Palazzo modernista sulla Rambla a Barcellona

Palazzo modernista sulla Rambla a Barcellona con facciata ornamentale curva, dettagli decorativi e atmosfera urbana vivace nel centro città

Palazzo modernista sulla Rambla a Barcellona.
Il palazzo modernista a Barcellona sulla Rambla a Barcellona si impone davanti a me con una presenza quasi teatrale, mentre alzo lo sguardo verso le sue curve ornate e i dettagli scolpiti nella pietra. Il palazzo modernista sulla Rambla a Barcellona sembra quasi raccontare da solo il ritmo della città, fatto di movimento continuo e stratificazioni architettoniche.
Mi trovo a Barcellona, Catalogna, Spagna, in una zona che si apre tra le strade vive della città e l’energia costante della Rambla, dove edifici storici e vita urbana si mescolano senza soluzione di continuità. La facciata curva, le decorazioni floreali e le grandi finestre ricordano quanto l’architettura modernista di Barcellona sia ancora oggi uno dei linguaggi più riconoscibili della città. Anche il palazzo modernista a Barcellona sulla Rambla a Barcellona sembra partecipare a questa narrazione urbana, quasi fosse un attore sulla scena della strada.
Mentre osservo l’edificio, noto come la luce del giorno accarezza le superfici e rende ancora più evidenti i contrasti tra le tonalità calde e le parti più ombreggiate. In basso, la vita della strada continua: passanti, negozi, e piccoli chioschi che danno un ritmo quotidiano alla scena. In un altro articolo del blog dedicato alle architetture di Barcellona, avevo già raccontato come ogni angolo della città possa diventare una scoperta improvvisa, e anche qui la sensazione è la stessa.
Un dettaglio curioso è che molti edifici di questa zona furono progettati tra fine Ottocento e inizio Novecento, quando il modernismo catalano cercava di trasformare la città in una vera capitale artistica europea, fondendo funzione e decorazione in modo innovativo.

E mentre resto fermo davanti a questo palazzo, mi chiedo quanto spesso passiamo accanto a edifici così ricchi di storia senza davvero alzare lo sguardo? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Palazzo modernista sulla Rambla a Barcellona con facciata ornamentale curva, dettagli decorativi e atmosfera urbana vivace nel centro città

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 28.

Per vedere tutte le foto di Barcellona clicca qui:
foto gallery

La Cattedrale di Cadice dal mare lento

La Cattedrale di Cadice dal mare lento vista dalla nave con la città di Cadice sullo sfondo e il profilo urbano costiero

La Cattedrale di Cadice dal mare lento.
La prua della nave si muove appena e davanti a me la scena si apre con una calma che sembra sospesa, mentre la Cattedrale di Cadice dal mare lento resta lì, ferma nell’orizzonte urbano che si avvicina piano. Il profilo della città di Cadice, in Andalusia, Spagna, si disegna come una linea sottile tra acqua e pietra, e la Cattedrale di Cadice dal mare lento diventa il punto in cui lo sguardo si ancora senza sforzo.
Dal ponte della nave tutto appare leggermente distante, ma proprio questa distanza crea la sensazione di osservare qualcosa di autentico e non filtrato. La Cattedrale di Cadice dal mare lento emerge tra i tetti chiari della città come un riferimento visivo che guida l’arrivo al porto. Non è solo un edificio religioso, ma un segno riconoscibile che racconta l’identità della città anche a chi la vede per la prima volta dal mare.
Osservando meglio, penso a come molte immagini di viaggio su questo sito, come quelle dedicate alle coste mediterranee o ai porti del sud Europa, condividano la stessa sensazione di transito e sospensione. Qui però la luce, pur non descritta nei suoi dettagli, lascia intuire un’atmosfera limpida e continua, senza interruzioni nette. La Cattedrale di Cadice dal mare lento sembra quasi dialogare con il movimento dell’acqua, come se fosse parte dello stesso ritmo.
Cadice si mostra interamente dal punto di vista del mare, e questo cambia completamente la percezione del luogo: non lo si attraversa, lo si osserva arrivare. In questo contesto, la Cattedrale di Cadice dal mare lento diventa una sorta di bussola visiva naturale, qualcosa che orienta anche senza mappe.
Un dettaglio interessante è che la cattedrale, costruita nel corso di diversi decenni, unisce stili differenti che riflettono le fasi storiche della città, un elemento che si percepisce anche da lontano come una stratificazione di volumi e colori chiari.

Guardando la scena mi viene spontaneo chiedermi quanto cambi la percezione di un luogo quando lo si vede arrivare dal mare invece che attraversarlo a piedi. E tu, l’hai mai vista così? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

La Cattedrale di Cadice dal mare lento vista dalla nave con la città di Cadice sullo sfondo e il profilo urbano costiero

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Tamron 16-300.

Per vedere tutte le foto della città spagnola, clicca qui:
foto gallery

Ecco dove si trova la cattedrale:

L’altare barocco in legno del convento di Cadice

L'altare barocco in legno del convento di Cadice

L’altare barocco in legno del convento di Cadice.
L’immagine ritrae un altare barocco che colpisce per la sua ricchezza decorativa e per la cascata di dorature che animano tutta la struttura: si susseguono nicchie, statue, colonne tortili e un fitto intreccio di volute che portano lo sguardo verso l’alto con un effetto teatrale tipico del barocco andaluso. La profondità degli stucchi e la ricchezza degli ornamenti suggeriscono un lavoro di intaglio e doratura di grande maestria, pensato per valorizzare la devozione attraverso la magnificenza visiva.
Al centro, la nicchia principale ospita la figura sacra che sembra dominare la scena; sotto di essa, la zona dell’altare maggiore rimane essenziale nel suo allestimento liturgico, creando un contrasto funzionale con la parete d’altare così finemente lavorata. La luce che entra dalla navata fa scintillare le dorature e modella i rilievi, restituendo toni caldi e profondi che variano durante il giorno.
Dettagli come gli angeli sospesi ai lati e le figure dei santi nelle nicchie laterali danno movimento e narratività al complesso: ogni elemento sembra pensato per raccontare una storia sacra, invitando il visitatore a una contemplazione prolungata. L’insieme comunica non solo abilità artigianale, ma anche la volontà di tradurre la fede in uno spazio sensoriale e ricco di simbolismi.
Entrare in questa chiesa significa fermarsi a osservare i particolari — i capitelli, le cimase, i putti e le volute — e percepire la stratificazione temporale che spesso caratterizza gli edifici religiosi spagnoli: il barocco andaluso, con la sua abbondanza decorativa, sovrappone esigenze liturgiche, potere e gusto artistico in un unico colpo d’occhio.

Conosci la città spagnola di Cadice?
Aggiungi un tuo commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 24-50.

Per vedere tutte le foto del convento, clicca qui:
foto gallery

Ecco dove si trova il convento:

The baroque wooden altar of the convent of Cadiz – L’autel baroque en bois du couvent de Cadix – El altar barroco de madera del convento de Cádiz – O altar barroco de madeira do convento de Cádis – Der barocke Holzaltar des Klosters von Cádiz – Bàn thờ gỗ theo phong cách Baroque của tu viện Cadiz

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.
Riferimenti:
– https://www.guiadecadiz.com/es/iglesia-san-francisco
– https://es.wikipedia.org/wiki/Convento_de_San_Francisco_%28C%C3%A1diz%29

Alcuni dettagli della Cattedrale di Barcellona

Alcuni dettagli della Cattedrale di Barcellona

Alcuni dettagli della Cattedrale di Barcellona.
La Cattedrale di Santa Croce e Santa Eulalia, nel cuore del Quartiere Gotico di Barcellona, è uno dei monumenti più affascinanti della città. Costruita tra il XIII e il XV secolo, rappresenta un esempio straordinario di architettura gotica catalana.
Tra i dettagli più suggestivi spicca il chiostro, dove vivono tredici oche bianche: un simbolo che richiama l’età di Santa Eulalia al momento del suo martirio. La cripta custodisce le spoglie della santa, rendendo la cattedrale un luogo di profonda devozione.
La facciata neogotica, completata nel XIX secolo, è ornata da gargoyle e figure scolpite che raffigurano animali e creature fantastiche, con funzione sia decorativa che simbolica. All’interno, le volte a crociera e le colonne slanciate creano un’atmosfera di grande spiritualità.
Un altro dettaglio importante è la stratificazione storica: la cattedrale sorge su un sito che ospitava edifici religiosi fin dal IV secolo, testimoniando la lunga continuità della fede cristiana a Barcellona.
Visitare la Cattedrale significa immergersi in un intreccio di arte, storia e leggenda, dove ogni particolare racconta la memoria della città e la sua identità.

Conoscevi la Cattedrale di Barcellona?
Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Tamron 16-300.

Dove si trova la Cattedrale:

La cattedrale è dedicata dal 599 alla Santa Creu (la Santa Croce), ricordata ogni 3 di maggio con una benedizione solenne impartita a tutta la città dalle terrazze della chiesa. Dall’anno 877, la chiesa è anche intitolata santa Eulalia, la patrona di Barcellona (12 febbraio), santa che subì il martirio in epoca romana. La leggenda dice che la donna fu esposta nuda fino a quando, a metà primavera, cadde la neve per coprirne il corpo; le autorità di allora, la misero in una botte chiodata e la fecero rotolare per una stradina che adesso si chiama Baixada de Santa Eulàlia. La dedicazione alla Santa Croce risale almeno al VI secolo.
Continua e approfondisci su Wikipedia

Some details of the Barcelona Cathedral – Quelques détails de la cathédrale de Barcelone – Algunos detalles de la Catedral de Barcelona – Alguns pormenores da Catedral de Barcelona – Einige Details zur Kathedrale von Barcelona – Một số chi tiết của Nhà thờ Barcelona

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di Copilot, un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale.
Riferimenti:
– https://www.barcelonasiempre.com/it/la-cattedrale

La Casa de las Cuatro Torres di Cadice

La Casa de las Cuatro Torres di Cadice

La Casa de las Cuatro Torres di Cadice.
Uno degli esempi più emblematici dell’architettura civile del XVIII secolo nella città andalusa. Costruita tra il 1736 e il 1745, fu commissionata dal mercante Juan Clat Fragela, originario della Siria, che volle realizzare un edificio composto da quattro abitazioni indipendenti, ciascuna dotata di una torre di avvistamento. Queste torri non erano solo elementi decorativi, ma strumenti funzionali per il controllo del traffico marittimo e simboli di prestigio sociale.
La torre nord-est, rivolta verso il porto, era strategicamente posizionata per osservare l’arrivo delle navi provenienti dalle Americhe. Dotata di ampie finestre e una struttura leggera, permetteva una visione panoramica sull’Atlantico. La sua decorazione in almagra, un pigmento rosso ocra, le conferiva un aspetto caldo e distintivo, in armonia con il paesaggio marino. Questa torre rappresentava il cuore operativo della casa, dove si monitoravano le rotte commerciali e si prendevano decisioni cruciali per gli affari.
La torre sud-ovest, invece, si affacciava verso l’interno della città. Meno esposta al mare, ma altrettanto importante, serviva a mantenere il controllo visivo sull’ambiente urbano e sulle attività cittadine. La sua architettura rifletteva un gusto barocco sobrio, con elementi decorativi che valorizzavano la simmetria e l’equilibrio dell’intero edificio. Era anche un punto di osservazione privilegiato per manifestare la presenza e l’influenza del proprietario nel tessuto sociale di Cadice.
Queste torri incarnano l’ingegno e la visione dei mercanti gaditani del Settecento, che seppero coniugare funzionalità, estetica e potere in un’unica struttura. Oggi, la Casa de las Cuatro Torres è un monumento alla storia commerciale della città e alla sua vocazione marittima.

Conosci la città spagnola di Cadice?
Aggiungi un tuo commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

La Casa de las Cuatro Torres di Cadice

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Tamron 16-300.

Per vedere tutte le foto della città spagnola, clicca qui:
foto gallery

Ecco dove si trova la città:

Si tratta probabilmente della più antica città fondata nell’occidente dell’area mediterranea dai Fenici nell’XI secolo a.C., anche se oggi si fa risalire ufficialmente la sua nascita alla fine dell’VIII secolo a.C.
Fondata con il nome originale di Gadir (in fenicio : Gdr, fortezza, con la stessa etimologia di Agadir in Marocco) su quello che in passato era un piccolo arcipelago e ora una sola isola, per sfruttare le ricche vie di traffico con l’Oceano Atlantico nel commercio del rame e dello stagno. Nell’antica Grecia era conosciuta come Gadeira e ai tempi dell’impero romano come Gades da cui deriva il gentilizio attuale di gaditano.
Continua e approfondisci su Wikipedia

The House of the Four Towers of Cadice – La Maison des Quatre Tours de Cadice – La Casa de las Cuatro Torres di Cadice – A Casa das Quatro Torres de Cádice – Das Haus der vier Türme von Cadice – Ngôi nhà của bốn tòa tháp Cadice

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di Copilot, un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale.
Riferimenti:
– https://cadizpedia.wikanda.es/wiki/Casa_de_las_Cuatro_Torres
– https://www.patrimoniocadiz.es/arquitectura/casa-de-las-cuatro-torres
– https://andaluciainformacion.es/cadiz/1023455/la-casa-de-las-cuatro-torres-un-icono-del-barroco-gaditano/
– https://www.diariodecadiz.es/cadiz/Casa-Cuatro-Torres-restauracion_0_1556244703.html

I particolari della Sagrada Família a Barcellona

Particolari della Sagrada Familia di Barcellona

I particolari della Sagrada Família a Barcellona.
Quando mi sono trovato davanti alla Sagrada Família, il primo impulso è stato quello di guardare l’insieme, ma dopo poco l’attenzione è inevitabilmente finita sui tantissimi dettagli che ricoprono la basilica. Tra sculture, figure umane e forme ispirate alla natura, ogni parte sembra offrire qualcosa da osservare più da vicino.
Questa fotografia nasce proprio dalla voglia di fermare uno di questi particolari della Sagrada Família, invece di fotografare ancora una volta soltanto la grande struttura nel suo complesso. Antoni Gaudí ha lasciato sulle facciate e sulle torri una quantità enorme di elementi decorativi e molti di questi acquistano un significato diverso quando ci si prende il tempo di osservarli.
La Sagrada Família si trova a Barcellona, in Catalogna, in Spagna, ed è probabilmente uno dei luoghi che più facilmente fanno capire quanto l’architettura di Gaudí fosse lontana dalle forme tradizionali. Quando si cerca cosa vedere a Barcellona, la basilica è naturalmente tra i primi luoghi che vengono in mente, ma credo che una visita non debba limitarsi alla vista generale dell’edificio.
Sono proprio i particolari a rendere interessante una fotografia come questa. Avvicinando lo sguardo alle decorazioni si incontrano figure che sembrano appartenere contemporaneamente al mondo umano, a quello animale e a un immaginario quasi fantastico. Alcune ricordano i tradizionali gargoyle delle architetture religiose europee, anche se non tutte hanno realmente la funzione di doccione.
Tra le figure che mi hanno incuriosito c’è quella di due persone raccolte in preghiera, collocata nella zona dell’abside. Le mani giunte e il volto rivolto verso l’alto danno alla scena un’espressione molto intensa. Non è tanto la dimensione della scultura a colpire, quanto il modo in cui una figura umana così semplice riesca a inserirsi all’interno di un’architettura già ricchissima di forme e simboli.
È un dettaglio che rischia facilmente di passare inosservato se si guarda la Sagrada Família soltanto da lontano. Ed è proprio questo uno degli aspetti che mi piace della fotografia: poter isolare una piccola parte di un’opera enorme e provare a raccontarla attraverso un’inquadratura diversa.
La curiosità più interessante riguarda proprio il rapporto tra queste sculture e i cosiddetti gargoyle. Non tutte le figure che ricordano i doccioni hanno una funzione pratica legata allo smaltimento dell’acqua piovana. Gaudí utilizzò invece la decorazione come parte integrante della narrazione architettonica, inserendo forme naturali, animali, figure umane e simboli religiosi all’interno del progetto.
La Sagrada Família, del resto, è costruita secondo un linguaggio nel quale natura e architettura sono continuamente messe in relazione. Le colonne ricordano tronchi e rami, le strutture si sviluppano verso l’alto come una sorta di foresta e molti dettagli sembrano appartenere a un mondo naturale reinterpretato attraverso la scultura.
Fotografando questi particolari mi sono quindi trovato a fare quello che spesso faccio quando visito un luogo molto conosciuto: smettere per qualche momento di cercare la fotografia più ovvia e concentrarmi su qualcosa che normalmente rischia di rimanere sullo sfondo. Una grande attrazione può essere raccontata anche attraverso un dettaglio piccolo, soprattutto quando quel dettaglio contiene una parte della sua identità.
È anche un approccio che ritrovo in altre fotografie di Barcellona pubblicate sul blog, come quelle dedicate alla Rambla e agli angoli della città che ho incontrato durante le mie passeggiate. In tutti questi casi mi interessa più il particolare che la semplice immagine da cartolina, perché è spesso osservando da vicino che un luogo riesce a sorprendere.
La Sagrada Família continua a essere un’opera in cui è difficile separare architettura, scultura e simbolismo. Anche una figura apparentemente secondaria può quindi diventare interessante proprio perché contribuisce al racconto complessivo della basilica.
Questa fotografia è nata da uno di questi incontri ravvicinati con l’architettura di Gaudí. Un piccolo dettaglio, ma sufficiente a ricordarmi quanto ci sia ancora da osservare quando si guarda la Sagrada Família con un po’ più di attenzione.

Quale particolare della Sagrada Família vi ha colpito di più? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Tamron 16-300.

Per vedere tutte le foto che ho scattato alla chiesa clicca qui:
foto gallery

Dove si trova la cattedrale:

Particolari del Monumento alla Costituzione a Cadice

Particolari del Monumento alla Costituzione a Cadice

Particolari del Monumento alla Costituzione a Cadice.
Il Monumento alla Costituzione del 1812, noto anche come “Monumento a la Pepa”, è situato nella storica Plaza de España a Cadice, Spagna. Questo monumento è stato eretto per commemorare la promulgazione della Costituzione di Cadice del 1812, un documento fondamentale nella storia spagnola che ha segnato l’inizio del liberalismo e dei diritti civili nel paese.
La Costituzione del 1812, conosciuta affettuosamente come “La Pepa”, è stata promulgata il 19 marzo 1812 dalle Cortes di Cadice durante l’occupazione napoleonica. Questo documento rappresentava un passo avanti verso la monarchia costituzionale, limitando i poteri del re e stabilendo principi come la separazione dei poteri, il suffragio universale maschile e la libertà d’impresa.
Il monumento, inaugurato nel 1912 per celebrare il centenario della Costituzione, è un’opera maestosa che combina elementi architettonici e scultorei. Al centro si erge un obelisco, simbolo di stabilità e durata, circondato da figure allegoriche che rappresentano i valori della Costituzione: libertà, uguaglianza e sovranità del popolo.
Le sculture presenti sul monumento includono rappresentazioni di importanti figure dell’epoca e simboli che riflettono lo spirito del periodo. Tra queste, spiccano le statue che simboleggiano la giustizia e la saggezza, elementi fondamentali per la costruzione di una società giusta e libera.
Situato nella pittoresca Plaza de España, il monumento è circondato da edifici storici e piante esotiche, creando un’atmosfera che invita alla riflessione e alla contemplazione. La piazza stessa è un luogo di grande importanza storica e culturale, rendendo il monumento un punto di riferimento significativo per residenti e visitatori.

Sei mai stata/o a Cadice?
Aggiungi un tuo commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Particolari del Monumento alla Costituzione a Cadice

Particolari del Monumento alla Costituzione a Cadice

Particolari del Monumento alla Costituzione a Cadice

Particolari del Monumento alla Costituzione a Cadice

Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Tamron 16-300.

Per vedere tutte le foto della città spagnola, clicca qui:
foto gallery

Ecco dove si trova il monumento:

La costituzione spagnola del 1812, nota anche come la Costituzione di Cadice o La Pepa, è la carta costituzionale promulgata il 19 marzo del 1812 dalle Cortes, il parlamento iberico, in opposizione all’occupazione napoleonica e al regime di Giuseppe Bonaparte. Stabiliva la monarchia costituzionale con la limitazione dei poteri del re, la separazione dei poteri, il suffragio universale maschile, la libertà d’impresa.
Continua e approfondisci su Wikipedia

Details of the Monument to the Constitution in Cadiz – Détails du Monument à la Constitution de Cadix – Detalles del Monumento a la Constitución en Cádiz – Detalhes do Monumento à Constituição em Cádis – Details zum Verfassungsdenkmal in Cadiz – Thông tin chi tiết về Đài tưởng niệm Hiến pháp ở Cadiz

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di Copilot, un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale.
Riferimenti:
– https://www.secondastellaadovest.com/2025/01/30/cadice-andalusia-cosa-vedere/

Le guglie della Sagrada Familia a Barcellona

Le guglie della Sagrada Familia di Barcellona

Le guglie della Sagrada Familia a Barcellona.
Alzando lo sguardo tra le strade di Barcellona, le guglie della Sagrada Familia attirano immediatamente l’attenzione e rendono riconoscibile il profilo della basilica. È una delle immagini da vedere a Barcellona che più mi hanno colpito, soprattutto per il modo in cui le torri sembrano cambiare aspetto a seconda del punto da cui le si osserva.
Quando ho scattato questa fotografia, il mio interesse era proprio rivolto verso l’alto, cercando di isolare le guglie dal resto della costruzione e di mettere in evidenza quella particolare verticalità che caratterizza il progetto di Antoni Gaudí. Più che una semplice decorazione, le torri sembrano guidare lo sguardo verso il cielo, creando un rapporto molto forte tra architettura e spazio.
La Sagrada Familia si trova nel cuore di Barcellona, in Catalogna, Spagna, e le sue guglie sono probabilmente l’elemento che più di ogni altro ne ha costruito l’immagine nell’immaginario collettivo. Guardandole da vicino si notano forme, aperture, superfici e dettagli che da lontano diventano invece parte di un unico profilo.
Gaudí aveva progettato diciotto torri in totale. Dodici sono dedicate agli Apostoli e si distribuiscono sulle tre facciate della basilica, mentre le sei torri centrali rappresentano Gesù Cristo, la Vergine Maria e i quattro Evangelisti. Le torri hanno quindi una funzione architettonica, estetica e simbolica allo stesso tempo.
C’è poi un particolare che rende ancora più interessante osservare oggi queste guglie: la Sagrada Familia continua a cambiare. Nel febbraio 2026 è stato completato l’esterno della torre centrale dedicata a Gesù Cristo, raggiungendo il punto più alto del tempio a 172,5 metri. Con questo intervento sono state completate le sei torri centrali; rimangono invece da costruire le quattro torri della facciata della Gloria.
Questo aggiornamento è importante anche quando si riguardano fotografie scattate qualche anno fa, perché il profilo che appare nell’immagine può raccontare una fase precisa della costruzione. La fotografia conserva quindi non soltanto una veduta della basilica, ma anche un momento della sua storia costruttiva.
La facciata della Natività conserva inoltre un legame diretto con Gaudí, che seguì personalmente una parte importante dei lavori. Le torri degli Apostoli sono caratterizzate da una forma slanciata e da pinnacoli ricchi di simboli, mentre le scale elicoidali interne permettono di raggiungere i livelli superiori delle torri accessibili ai visitatori.
A me interessa soprattutto il rapporto tra i dettagli e la grande dimensione dell’edificio. Da lontano le guglie sembrano quasi fondersi in un’unica struttura, mentre avvicinandosi emergono particolari che meritano di essere osservati uno alla volta. È un po’ lo stesso approccio che ho cercato di mantenere in altre fotografie dedicate all’architettura: lasciare che sia un dettaglio a raccontare qualcosa dell’intero luogo.
Se si cerca cosa vedere a Barcellona e si arriva davanti alla Sagrada Familia, vale la pena non fermarsi soltanto alla vista generale della basilica. Alzare lo sguardo verso le guglie permette di cogliere meglio l’idea di Gaudí, fatta di verticalità, simbolismo e forme che sembrano nascere dalla stessa struttura dell’edificio.
Riguardando questa fotografia oggi, mi piace pensare proprio a questo: la Sagrada Familia non è soltanto un monumento da fotografare, ma un’opera che continua a modificare il proprio aspetto nel tempo.

Quale dettaglio delle guglie della Sagrada Familia vi colpisce di più? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Tamron 16-300.

Per vedere tutte le foto che ho scattato alla chiesa clicca qui:
foto gallery

Dove si trova la cattedrale:

Le guglie degli evangelisti, terminate nel corso del 2023, sono sormontate da sculture dei loro simboli tradizionali: un angelo, un bue, un’aquila e un leone. La guglia della Madonna, completata nel 2021, è sormontata da una grande stella a dodici punte, che simboleggia la Stella del Mattino, mentre quella centrale del Cristo, che sarà innalzata sulla base della cupola sovrastante la navata centrale, sarà sormontata da una grande croce a sei bracci, alta 15 metri. L’altezza totale dell’edificio sarà tuttavia inferiore di mezzo metro rispetto a quella del Montjuïc, poiché Gaudí riteneva che la sua creazione non dovesse superare quella di Dio. I pinnacoli della navata invece sono sormontati da sculture (opera di Etsurō Sotoo) raffiguranti fasci di spighe di grano su cui si erge un’ostia, o grappoli d’uva su cui si erge un calice, a rappresentare l’eucaristia nelle due specie del pane e del vino.
Continua e approfondisci su Wikipedia

Il pulpo alla gallega gustato a Tenerife

Il pulpo alla gallega gustato a Tenerife

Il pulpo alla gallega gustato a Tenerife.
Il polpo alla galiziana è uno dei piatti della cucina spagnola che più mi piace.
Quando posso lo ordino sempre. Qui eravamo (io e mia moglie) in una tasca (una osteria) dell’isola di Tenerife dove ho gustato questo piatto.
Era la prima volta che le patate erano piccine e con la buccia, normalmente sono a fette!

Se volete approfondire ho scritto anche la ricetta.

Hai mai assaggiato questo piatto?
Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Foto scattate con Honor 20.

Pulpo a la gallega tasted in Tenerife – Pulpo galicien apprécié à Tenerife – Pulpo gallego disfrutado en Tenerife – Polpo galego apreciado em Tenerife – Galizischer Pulpo, genossen auf Teneriffa – Bột giấy Galicia được thưởng thức ở Tenerife

La ex Costa Firenze in porto a Tenerife

La ex Costa Firenze in porto a Tenerife

La ex Costa Firenze in porto a Tenerife.
Quando un paio di anni fa ero a bordo della Costa Firenze ho scattato molte foto alla nave mentre era in porto.
Qui eravamo in banchina nella città di Santa Cruz di Tenerife.

Hai mai fatto una crociera Costa?
Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

La ex Costa Firenze in porto a Tenerife

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 24-50.

Costa Firenze è la quinta nave da crociera della classe Vista, costruita presso il cantiere navale di Marghera. Designata originariamente per il mercato cinese di Costa Asia, filiale della compagnia di navigazione italiana Costa Crociere, a seguito della pandemia di COVID-19 è stata successivamente impiegata per il mercato europeo.
Continua e approfondisci su Wikipedia

The former Costa Firenze in port in Tenerife – L’ancien Costa Firenze au port de Tenerife – La antigua Costa Firenze en el puerto de Tenerife – O antigo Costa Firenze no porto de Tenerife – Die ehemalige Costa Firenze im Hafen auf Teneriffa – Costa Firenze trước đây ở cảng Tenerife
🏠
  • English