Foto di Stoccolma – Svezia

stockholm

Foto di Stoccolma – Svezia

Come diceva Rino “si potrebbe andare a Stoccolma…” ed io ci sono stato.
Che bella città! Sarà perchè eravamo in estate però mi ha molto impressionato.
Questa una delle foto della piazza con fontane che è proprio in centro:

Stoccolma

Clicca qui per vedere le altre foto della città.

foto gallery

Dove si trova:

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Stockholm (in svedese, 914.909 ab.) è la capitale della Svezia, capoluogo della contea di Stoccolma. Posta nella parte orientale del paese, sul mar Baltico, è sede di governo e parlamento, oltre che luogo di residenza del capo dello stato, il re Carlo Gustavo XVI. Maggiore città della Svezia, è il centro di riferimento economico e culturale della Svezia.
Continua su Wikipedia.

Riga – Lettonia (foto)

Riga

Riga – Lettonia

Ecco una della capitali Baltiche più particolari: Riga. Città tra l’antico ed il moderno. Purtroppo avevo poco tempo e ho visitato solo il centro.

Riga

Clicca qui per vedere la altre foto.
foto gallery

Riga (in lettone Rīga) è la capitale della Lettonia. Situata sul Mar Baltico alla foce del fiume Daugava, con 699.203 abitanti al censimento del 2011, è la città più grande delle Repubbliche Baltiche ed è uno dei principali centri culturali, politici ed economici della regione. Antico centro della lega anseatica, la città è gemellata con Firenze e Brema. Nel 2001 ha ospitato il Mese culturale europeo assieme a Basilea, mentre nel 2014 è stata Capitale europea della cultura affiancata ad Umeå.
Continua su Wikipedia.

Ecco dove si trova la città lettone:

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Crisi economica

Castello di carte

In cima alle agende politiche di tutti i governi mondiali c’è, con una marcata sottolineatura, la crisi economica- finanziaria che sta sconvolgendo l’ordine delle cose stabilitosi negli ultimi anni.
In questo senso tanto è stato scritto e ancor più detto, dimenticando però tante volte di andare a ritroso per individuare le cause di ciò che ha preparato la strada a questa grave crisi.

L’Italia negli ultimi anni ha seguito il modello di sviluppo economico prima Americano e poi importato in Europa dalla Gran Bretagna, questo prevedeva una graduale ma decisa sostituzione dell’economia industriale primaria con un’altra finanziaria, di servizi e terziaria.
In Italia la sostituzione dell’operaio con il consulente finanziario è stata più graduale ma si è comunque completata; l’abbandono dell’industria non è solo preoccupante per i posti di lavoro che si sono persi o per la mancata ricerca che i grandi gruppi riuscivano a compiere e mettere poi, di riflesso, a disposizione della collettività, è grave in primo luogo perché ha favorito un radicale cambiamento culturale che ha visto il lavoro reale ricoprire una marginalità nella società.

La realtà nelle fabbriche è peggiorata di molto in materia di sicurezza, salario e diritti così si torna a parlare di riforma-svuotamento del contratto nazionale, alle morti bianche vengono riproposti discorsi triti e vani e i promotori di politiche ottocentesche siedono ora in Parlamento e non solo tra le file del centro-destra.

Questa degenerazione culturale ha portato alla scomparsa dalla coscienza collettiva della classe e del lavoro operaio, queste non hanno più trovato spazio sui media, nella televisione d’intrattenimento e perfino nei bar; e al suo posto si è invece diffuso un concetto di lavoro e guadagno facile, astratto e spendibile in pubblica piazza.

Questa deriva non ha mancato di riflettere le sue conseguenze anche sulla classe imprenditoriale così, la disparità di trattamento in materia fiscale che lo Stato prevede tra chi il capitale lo usa quotidianamente, con la fatica e l’impegno che questo significa, per creare occupazione, sviluppo e materie prime e tra chi lo investe in un circolo vizioso d’investimenti che hanno l’unico fine della mera speculazione, risulta insopportabile.

Ora che il “castello di carte” è caduto e non ha mancato di travolgere anche chi ha continuato a lavorare di idee e fatica difendendo con le unghie la propria dignità si può solo sperare in un ritorno al concetto di lavoro come l’accezione dei padri costituenti l’avevano inteso.

Spezzatino di carne (foto)

Spezzatino di carne

Vi mancavano le mie foto di cose da mangiare?

Ecco cosa ho mangiato oggi, uno spezzatino di carne (che è in pratica una variante del più famoso gulash ungherese) fatto con carne di manzo, maiale, patate, cipolle e carote (le ultime tre non ci sono nella foto perchè non le adoro).

Vi ho fatto venire un po’ di acquolina in bocca?

spezzatino di carne