Le tombe di My Son

Le tombe di My Son

Le tombe di My Son

Le tombe di My Son.
Uno dei luoghi più belli ed affascinanti, storicamente parlando, che ho avuto il piacere di visitare in Vietnam.
Si trova ad una quarantina di chilometri da Hoi An (la famosa città delle lanterne) ed è sicuramente un posto stupendo.
Non sono mai stato a visitare (ma mi riprometto di farlo prima o poi) uno dei più famosi luoghi come questo (tipo Angkor Wat in Cambogia). Da come leggo credo che siano ancora più maestosi di questo e non riesco nemmeno ad immaginarlo.
Assolutamente consigliato se avrete il piacere di passare qualche giorno nella città di Hoi An.

Le tombe di My Son

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.

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La traccia più antica di monumenti di culto a Mỹ Sơn è la stele con iscrizione del IV secolo, in cui il re Bhadravarman annuncia la fondazione di un tempio dedicato a Shiva Bhadreshvara. Questa fondazione ha un particolare rilievo storico, in quanto il complesso religioso di Mỹ Sơn era il principale luogo di culto dei sovrani del regno Champa, nonché il luogo dove venivano cremati dopo la loro morte.
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Ecco dove si trova il Santuario:

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[ENG] My Son Sanctuary.
One of the most beautiful and fascinating places, historically speaking, that I had the pleasure of visiting in Vietnam.
It is about forty kilometers from Hoi An (the famous city of lanterns) and is certainly a wonderful place.
I’ve never been to visit (but I plan to do it sooner or later) one of the most famous places like this (like Angkor Wat in Cambodia). As I read I believe they are even more majestic than this and I can’t even imagine it.
Absolutely recommended if you have the pleasure of spending a few days in the city of Hoi An.

La Città Imperiale di Hue

La Città Imperiale di Hue

La Città Imperiale di Hue

La Città Imperiale di Hue.
Uno dei monumenti più antichi e visitati di tutto il Vietnam è la cittadella antica della città di Hue.
Hue è stata per un periodo la capitale dell’Impero Vietnamita; il Vietnam è uno stato che esiste sin dal IV secolo avanti Cristo domina in quella che è chiamata Indocina.
Un esempio, ben conservato, di palazzi e giardini. Al suo interno anche la piccola Città Proibita.
Veramente un luogo da visitare, possibilmente (non come ho fatto io) lontano dalle ore centrali del giorno perché il caldo rischia di rovinare il piacere della visita.

La Città Imperiale di Hue

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.

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La Città imperiale di Huế è un complesso fortificato costituito da una cittadella al cui interno è posizionata la vera e propria Città imperiale di Huế, l’antica capitale imperiale del Vietnam. A sua volta, racchiusa all’interno della Città imperiale si trova la Città Proibita Purpurea.
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Ecco dove si trova questo luogo mitico:

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[ENG] The Imperial City of Hue.
One of the oldest and most visited monuments in all of Vietnam is the ancient citadel of the city of Hue.
Hue was for a time the capital of the Vietnamese Empire; Vietnam is a state that has existed since the 4th century BC and dominates what is called Indochina.
A well-preserved example of palaces and gardens. Inside is also the small Forbidden City.
Truly a place to visit, possibly (not like I did) far from the central hours of the day because the heat risks ruining the pleasure of the visit.

Il viaggio di Elisabetta Farnese: l’arrivo del Senatore a Sestri

Il viaggio di Elisabetta Farnese

Il viaggio di Elisabetta Farnese: l’arrivo del Senatore a Sestri

Il viaggio di Elisabetta Farnese: l’arrivo del Senatore a Sestri.
La prima parte della rievocazione che si tiene a Sestri Levante il 21 settembre 2019.
Questa mattina è cominciato nella mia cittadina questo evento che ricostruisce un evento storico avvenuto diversi secoli fa (qui qualche informazione ufficiale in più).
Il tutto aspettando la Regina che sta viaggiando da Parma alla sua nova patria, la Spagna, dove diventerà Regina.

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.

In ogni luogo dove fece tappa, Carona, Borgotaro, per lei, scalpellarono addirittura le strade, Passo delle Cento Croci, Varese Ligure, vennero allestiti palazzi e organizzati banchetti in suo onore. A Sestri Levante venne acclamata dalla popolazione e dai notabili e ospitata nello splendido palazzo di Giovan Carlo Brignole, oggi celebre Hotel Villa Balbi. Mai la cittadina vide uno spettacolo simile.
Continua e approfondisci su Mentelocale.

Vi rimando al sito di promozione turistica della mia Sestri Levante: sestri-levante.net. Questo invece è il sito ufficiale del Comune: comune.sestri-levante.ge.it.
Se siete invece alla ricerca di un bel portale sulla Liguria vi invito a visitare: lamialiguria.it.
Se invece volete cercare qualche guida o libro su Sestri Levante e il Tigullio vi invito a vedere questi libri: Escursioni a Levante, Da Sestri Levante alle Cinque Terre oppure Il giro del Levante ligure.

[ENG] Elisabetta Farnese’s journey: the arrival of the Senator in Sestri.
The first part of the commemoration held in Sestri Levante on 21 September 2019.
This morning this event began in my town that reconstructs a historical event that took place several centuries ago (here some more official information).
All waiting for the Queen who is traveling from Parma to her new home, Spain, where she will become Queen.

Spaghetti integrali alle vongole, la ricetta

spaghetti con vongole

Spaghetti integrali alle vongole, la ricetta

Spaghetti integrali alle vongole, la ricetta.
Al giorno d’oggi sembra normale mangiare o ordinare al ristorante un piatto di spaghetti con le vongole ma non è stato sempre così: una volta, per quanto sappia io, a Sestri Levante e forse in tutta questa zona, le vongole non erano conosciute o per lo meno non facevano parte della nostra cucina. Si mangiavano gli spaghetti con i muscoli, con le patelle, con i cornetti, con i “grunsci” ma non con le vongole, almeno per quanto ricordi io. Descrivendo le acciughe con i piselli ho parlato del ramo materno della mia famiglia e così riguardo alle vongole e ai frutti di mare che vivono nella sabbia parlerò del nonno paterno, il capostipite della mia famiglia e della moglie, grande donna, silenziosa e tenace, nonché grande cuoca.
Il nonno era di origine campana (Vietri sul mare), grande pescatore dilettante mentre la nonna era di origine parmense (Fontanellato/Busseto) e grande cuoca di quella tradizione. La nonna con cinque figli sulle spalle sapeva fare da mangiare con niente e sfruttava al massimo tutto quello che il marito pescava e portava a casa giornalmente. I nonni con gli zii abitavano a vicino all’hotel Miramare ed io in estate venivo giornalmente da loro per andare al mare. Con mio cugino, di un anno e mezzo più piccolo e adesso affermato architetto, stavamo tutto il giorno a mollo nella bellissima e limpida acqua della baia del silenzio che purtroppo non era come adesso: i corpi morti erano pochissimi, sotto i frati c’era una grande colonia di poseidonia e la sabbia era ancora viva, popolata da ogni tipo di creatura marina. Appena fuori dall’acqua gli scogli erano coperti di muscoli e patelle e nelle pozzette d’acqua erano numerosi i granchi e le altre creature del bagnasciuga. Accadeva spesso che un polpetto si avvinghiasse ai piedi di un bagnante timido che metteva i piedi nell’acqua o che una piccola bavosa o un altro pesciolino da scoglio rimanesse prigioniero in una pozzetta per colpa della marea. Per noi che avevamo circa dieci o undici anni, era una gioia ed un divertimento infinito: conoscevamo ogni palmo della nostra baia sia in mare che fuori, correvamo scalzi sugli scogli fino alla diga o nuotavamo tra la poseidonia scambiandoci l’unica maschera subacquea per scoprire una granseola, un polpo o controllare le meravigliose grandi nacchere che rispettavamo e la cui presenza non rivelavamo a nessuno. Erano i tempi in cui in mare si vedeva spesso un altro grande personaggio di Sestri con la sua lancetta che con una lunga fiocina pescava polpi ma che si fermava a parlare e a giocare con il suo amico polpo Mario la cui storia e’ assolutamente vera. Scusate se mi perdo nei ricordi ma tornando a noi, il nonno ci aveva insegnato che in acqua, appena pochi centimetri sotto la sabbia, viveva il grande mondo dei frutti di mare bivalvi, appunto le vongole, i tartufi di mare, i fasolari… Con mio cugino, in poco tempo, tuffandoci a circa due metri di profondità frugando la sabbia a mani nude, riuscivamo a pescare vongole e simili sufficienti per un ottimo piatto di spaghetti che la nonna preparava per noi.
Questo era infatti un piatto della cucina napoletana che il nonno aveva insegnato a tutti noi e che la nonna cucinava magistralmente. Da noi a Sestri fu un grande cuoco e ristoratore napoletano che con la moglie, sorridente, piacevole e gentilissima, cominciarono a servire gli spaghetti con le vongole.
Ancora oggi, quando incontro Il sig. Gianagreco che apri’ alla fine degli anni sessanta il ristorante Don Luigi gli ricordo quei giorni e lo ringrazio.

Ricetta per 4 persone:

Torniamo a noi ed agli spaghetti con le vongole, vi descrivo la ricetta come piace a me:

350 gramm circa di spaghetti integrali; un chilo di vongole; due spicchi d’aglio, due pomodori maturi, un buon bicchiere di olio extra vergine, poco vino bianco, prezzemolo tritato. 

Consiglio di fare aprire a parte le vongole per evitare che una sola ancora piena di sabbia rovini la salsa, sgusciatene una parte e conservate il liquido. Fate poi soffriggere l’aglio tritato nell’olio, aggiungete le vongole ed i pomodori tagliati a quadratini. Quando i frutti di mare avranno preso calore bagnate con poco vino, fate sfumare e aggiungete il liquido di cottura benfiltrato e lasciate cuocere per una decina di minuti. Aggiungete la pasta cotta al dente, fatela amalgamare  satandola e servitela dopo averla cosparsa di  abbondante prezzemolo tritato.
Buon appetito ed eccovi la foto del piatto:

spaghetti con vongole

Istambul, tra presente e passato

Istambul, tra presente e passato

Istambul, tra presente e passato.
La città turca di Istambul è un crogiolo di tempi (oltre che di tutto quello che può rappresentare la razza umana). Moschee e minareti cedono il passo a palazzoni moderni che a loro volta vengono interrotti da torri antiche. Che spettacolo.

Istambul, tra presente e passato

[ENG] Istambul, between present and past.
The Turkish city of Istambul is a melting pot of times (as well as all that the human race can represent). Mosques and minarets give way to modern tower blocks which in turn are interrupted by ancient towers. What a show.

Arco di Costantino a Roma

Arco di Costantino a Roma

Arco di Costantino a Roma

Arco di Costantino a Roma.
Una delle vedute più belle di Roma: il famosissimo Arco visto dal Colosseo ed elaborato in hdr.
Uno spettacolo unico al mondo che solo a Roma si può vedere e che tutoli mondo ci invidia.
Quando ho pubblicato questa immagine ero un pochino schiavo del hdr che non ha, probabilmente, abbellito molto lo scatto.
Vorrà dire che dovrò tornarci!

Arco di Costantino a Roma

Foto scattata con macchina Canon 600D e lente Tamron 16-300.

L’arco di Costantino è un arco trionfale a tre fornici (con un passaggio centrale affiancato da due passaggi laterali più piccoli), situato a Roma, a breve distanza dal Colosseo. Oltre alla notevole importanza storica come monumento, l’Arco può essere considerato come un vero e proprio museo di scultura romana ufficiale, straordinario per ricchezza e importanza.
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Cliccate qui per vedere tutte le altre foto che ho scattato a Roma:
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[ENG] Arch of Constantine in Rome.
One of the most beautiful views of Rome: the famous Arco seen from the Colosseum and elaborated in hdr.
A unique spectacle in the world that can only be seen in Rome and that envies us all over the world.
When I published this image I was a little slave of the HDR that probably didn’t embellish the shot a lot.
It will mean that I will have to go back!