Category: Immagini cibo

Pizza napoletana, margherita con olive

pizza napoletana

Una bella foto di una pizza cotta al forno a legna, con mozzarella di bufala (e aggiunta speciale di olive che a me piacciono molto) e basilico, mancava sul sito.

L’occasione non è capitata a Napoli, dove forse sarebbe stato il massimo, ma a Brescia in una pizzeria del centro; e la piazza era veramente buona!

Ciliegie e albicocche

ciliegie e albicocche

Come da titolo una bella foto dei colori del momento: rosso e giallo di ciliegie ed albicocche.

Fanno veramente venire voglia di mangiarle, no?

Frittata

frittata

Non è il tipico frittatone di Fantozzi, per intenderci quello che vorrebbe mangiare davanti alla tv vedendo la partita Inghilterra-Italia, ma alla fine non c’è una frittata tipica: ognuno la fa come vuole e, soprattutto, con quello che vuole o ha.

Questa è fatta con zucchine, fagiolini e alcune teste di verza.

Buon appetito!

Marmellata in ebollizione

marmellata

Questa era una foto che avevo messo diverso tempo fa sul blog ma era scomparsa tra i vari aggiornamenti.

Una marmellata ribollente che sembra quasi il camino di un vulcano.

Testaroli, o testaieu, al pesto

testaroli al pesto

Non sono fatti alla tipica maniera da sagra perché probabilmente sono stati preparati in precedenza e poi scaldati però devo dire che questi testaroli (o come si chiamano in genovese, testaieu) erano proprio buoni!

Carne uruguaiana

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Non c’è che dire: è valsa la pena fare Montevideo ed uscire al mercato a mangiare un po’ di carne alla griglia: mezzo kg di filetto!
Come potete vedere non stava quasi nel piatto!

Picana a Lapa

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Unica uscita a Rio… Nel quartiere Lapa.
Picana e riso, fantastico!

Liquado

Una delle cose che gli argentini gradiscono di più è il liquado di frutta.
Altro non è che quello che da noi chiamiamo milkshake: latte, ghiaccio, zucchero e frutta (banana o fragola).

liquado

Ricetta stinco di maiale con verza

stinco di maiale e verze

Questa mattina sono andato al supermarket ed ho visto l’offerta degli stinchi di maiale: Euro 3,85 al Kg. Ho pensato pertanto ad una preparazione che vidi fare anni fa da uno chef austriaco ed ho a mia volta preparato questo piatto che non è senz’altro tipico di una cittadina di mare ma che è buonissimo ed adatto al freddo di questi giorni. Per dare una maggiore attenzione ai grassi, ho usato pochissimo olio e fatto in modo che lo stinco cuocia lentamente utilizzando il liquido della verza che, a sua volta, viene arricchita dal grasso rilasciato dalla carne. Lo spruzzo finale d’aceto serve per amalgamare ulteriormente i sapori, creando un equilibrio tra la carne con il dolciastro della verza.

Per due persone

Uno stinco di maiale (peso 650 grammi circa)

Mezza cipolla,

poco aglio

una verza piccola

30 gr. d’olio d’oliva, mezzo bicchiere di vino bianco e uno spruzzo di aceto. Sale e pepe q.b.

Per prima cosa in una padella con poco olio ho fatto dorare lo stinco per formare attorno allo stesso una crosticina protettiva.

Ho messo poi nella casseruola di terracotta l’olio rimasto, la cipolla tritata e l’aglio. Poi ho aggiunto al soffritto lo stinco, la verza tagliata fine ed ho iniziato a far cuocere a fuoco alto. Quando tutto ha preso calore, ho aggiunto il vino bianco e, una volta evaporato, ho abbassato il fuoco, messo il coperchio e fatto cuocere lentamente per un’ora. A cottura ultimata lo stinco si sarà leggermente aperto e le verze saranno ormai ridotte a meno di un terzo del volume iniziale perché avranno perso tutta l’acqua contenuta. A questo punto ho spruzzato con un poco di aceto e, una volta evaporato, il piatto è pronto. Buon appetito

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