Le case alte e strette di Portovenere.
Mi sono trovato davanti a queste case di Portovenere quasi senza accorgermene, camminando lungo il borgo e alzando lo sguardo verso questa parete verticale di colori affacciata sul mare. C’è qualcosa di immediato in queste costruzioni, qualcosa che cattura l’occhio senza bisogno di cercarlo.
Le case alte e strette di Portovenere sembrano nate più per necessità che per estetica, e forse è proprio questo che le rende così autentiche. Si sviluppano verso l’alto, una accanto all’altra, con facciate sottili e colori diversi che però riescono a convivere senza creare confusione. Guardandole bene, si nota come ogni dettaglio sia leggermente diverso: una finestra più piccola, una persiana consumata, un balcone appena accennato.
Mi sono fermato a osservare come la luce scivolava lungo le superfici, creando ombre sottili tra una casa e l’altra. Non era una scena statica, anche se gli edifici non si muovono: era la luce a dare ritmo, a cambiare continuamente la percezione di profondità e distanza. Fotografare in quel momento significava cercare di mantenere quell’equilibrio tra struttura e variazione, senza perdere l’insieme.
Una curiosità interessante riguarda proprio la loro forma: queste case così alte e strette venivano costruite in questo modo per sfruttare al massimo lo spazio limitato tra mare e roccia, oltre che per motivi difensivi nei borghi marinari. Questa soluzione architettonica è diventata nel tempo una delle caratteristiche più riconoscibili di Portovenere.
Riguardando lo scatto, mi è rimasta la sensazione di una continuità visiva, come se tutte queste case fossero parti di un unico edificio spezzato solo dal colore. Non c’è una vera separazione, ma piuttosto una sequenza che accompagna lo sguardo verso l’alto e poi di nuovo verso il mare.
Ti è mai capitato di osservare un luogo dove ogni elemento è distinto, ma allo stesso tempo impossibile da separare dal resto? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.
Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 24-50.
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Dove si trova Portovenere:
Nel 1997 Porto Venere, insieme con le isole Palmaria, Tino, Tinetto e le Cinque Terre è stato inserito tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Il comune di Porto Venere sorge all’estremità meridionale di una penisola, la quale, distaccandosi dalla frastagliata linea di costa della riviera ligure di levante, va a formare la sponda occidentale del golfo della Spezia, detto anche “golfo dei Poeti”.
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