Funghi e uovo ad Ibiza

Funghi e uovo ad Ibiza

Funghi e uovo ad Ibiza

Funghi e uovo ad Ibiza.
Non amo i funghi e per questa ragione non posso darvi un mio parere sul gusto.
Ma a detta dei miei amici era proprio delicato, specialmente l’uovo cotto a bassa temperatura (che poi e’ sempre un uovo).
Il tutto fotografato ad Ibiza nel ristorante Casa Maca.

Funghi e uovo ad Ibiza

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

L’uovo è un alimento consumabile direttamente o come ingrediente in numerosi piatti delle cucine di tutto il mondo. Il più utilizzato è l’uovo di gallina, ma si consumano anche le uova di altri volatili: quaglia, anatra, oca, struzzo, eccetera. Nell’uso corrente il termine “uovo” senza altre precisazioni indica quello di gallina. Si consumano anche uova di pesci (caviale, uova di lompo, bottarga), di tartarughe, di molluschi (lumache), di insetti ecc.
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[ENG] Mushrooms and egg in Ibiza.
I don’t like mushrooms and for this reason I can’t give you my opinion on taste.
But according to my friends it was really delicate, especially the low-temperature cooked egg (which is always an egg).
All photographed in Ibiza in the restaurant Casa Maca.

Riso fritto con frutti di mare

Riso fritto con frutti di mare

Riso fritto con frutti di mare

Riso fritto con frutti di mare.
Uno dei piatti tipici della cucina cinese fotografato in Thailandia qualche mese fa.
Gamberi, verdure e uova con una spruzzatina di lime ed il piatto e’ finito!
Veramente credevo di averla gia postata questa foto ma alla fine non lo avevo ancora fatto!

Riso fritto con frutti di mare

Foto scattata con Honor 10.

Il riso non glutinoso è il riso maggiormente consumato dai cinesi, solitamente bollito in acqua senza sale. In linea di massima, i cinesi preferiscono il loro riso sbramato, bianco e a chicco lungo in modo da rendere “arioso” e asciutto il piatto. Nelle regioni orientali e a Taiwan si preferisce un riso un po’ più vischioso e a chicco medio.
Può essere fritto insieme con carne e verdure; i vari piatti cinesi di riso fritto/saltato prendono il nome collettivo di chao fan, tra i quali vi è il popolare riso cantonese.
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Ossobuchi alla milanese, la ricetta

Ossobuchi alla milanese

Ossobuchi alla milanese, la ricetta.

Questa mattina sono passato da Alfredo, il mio macellaio di fiducia. Alfredo è un macellaio all’antica: ha un banco che sembrerebbe piuttosto povero ma tutto è conservato nella cella frigo per mantenere la giusta umidità e temperatura; basta chiedere e Alfredo tira fuori dalla cella i tagli più belli…

Questa mattina insolitamente aveva in vetrina un bellissimo pezzo di stinco di posteriore di vitellone*, da cui mi sono fatto tagliare tre splendidi ossibuchi con cui ho preparato il mio piatto: ossibuchi con risotto allo zafferano e gremolada**

Come procedura ho infarinato gli ossibuchi e li ho fatti soffriggere a fuoco alto per chiudere tutti i pori e non far uscire i succhi della carne.
In una casseruola di terracotta ho fatto soffriggere una cipolla ed uno spicchio d’aglio, ho aggiunto gli ossibuchi ed ho fatto prendere calore.Ho poi aggiunto alcuni pezzetti di carota, patate e zucchini, ho bagnato con vino rosso ed ho fatto iniziare la cottura a fuoco basso.
Intanto a parte ho preparato con calma la base per il risotto, tritando un po’ di cipolla, facendo scaldare un pentolino di buon brodo di carne e facendo fondere lo zafferano in acqua. Agli ossibuchi ho aggiunto poco concentrato di pomodoro e li ho fatti cuocere lentamente, sempre controllando che la carne fosse tenera e le verdure cotte bene. A cottura quasi ultimata ho aggiunto un po’ di sale grosso (cerco di stare sempre attento al sale).
Poi ho iniziato la cottura del riso, facendo soffriggere la cipolla in poco olio d’oliva, aggiungendo il riso che, una volta tostato, ho bagnato con poco vino bianco. Evaporato il vino ho aggiunto il brodo caldo (ormai conosco le quantità e riesco, dopo una piccola leggera rimescolatura a non continuare a muovere il riso che cuoce lentamente muovendo da solo grazie all’ebollizione dei liquidi). A cottura quasi ultimata ho aggiunto lo zafferano e, a cottura ultimata, lo ho mantecato con un pezzo di burro ma non ho aggiunto formaggio, che per me, altera il sapore dello zafferano.
Poi ho preparato il piatto con il risotto, l’ossobuco che ho bagnato con il suo sugo ed ho aggiunto la gremolada. Tutto fatto…

Buon appetito!!!

Ossobuchi alla milanese

Ossobuchi alla milanese

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

* il vitellone è la carne di solito usata per questo piatto perché è più tenera ma l’importante è che provenga dal posteriore perché meno fibrosa e più grande di diametro. Io ho usato il vitellone: ne sapevo la provenienza e la scelta mi ha dato ragione.

** la gremolada è una semplicissima salsa fatta tritando buccia di limone senza il bianco, aglio e prezzemolo e serve a profumare l’ossobuco

Nota: Come sempre la qualità delle materie prima è essenziale: per prima cose bisogna scegliere bene la qualità della carne, se è il caso prenotandola dal proprio macellaio di fiducia chiedendo espressamente che sia di posteriore. Importante poi è anche la qualità dei vini per bagnare la carne ed il riso.

Spaghetti al pesto ligure

Spaghetti al pesto ligure

Spaghetti al pesto ligure

Spaghetti al pesto ligure.
Uno dei tipi di pasta conditi con il pesto che più mi piace sono i classici spaghetti numero cinque.
Il pesto ligure fatto in casa, purtroppo non con il mortaio ma con il frullatore, si può utilizzare su moltissimi tipi di pasta: i più classici sono le trenette, le trofie (o trofiette di Recco) oppure i corsetti.
A me piacciono moltissimo anche gli spaghetti ed eccovi la foto di un bel piatto che ho mangiato qualche giorno fa.

Spaghetti al pesto ligure

Spaghetti al pesto ligure

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

[ENG] Spaghetti with Ligurian pesto.
One of the types of pasta seasoned with pesto that I like most are the classic spaghetti number five.
Homemade Ligurian pesto, unfortunately not made with the mortar but with the blender, can be used on many types of pasta: the most classic are the trenette, the trofie (or trofiette of Recco) or the corsetti.
I also really like spaghetti and here is a picture of a nice dish I ate a few days ago.

Risotto con aragosta in Grecia

Risotto con aragosta in Grecia

Risotto con aragosta in Grecia

Risotto con aragosta in Grecia.
Ieri sono riuscito ad uscire a pranzo a Mykonos e mi sono gustato un buon risotto con sugo di aragosta.
Un po’ troppe verdurine per i miei gusti ma comunque molto buono.

Risotto con aragosta in Grecia

Risotto con aragosta in Grecia

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L’aragosta mediterranea (Palinurus elephas Fabricius, 1787) è un crostaceo dell’ordine Decapoda che vive nei fondali del mar Mediterraneo e dell’oceano Atlantico orientale.
Ha una taglia medio-grande con una lunghezza media di 20–40 cm e massima di 50 cm ed un peso fino a 8 kg. Il corpo è di forma sub-cilindrica, rivestito da una corazza che durante la crescita cambia diverse volte per ricrearne una nuova.
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Orata al forno

Orata al forno

Orata al forno

Una ottima orata al forno, con patate e qualche muscolo di contorno.
A casa mia si cucina come al ristorante anzi, meglio!

Orata al forno

Foto scattata con macchina Canon 600D e lente Canon EF 40.

L’orata (Sparus aurata Linnaeus, 1758) è un pesce osseo di mare e di acque salmastre, appartenente alla famiglia Sparidae. Il nome deriva dalla caratteristica striscia di color oro che il pesce mostra fra gli occhi. L’orata è presente in tutto il bacino del Mediterraneo e nell’Atlantico orientale, dall’estremo sud delle isole Britanniche a Capo Verde. È un pesce strettamente costiero e vive tra i 5 e i 150 m dalla costa; frequenta sia fondali duri che sabbiosi, è particolarmente diffusa al confine fra i due substrati.
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