Spiedini di calamari gustati sulla Costa Toscana

Spiedini di calamari al Ferrai bar sulla Costa Toscana, un piatto di mare fotografato durante una pausa in crociera.

Spiedini di calamari gustati sulla Costa Toscana.
Nel mio scatto ho voluto fermare un momento semplice legato al piacere di assaporare un piatto di mare durante una giornata trascorsa sulla nave, dove anche un dettaglio gastronomico può diventare parte del ricordo di un viaggio. Gli spiedini di calamari sulla Costa Toscana raccontano un incontro tra sapori mediterranei e la curiosità di scoprire nuove sensazioni attraverso il cibo.
Ho fotografato questi spiedini di calamari perché spesso sono proprio le piccole esperienze a rimanere più impresse nella memoria. Un piatto preparato con cura, osservato prima ancora di essere gustato, può trasformarsi in un frammento del viaggio che vale la pena conservare. Nel contesto del Ferrai bar sulla Costa Toscana ho trovato l’occasione per dedicare attenzione a un momento tranquillo, fatto di gusto e di atmosfera.
La fotografia gastronomica per me non riguarda soltanto il cibo, ma anche tutto quello che gli sta intorno: il momento in cui viene servito, il luogo dove viene assaggiato e il ricordo che riesce a creare. Questi spiedini di calamari diventano così il simbolo di una pausa durante la navigazione, un piccolo dettaglio capace di riportarmi con la mente a quell’esperienza.
Il calamaro è un ingrediente molto presente nella cucina di mare italiana e viene apprezzato per la sua versatilità, perché può essere preparato in molti modi diversi mantenendo sempre un forte legame con le tradizioni delle località costiere. In questo caso la semplicità della preparazione lascia spazio al piacere di gustare un sapore riconoscibile e familiare.
Guardando questa immagine penso a quanto spesso siano gli oggetti più quotidiani a raccontare meglio un viaggio. Non sempre sono necessari grandi panorami per creare un ricordo fotografico: a volte basta un piatto condiviso, un sapore particolare o una pausa lontana dalla routine. Come in altri miei racconti dedicati ai dettagli incontrati durante gli spostamenti, anche questa fotografia nasce dall’idea di conservare un momento che altrimenti sarebbe rimasto soltanto un ricordo personale.
La Costa Toscana diventa così lo sfondo di un’esperienza fatta anche di piccoli piaceri, dove il viaggio passa attraverso tanti particolari diversi, compresi quelli legati alla tavola.

Quale piatto assaggiato durante un viaggio ti ha lasciato un ricordo così forte da volerlo fotografare? Aggiungi un comment oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Foto scattate con Oppo Reno 12.

Ex Annunziata vista dalla Baia del Silenzio

Ex Annunziata vista dalla Baia del Silenzio a Sestri Levante con mare calmo e piccola barca in primo piano

Ex Annunziata vista dalla Baia del Silenzio.
Quando si parla di Baia del Silenzio a Sestri Levante, uno degli scorci più riconoscibili è proprio quello dell’ex Annunziata che si affaccia sull’acqua calma. Tra le cose da vedere a Sestri Levante, questo punto ha qualcosa di speciale, una prospettiva che racconta la Liguria in modo semplice ma profondo.
Ero fermo lungo la Baia del Silenzio, senza cercare un’inquadratura perfetta, ma lasciandomi guidare da quella calma quasi sospesa che spesso si trova qui. L’ex convento dell’Annunziata emergeva con le sue linee regolari e i colori chiari, riflessi appena increspati dal mare. È uno di quei momenti in cui capisci davvero cosa vedere a Sestri Levante in Liguria: non serve molto, basta osservare.
Sestri Levante, in Liguria, Italia, ha questa doppia anima tra mare aperto e baie raccolte, e la Baia del Silenzio rappresenta forse il lato più intimo. Qui il rumore si abbassa, le voci diventano lontane e anche le barche sembrano muoversi con più cautela. Guardando l’ex Annunziata da questa prospettiva, tutto appare equilibrato, come se ogni elemento fosse al posto giusto.
Mi ha fatto tornare in mente un altro scatto che avevo fatto sempre qui, ma dalla riva opposta, dove la luce cambiava completamente il carattere della scena. In quel caso il mare era più vivo, mentre oggi sembrava quasi trattenere il respiro. È curioso come lo stesso luogo possa raccontare storie diverse a seconda di dove ti fermi.
Una piccola curiosità: l’ex convento dell’Annunziata ha origini antiche e nel tempo è stato utilizzato per diversi scopi, fino a diventare oggi uno spazio culturale per eventi e mostre. Sapere questo aggiunge un livello in più alla scena, come se le sue mura custodissero molte vite diverse.
Se stai cercando cosa vedere a Sestri Levante, la Baia del Silenzio con l’ex Annunziata è sicuramente uno di quei luoghi che restano impressi senza bisogno di effetti speciali.

Ti è mai capitato di guardare un posto da lontano e sentirlo comunque così vicino? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Foto scattate con macchina Canon EOS R50 V e lente Tamron 16-300.

Piccoli frutti di mare al mercato di Da Nang

Piccoli frutti di mare in un mercato di Da Nang con conchiglie miste, erbe e colori naturali tipici della cucina vietnamita

Piccoli frutti di mare al mercato di Da Nang.
Appena mi sono avvicinato al banco del mercato di Da Nang, quei piccoli frutti di mare hanno catturato subito la mia attenzione, una scena che racconta perfettamente cosa mangiare a Da Nang senza bisogno di spiegazioni. Tra conchiglie minuscole e colori naturali, ho capito quanto i frutti di mare Vietnam siano parte integrante della vita quotidiana qui, qualcosa di semplice ma profondamente radicato.
Il mucchio sembrava quasi vivo, con tutte quelle piccole conchigliette lucide, alcune striate, altre più opache, mescolate con erbe fresche e qualche pezzetto di peperoncino. L’odore era intenso ma non sgradevole, tipico dei mercati locali dove tutto è ancora autentico. Se ti chiedi cosa mangiare in Vietnam, probabilmente è proprio da queste bancarelle che dovresti iniziare, osservando prima ancora di assaggiare.
Ero a Da Nang, nel Vietnam centrale, Vietnam, e questa scena mi ha riportato alla mente altri mercati che ho raccontato sul sito, ma qui c’era qualcosa di diverso, forse il modo in cui il cibo viene esposto, così diretto, senza filtri. Non c’è estetica costruita, solo realtà.
Una curiosità interessante è che molte di queste piccole conchiglie vengono raccolte lungo le coste e poi saltate velocemente in padella con lemongrass e spezie, diventando uno street food molto diffuso e amato. È un esempio perfetto di come ingredienti semplici possano trasformarsi in qualcosa di sorprendente.
Ho cercato di fotografare il dettaglio, avvicinandomi il più possibile per catturare le texture e le sfumature. Non era solo una foto di cibo, ma un frammento di vita quotidiana, un momento che difficilmente si dimentica.

Ti è mai capitato di restare colpito da qualcosa di così semplice ma così pieno di significato? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Piccoli frutti di mare in un mercato di Da Nang con conchiglie miste, erbe e colori naturali tipici della cucina vietnamita

Foto scattata con macchina Canon EOS R50 V e lente Canon RF 28.

La Baia del Silenzio a Sestri Levante vista dal mare

Vista della Baia del Silenzio a Sestri Levante dall’acqua con case colorate, spiaggia affollata e riflessi sul mare limpido

La Baia del Silenzio a Sestri Levante vista dal mare.
Mi trovavo immerso nell’acqua della baia del silenzio Sestri Levante, con la superficie che si muoveva lenta davanti all’obiettivo e il profilo colorato delle case che sembrava galleggiare. È uno di quei momenti in cui capisci davvero cosa vedere a Sestri Levante, perché la prospettiva cambia completamente quando sei dentro il mare e non semplicemente sulla spiaggia.
L’acqua aveva una trasparenza sorprendente e lasciava intravedere i riflessi delle facciate pastello, mosse appena dalle onde. Fotografare la baia del silenzio da questo punto di vista regala una sensazione diversa, più intima, quasi come se il paesaggio ti avvolgesse. Se qualcuno mi chiedesse cosa vedere in Liguria, probabilmente citerei proprio questo angolo, perché è uno dei luoghi più autentici e riconoscibili.
Ero a Sestri Levante, in Liguria, Italia, in una giornata di metà luglio, con il sole alto e il cielo limpido che faceva risaltare ancora di più i colori delle case. La spiaggia era viva, piena di persone sotto gli ombrelloni, ma da dentro l’acqua tutto sembrava più distante, quasi silenzioso davvero, come suggerisce il nome.
Mi ha ricordato un altro scatto che avevo pubblicato tempo fa, sempre legato al mare ligure, ma qui il punto di vista era completamente diverso: non osservavo la scena, ne facevo parte. È una differenza sottile ma fondamentale quando si fotografa.
Una curiosità interessante è che la Baia del Silenzio deve il suo nome proprio all’atmosfera raccolta e protetta che si crea grazie alla sua forma chiusa, quasi a voler isolare questo piccolo tratto di costa dal resto del mondo.
Restando con la macchina fotografica a pelo d’acqua, ho cercato di cogliere quell’equilibrio tra movimento e stabilità, tra la vita della spiaggia e la calma del mare. Non sempre serve allontanarsi per trovare qualcosa di nuovo, a volte basta cambiare altezza, cambiare prospettiva.

Ti è mai capitato di guardare un luogo conosciuto da un punto di vista completamente diverso? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Vista della Baia del Silenzio a Sestri Levante dall’acqua con case colorate, spiaggia affollata e riflessi sul mare limpido

Foto scattata con Gopro Hero 10 black.

Passeggiate esterne della Costa Toscana sul mare

Passeggiate esterne della Costa Toscana sul mare con i ponti della nave e i balconi delle cabine affacciati sull’oceano in navigazione

Passeggiate esterne della Costa Toscana sul mare.
Le passeggiate esterne della Costa Toscana sul mare si aprono davanti a me come una lunga linea sospesa tra vetro e orizzonte, mentre il rumore leggero del vento scorre lungo le strutture della nave.
Le passeggiate esterne della Costa Toscana sul mare diventano subito il punto in cui lo sguardo si ferma più a lungo, seguendo le curve dei ponti e le file ordinate dei balconi che si affacciano direttamente sull’acqua. Sono a bordo della Costa Toscana, in navigazione nel Mar Mediterraneo, e la sensazione è quella di camminare dentro una città che si muove lentamente senza mai perdere equilibrio.
In questo spazio aperto, la luce cambia continuamente mentre passo da un lato all’altro del ponte. Le passeggiate esterne della Costa Toscana sul mare non sono solo un collegamento tra le varie aree della nave, ma anche un luogo dove si osserva il viaggio stesso mentre accade. Ogni finestra, ogni balcone, ogni riflesso sul vetro sembra raccontare una storia diversa, anche se tutto resta silenzioso e ordinato.
Mi colpisce la presenza costante del mare, che appare e scompare tra le aperture strutturali. In un mio precedente articolo sulle linee della Costa Toscana, avevo descritto le sue rotte nel Mediterraneo occidentale, ma viverla da questi spazi esterni aggiunge una dimensione più fisica e diretta al concetto di navigazione.
Le passeggiate esterne della Costa Toscana sul mare diventano così un punto di osservazione privilegiato, dove il viaggio non è più solo destinazione ma anche gesto quotidiano, passo dopo passo lungo il ponte.
C’è una curiosità interessante: la Costa Toscana è stata progettata con ampi spazi aperti proprio per valorizzare il rapporto tra interno ed esterno, rendendo le passeggiate esterne una parte centrale dell’esperienza di bordo.

E mentre continuo a camminare, mi chiedo se il vero viaggio sia davvero la rotta o semplicemente il modo in cui la osserviamo da qui? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Foto scattate con Oppo Reno 12.

Costa Toscana è una nave da crociera della compagnia genovese Costa Crociere costruita presso il cantiere navale Meyer Turku, in Finlandia, ha una nave gemella denominata Costa Smeralda. Costa Toscana è parte della classe Excellence, categoria di navi da crociera progettata per il gruppo crocieristico Carnival Corporation & plc per i suoi marchi, ed è la seconda nave di questa tipologia costruita per Costa Crociere.
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Passeggiate esterne della Costa Toscana sul mare – Walkways on Costa Toscana at sea – Paseos exteriores del Costa Toscana en el mar – Passeios exteriores do Costa Toscana no mar – Außendecks der Costa Toscana auf See – Lối đi ngoài trời Costa Toscana trên biển – 歌诗达托斯卡纳号海上外部步道 – コスタ・トスカーナの海上デッキ散策

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

Le case sul mare a Little Venice Mykonos

Case sul mare a Little Venice Mykonos con balconi colorati affacciati sull’acqua limpida e passeggiata con persone

Le case sul mare a Little Venice Mykonos.
C’è un punto preciso a Little Venice Mykonos dove le case sul mare sembrano sfiorare l’acqua e raccontano subito cosa vedere a Mykonos senza bisogno di cercare altro. Camminando lungo questa passeggiata, tra edifici bianchi e balconi colorati, si percepisce subito perché Little Venice a Mykonos sia uno dei luoghi più fotografati delle isole greche.
Mi sono trovato a seguire il bordo della costa, con lo sguardo che passava continuamente dall’acqua limpida alle facciate luminose delle case. Alcuni balconi sembrano quasi sospesi, costruiti così vicini al mare da sembrare parte integrante delle onde. Le sfumature del blu e del verde dell’acqua cambiano a ogni passo, mentre il bianco degli edifici riflette la luce creando contrasti netti ma mai fastidiosi.
Questo scorcio si trova a Mykonos, nelle Cicladi, in Grecia, un luogo dove il mare non è solo uno sfondo ma una presenza costante che entra nella vita quotidiana. Little Venice è famosa proprio per queste case costruite direttamente sul mare, una particolarità che nasce nel passato quando venivano usate anche dai mercanti per accedere direttamente alle imbarcazioni.
Mentre scattavo questa foto, mi è tornato in mente un altro momento simile che avevo condiviso sul sito, ma in Liguria, dove il rapporto tra edifici e mare è diverso ma altrettanto forte. Qui però tutto sembra più aperto, più luminoso, quasi sospeso tra terra e acqua.
Le persone sedute ai tavoli lungo la passeggiata aggiungono movimento alla scena, ma senza mai disturbare l’equilibrio dell’immagine. È uno di quei posti dove puoi fermarti a lungo senza accorgerti del tempo che passa, semplicemente osservando il continuo dialogo tra onde e architettura.
Se stai pensando a cosa vedere a Mykonos, questo è sicuramente uno di quei luoghi che restano impressi anche dopo essere tornati a casa.

Ti è mai capitato di trovarti in un posto dove il mare sembra entrare direttamente nelle case? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Case sul mare a Little Venice Mykonos con balconi colorati affacciati sull’acqua limpida e passeggiata con persone

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 11-22.

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Mykonos o Micono (in greco Μύκονος) è un’isola greca delle Cicladi, situata nelle vicinanze di Tino, Siro, Grecia e Nasso. Ha una superficie di 96 km² e il suo punto più elevato raggiunge i 341 m sul livello del mare. Al censimento del 2001 contava 9320 abitanti, per la maggior parte residenti nella città di Micono (nota anche come Chora), che sorge sulla costa occidentale.
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Dove si trova Mykonos:

Le case sul mare a Little Venice Mykonos – The seaside houses in Little Venice Mykonos – Les maisons en bord de mer à Little Venice Mykonos – Las casas junto al mar en Little Venice Mykonos – As casas à beira-mar em Little Venice Mykonos – Die Häuser am Meer in Little Venice Mykonos – Những ngôi nhà bên biển ở Little Venice Mykonos – 小威尼斯米科诺斯的海边房屋

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

Il trancio di salmone alla griglia essenziale

Trancio di filetto di salmone alla griglia semplice e senza contorni, cotto su piastra con superficie leggermente segnata

Il trancio di salmone alla griglia essenziale.
Un semplice e sano trancio di filetto di salmone alla griglia si presenta davanti a me nella sua forma più pura, senza contorni né decorazioni, solo il pesce nella sua essenza. Un semplice e sano trancio di salmone alla griglia in Italia è uno di quei piatti che non hanno bisogno di altro per raccontarsi, perché tutto è già contenuto nella materia prima e nella cottura.
Osservandolo da vicino, il filetto di salmone alla griglia mostra la sua superficie leggermente segnata dalla piastra, con quella consistenza che racconta una preparazione attenta ma senza eccessi. Non c’è nulla che distragga: né piatto elaborato, né impiattamento scenografico, solo la semplicità di un alimento che punta direttamente al gusto.
Questo tipo di preparazione è spesso apprezzata nella cucina mediterranea moderna, dove il pesce viene valorizzato proprio nella sua forma più naturale, con cotture rapide che ne preservano sapore e consistenza. Una curiosità interessante è che il salmone, pur non essendo un pesce tipico del Mediterraneo, è diventato molto comune nelle cucine italiane grazie alla sua versatilità e al suo profilo nutrizionale ricco di omega-3.
Mentre guardo questo piatto, mi viene in mente quanto spesso, anche nei miei scatti di viaggio raccontati sul sito, come quelli del lungomare di Rapallo o delle atmosfere di Hoi An, la semplicità sia ciò che resta più impresso. Qui però non c’è paesaggio: c’è solo materia, essenziale e diretta.
Il filetto di salmone alla griglia rimane così un’immagine di equilibrio tra salute e semplicità, quasi un promemoria visivo di quanto poco serva a volte per raccontare qualcosa di completo.

Ti capita mai di fermarti proprio davanti a una cosa così semplice da diventare quasi perfetta nella sua nudità? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Foto scattate con Oppo Reno 12.

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Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

Le case eleganti sul lungomare di Rapallo

Le eleganti case sul lungomare di Rapallo in Liguria con ristoranti e bar al piano terra lungo la passeggiata fronte mare

Le case eleganti sul lungomare di Rapallo.
Il lungomare di Rapallo scorre davanti ai miei occhi con quella continuità fatta di facciate ordinate e dettagli che non si impongono subito, ma si lasciano scoprire lentamente. Il lungomare di Rapallo in Liguria, Italia, diventa una linea narrativa dove architettura e vita quotidiana si intrecciano senza separarsi mai davvero.
Cammino lungo la passeggiata e il lungomare di Rapallo mi restituisce l’immagine di edifici eleganti che sembrano quasi dialogare tra loro attraverso balconi, finestre e colori che hanno assorbito il passare del tempo. Qui il fronte mare non è solo uno sfondo, ma una presenza costante che modifica il modo in cui percepisco ogni dettaglio.
Le case che si affacciano sulla passeggiata hanno al piano terra ristoranti e bar, e questo crea una continuità tra spazio pubblico e privato che rende il lungomare di Rapallo ancora più vivo. È una sensazione particolare: architettura residenziale e vita sociale si sovrappongono senza soluzione di continuità, soprattutto nelle ore in cui la città si muove tra pausa e incontro.
Mi trovo esattamente a Rapallo, Liguria, Italia, lungo uno dei tratti più riconoscibili del Tigullio, dove la passeggiata a mare diventa un vero palcoscenico urbano. Un aspetto interessante è che molte di queste facciate sono state rimaneggiate nel tempo mantenendo però una coerenza stilistica che dà al fronte mare un’eleganza quasi teatrale, tipica delle località storiche liguri.
Ripensando a questo scatto, mi viene naturale collegarlo ad altre atmosfere raccontate sul sito, come la Baia del Silenzio a Sestri Levante, dove invece il paesaggio domina sulla struttura urbana. Qui invece il lungomare di Rapallo è tutto costruito sull’equilibrio tra presenza umana e architettura.

C’è qualcosa di ipnotico nel modo in cui il lungomare di Rapallo riesce a restare elegante anche nella sua quotidianità più semplice. Ti è mai capitato di fermarti a osservare davvero queste facciate senza pensare alla destinazione ma solo al loro insieme? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Le eleganti case sul lungomare di Rapallo in Liguria con ristoranti e bar al piano terra lungo la passeggiata fronte mare

Le eleganti case sul lungomare di Rapallo in Liguria con ristoranti e bar al piano terra lungo la passeggiata fronte mare

Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 28.

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Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

Vista sulla caldera di Santorini con nave

Vista sulla caldera di Santorini con case bianche e nave da crociera nel mare blu intenso delle Cicladi

Vista sulla caldera di Santorini con nave.
Ricordo perfettamente il momento in cui ho scattato questa foto nella caldera di Santorini, uno di quei panorami che restano impressi senza bisogno di pensarci troppo. La vista sulla caldera di Santorini, con il mare blu profondo e le case bianche che sembrano arrampicarsi sulla roccia, è qualcosa che va oltre la semplice idea di cosa vedere in Grecia, perché ti avvolge completamente.
Ero lì, affacciato su quella terrazza, mentre la Costa Pacifica stava ferma nella rada, quasi immobile, come se anche lei si fosse presa una pausa per godersi il paesaggio. In quel momento ho capito davvero cosa significa trovarsi in un luogo unico come Santorini, nelle Cicladi, Grecia: tutto appare sospeso tra luce, mare e silenzio.
Le case bianche, illuminate dal sole, creavano un contrasto incredibile con il blu intenso dell’acqua, mentre le ombre nette disegnavano linee geometriche perfette. È una scena che, se stai cercando cosa vedere a Santorini, probabilmente hai già immaginato, ma viverla dal vivo è tutta un’altra cosa. La presenza della nave aggiungeva un dettaglio interessante, quasi a ricordare il continuo passaggio di viaggiatori in questo luogo così iconico.
Mi ha fatto venire in mente un altro scatto pubblicato tempo fa sul sito, sempre legato a un panorama marino, ma con un’atmosfera completamente diversa. Qui invece tutto era luminoso, aperto, quasi abbagliante, come solo certe giornate estive riescono a essere.
Una curiosità che mi ha sempre colpito è che la caldera di Santorini si è formata a seguito di una delle più grandi eruzioni vulcaniche della storia, e oggi quello che vediamo è in realtà il bordo di quel gigantesco cratere sommerso.
Se ti stai chiedendo cosa vedere a Santorini, probabilmente questo è uno di quei punti che non puoi davvero perdere, non tanto per la fama, ma per la sensazione che riesce a trasmettere.

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Vista sulla caldera di Santorini con case bianche e nave da crociera nel mare blu intenso delle Cicladi

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 11-22.

Trofie al pesto e gamberi, la ricetta

Piatto di trofie al pesto con gamberi servito in un ristorante, con pasta verde cremosa e crostacei visibili

Trofie al pesto e gamberi, la ricetta.
Quando mi sono trovato davanti a questo piatto di trofie al pesto e gamberi, ho subito pensato a quanto fosse particolare per la mia idea di cucina ligure, eppure incredibilmente invitante. Le trofie al pesto, così tipiche della Liguria, qui incontrano i gamberi creando una variante che incuriosisce e sorprende, una di quelle combinazioni che ti fanno chiedere cosa vedere — o meglio cosa assaggiare — di diverso dal solito.
Il profumo del pesto era quello classico, intenso ma fresco, con il basilico che si faceva sentire senza essere invadente. I gamberi aggiungevano una nota più dolce e delicata, quasi in contrasto ma allo stesso tempo perfettamente armonizzata. Non è il piatto che ti aspetti camminando tra Genova, in Liguria, Italia, dove la tradizione delle trofie al pesto è quasi sacra, ma proprio per questo mi ha colpito ancora di più.
Mi ha ricordato un altro piatto raccontato tempo fa sul sito, sempre legato al pesto ma in una versione più tradizionale, e il confronto nasce spontaneo: qui c’è qualcosa di più moderno, forse meno ortodosso, ma decisamente interessante. Una curiosità è che le trofie, nate proprio in Liguria, venivano originariamente lavorate a mano e la loro forma serviva a trattenere meglio il condimento, rendendole perfette proprio per il pesto.
Se ti stessi chiedendo cosa vedere (o meglio cosa provare) in Liguria oltre ai piatti classici, questa versione con i gamberi potrebbe essere una sorpresa piacevole, soprattutto per chi ama sperimentare senza allontanarsi troppo dalla tradizione.

Ingredienti

– 200 g di trofie fresche;
– 150 g di gamberi sgusciati;
– 50 g di basilico fresco;
– 30 g di pinoli;
– 50 g di parmigiano grattugiato;
– 20 g di pecorino grattugiato;
– 1 spicchio di aglio;
– olio extravergine d’oliva;
– sale.

Preparazione

Per prima cosa prepara il pesto: in un mortaio (o frullatore, se preferisci) pesta il basilico con l’aglio, i pinoli e un pizzico di sale, aggiungendo l’olio a filo fino a ottenere una crema. Unisci poi i formaggi grattugiati e mescola bene.
Nel frattempo porta a ebollizione una pentola d’acqua salata e cuoci le trofie. In una padella, fai saltare velocemente i gamberi con un filo d’olio per pochi minuti, giusto il tempo di farli diventare rosati.
Scola la pasta tenendo da parte un po’ di acqua di cottura, quindi condisci le trofie con il pesto aggiungendo, se serve, un cucchiaio di acqua per rendere il tutto più cremoso. Unisci infine i gamberi e mescola delicatamente.

Hai mai provato anche tu una variante così insolita delle classiche trofie al pesto? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Foto scattate con Oppo Reno 12.

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