Ha Long Bay vista dall’alto.
Da questo punto panoramico la baia di Ha Long si apre davanti a me con una prospettiva completamente diversa da quella che si può avere dall’acqua. È una delle immagini che meglio raccontano cosa vedere a Ha Long Bay quando si riesce a osservare questo paesaggio da una posizione più elevata.
Arrivare fin quassù non è stato immediato, ma una volta raggiunto il punto più alto ho capito subito che la salita era valsa la pena. Davanti a me avevo un paesaggio enorme, quasi difficile da racchiudere in una sola fotografia, con il mare che occupava gli spazi tra centinaia di isolotti e le grandi formazioni rocciose che emergevano dall’acqua.
Ha Long Bay si trova nel nord-est del Vietnam, nella provincia di Quang Ninh, e vista dall’alto assume un aspetto completamente diverso rispetto alle immagini che normalmente si vedono delle sue acque. Dal livello del mare le isole sembrano soprattutto grandi pareti di roccia; da qui, invece, diventano parte di un disegno molto più ampio, fatto di forme, distanze e prospettive che cambiano continuamente.
Mi sono fermato a guardare prima ancora di pensare alla fotografia. C’erano alcune imbarcazioni molto lontane, quasi minuscole rispetto all’estensione della baia, e le pareti calcaree degli isolotti emergevano dalla superficie del mare ricoperte di vegetazione. Da questa altezza le distanze sembravano dilatarsi e anche le barche, che normalmente rappresentano un elemento importante nelle fotografie della baia, diventavano soltanto piccoli punti nel paesaggio.
Ho voluto scattare questa fotografia proprio per cercare di restituire quella sensazione di vastità. Non era semplice trovare un’inquadratura che comprendesse abbastanza panorama senza perdere completamente i particolari. La baia è talmente complessa che lo sguardo tende continuamente a spostarsi da un isolotto all’altro, seguendo le linee irregolari delle rocce e gli spazi d’acqua che le separano.
Se vi state chiedendo cosa vedere a Ha Long Bay, naturalmente le escursioni in barca permettono di vivere il paesaggio da vicino, ma una vista dall’alto aggiunge un’altra chiave di lettura. Da qui si comprende meglio quanto siano numerose le formazioni rocciose e quanto sia articolata la costa. È come passare dalla lettura di un singolo dettaglio alla visione dell’intero insieme.
Una curiosità che vale la pena ricordare è che Ha Long Bay è stata riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio mondiale per il suo eccezionale paesaggio carsico. Le sue formazioni calcaree sono il risultato di processi geologici sviluppatisi nel corso di milioni di anni, modellati dall’azione dell’acqua e dagli agenti atmosferici. È proprio questa lunga evoluzione naturale ad aver creato l’incredibile successione di isolotti e pareti rocciose che si vede nella fotografia.
Riguardando lo scatto, però, non è tanto l’aspetto geologico a tornarmi in mente. È soprattutto quella sensazione di sospensione che ho provato arrivando in cima. Il paesaggio sembrava quasi immobile e, nonostante la presenza delle barche, dava l’impressione che il tempo scorresse molto più lentamente.
Fotografare un luogo così conosciuto ha anche una difficoltà particolare. Ha Long Bay è stata fotografata migliaia di volte e trovare un punto di vista che restituisca almeno una parte della sensazione provata sul posto non è scontato. In questo caso non cercavo necessariamente l’immagine perfetta, ma una fotografia che ricordasse la vastità che avevo davanti agli occhi.
La cosa che mi piace maggiormente è il contrasto tra la regolarità dell’acqua e le forme quasi casuali degli isolotti. Alcune rocce sembrano emergere isolate, altre sono raccolte in gruppi e creano passaggi e corridoi naturali. La vegetazione, poi, copre gran parte delle superfici e rende ancora più evidente la differenza tra il verde delle montagne e il blu del mare.
Questa fotografia si collega anche al mio racconto fotografico del Vietnam, dove ho raccolto nel tempo immagini di luoghi e momenti molto diversi tra loro. Dopo aver fotografato strade, città e dettagli della vita quotidiana, trovarmi davanti a un paesaggio di queste dimensioni ha significato cambiare completamente modo di osservare e di fotografare.
Ho scattato questa immagine proprio per conservare quella prospettiva e quel senso di ampiezza. Da terra si possono cogliere i dettagli delle singole formazioni, mentre da qui tutto diventa un grande mosaico naturale. E forse è proprio questo il motivo per cui una vista di Ha Long Bay dall’alto rimane così impressa: non mostra soltanto la baia, ma permette di percepirne la scala.
Guardando ancora una volta questa fotografia, mi sembra quasi di essere tornato per qualche istante lassù, davanti a quel panorama silenzioso e pieno di forme. È uno di quei luoghi nei quali la fotografia può conservare soltanto una parte dell’esperienza, lasciando fuori proprio quella sensazione di immensità che si prova quando ci si trova davvero davanti al paesaggio.
Avete mai visto Ha Long Bay dall’alto o preferite scoprirla navigando tra i suoi isolotti? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Tamron 16-300.
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Dove si trova la baia: