Lasagne al forno alla bolognese, la ricetta

Lasagne al forno alla bolognese

Cari amici,
Mi è venuto in mente un piatto tipico della cucina italiana, le lasagne, che poi non è così difficile da preparare e che è anche uno splendito pasto completo. Ho voluto di proposito proporre una preparazione semplice e assieme darvi alcune informazioni su come preparare la salsa besciamella ed il ragù alla bolognese, che differisce abbastanza dal ragù ligure di casa nostra. Per quest’ultimo vi darò in un’altra occasione la ricetta di quello che faceva mia nonna…

Lasagne al forno alla bolognese (Per 6 persone)

Pasta fresca per lasagne: 600 grammi
Oppure 300 grammi di pasta secca per lasagne (da non precuocere)

Per la salsa:

– 400 grammi di carne macinata di ottima qualità, 50% di manzo e 50% maiale
– 250 grammi di pomodori pelati
– 30 grammi di farina
– 150 grammi di parmigiano grattugiato
– 100 grammi di olio d’oliva
– Un bicchiere di vino rosso secco
– Una carota piccola
– Una cipolla
– Un gambo di sedano
– Sale e pepe

Per la besciamella:

80 Grammi di burro, 50 grammi di farina, mezzo litro di latte, un pizzico di noce moscata e un po’ di sale

Se usate la pasta fresca:
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, toglietela molto al dente e mettetela subito in un recipiente con acqua fredda e ghiaccio affinchè non continui a cuocere.
Se usate l’apposita pasta secca per lasagne
Si può benissimo usare questo tipo di pasta ma, in questo caso, preparate la besciamella un po’ più liquida.

Per la preparazione della salsa:

Allargate la carne macinata in un tegame basso da forno, spolveratela di farina e mettetela in un forno caldo a 200 gradi per 20 minuti. Una volta cotta, fate colare dal tegame il liquido ed il grasso che sono usciti con la cottura.
In una casseruola fate soffriggere nell’olio la cipolla, la carota ed il sedano e, quando hanno preso colore, aggiungete la carne. Rimescolate bene e, una volta che ha preso calore, aggiungete il vino rosso, fare evaporare e poi aggiungete i pomodori pelati leggermente tritati ed il loro liquido. Aggiungete sale e pepe e fate cuocere per una buona mezzora aggiungendo acqua se necessario.

Per preparare la besciamella:

Scaldate il latte ed il burro in una pentola. Quando il burro inizia a sciogliere aggiungete la farina e cominciate a mescolare aggiungendo ancora latte se notate che asciuga troppo. Per fare la besciamella ci vogliono 10 minuti al massimo.

Preparazione della lasagna:

In una teglia da forno, meglio se di ceramica o vetro, mettete un pochino d’olio sul fondo e coprilelo con uno strato di pasta facendo attenzione di lasciare questo strato di pasta più basso debordare dal tegame. Mettete uno strato di salsa, qualche cucchiaio di besciamella e un po’ di parmigiano continuando così per almeno altri due strati di pasta (questi dovrenno entrare nel tegame senza debordare). Coprite poi lo strato più in alto con la pasta che avevate fatto debordare in modo da chiudere dentro la lasagna e mettete sopra la salsa che è rimasta, un po’ di besciamella, un po’ di olio e abbondante parmigiano.
Cuocete nel forno a 200° per 30/40 minuti.

Lasagne cotte

Piatto pronto

Curry Indiano originale (foto e ricetta)

Pollo al Curry

Curry Indiano originale

Finalmente sono in grado di farvi vedere la preparazione del vero Curry, intendo quello fatto da un indiano, con i prodotti indiani che però sono di facile reperimento anche da noi.

Curry Piatti Pronti

Pollo al Curry

Ingredienti:

  • Aglio tritato
  • Ginger fresco tritato oppure secco
  • Cipolla tritata
  • Pomodoro rosso fresco tritato a dadini
  • Foglie di alloro; semi di finocchietto
  • Semi di senape
  • Paprica dolce
  • Polvere di curry (meglio Mazala)
  • Polpa di cocco fresca o secca
  • Pollo
  • Lenticchie
  • Riso Basmati

Lenticchie

Riso Basmati

Prodotti Curry

Preparazione:

1) Pollo al curry: In una pentola fate tostare l’aglio a fuoco basso (senza olio), poi il ginger, i semi di finocchietto, le foglie di alloro, il cocco e, dopo un paio di minuti, la cipolla. Fate cuocere lentamente amalgamando tutto e facendo attenzione di non farli bruciare. Aggiungete poi il pomodoro e continuate la cottura ancora per una decina di minuti. Una volta che tutto è amalgamato, aggiungete il Curry, il Mazala e la paprica, passate tutto con un mixer ad immersione per rendere la salsa omogenea e senza grumi e continuate ancora a cuocere per altri cinque minuti, dopo aver alzato il fuoco. Quando tutto sarà molto caldo aggiungete un poco di burro (meglio se latte di cocco) ed infine il pollo tagliato a pezzetti o, se preferite il petto solamente. Continuate a fare cuocere finchè non sarà cotto (dipende dalla misura con cui avete tagliato il pollo)…. assaggiate, insaporite con il sale e….il piatto è pronto.

2) Lenticchie. Le lenticchie sono il legume secco più usato in India e fanno parte della dieta più comune. Fate ammorbidire le lenticchie in acqua fredda per un paio d’ore e poi fatele bollire in acqua senza sale.

Preparate il fondo e la preparazione del curry come per il pollo aggiungendo anche i grani di mostarda. Una volta che la salsa sarà pronta (non dovrete passarla con il mixer) aggiungete le lenticchie fate cuocere ancora cinque minuti e poi un poco di burro. Le lenticchie sono pronte.

Tostatura Riso

3) Riso. Gli indiani usano il riso Basmati che si trova facilmente in tutti i supermercati ma potete anche usare il comune riso che avete in casa. Fate bollire il riso in abbondante acqua e, una volta cotto e raffreddato, ripassatelo in padella con un poco di burro finchè perda l’acqua e diventi un pochino croccante. Questo tipo di preparazione sostituisce quella che abitualmente facciamo noi per il Riso Pilaff (vedi ricetta casalinga di casa nostra sullo stesso sito. ndr.) ed è quella che utilizzano abitualmente in India.

Chef Alu

Se vi interessa saperne di più potete iniziare da cosa dice Wikipedia, da qui.

Cous cous (ricetta)

Cous cous

Di ritorno da una bellissima vacanza in Sicilia, mi è rimasto impresso questo piatto semplice, mediterraneo di origine araba ma che fa parte della cucina della Sicilia Occidentale.
Durante una sosta a Mazara del Vallo ho mangiato un piatto di cous cous di pesce, discreto, ma di cui una signora di Marsala, vicina al mio tavolo a noi mi ha spiegato una preparazione casalinga e mi ha insegnato la preparazione della semola.
1) Utilizzare la semola di grano per cous cous che si trova comunemente nei supermercati. Si può usare anche il prodotto precotto
2) per quattro persone, utilizzare circa 300 di semola.
3) stemperare la semola a freddo con acqua fredda leggermente salata e formare dei grumi
4) Mettere la semola su un piatto bucato per la cottura a vapore oppure su un setaccio fine. La signora mi ha consigliato di mettere sotto la semola alcune foglie di alloro
5) Mettere il piatto bucato sopra una pentola in cui bolle acqua salata e fare lentamente ingrossare i grani di semola con il vapore, girandola ogni tanto (circa un’ora se non si usa prodotto precotto)
6) Ogni tanto aggiungere un po’ di olio, meglio se liquido di cottura del pesce che intanto avrete preparato a parte
7) Per la cottura (se non usate la semola precotta) ci vorrà ancora un’oretta, comunque controllatene la cottura…

Per la preparazione del pesce:
1) Scegliere pesci da zuppa, alcuni piccoli per la salsa e qualche trancio. Comunque dipende dal pescato fresco che trovate ma io suggerisco, per quattro persone: una seppia media, un paio di moscardini, quattro triglie, alcuni tranci di pescatrice, di nocciola, quattro gamberi e quattro scampi. Inoltre mezzo chilo di cozze e mezzo di vongole.
2) Pulire bene il pesce, tagliare a pezzetti i molluschi e fare aprire in pochissima acqua le cozze e le vongole (questa operazione serve per essere sicuri che dentro i frutti di mare non ci sia sabbia e rovinino così la zuppa)
3) Fare un fondo di cipolla, con uno spicchio di aglio e fate soffriggere in abbondante olio extra vergine.
4) Aggiungere al soffritto la seppia ed i moscardini tagliati a pezzi e fate soffriggere per cinque minuti
5) Aggiungere passata di pomodoro e far continuare la cottura per altri cinque minuti
6) Mettere poi nella casseruola i tranci di pesce ed i pesci piccoli (di scoglio) che avete trovato, i gamberi e gli scampi ed infine le cozze e le vongole con la loro acqua (meglio se filtrata)
7) far cuocere il tutto coperto ancora per dieci minuti, spegnere il fuoco e lasciare riposare per alcuni minuti. Prima di servire, quando la zuppa è un po’ raffreddata, vi consiglio di cercare e ed eliminare tutte le spine, lasciando solamente i gusci dei frutti di mare ed i crostacei . Rimettere il pesce sul fuoco, senza girarlo per non rompere ulteriormente il pesce e servire sopra il cous cous

Buon appetito

Risotto con sugo di aragosta: la ricetta

Risotto con sugo di aragosta: la ricetta

Lo chef di casa (mio papà) ha nuovamente stupito tutti con un piatto eccezionale: un risotto con sugo di aragosta.

Ed ecco la ricetta dello chef Loris:

Questa è una lavorazione un po’ lunga ma che può essere fatta anche con una aragosta surgelata.
Innanzi tutto divido l’aragosta in due pezzi per lungo quando è ancora surgelata e la metto subito in padella con poco olio dove ho fatto soffriggere uno spicchio d’aglio.
Faccio rinvenire l’aragosta a fuoco basso per recuperare i succhi che si disperderebbero con il ghiaccio della surgelazione e la lascio raffreddare. Una volta fredda recupero la polpa centrale e tutta quella contenuta nelle zampe e nella testa e la metto da parte.
Rimetto la padella sul fuoco con tutti gli scarti ossei ed il liquido della prima cottura; una volta caldi li bagno con poco cognac che lascio evaporare, aggiungo un poco di passata di pomodoro (meglio fresco) e lascio cuocere per poco tempo aggiungendo acqua calda perché bisogna ricordare che tutta la salsa e la polpa continueranno ancora a cuocere nel risotto… Poi passo tutto al setaccio.

A questo punto inizio la classica preparazione del risotto: nel fondo di cipolla tritata molto fine e soffritta in poco olio d’oliva, faccio tostare il riso arborio, bagno con vino bianco e, una volta evaporato, aggiungo la polpa tritata e la salsa. Aggiungo ancora poca acqua calda, copro la pentola con il risotto e lascio cuocere a fuoco basso per venti minuti circa controllando che non attacchi ed eventualmente mescolando molto lentamente con un cucchiaio di legno. A cottura ultimata ed a fuoco spento faccio mantecare con ancora un poco d’olio d’oliva, aggiungo un po’ di prezzemolo tritato e servo su piatti ben caldi.

La foto, probabilmente, non rende molta giustizia al piatto ma eccola:

risotto con sugo di aragosta

Qui vi suggerisco un altro sito con ricetta.

[ENG] The chef of the house (my dad) has again surprised everyone with an exceptional dish: risotto with lobster sauce.
The photo probably does not do much justice to the dish.
Maybe one day the chef will describe the recipe …

Salmone alla norvegese (ricetta)

Salmone alla norvegese

Questa mattina sono stato al supermercato ed ho visto, tra pesce brutto e carissimo un bel salmone, di media grandezza, di ottimo aspetto e di prezzo contenuto. Modestamente ho una certa esperienza di salmoni, che ho pescato sia in Alaska che in Norvegia, di cui ho visto l’inseminazione artificiale, l’allevamento, la preparazaione del pesce fresco per l’esportazione e i vari sistemi di affumicamento. Più avanti magari vi farò vedere alcune foto che ho fatto in Norvegia…

Bene, venendo a noi e guardando il salmone ne ho comperato uno di di circa un chilo e mezzo ed ho pensato di suggerire a Marietto un meraviglioso sistema di preparazione di questo pesche straordinario, ricco di grassi buonissimi, leggero e saporito: il salmone crudo alla Norvegese.

Per eseguire questa preparazione bisogna avere un salmone fresco di medie/grandi dimensioni: se non siete convinti della freschezza del pesce che vedete esposto, potete informarvi sul prossimo arrivo e potete stare tranquilli perchè il salmone arriva in aereo giornalmente dalla Norvegia, freschissimo e già sventrato. Se non ne siete capaci, chiedete all’addetto del negozio di squamarlo, togliere la testa e di sfilettarlo togliendo la spina centrale. Una volta a casa, con una pinzetta, togliete pazientemente le spine che sono rimaste vicino alla testa, anche quelle morbide, che sono sotto una pellicina bianca, togliete anche questa e lavate bene il pesce sotto l’acqua corrente. Prendete poi alcuni cucchiai di sale fino e spolverate con una certa abbondanza ma senza esagerare uno dei due filettoni (che si chiamano baffe) e poi, con altri cucchiai di zucchero (lo zucchero deve essere un po’ meno del sale) e spolverate ancora lo stesso filetto. Poi, con attenzione mettete il secondo filetto esattamente sopra a quello spolverato di sale e zucchero. Avvolgete adesso il pesce in un telo o un asciugamano, mettetelo in un piatto che possa contenere l’acqua che il pesce perderà e mettetelo in frigorifero. Ogni giorno, per tre giorni, togliete il piatto dal frigorifero e buttate l’acqua che sarà uscita ma senza aprire il telo. La terza volta, dopo aver fatto uscire l’ultima acqua, aprite l’involto, e vedrete che il salmone avrà un bel colore e non ci sarà più nè sale nè zucchero che saranno stati assorbiti dallo stesso. Adesso, se volete ed a seconda dei gusti, mettete su di una metà abbondante finocchietto selvatico o grani di pepe rosa e verde, rimettete le due baffe assieme e rimettete il pesce in frigo per ancora un paio di giorni, dopo i quali il salmone marinato sarà pronto per essere consumato, senza l’aggiunta di nulla, né olio né limone.
Marietto, che è solo, surgela una baffa e comincia a mangiare l’altra metà affettandola di piatto iniziando dalla coda come se fosse affumicato. Il salmone crudo alla norvegese, infatti, si presenterà compatto e di uno splendido color rosa come se fosse affumicato ma sarà meno salato e molto saporito, specialmente se affettato e mangiato assieme al finnocchietto ed ai grani di pepe. Quersto ottimo pesce potrà essere servito con verdura, potrà far parte di una ottima insalata, potrà essere utilizzato per tartine o, più semplicemente messo in un panino, che magari prima avrete spalmato con formaggio filadelfia e con l’aggiunta di alcuni anelli di cipolla. Marietto è soddisfatto e, se riuscirà a resistere senza mangiarla, pensa di utilizzare l’altra metà che ha surgelato per stupire i suoi amici per il pranzo di Natale…. e che risparmio rispetto al salmone affumicato!!!

Ingredienti: un salmone fresco di un chilo e mezzo circa; 80 grammi di sale circa, 60 grammi di zucchero circa, un mazzetto di finocchietto selvatico, pepe rosa e pepe verde a seconda dei gusti.

L’immagine in evidenza è stata presa da Pixabay.com

Cotoletta alla milanese (foto e ricetta)

Cotoletta alla milanese

cotoletta e patatine macro

Questa sera Marietto vuole mangiare una bella cotoletta alla milanese, con patate fritte (vere) ed una insalata di pomodori. Nell’intervallo del pranzo ha comperato 300 grammi di fettine di vitellone, qualche patata ed un paio di pomodori.

Arrivato a casa, grattugerà un po’ di pane secco con la grattugia del formaggio, passandolo poi al setaccio per eliminare i pezzi più grossi e sbatterà bene un uovo intero a cui aggiungerà un po’ di sale.

Marietto sta poi pensando a come erano buone le patatine fritte che faceva la mamma, pertanto sbuccia due patate, le lava bene e le taglia a fatte come faceva la mamma. Affetta poi i pomodori e li condisce con sale, aceto e olio. spiana poi bene la carne, la passa nell’uovo e poi nel pane grattugiato. Mette poi sul fuoco una prima padella con abbondante olio per fare friggere le patate (che impiegano a cuocere più della carne) e poi un’altra padella per la carne, facendo cuocere con attenzione affinché non bruci. Salerà bene le patate una volta cotte e le metterà su di una foglio di carta per asciugare eventuali residui di olio di frittura, farà lo stesso con la carne.

Buon appetito.

Adesso voglio darvi alcuni consigli: se ieri vi è avanzata un po’ di salsa di pomodoro, la conserverete coperta in frigorifero oppure la metterete nel freezer, dentro in una formina per cubetto di ghiaccio o in un bicchiare di plastica chiuso. La userete quando vorrete, scaldandola semplicemente in una padella aggiungendovi un cucchiaio d’acqua.