Carpaccio di Manzo ad Ibiza

Carpaccio di Manzo ad Ibiza

Carpaccio di Manzo ad Ibiza

Carpaccio di Manzo ad Ibiza.
A me la carne piace in due modi: o ben cotta oppure cruda. Questo era un classico carpaccio gustato ad Ibiza qualche settimana fa.
Vorrei farvi notare la decorazione di un fiore commestibile, che raffinatezza.
Il tutto fotografato ad Ibiza nel ristorante Casa Maca

Carpaccio di Manzo ad Ibiza

Carpaccio di Manzo ad Ibiza

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

Con carpaccio si intende genericamente un piatto a base di fettine di carne o pesce crudi, a cui vengono aggiunti olio o altri ingredienti (salse o scaglie di formaggio grana) a seconda della versione. Il carpaccio proposto da Cipriani consiste in fettine sottilissime di controfiletto di manzo disposte su un piatto e decorate alla Kandinsky, con una salsa che viene chiamata universale. Trattandosi di un piatto da servire crudo, la carne deve sempre essere freschissima e mai decongelata.
Continua e approfondisci su Wikipedia.

[ENG] Beef Carpaccio in Ibiza.
I like meat in two ways: either well cooked or raw. This was a classic carpaccio tasted in Ibiza a few weeks ago.
I would like you to notice the decoration of an edible flower, that refinement.
All photographed in Ibiza in the restaurant Casa Maca.

Chorizo e pancetta alla plancia

Chorizo e pancetta alla plancia

Chorizo e pancetta alla plancia

Chorizo e pancetta alla plancia.
Diversi sono i cibi spagnoli buoni e gustosi e questi due ne sono un ottimo esempio.
La tipica salsiccia spagnola, gustosa e saporita, accompagnata da alcune fette di pancetta (anche questa spagnola) tagliata spessa. Tutto cucinato alla plancia (alla griglia).
Forse un incubo per chi soffre di colesterolo alto ma ne puo’ valere la pena ogni tanto!

Chorizo e pancetta alla plancia

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

Per chi volesse approfondire (su Wiki questa volta non ho trovato una pagina molto esplicativa in italiano) ho trovato questo bell’articolo su cibo360.it.

[ENG] Chorizo ​​and bacon on the bridge.
There are several good and tasty Spanish foods and these two are a good example.
The typical Spanish sausage, tasty and tasty, accompanied by some slices of bacon (also Spanish) cut thick. All cooked on the bridge (on the grill).
Perhaps a nightmare for those suffering from high cholesterol but it can be worth it every now and then!

Il tocco di casa mia

ravioli al ragu di Marchin

Il tocco di casa mia

Il tocco di casa mia.
Oggi vi spiego brevemente la ricetta del ragu’ di carne genovese cosi’ come lo so preparare io.

In abbondante olio di oliva soffriggere cipolla tritata con uno spicchio di aglio.
Aggiungete un bel pezzo di manzo e una salsiccia media e fate rosolare bene il tutto.
Bagnare con vino rosso e, una volta asciugato, aggiungete qualche pezzetto di funghi secchi e dei pomodori passati.
Fate cuocere lentamente per un’ora.
Togliete la carne, tritatela, e rimettetela nel sugo per farla cuocere ancora per un’oretta.

A questo punto il tocco è pronto!

Vi lascio una immagine di un bel piatto di ravioli conditi con il ragu’ di carne alla genovese (foto che avevo inserito in un altro post pero’):
ravioli al ragu di Marchin

Visto che siete sempre curiosi di saperne di piu’ vi lascio un paio di link per continuare l’approfondimento su questo splendido condimento: agrodolce.it, primononsprecare.blog e zenaatoua.com.

[ENG] The tocco of my home.
Today I will explain briefly the Genoese meat ragu recipe as I prepare it myself.
In abundant olive oil fry chopped onion with a clove of garlic.
Add a nice piece of beef and a medium sausage and brown well.
Sprinkle with red wine and, once dried, add a few pieces of dried mushrooms and tomatoes.
Cook slowly for an hour.
Remove the meat, chop it, and put it back in the sauce to cook it for another hour.
At this point the tocco is ready!

Tartare di manzo

Tartare di manzo

Tartare di manzo

Tartare di manzo.
Sono un fanatico della carne cruda. La mia preferita e’ il carpaccio ma non disdegno per niente la tartare (o battuta) di manzo.
Questo era l’antipasto proposto alla cena all’Estoril a Genova (vi lascio anche la recensione su Tripadvisor), poco tempo fa.
Devo dire che mi era piaciuta ed anche la presentazione del piatto era soddisfacente!

Tartare di manzo

Foto scattata con Honor 10.

Il nome deriva dalla leggenda secondo la quale il popolo nomade dei tartari, originario dell’Asia centrale, non avendo tempo per cucinare, poneva la carne essiccata sotto le selle dei propri cavalli per trovarla ammorbidita al momento del pasto. Nella cucina piemontese troviamo anche un piatto fatto con carne battuta al coltello (preparazione, quest’ultima, che ha il pregio di non “spremere” la carne, come avviene con la normale macinatura a macchina) e aglio a tocchetti, la cosiddetta carn crua (“carne cruda”) o salada ‘d carn crua (“insalata di carne cruda”), condita con olio d’oliva, sale, pepe e succo di limone. Spesso la carn crua è servita, in quantitativi modesti, insieme ad altri antipasti.
Continua e approfondisci su Wikipedia.

La salama da sugo di Ferrara

La salama da sugo di Ferrara

La salama da sugo di Ferrara

La salama da sugo di Ferrara.
Se i cappellacci sono al primo posto come piatto di Ferrara, la salama da sugo lo è tra i secondi.
Un insaccato di maiale gustosissimo, forse addirittura troppo gustoso, accompagnato da un immancabile purè di patate.
Mangiata ovviamente a Ferrara nel ristorante Ostinato.

La salama da sugo di Ferrara

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

Viene preparata macinando varie parti del maiale quali coppa del collo, guanciale, polpa magra derivante dalla rifilatura della coscia, destinata alla produzione del prosciutto e dalla spalla, si aggiunge una piccola percentuale di lingua e fegato, alle quali, nella ricetta contemporanea, vengono aggiunte sale, pepe, noce moscata.
Continua e approfondisci su Wikipedia.

Clicca qui per vedere tutte le foto che ho scattato in città:
foto gallery

[ENG] Ferrara’s salama for sugo.
If the cappellacci are in first place as a dish of Ferrara, the salama for sugo is one of the latter.
A savory pork sausage, perhaps even too tasty, accompanied by an inevitable mashed potatoes.

Il sanguinaccio o berodo

Il sanguinaccio o berodo

Il sanguinaccio o berodo

Il sanguinaccio o berodo.
Il sanguinaccio, che è chiamato in molti modi (qui da noi in Liguria appunto berodo) e preparato in altrettante maniere, è una preparazione che, per quanto sappia io, viene fatta in tutto il mondo non mussulmano: non è altro che un modo per recuperare il sangue del maiale, preziosa fonte di proteine, grassi e altri ingredienti…

Io ho sempre assaggiato questo prodotto, quando lo ho trovato, e ne ho trovato di ottimi sia che fossero fatti con il cioccolato amaro e sia messi in piccoli budelli e mescolati con peperoncino in Messico.
Comunque, quando si compera un sanguinaccio, questo è in realtà già stato preparato dal macellaio e poi sottoposto ad una prima bollitura.
Il sangue fresco deve subito essere mescolato con latte e bisogna continuare a mescolare per evitarne la coagulazione. A questo punto l’ulteriore procedimento di preparazione dipende dalle abitudini, culture e tradizioni dei luoghi e paesi.

Io, anni or sono, ho visto preparare i sanguinacci da Lindo, un norcino locale che veniva chiamato dalle famiglie che, spesso con sacrificio, allevavano e poi macellavano un maiale. Per me, però, il maestro assoluto delle preparazioni dei salumi e sanguinacci era il sig. Lino Marcenaro e i suoi due assistenti: Franco e Carlo che poi è diventato un grande viaggiatore di paesi esotici e che è uno dei miei più vecchi e cari amici.

Il sangue, ancora fresco viene mescolato con latte fresco, continuando a mescolare con spezie, sale e pinoli, che devono essere abbondanti anche se cari; naturalmente non so le dosi che devono essere segrete. I sanguinacci, appena chiusi con la stessa tecnica usata per le salsicce, devono essere messi a bollire per avere così la prima cottura. E’ così che li troviamo dal macellaio.

In casa nostra li cuciniamo semplicemente bolliti per alcuni minuti ma decorati mescolando alcuni contorni della cucina svizzera: patate sabbiose (tagliate a spicchi, scottate in acqua e poi saltate al burro e pangrattato), fettine di mele renette (sbucciate, tagliate a spicchi e poi cotte lentamente in acqua leggermente acidulata con limone e spolverate di cannella) e infine con verza saltata (tagliata non troppo finemente e cotta con poco olio, sale e spruzzata con vino bianco e, alla fine, con un goccio d’aceto).
Buon appetito!

Il sanguinaccio o berodo

Foto scattata con Honor 10.

[ENG] The black pudding, called in many ways and prepared in so many ways, is a preparation that, as far as I know, is made throughout the non-Muslim world: it is nothing but a way to recover the blood of the pig, precious source of protein, fats and other ingredients …
I have always tasted this product when I found it, and I found it to be excellent whether it was made with bitter chocolate and put in small casings and mixed with chili in Mexico. However, when buying a black pudding, this has actually already been prepared by the butcher and then subjected to a first boiling. Fresh blood must immediately be mixed with milk and continue mixing to avoid coagulation. At this point the further process of preparation depends on the habits, cultures and traditions of the places and countries.
I, years ago, I saw the bleeding from Lindo, a local butcher who was called by families who, often with sacrifice, reared and then slaughtered a pig. For me, however, the absolute master of the salami and blood sausage preparations was Mr. Lino Marcenaro and his two assistants: Franco and Carlo who then became a great traveler of exotic countries and who is one of my oldest and dearest friends.
The blood, still fresh is mixed with fresh milk, continuing to mix with spices, salt and pine nuts, which must be abundant even if expensive; of course I do not know the doses that must be secret. The black puddings, just closed with the same technique used for sausages, must be boiled for the first cooking. That’s how we find them from the butcher. In our home we cook them simply boiled for a few minutes but decorated by mixing some side dishes of the Swiss cuisine: sandy potatoes (cut into wedges, blanched in water and then sautéed in butter and breadcrumbs), slices of rennet apples (peeled, cut into wedges and then cooked slowly in water slightly acidulated with lemon and sprinkled with cinnamon) and finally with sautéed cabbage (cut not too finely and cooked with a little oil, salt and sprinkled with white wine and, at the end, with a dash of vinegar).
Enjoy your meal!