Ravioli alla salsa di noci: la ricetta

Ravioli alla salsa di noci

Ravioli alla salsa di noci: la ricetta

La variante ai più classici pansotti sono i ravioli alla salsa di noci. Piatto tipico ligure dal gusto inconfondibile.

Eccovi la ricetta e gli aneddoti di Loris:

Al di fuori dalle nostre parti ho visto preparare questa salsa in tanti modi ma qui da noi, o meglio, nel nostro entroterra rivierasco, la salsa di noci si accompagna agli ancora più classici “pansotti” o “pansoti”: ravioli o ravioloni di verdure di diverse forme che possono essere piccoli come ravioli o grandi e chiusi come tortelloni ma, comunque, preparati con la pasta povera di uova tipica ligure e farciti con erbe selvatiche, ricotta, uova e formaggio grattugiato.
Questa pasta è nata a Rapallo e nel suo entroterra per poi espandersi a tutta la provincia di Genova. Ho un caro ricordo della famiglia Valle che aveva una vecchia e piccola trattoria nella valle di Ne’, a Frisolino. Il nonno era una saggio conoscitore di caccia e della sua campagna (conosciutissimo in tutta la vallata e a Chiavari). Il primo figlio che aiutava anche lui in trattoria, il secondo figlio scapolo, specialista nella preparazione del coniglio, ed il piccolo Enrico che adesso è un uomo adulto, sposato con famiglia. La perla di questo gruppo di uomini era però la mamma di Enrico, moglie del primo figlio, grande cuoca della cucina povera e saporitissima dell’entroterra. Adesso che la trattoria non esiste più e che tutto il gruppo familiare è a cucinare nelle valli del paradiso, prima di parlare dei piatti che la signora Valle preparava, posso raccontare alcuni annedoti…

Non si poteva pensare a “da Valle” come ad una vera trattoria ma piuttosto come ad una riunione in famiglia assieme ad altri ospiti/amici e questi ricordi sono vivissimi perchè negli anni mi capitò di tutto: le posate erano tutte assortite, come i tovaglioli e poteva capitare che, come le tovaglie, fossero bucati o rotti ma comunque sempre pulitissimi. Un’altra volta, che avevo ospiti, fummo accolti dallo zio preparatore del coniglio, seduto sul gradino d’entrata, che si stava mettendo le scarpe e che, imperturbato ci salutò dicendo che il coniglio era pronto… Tra tutti, Enrico a parte, avranno avuto una trentina di denti. Le relazione pubbliche erano del nonno e del furbissimo Enrico mentre il primo figlio serviva ai tavoli. La grandezza di questo locale consisteva nella cucina, negli ingredienti poveri, nella parsimonia dell’olio fatto in famiglia ma specialmente nella grande maestria di quella donna con poco preparava cose eccelse. Il menu era sempre lo stesso: antipasto di salumi fatti in casa, pansotti alla salsa di noci, ravioli al sugo in cui spesso si vedeva una colombina o un altro fungo messo per arricchire la salsa, arrosto o cima o fritto misto di carne (poca) e verdure (tante e squisite) e un dessert fatto in casa.

I pansotti erano fatti come i ravioli ma lunghi il doppio e un po’ più larghi e la salsa profumava di un aroma che è poi il trucco che non viene mai citato nella sua preparazione.

Adesso torniamo alla salsa di noci. Per la sua praparazione necessitiamo di buone noci, pane ammollato nel latte e poi strizzato, poco aglio e poi l’aroma finale… a me piace pestare tutto nel mortaio ma si può usare anche il frullatore ad immersione ma poco alla volta per non scaldare la salsa. Io immergo per una trentina di secondi i gherigli nell’acqua bollente e appena tolti li metto subito sotto l’acqua fredda per poi pelarli con maggiore facilità. Intanto strizzo la mollica di pane messa a bagno nel latte e l’aggiungo alle noci, un poco d’aglio senza l’anima interna, poco sale e l’aroma tipico ligure, la erba persa, che a me piace abbondante. Proprio come faceva la signora Valle. Dopo aver pestato bene ed amalgamato il tutto mescolandolo con ottimo olio extravergine d’oliva ligure e la salsa è pronta. A me non piace aggiungere, come fanno in molti, il formaggio grattugiato per insaporire ed allungare la salsa ma allungarla con mezzo cucchiaio d’acqua di cottura e poi ma mettere il formaggio sulla pasta dopo averla servita. Buon appetito!

Ravioli alla salsa di noci

Ravioli alla salsa di noci
Ravioli in salsa di noci

Foto scattate con macchina Canon 600D e lente Canon EF 40.

Asparagi passati in padella: piatto semplice ma buono (foto)

Asparagi passati in padella: piatto semplice ma buono

Qualche giorno fa ho postato la foto degli asparagi bolliti. Questo è il passo successivo: asparagi passati in padella un minuto con burro (o olio), pangrattato è una spolverata di sale.
Una delle mie verdure preferite quando è stagione.

Asparagi passati in padella

“Il termine asparago o asparagio (dal greco aspharagos, che è dal persiano asparag, ossia germoglio) può designare sia l’intera pianta che i germogli della pianta Asparagus officinalis L. Appartiene alla famiglia delle Liliaceae, un’angiosperma monocotiledone. L’asparago possiede particolari proprietà diuretiche[senza fonte], viene apprezzato dai buongustai e ha alle spalle una storia millenaria.” …continua su Wikipedia.

Carpaccio di carne (foto)

Carpaccio di carne

Carpaccio di carne

Non è un mistero che sono un carnivoro “efferato” ed il carpaccio è sicuramente uno dei miei piatti veloci preferiti. Oggi poi che ho scoperto l’ingrediente che mi mancava per la marinatura (mancava al mio gusto) sono veramente soddisfatto della cena.

L’ingrediente che ho aggiunto è una puntina di senape da aggiungere all’emulsione di olio, sale e limone. A me poi piace senz’altro per cui non aggiungo nè rucola nè grana.

Come suggerisce mio papà il piatto fu inventato da Cipriani nel suo Harry’s Bar di Venezia e gli fu dato quel nome in onore del pittore Carpaccio, pure lui veneziano, perché i colori del piatto (la ricetta originale dovrebbe essere con maionese e salsa Worcestershire) ricordavano le tonalità preferite dal pittore.

Carpaccio di carne

Carpaccio di carne

Foto scattate con macchina Canon 600D e lente Canon 18-55 EFS.

Con carpaccio si intende genericamente un piatto a base di fettine di carne o pesce crudi, a cui vengono aggiunti olio o altri ingredienti (salse o scaglie di formaggio grana) a seconda della versione. Il carpaccio proposto da Cipriani consiste in fettine sottilissime di controfiletto di manzo disposte su un piatto e decorate alla Kandinsky, con una salsa che viene chiamata universale. Trattandosi di un piatto da servire crudo, la carne deve sempre essere freschissima e mai decongelata.
Continua su Wikipedia.

[ENG] It is no secret that I’m a carnivore “heinous” and the carpaccio is definitely one of my favorite quick meals. Today I discovered the ingredient that was missing in the marinade (missing for my taste) and I was really enjoyed the dinner.
The ingredient that I added is one of mustard to be added to an emulsion of oil, salt and lemon. I don’t add neither rocket salad nor grana cheese.
As suggested by my dad the dish was invented by Cipriani in his Harry’s Bar in Venice and the name was given in honor of the painter Carpaccio, he was Venetian too, because the colors of the dish (the original recipe should include mayonnaise and Worcestershire sauce) remembered the favorite colors of the painter.

Ravioli al ragù di Bocca Moà

Ravioli al ragù di Bocca Moà

Ravioli al ragù di Bocca Moà

Ravioli al ragù di Bocca Moà.
Della serie foto di ravioli al ragù di carne, piatto tipico dell’entroterra della Riviera di Levante, questi sono stati mangiati domenica scorsa presso la trattoria (ma è anche un agriturismo) Bocca Moà (recensione su Tripdavisor) che si trova sulla strada per il lago di Giacopiane, credo comune di Borzonasca.

Buoni ma non i migliori.

Ravioli al ragù di Bocca Moà

Il raviolo è, poi, mutevole anche nel nome, mutandosi in agnolotto o agnellotto (di forma piccola) in Piemonte e nel Pavese, anolino nel Piacentino e nel Parmense, marubino nel Cremonese e nella pianura nord-orientale piacentina, tortello in Emilia e Lombardia, pansoti o pansotti in Liguria, tordello o turdelo nella Toscana nord occidentale e nell’estremo Levante ligure, tortello in quasi tutta la Toscana, dal Pistoiese all’Aretino, dal Pisano alla Maremma, cappellaccio nel Ferrarese, ravaioli o agnolotti nelle Marche, mentre in Irpinia vengono chiamati ravaiuoli e sono di pasta bianca. In alcune aree del meridione vengono chiamati “maccaruni chini”. Nel basso Cilento prendono il nome di “cauzuni” ed assumono la grandezza di una mano sono di pasta bianca (senza uovo) con ripieno di ricotta e prezzemolo.
Continua e approfondisci su Wikipedia.

Ecco dove si trova l’agriturismo:

Riso in bianco (foto)

Riso in bianco

riso in bianco

Tra le moltissime foto di riso e risotti presenti su questo sito mancava il più classico e semplice: il riso in bianco.
Riso bollito, burro (oppure olio di oliva se preferite) e parmigiano.
Un piatto che normalmente, a casa mia, si prepara quando qualcuno è un po’ indisposto ma è ottimo sempre.

[ENG] Among the many photos of rice and risotto on this site we were missing the most classic and simple: white rice.
Boiled rice, butter (or olive oil if you prefer) and Parmesan.
A dish that normally, at my house, prepare when someone is a bit ‘unwell but is always great.

Insalata Russa (foto)

Olivier Salad

Insalata Russa

L’insalata russa è un piatto a base di verdure lesse originario della Russia zarista, in realtà il suo vero nome è insalata Olivier, dal nome del suo inventore.

Sinceramente dubito che quella che ho fatto e fotografato sia la ricetta originale che usavano nella Mosca del XIX secolo, ma a me piace così, un po’pressata, colorata e con l’uovo sodo in cima.

Olivier Salad