Birra Nastro Azzurro, bionda italiana

Birra Nastro Azzurro, bionda italiana

Birra Nastro Azzurro, bionda italiana

Birra Nastro Azzurro, bionda italiana.
Non sono molte le birre italiane che sono su questo sito in foto.
Questa e’ la Nastro l’unica birra che ho trovato in quasi tutte le pizzerie a Napoli.

Birra Nastro Azzurro, bionda italiana

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-S10.

Birra Tsingtao, bionda cinese

Birra Tsingtao, bionda cinese

Birra Tsingtao, bionda cinese

Birra Tsingtao, bionda cinese.
Una delle birre piu’ vendute in Cina, per cui praticamente al mondo, e’ questa lager prodotta nella omonima citta’ asiatica.

Birra Tsingtao, bionda cinese

Foto scattata con Honor 10.

Il sito ufficiale e’ tsingtaobeer.com.

La Tsingtao è una birra lager prodotta in Cina, nella città di Tsingtao.
Il nome deriva proprio dalla romanizzazione del nome della città secondo la trascrizione postale o l’EFEO (un tempo molto più diffusi del pinyin).
Si tratta della birra cinese più conosciuta e popolare, esportata in più di 90 stati in tutto il mondo[1], conoscendo particolare diffusione nei paesi dove le comunità cinesi sono più consistenti e radicate. Rappresenta da sola più del 50% delle esportazioni di birra per la Cina.
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Birra Chang: bionda dalla Thailandia

Birra Chang

Birra Chang: bionda dalla Thailandia

Birra Chang: bionda dalla Thailandia.
Una rinfrescante birra thailandese bevuta in quel di Phuket. Non un classico per accompagnare l’aragosta ma visto il caldo asiatico la birra si accompagnava ugualmente molto bene.

Birra Chang

Foto scattata con Honor 10.

Questo il sito ufficiale.

Chang è una marca di birra prodotta in Thailandia. È prodotta dalla Beer Thai Company, risultato di un’associazione commerciale tra il fabbricante di birra Carlsberg e la società TTC Group of Thailand. Nel 1991, la birra Carlsberg iniziò a essere prodotta sotto licenza nella Thailandia e nel 1994 fu lanciata la birra Chang, presentata come una declinazione popolare della Carlsberg. Recentemente, a causa di conflitti di interessi, la birra Carlsberg è scomparsa del mercato thailandese.
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Birra 7 Fjell Bryggeri: bionda norvegese

Birra 7 Fjell Bryggeri: bionda norvegese

Birra 7 Fjell Bryggeri: bionda norvegese

La birra 7 Fjell Bryggeri. Marian mi ha mandato la foto di questa birra norvegese bevuta a Bergen.

Birra 7 Fjell Bryggeri: bionda norvegese

Non ho molte cose da scrivere più che lasciarvi il link al sito ufficiale della 7 Fjell Bryggeri.

Birra Wadadli, bionda da Antigua (foto)

Birra Wadadli

Birra Wadadli, bionda da Antigua

La birra Wadadli una bionda caraibica bevuta in Antigua.
La bottiglia era veramente piccolina.

Birra Wadadli

Qui, credo, il sito del produttore.

La birra è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione di mosto a base di malto d’orzo, aromatizzata e amaricata con luppolo. La birra è una delle più diffuse e più antiche bevande alcoliche del mondo. Viene prodotta attraverso la fermentazione alcolica con ceppi di Saccharomyces cerevisiae o Saccharomyces carlsbergensis di zuccheri derivanti da fonti amidacee, la più usata delle quali è il malto d’orzo, ovvero l’orzo germinato ed essiccato, chiamato spesso semplicemente malto. Vengono poi usati frumento, il mais, il riso – questi ultimi due specialmente come aggiunte in birre di produzione industriali – e, in misura minore, l’avena, il farro, la segale. Altre piante meno utilizzate sono invece la radice di manioca, il miglio e il sorgo in Africa, la patata in Brasile e l’agave in Messico.
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Birra Barena: bionda dall’Honduras (foto)

Birra Barena

Birra Barena: bionda dall’Honduras

La birra Barena gustata qualche mese fa in Honduras:

Birra Barena

Foto scattata con iPhone 6.

Non ho trovato un sito ufficiale o comunque non sono riuscito a sapere se questo cerveceriahondurena.com è il sito ufficiale.

La birra è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione di mosto a base di malto d’orzo, aromatizzata e amaricata con luppolo. La birra è una delle più diffuse e più antiche bevande alcoliche del mondo. Viene prodotta attraverso la fermentazione alcolica con ceppi di Saccharomyces cerevisiae o Saccharomyces carlsbergensis di zuccheri derivanti da fonti amidacee, la più usata delle quali è il malto d’orzo, ovvero l’orzo germinato ed essiccato, chiamato spesso semplicemente malto. Vengono poi usati frumento, il mais, il riso – questi ultimi due specialmente come aggiunte in birre di produzione industriali – e, in misura minore, l’avena, il farro, la segale. Altre piante meno utilizzate sono invece la radice di manioca, il miglio e il sorgo in Africa, la patata in Brasile e l’agave in Messico.
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