La vela e il Nettuno sullo sfondo

La vela e il Nettuno

La vela e il Nettuno sullo sfondo

La vela e il Nettuno sullo sfondo.
Il monumento della vela, uno dei più famosi di Sestri Levante (dell’artista Pomodoro), con sullo sfondo l’Hotel Nettuno. Ci troviamo in piazza Bo la piazzetta che, attraverso via Maria Teresa, congiunge la passeggiata a Mare (via delle rimembranze) con il carruggio.
E’ una piazza molto carina e ben tenuta nella quale spesso si tengono mercatini e bancarelle di venditori locali. In estate poi è il capolinea del classico trenino per i bambini.

La vela e il Nettuno

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

Dove si trova la statua e piazza Bo:

La Baia del Silenzio il 26 maggio 2018

Baia del Silenzio il 26 maggio 2018

La Baia del Silenzio il 26 maggio 2018

La Baia del Silenzio il 26 maggio 2018.Il mio soggetto preferito è sempre la famosa baia di Sestri Levante.
Questa foto, con il filtro miniature della mia macchina fotografica, l’ho scattata un paio di settimane fa.
Sempre bellissima e non mi stanco mai di immortalarla:

Baia del Silenzio il 26 maggio 2018

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

Per chi ancora non sapesse dove si trova la Baia del Silenzio vi lascio la mappa di Google:

Area geografica storicamente importante durante il dominio della Repubblica di Genova, con la suddivisione del territorio in podesterie e due capitaneati (Rapallo e Chiavari) e “quartier generale” di una delle famiglie più importanti della nobiltà genovesi, i Fieschi di Lavagna, anche in epoca napoleonica il Tigullio conobbe fasi importanti con la promozione di Chiavari a capoluogo del Dipartimento degli Appennini e, in seguito con il Regno di Sardegna, capoluogo della provincia omonima tra il 1817 e il 1859. Oggi l’area tigullina è meta del turismo vacanziero, costituente la principale attività economica del territorio.
Continua su Wikipedia.

Spaghetti al sugo di granchio

Spaghetti al sugo di granchio

Spaghetti al sugo di granchio

Spaghetti al sugo di granchio. Non è un piatto di pesce molto tipico delle mie parti; al ristorante è difficile trovarlo un po’ perché in pochi lo sanno fare o comunque, essendo i piccoli granchi considerati di poco valore, non è così rinomato.
Invece è un piatto gustosissimo. Un mix di granchi piccoli e un pochino più grandi, vedere per credere:

Spaghetti al sugo di granchio

Spaghetti al sugo di granchio

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

Il piatto è uno dei tanti che ho gustato, qualche settimana fa, nella trattoria Raieü a Cavi Borgo (Lavagna).

I granchi sono in particolare dotati di un robusto carapace e di due potenti chele, pertanto utilizzano quattro paia di arti per il movimento e le chele per prendere, difendersi e cibarsi. L’addome è ripiegato verticalmente ed è quindi nascosto. Molte specie sono notturne, quando la presenza di potenziali predatori è minore; l’alimentazione varia da specie a specie e comprende animali, piante, carcasse.
Continua su Wikipedia.

Passiflora: il fiore della passione

Il fiore della passione

Passiflora: il fiore della passione

Passiflora: il fiore della passione. Tutte le volte che vedo questo fiore mi fermo a guardarlo perché lo reputo veramente uno dei più belli che si possono trovare in zona.
I colori, la forma, il profumo… ha tutto per lasciarti a bocca aperta.
Ho scattato alcune foto, colorate un pochino in hdr, che spero vi piacciano:

Il fiore della passione

Il fiore della passione

Il fiore della passione

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

Passiflora L. è un genere di piante della famiglia Passifloraceae che comprende circa 465 specie di piante erbacee perenni ed annuali, arbusti dal portamento rampicante e lianoso, arbusti e alberelli, alti fino a 5–6 m, originarie dell’America centro-meridionale, con alcune specie provenienti dal Nord America, Australia e Asia. Il nome del genere, adottato da Linneo nel 1753 e che significa “fiore della passione” (dal latino passio = passione e flos = fiore), gli fu attribuito dai missionari Gesuiti nel 1610, per la somiglianza di alcune parti della pianta con i simboli religiosi della passione di Cristo: i viticci alla frusta con cui venne flagellato, i tre stili ai chiodi, gli stami al martello, la raggiera corollina alla corona di spine.
Continua su Wikipedia.

Balcone sul mare

Balcone sul mare

Balcone sul mare

Balcone sul mare. Forse non tutti i turisti che sono arrivati nella Baia del Silenzio di Sestri Levante hanno mai notato questo balcone, che poi altro non è che il terrapieno di una villa, su cui probabilmente c’è un magnifico giardino con vista sulla Baia e sull’Isola di Sestri.
Da quella parte della baia infatti, raggiungibili con la strada dei cappuccini, sorgono ville bellissime e veramente splendide, alcune con piscina, ma evidentemente tutte con una vista superlativa.

Balcone sul mare

Balcone sul mare

Balcone sul mare

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.

Ecco, per chi non lo sapesse ancora, dove si trova la Baia del Silenzio:

Icone sui palazzi di Sestri

Icone sui palazzi

Icone sui palazzi di Sestri

Icone sui palazzi di Sestri Levante. Qualche giorno fa, percorrendo il carruggio di Sestri, ho soffermato la mia attenzione sulle molte icone sacre (forse si dovrebbero chiamare edicole) poste sulle facciate dei palazzi.
Le ho fotografate tutte ma non escludo di averne saltata qualcuna:

Icone sui palazzi

Icone sui palazzi

Icone sui palazzi

Icone sui palazzi

Icone sui palazzi

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

L’edicola è una struttura architettonica relativamente di piccole dimensioni, con la funzione pratica di ospitare e proteggere l’elemento che vi è collocato. Il termine deriva dal latino aedicula, diminutivo di aedes (“tempio”) e dunque con il significato originario di “tempietto”. In origine si trattava di un tempio in miniatura, che ospitava la statua o la raffigurazione di una divinità.
Continua su Wikipedia.