Rosone della Basilica dei Fieschi

Rosone della Basilica dei Fieschi

Rosone della Basilica dei Fieschi

Rosone della Basilica dei Fieschi.
Qualche tempo fa sono stato a visitare e fotografare la Basilica dei Fieschi, poco lontano da casa mia.
Oltre all’aspetto severo e degli interni, fa bella mostra il rosone della facciata che rappresenta un agnello (agnus in latino appunto) che da sempre è uno dei simboli del cristianesimo.
La foto mi sembra venuta benissimo, per quello che ve l’ho proposta in un post singolo.

Rosone della Basilica dei Fieschi

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.

Qui tutte le foto scattate fuori e dentro la Basilica:
foto gallery

Dove si trova la Basilica:

Eccovi anche un bel video che ho registrato all’interno della Basilica:

[ENG] Rosette of the Basilica dei Fieschi.
Some time ago I was to visit and photograph the Basilica dei Fieschi, not far from my house.
In addition to the severe appearance and the interiors, the rose window on the façade depicts a lamb (agnus in Latin) that has always been one of the symbols of Christianity.
The photo seems to me to have come very well, for what I have proposed to you in a single post.

Barattolo in Baia delle Favole

Barattolo in Baia delle Favole

Barattolo in Baia delle Favole

Barattolo in Baia delle Favole.
Dopo alcuni mesi lontano da casa (chi mi conosce sa che lavoro sulle navi da crociera per cui sono più in giro per il mondo che nella mia Sestri Levante) rieccomi in un sabato mattina di fine febbraio.
Nella Baia delle Favole (di solito il mio soggetto preferito è l’altra, e più famosa spiaggia sestrese, quella del Silenzio), sferzata durante i mesi passati da alcune mareggiate importanti, c’è un po’ di tutto. E ci rimarrà fino a tarda primavera quando si comincerà a pulire l’arenile.
Tra i tanti sassi (di cui pubblicherò una foto successivamente) anche molta spazzatura.
Questo, ad esempio, è un barattolo di latta arrugginito.
Mi piaceva la composizione con l’Isola sullo sfondo.

Barattolo in Baia delle Favole

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF 40.

[ENG] Jar in the Bay of The Favole.
After a few months away from home (who knows me knows that I work on cruise ships and I am more around the world than in my Sestri Levante) I am back in a Saturday morning of late February.
In the Bay of The Favole (usually my favorite subject is the other, and more famous bay of Sestri, the Silence one), lashed during the months by some major storms, there is a bit ‘of everything. And it will remain there until late spring when the beach begins to be cleaned.
Among the many stones (of which I will publish a photo later) also a lot of rubbish.
This, for example, is a rusty tin can.
I liked the composition with the Island in the background.

Pashmine colorate in Malesia

Pashmine colorate in Malesia

Pashmine colorate in Malesia

Pashmine colorate in Malesia.
Tra Thailandia, Malesia e Cambogia si vedono ovunque in vendita le pashmine.
Di tutti i tipi e colori. Anche di tutti i prezzi.
Queste erano in un negozietto in Malesia e ne ho acquistate un paio. Mi sembravano di un buon tessuto ed erano in tintaunita. ALtre sono lavorate con disegni floreali ma io preferisco queste.
Sperando che alla fine siano di vera lana (o al massimo di cotone) e non solo 100% acrilico.

Pashmine colorate in Malesia

Pashmine colorate in Malesia

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

La parola Pashmina deriva Pashmineh, dal persiano pashm, che significa “lana” ed indica un prodotto tessile a base di lana cashmere, pregiatissima fibra tessile formata con il pelo della Capra hircus (Chyangra in nepalese, altrove changthangi ) che vive sulla catena montuosa dell’Himalaya tra Nepal, Pakistan e il nord dell’India.
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Gioielleria ad Hong Kong

Gioielleria ad Hong Kong

Gioielleria ad Hong Kong

Gioielleria ad Hong Kong.
Una foto ormai scattata qualche mese fa quando stavo imbarcando sulla Costa Fortuna. La vetrina di una bella e appariscente gioielleria nella strada principale di Hong Kong.
Fa il paio con un altro paio di post, sempre dello stesso negozio, che vi ho postato allora.

Gioielleria ad Hong Kong

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.

È stato adoperato fin dall’antichità per coniare monete e, prima dell’avvento della moneta fiat (latino per “sia fatta”, cioè creata dal nulla, com’è quella odierna) è stato usato come controvalore per le emissioni valutarie degli Stati, come avveniva all’interno del cosiddetto gold standard. Si usa inoltre in gioielleria, odontoiatria e nell’industria elettronica. Il suo codice ISO come valuta è XAU (controvalore per oncia di metallo). L’oro è divenuto nel tempo il simbolo di purezza, valore e lealtà.
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Statua nel legno

Statua nel legno

Statua nel legno

Statua nel legno.
Questa era una delle molte statue che ho trovato all’interno del Cloud Forest a Singapore. La Cloud Forest e’ un padiglione colossale, al cui interno sono visibili decine di migliaia di fiori e piante.
Tra un fiore e l’altro c’e’ anche qualche installazione artistica e questa e’ una di quelle.
Mi e’ piaciuata moltissimo.

Statua nel legno

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.

Tutte le foto scattate al Flower Dome e alla Cloud Forest le potete trovare qui:

foto gallery

Ape turistico a Spalato

Ape turistico a Spalato

Ape turistico a Spalato

Ape turistico a Spalato.
Ormai in tutte le citta’ si trovano i classici bus Hop-On rossi (ma ormai ci sono di tutti i colori).
Qualche mese fa ero a Spalato (Split) e ho trovato questo bello ed eccentrico mezzo per fare un giro turistico.
Fa venire proprio voglia di fare un giro!
Un bell’Ape Piaggio trasformato in tuk tuk.

Ape turistico a Spalato

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.

Clicca qui per vedere tutte le foto della citta’ che ho scattato.

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Spalato (Spàlato; in croato Split; in dalmatico Spalatro; in greco antico Ασπάλαθος, Aspálathos) è una città della Croazia, capoluogo della regione spalatino-dalmata, principale centro della Dalmazia e, con i suoi 178.192 abitanti (2011), seconda città del Paese. Spalato è anche sede universitaria e arcivescovile. Il nome della città deriva dalla ginestra spinosa, arbusto molto comune nella regione, che in greco antico era denominato Aspálathos (Aσπάλαθος). Sotto l’Impero romano la città si chiamò “Spalatum” e nel Medioevo “Spalatro” in lingua dalmatica. In lingua croata viene denominata “Split” mentre in italiano “Spalato”. Nei primi anni del XIX secolo il nome divenne “Spljet” per poi tornare di nuovo alla forma “Split”.
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Dove si trova la citta’: