Tagliatelle al sugo di cinghiale: se vi piace la cacciagione (foto)

tagliatelle al sugo di cinghiale nel piatto

Tagliatelle al sugo di cinghiale: se vi piace la cacciagione

C’è sempre un classico della cucina locale in questo periodo dell’anno: sono le tagliatelle al sugo di cinghiale.
Queste le abbiamo gustate alla trattoria dei Cacciatori a Suvero (in provincia di la Spezia) un classico ristoranti per fungaioli e cacciatori.

tagliatelle al sugo di cinghiale nel piatto

tagliatelle al sugo di cinghiale

Foto scattate con macchina Canon 600D e lente Canon EF 40.

Se volete imparare a fare il sugo di cinghiale, dal momento che io non ve lo so spiegare (magari il buon Loris ce lo scrive) vi inoltro al sito giallozafferano.it che come al solito vi propone, passo per passo, come farlo.

Ragù di cinghiale a modo mio (ricetta)

Tagliatelle al sugo di cinghiale

Ragù di cinghiale a modo mio

Quest’anno la caccia al cinghiale è stata molto abbondante e questi animali sono stati uccisi a centinaia. Così è successo che un amico, con il frigo ormai pienissimo, mi ha regalato un bel pezzo di carne fresca di questo animale.

Io amo la carne rossa di questo animale ma non amo troppo il sapore di selvatico che spesso la accompagna una volta cotta. Pertanto, al contrario di come si fa abitualmente, dopo aver tagliato la carne a cubetti la ho messa a marinare per una notte in abbondante vino bianco, senza aggiungere spezie né erbe aromatiche. Al mattino ho scolato completamente il vino nel lavandino ed ho lasciato riposare la carne fuori dal frigo per un’oretta. Nel frattempo ho preparato un battuto di cipolla, erbe aromatiche e poco aglio d ho messo ad ammollare alcuni pezzi di funghi secchi. Ho poi infarinato la carne e la ho fatta soffriggere in padella con poco olio extra vergine per permetterle di espellere tutta l’acqua che contiene. Quando la carne è diventata ben rosolata ed asciutta, la ho tolta dalla padella e la ho messa in una casseruola capiente dove ho fatto soffriggere con abbondante olio extra vergine la cipolla, gli aromi ed i funghi secchi tritati. Poi ho bagnato il tutto con altro vino bianco e, una volta evaporato, ho aggiunto la passata di pomodoro e lasciato cuocere per almeno un’ora a fuoco basso. Quando la carne è cotta a sufficienza e diventata bella tenera, ne ho tritato finemente una metà circa aggiungendola al sugo facendo ancora cuocere finché il tutto non sarà ben amalgamato.