Rosa dei venti sulla Baia del Silenzio

Rosa dei venti sulla Baia del Silenzio a Sestri Levante dipinta su un palazzo sul mare con vista sulla baia ligure tranquilla

Rosa dei venti sulla Baia del Silenzio.
La rosa dei venti sulla Baia del Silenzio mi appare quasi per caso mentre cammino lungo la passeggiata che guarda il mare, e questa rosa dei venti sulla Baia del Silenzio sembra dialogare con le onde come se fosse sempre stata lì, anche se io non l’avevo mai notata prima. Il segno dipinto sul muro di un palazzo affacciato sull’acqua cattura subito lo sguardo, non per la sua grandezza, ma per la sua presenza silenziosa, quasi discreta, incastonata tra architettura e mare.
Continuo a osservarla mentre il movimento della Baia del Silenzio scorre lento, e il contrasto tra la pietra delle facciate e il blu calmo dell’acqua rende tutto più sospeso. Qui a Baia del Silenzio ogni dettaglio sembra avere una sua ragione, anche quelli che si scoprono per la prima volta senza cercarli davvero.
Siamo a Sestri Levante, in Liguria, Italia, e la sensazione è quella di un luogo che vive tra mare e architettura, dove la costa non è solo sfondo ma parte integrante delle facciate. Se qualcuno si chiede cosa vedere a Sestri Levante oltre le immagini più conosciute, questa piccola rosa dei venti sulla Baia del Silenzio è una di quelle scoperte che non rientrano nelle guide, ma restano impresse proprio per la loro semplicità.
Mi fermo qualche minuto davanti al palazzo, osservando come la pittura della rosa dei venti sulla Baia del Silenzio interagisca con la superficie leggermente consumata dal tempo. Non è un elemento invadente, ma qualcosa che sembra appartenere al ritmo del luogo. Il mare sotto si muove appena, quasi trattenuto, e riflette frammenti di cielo che cambiano lentamente tonalità. In questi momenti la Baia del Silenzio non appare solo come una destinazione fotografica, ma come uno spazio in cui piccoli dettagli urbani diventano parte del paesaggio emotivo.
Riflettendo, mi accorgo che questo tipo di scoperte sono quelle che più mi interessano quando fotografo: elementi che non si cercano, ma che si incontrano. In altri post del blog dedicati alle coste liguri avevo raccontato soprattutto il mare e le spiagge, ma qui l’attenzione si sposta verso ciò che si trova sopra la linea dell’acqua, sulle facciate che guardano la baia.
Una curiosità: la rosa dei venti è un simbolo legato alla navigazione e all’orientamento marittimo, spesso dipinto nei luoghi di mare per ricordare il rapporto tra uomo e direzioni del vento, e qui assume un valore quasi poetico.

E mi chiedo: quante altre piccole tracce come questa esistono ancora senza che io le abbia notate? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Rosa dei venti sulla Baia del Silenzio a Sestri Levante dipinta su un palazzo sul mare con vista sulla baia ligure tranquilla

Rosa dei venti sulla Baia del Silenzio a Sestri Levante dipinta su un palazzo sul mare con vista sulla baia ligure tranquilla

Foto scattate con macchina Canon EOS R50 V e lente Tamron 16-300.

Dove si trova il palazzo:

Rosa dei venti sulla Baia del Silenzio – Compass rose on Baia del Silenzio – Rose des vents sur la Baia del Silenzio – Rosa de los vientos en Baia del Silenzio – Windrose an der Baia del Silenzio – Hoa gió ở Baia del Silenzio – 巴亚德尔西伦齐奥的风向玫瑰 – バイア・デル・シレンツィオの風配図

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

Ha Long Bay vista dall’alto

Vista dall’alto della baia di Ha Long Bay con isolotti rocciosi che emergono dal mare e vegetazione verde tra le formazioni

Ha Long Bay vista dall’alto.
Da questo punto panoramico la baia di Ha Long si apre davanti a me con una prospettiva completamente diversa da quella che si può avere dall’acqua. È una delle immagini che meglio raccontano cosa vedere a Ha Long Bay quando si riesce a osservare questo paesaggio da una posizione più elevata.
Arrivare fin quassù non è stato immediato, ma una volta raggiunto il punto più alto ho capito subito che la salita era valsa la pena. Davanti a me avevo un paesaggio enorme, quasi difficile da racchiudere in una sola fotografia, con il mare che occupava gli spazi tra centinaia di isolotti e le grandi formazioni rocciose che emergevano dall’acqua.
Ha Long Bay si trova nel nord-est del Vietnam, nella provincia di Quang Ninh, e vista dall’alto assume un aspetto completamente diverso rispetto alle immagini che normalmente si vedono delle sue acque. Dal livello del mare le isole sembrano soprattutto grandi pareti di roccia; da qui, invece, diventano parte di un disegno molto più ampio, fatto di forme, distanze e prospettive che cambiano continuamente.
Mi sono fermato a guardare prima ancora di pensare alla fotografia. C’erano alcune imbarcazioni molto lontane, quasi minuscole rispetto all’estensione della baia, e le pareti calcaree degli isolotti emergevano dalla superficie del mare ricoperte di vegetazione. Da questa altezza le distanze sembravano dilatarsi e anche le barche, che normalmente rappresentano un elemento importante nelle fotografie della baia, diventavano soltanto piccoli punti nel paesaggio.
Ho voluto scattare questa fotografia proprio per cercare di restituire quella sensazione di vastità. Non era semplice trovare un’inquadratura che comprendesse abbastanza panorama senza perdere completamente i particolari. La baia è talmente complessa che lo sguardo tende continuamente a spostarsi da un isolotto all’altro, seguendo le linee irregolari delle rocce e gli spazi d’acqua che le separano.
Se vi state chiedendo cosa vedere a Ha Long Bay, naturalmente le escursioni in barca permettono di vivere il paesaggio da vicino, ma una vista dall’alto aggiunge un’altra chiave di lettura. Da qui si comprende meglio quanto siano numerose le formazioni rocciose e quanto sia articolata la costa. È come passare dalla lettura di un singolo dettaglio alla visione dell’intero insieme.
Una curiosità che vale la pena ricordare è che Ha Long Bay è stata riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio mondiale per il suo eccezionale paesaggio carsico. Le sue formazioni calcaree sono il risultato di processi geologici sviluppatisi nel corso di milioni di anni, modellati dall’azione dell’acqua e dagli agenti atmosferici. È proprio questa lunga evoluzione naturale ad aver creato l’incredibile successione di isolotti e pareti rocciose che si vede nella fotografia.
Riguardando lo scatto, però, non è tanto l’aspetto geologico a tornarmi in mente. È soprattutto quella sensazione di sospensione che ho provato arrivando in cima. Il paesaggio sembrava quasi immobile e, nonostante la presenza delle barche, dava l’impressione che il tempo scorresse molto più lentamente.
Fotografare un luogo così conosciuto ha anche una difficoltà particolare. Ha Long Bay è stata fotografata migliaia di volte e trovare un punto di vista che restituisca almeno una parte della sensazione provata sul posto non è scontato. In questo caso non cercavo necessariamente l’immagine perfetta, ma una fotografia che ricordasse la vastità che avevo davanti agli occhi.
La cosa che mi piace maggiormente è il contrasto tra la regolarità dell’acqua e le forme quasi casuali degli isolotti. Alcune rocce sembrano emergere isolate, altre sono raccolte in gruppi e creano passaggi e corridoi naturali. La vegetazione, poi, copre gran parte delle superfici e rende ancora più evidente la differenza tra il verde delle montagne e il blu del mare.
Questa fotografia si collega anche al mio racconto fotografico del Vietnam, dove ho raccolto nel tempo immagini di luoghi e momenti molto diversi tra loro. Dopo aver fotografato strade, città e dettagli della vita quotidiana, trovarmi davanti a un paesaggio di queste dimensioni ha significato cambiare completamente modo di osservare e di fotografare.
Ho scattato questa immagine proprio per conservare quella prospettiva e quel senso di ampiezza. Da terra si possono cogliere i dettagli delle singole formazioni, mentre da qui tutto diventa un grande mosaico naturale. E forse è proprio questo il motivo per cui una vista di Ha Long Bay dall’alto rimane così impressa: non mostra soltanto la baia, ma permette di percepirne la scala.
Guardando ancora una volta questa fotografia, mi sembra quasi di essere tornato per qualche istante lassù, davanti a quel panorama silenzioso e pieno di forme. È uno di quei luoghi nei quali la fotografia può conservare soltanto una parte dell’esperienza, lasciando fuori proprio quella sensazione di immensità che si prova quando ci si trova davvero davanti al paesaggio.

Avete mai visto Ha Long Bay dall’alto o preferite scoprirla navigando tra i suoi isolotti? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Ha Long Bay vista dall’alto, con isolotti calcarei ricoperti di vegetazione che emergono dal mare

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Tamron 16-300.

Per vedere tutte le foto che ho scattato ad Ha Long Bay clicca qui:

Dove si trova la baia:

La nave Adora Mediterranea nella baia di Ha Long

Nave da crociera Adora Mediterranea nella baia di Ha Long in Vietnam tra isole rocciose e acqua calma

La nave Adora Mediterranea nella baia di Ha Long.
La sagoma della nave da crociera si inserisce quasi in silenzio tra le formazioni rocciose, creando un contrasto curioso tra la modernità della Adora Mediterranea e l’aspetto antico e quasi immobile della baia. La nave sembra scivolare sull’acqua con una lentezza controllata, mentre tutto intorno le isole calcaree emergono come presenze ferme, indifferenti al passaggio del tempo.
Osservando la scena attraverso l’obiettivo, mi sono reso conto di quanto fosse particolare questo incontro visivo: da una parte una struttura enorme, progettata per il viaggio e il comfort, dall’altra un paesaggio che sembra esistere da sempre. La Adora Mediterranea, con le sue linee pulite e i suoi ponti ordinati, diventa quasi un elemento estraneo ma allo stesso tempo perfettamente inserito nella composizione.
Non c’è bisogno di immaginare rumori o movimento frenetico. Tutto appare sospeso, come se la nave fosse entrata in punta di piedi in questo scenario naturale. Le acque della baia di Ha Long riflettono appena le forme circostanti, mentre le rocce creano profondità e guidano lo sguardo verso l’orizzonte. È una scena che funziona proprio per questo equilibrio sottile tra elementi così diversi.
La baia di Ha Long, patrimonio UNESCO, è famosa per le sue migliaia di isole carsiche che emergono dal mare, e vederci passare una nave come la Adora Mediterranea aggiunge un livello in più alla percezione del luogo. Non è solo paesaggio, ma anche incontro tra storie diverse: quella naturale e quella umana.
Mentre riguardo questa fotografia, penso a quanto sia interessante cogliere questi momenti in cui qualcosa di così grande sembra comunque piccolo rispetto all’ambiente che lo circonda. La nave diventa quasi un dettaglio, anche se è impossibile ignorarla del tutto.

Ti è mai capitato di vedere qualcosa di moderno sembrare improvvisamente fuori scala in un paesaggio così antico? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Nave da crociera Adora Mediterranea nella baia di Ha Long in Vietnam tra isole rocciose e acqua calma

Nave da crociera Adora Mediterranea nella baia di Ha Long in Vietnam tra isole rocciose e acqua calma

Nave da crociera Adora Mediterranea nella baia di Ha Long in Vietnam tra isole rocciose e acqua calma

Nave da crociera Adora Mediterranea nella baia di Ha Long in Vietnam tra isole rocciose e acqua calma

Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Tamron 16-300.

The Adora Mediterranea ship in Ha Long Bay – Le navire Adora Mediterranea dans la baie d’Ha Long – El barco Adora Mediterranea en la bahía de Ha Long – O navio Adora Mediterranea na baía de Ha Long – Das Schiff Adora Mediterranea in der Ha Long Bucht – Tàu Adora Mediterranea tại vịnh Hạ Long – 阿多拉地中海号在下龙湾 – アドラ・メディテラネア号 ハロン湾

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

Alla Baia del Silenzio di Sestri Levante d’estate

Vista della Baia del Silenzio a Sestri Levante in una giornata estiva, con mare calmo, barche ormeggiate e case colorate sul lungomare.

Alla Baia del Silenzio di Sestri Levante d’estate.
La Baia del Silenzio di Sestri Levante si apre davanti a me con una luce piena, quasi trattenuta tra il mare e le case che la circondano. Alla Baia del Silenzio di Sestri Levante, in estate, tutto sembra già al posto giusto: il mare è calmo, i colori sono netti e l’insieme funziona senza bisogno di spiegazioni.
Resto fermo a osservare le barche ormeggiate che si muovono appena, seguendo un ritmo lento che sembra indipendente da tutto il resto. Il mare calmo della Liguria qui è chiaro, leggibile: vicino alla riva tende al verde, poi si apre in un blu più pieno. Le boe colorate restano sospese, quasi immobili, mentre una piccola passerella entra nell’acqua senza interrompere l’equilibrio.
La spiaggia della Baia del Silenzio in estate è viva, ma non invade mai la scena. Le persone ci sono, si muovono, parlano, ma restano sempre sullo sfondo. È uno di quei posti dove anche quando c’è gente non perdi mai la sensazione di calma. Se qualcuno si chiede com’è davvero questo mare, la risposta è semplice: è stabile, morbido nei movimenti, quasi rassicurante.
Le case che chiudono la baia riflettono la luce e la rilanciano sul mare. I colori caldi si mescolano con quelli dell’acqua, e tutto sembra amplificato senza diventare eccessivo. Le barche ormeggiate a Sestri Levante non sono solo elementi funzionali, ma parte dell’immagine, come se fossero lì anche per essere guardate.
Il nome Baia del Silenzio nasce proprio da questa sensazione precisa. Non è un silenzio totale, ma un equilibrio tra suoni: onde leggere, voci lontane, piccoli rumori che non disturbano mai. È un silenzio costruito, naturale, che resta costante.
C’è sempre un momento in cui il tempo sembra rallentare davvero. Il suono del mare si unisce a quello della spiaggia e diventa uniforme. In quell’istante la Baia del Silenzio di Sestri Levante smette di essere solo un luogo e diventa una percezione, fatta di luce, riflessi e ritmo lento.

Quando ti fermi davanti a una baia così, senti di più il silenzio oppure continui a seguire il movimento del mare? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Baia del Silenzio di Sestri Levante con mare calmo estivo, barche ormeggiate, boe colorate e case affacciate sulla baia

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 24-50.

Silence Bay Sestri Levante Summer Sea – Baie du Silence Sestri Levante Été Mer – Bahía del Silencio Sestri Levante Verano Mar – Baía do Silêncio Sestri Levante Verão Mar – Bucht des Schweigens Sestri Levante Sommer Meer – Vịnh Yên Tĩnh Sestri Levante Mùa Hè Biển – 寂静湾 锡斯特里莱万特 夏天 海 – 静寂の入り江 セストリレヴァンテ 夏 海

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

Carlisle Bay e l’equilibrio perfetto del mare

Carlisle Bay e l’equilibrio perfetto del mare

Carlisle Bay e l’equilibrio perfetto del mare.
La fotografia di Carlisle Bay nasce da un momento di quiete piena, di quelli in cui tutto sembra già al proprio posto. Davanti a me la baia si apriva con una naturalezza disarmante, disegnando una curva ampia e regolare. La sabbia era chiara, morbida allo sguardo, e il mare si muoveva con una calma costante, cambiando sfumature a seconda della luce e delle nuvole che passavano lente. Scattare quella foto è stato un gesto spontaneo, quasi inevitabile, perché la scena sembrava chiedere solo di essere osservata.
Camminando lungo la riva ho avuto la sensazione che Carlisle Bay non avesse bisogno di stupire. La sua bellezza non è teatrale, ma profonda. Le palme accompagnano la spiaggia senza invaderla, lasciando spazio al respiro del paesaggio. Il suono delle onde è leggero, regolare, e diventa presto una presenza familiare. È uno di quei luoghi in cui il corpo si rilassa prima ancora della mente, come se il mare suggerisse il ritmo giusto a cui adeguarsi.
La fotografia racconta soprattutto questo equilibrio. Nulla cattura l’attenzione in modo forzato, eppure ogni dettaglio contribuisce a creare un insieme armonico. La luce, soprattutto fuori dalle ore centrali, è morbida e avvolgente. I colori non sono mai aggressivi, ma pieni, profondi, capaci di restare impressi senza stancare. Guardando il mare, si ha la sensazione che non stia mai fermo, ma che non abbia neppure fretta.
Carlisle Bay è una delle baie più note delle Barbados, ma conserva comunque un’anima accessibile e naturale. I fondali digradano dolcemente e l’acqua resta limpida anche vicino alla riva, rendendo il mare parte integrante della spiaggia, non solo uno sfondo. È un luogo vissuto, frequentato, ma mai soffocato. La sua forza sta proprio in questo equilibrio tra presenza umana e natura, tra movimento e quiete.
Riguardando la foto, torna quella sensazione di completezza. Carlisle Bay rimane impressa non per un singolo dettaglio, ma per l’insieme. Una bellezza unica che non ha bisogno di eccessi, capace di restare nella memoria con la stessa calma con cui il mare arriva a riva.

Ti è mai capitato di trovarti davanti a un luogo che sembra già perfetto così com’è, senza bisogno di aggiungere nulla? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Carlisle Bay e l’equilibrio perfetto del mare

Carlisle Bay e l’equilibrio perfetto del mare

Foto scattate con Gopro Hero 10 black.

Ecco dove si trova la baia:

Barbados è composta principalmente di calcare. È un’isola tropicale, battuta costantemente dai venti equatoriali. Parti dell’interno dell’isola sono coperte da grandi piantagioni di canna da zucchero. Barbados è una delle Piccole Antille, si trova ad est della catena principale di isole, e le nazioni più vicine sono Saint Lucia e Saint Vincent e Grenadine.
Continua e approfondisci su Wikipedia

Carlisle Bay and the perfect balance of the sea – Carlisle Bay et l’équilibre parfait de la mer – Carlisle Bay y el equilibrio perfecto del mar – Carlisle Bay e o equilíbrio perfeito do mar – Carlisle Bay und das perfekte Gleichgewicht des Meeres – Carlisle Bay và sự cân bằng hoàn hảo của biển – 卡莱尔湾与大海的完美平衡 – カーライル湾と海の完璧な均衡

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

La Baia del Silenzio in un giorno di marzo

La Baia del Silenzio in un giorno di marzo

La Baia del Silenzio in un giorno di marzo.
Ci sono luoghi che non hanno bisogno di presentazioni, ma che ogni volta riescono comunque a sorprendermi. La Baia del Silenzio, a Sestri Levante, è uno di questi. Ricordo bene quella giornata di marzo del 2023: una luce limpida, quasi gentile, che sembrava disegnata apposta per accompagnare lo sguardo. Non era ancora primavera piena, ma l’aria aveva già smesso di essere invernale, e il mare mostrava quelle sfumature chiare che qui compaiono solo quando tutto è in equilibrio.
Camminavo senza fretta lungo la riva, con la sensazione che il tempo avesse deciso di rallentare. Le case color pastello si riflettevano nell’acqua calma, creando una linea morbida tra terra e mare. Fotografare in quel momento è stato naturale, quasi inevitabile: non per “portare a casa” uno scatto, ma per fermare una sensazione precisa. La Baia del Silenzio, in giornate come questa, non chiede di essere raccontata ad alta voce. Ti invita piuttosto a osservare, ad ascoltare il rumore lieve dell’acqua, a seguire con gli occhi il profilo delle barche ferme.
Mi colpiva il contrasto tra la quiete del luogo e la sua fama. Nonostante sia uno degli angoli più conosciuti di Sestri Levante, in quel marzo sembrava riservata, quasi intima. Qualche persona seduta sulla spiaggia, qualcuno appoggiato al muretto con lo sguardo perso verso l’orizzonte. Nessun movimento superfluo, solo gesti lenti e misurati. È in questi momenti che capisco perché questa baia porti un nome così preciso: il silenzio non è assenza di suoni, ma una presenza costante, che accompagna ogni passo.
Scattando le fotografie, cercavo di restituire quella calma luminosa. Il cielo chiaro, il mare immobile, le facciate che sembrano raccontare storie di estati passate e mattine come questa. La Baia del Silenzio, vista così, diventa quasi uno spazio mentale, un luogo dove tornare quando serve rallentare. Marzo le dona una veste particolare: meno affollata, più autentica, capace di mostrarsi senza filtri.
Riguardando oggi quelle immagini, sento ancora l’odore salmastro e la luce delicata di quel giorno. Non è solo un ricordo visivo, ma un frammento di tempo che continua a parlare piano, come fa sempre questa baia.

Ti è mai capitato di tornare con la mente in un luogo solo guardando una fotografia?
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La Baia del Silenzio in un giorno di marzo

La Baia del Silenzio in un giorno di marzo

Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 24-50.

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Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

La Baia del Silenzio di Sestri Levante in notturna

La Baia del Silenzio di Sestri Levante in notturna

La Baia del Silenzio di Sestri Levante in notturna.
Nel cuore della Riviera ligure, incastonata come una gemma tra le case dai colori pastello e il profilo discreto delle colline, La Baia del Silenzio si svela nella sua veste più poetica quando cala la notte. E se è luglio, con l’aria tiepida che profuma di salsedine e gelsomino, allora lo spettacolo è completo.
La foto che accompagna queste parole cattura proprio quell’istante sospeso: la baia illuminata da luci soffuse, il mare immobile come uno specchio, e il cielo che si tinge di blu profondo, punteggiato da stelle. Le barchette ormeggiate sembrano dormire, cullate da onde leggere, mentre le finestre delle case riflettono bagliori dorati sull’acqua. È una scena che non ha bisogno di filtri: la bellezza è autentica, silenziosa, potente.
Passeggiare lungo la sabbia fine in una sera di luglio significa entrare in sintonia con il ritmo lento del borgo. I suoni sono ovattati: qualche voce lontana, il tintinnio di bicchieri da una terrazza, il fruscio delle onde. La Baia del Silenzio non è solo un luogo: è un’esperienza sensoriale, un rifugio per chi cerca pace, ispirazione, o semplicemente un momento di meraviglia.
In estate, la baia si anima di vita discreta. I locali si affacciano sul mare, le coppie si fermano mano nella mano a guardare l’orizzonte, e i fotografi — professionisti o semplici appassionati — cercano di catturare l’incanto. Ma nessuna immagine può davvero restituire la sensazione di trovarsi lì, immersi in quel silenzio che parla al cuore.
Se chiudi gli occhi, puoi quasi sentirlo: il profumo del mare, il calore della sabbia, il respiro lento della notte ligure. E allora capisci perché questa baia porta il nome che porta. Perché il silenzio, qui, è una melodia.

Conosci la Baia?
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La Baia del Silenzio di Sestri Levante in notturna

Foto scattata con Honor 20.

The Bay of Silence in Sestri Levante at night – La baie du Silence à Sestri Levante la nuit – La Bahía del Silencio en Sestri Levante por la noche – A Baía do Silêncio em Sestri Levante à noite. – Die Bucht der Stille in Sestri Levante bei Nacht – Vịnh Im Lặng ở Sestri Levante vào ban đêm

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di Copilot, un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale.

Palazzo Vallaro e la sua torre in Baia del Silenzio

Palazzo Vallaro e la sua torre in Baia del Silenzio

Palazzo Vallaro e la sua torre in Baia del Silenzio.
Uno degli edifici piú facilmente riconoscibili della baia di Sestri levante con la sua bella torre che domina tutta la spiaggia.

Conosci questo bel palazzo in Baia?
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Palazzo Vallaro e la sua torre in Baia del Silenzio

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon EF-S 10-18.

The Vallaro Palace and its tower in the Bay of Silence – Le Palais Vallaro et sa tour dans la Baie du Silence – El Palacio Vallaro y su torre en la Bahía del Silencio – O Palácio Vallaro e a sua torre na Baía do Silêncio – Der Vallaro-Palast und sein Turm in der Bucht der Stille – Cung điện Vallaro và tòa tháp của nó ở Vịnh Silence

Scorci della Baia del Silenzio a febbraio

Scorci della Baia del Silenzio a febbraio

Scorci della Baia del Silenzio a febbraio.
Uno dei periodi migliori per godersi la bellezza della famosa baia di Sestri Levante é l’inverno.
L’acqua del mare, quasi sempre, raggiunge un livello di trasparenza quasi inimmaginabile.

Conosci la baia del Silenzio di Sestri Levante?
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Scorci della Baia del Silenzio a febbraio

Scorci della Baia del Silenzio a febbraio

Scorci della Baia del Silenzio a febbraio

Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Canon EF-S 10-18.

Dove si trova la baia:

Glimpses of the Bay of Silence in February – Aperçus de la Baie du Silence en février – Vislumbres de la Bahía del Silencio en febrero – Vislumbres da Baía do Silêncio em fevereiro – Einblicke in die Bucht der Stille im Februar – Cái nhìn thoáng qua về Vịnh Im lặng vào tháng Hai

La Baia del Silenzio una mattina di febbraio

La Baia del Silenzio una mattina di febbraio

La Baia del Silenzio una mattina di febbraio.
Lo scorso anno, appena sbarcato, mi sono goduto la Baia del Silenzio in tutta la tranquillitá che una mattinata di febbraio puó regalare.

Conosci la Baia del Silenzio di Sestri Levante?
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Foto scattate con Honor 20.

Dove si trova la baia:

The Bay of Silence one February morning – La Baie du Silence un matin de février – La Bahía del Silencio una mañana de febrero – A Baía do Silêncio numa manhã de fevereiro – Die Bucht der Stille an einem Morgen im Februar – Vịnh Im Lặng một buổi sáng tháng Hai
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