Vernazza vista dal sentiero delle Cinque Terre

Vernazza vista dal sentiero tra mare e luce

Vernazza vista dal sentiero delle Cinque Terre.
Camminando lungo il percorso che scende verso il borgo ho voluto fermare con la mia macchina fotografica una delle vedute più riconoscibili di Vernazza, dove il mare, i terrazzamenti e le case colorate si incontrano in un equilibrio che sembra sospeso. Questa fotografia di Vernazza nelle Cinque Terre nasce da un momento di pausa lungo il sentiero, quando il panorama si apre lentamente e il borgo appare poco alla volta davanti agli occhi.
Dal sentiero tra i terrazzamenti sopra Vernazza, nel comune di Vernazza, Liguria, Italia, il paese si mostra nella sua forma più caratteristica: le abitazioni raccolte intorno al piccolo porto, la torre del castello che emerge tra gli edifici e il mare che accompagna tutto il profilo della costa. È uno dei punti migliori per vedere Vernazza dall’alto e capire il rapporto diretto tra il borgo e il territorio che lo circonda.
Ho scelto di fotografare questo scorcio perché il valore di questo luogo non è soltanto nella vista finale, ma anche nel percorso necessario per raggiungerla. Il sentiero cambia continuamente prospettiva e ad ogni curva aggiunge un nuovo dettaglio: prima compare il mare, poi qualche tetto colorato, infine l’intero paese prende forma davanti a chi cammina. La fotografia nasce proprio da questo momento di scoperta graduale.
Quello che mi colpisce di Vernazza è il contrasto tra la natura e il lavoro dell’uomo. I terrazzamenti coltivati con i loro filari ordinati seguono il profilo della collina, mentre le case sembrano adattarsi agli spazi disponibili tra roccia e mare. Non è una composizione costruita per essere perfetta, ma il risultato di secoli di vita in un territorio difficile, dove ogni metro di terreno ha avuto un’importanza particolare.
Le Cinque Terre sono conosciute proprio per questo rapporto unico tra borghi e paesaggio. Una piccola curiosità riguarda i terrazzamenti: sono stati realizzati nei secoli con muri a secco costruiti manualmente, una tecnica tradizionale che ha permesso di coltivare pendii altrimenti difficili da utilizzare.
Questa fotografia rappresenta il mio modo di raccontare luoghi conosciuti attraverso un punto di vista personale. Anche in altri scatti dedicati ai borghi liguri ho cercato di fermare non solo un panorama, ma la sensazione vissuta nel momento dello scatto: il tempo necessario per arrivare, osservare e aspettare che il paesaggio trovi la sua luce migliore.
Per chi cerca cosa vedere alle Cinque Terre, la vista di Vernazza dal sentiero è sicuramente uno dei punti che permette di comprendere meglio la particolarità del borgo, non soltanto come immagine da cartolina ma come luogo costruito nel tempo attraverso il rapporto con il mare e la montagna.
Rimanere qualche minuto davanti a questa vista è quasi naturale: il vento, il silenzio e il movimento lento delle persone sul sentiero fanno parte della fotografia tanto quanto il paesaggio stesso.

Qual è il momento della giornata in cui ti piacerebbe vedere Vernazza da questo punto panoramico? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Vernazza vista dal sentiero delle Cinque Terre con case colorate, mare e terrazzamenti liguri

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Tamron 16-300.

La caletta nascosta sotto Monterosso al Mare

Una caletta segreta sotto Monterosso al Mare

La caletta nascosta sotto Monterosso al Mare.
Affacciandomi dalla strada vicino alla galleria ho voluto fermare con la mia macchina fotografica un piccolo angolo della costa delle Cinque Terre che spesso rimane fuori dagli itinerari più conosciuti: una caletta nascosta sotto Monterosso al Mare, stretta tra la roccia e il mare trasparente. Questa fotografia di Monterosso al Mare racconta un dettaglio della costa ligure dove il paesaggio cambia completamente rispetto alle spiagge più frequentate e lascia spazio a un rapporto più diretto tra acqua e roccia.
Sotto la galleria di Monterosso al Mare, comune di Monterosso al Mare, Liguria, Italia, lo sguardo scende verso questa piccola insenatura naturale incastrata nella costa. Da quella posizione il rumore della strada sembra allontanarsi e rimane soprattutto la presenza del mare, con le diverse tonalità dell’acqua che cambiano vicino agli scogli e verso il largo. È uno di quei punti che si possono scoprire quasi per caso, quando una semplice passeggiata permette di osservare qualcosa che normalmente passa inosservato.
Ho scelto di fotografare questa caletta perché non è un luogo che cerca di attirare l’attenzione. Non ci sono grandi costruzioni o elementi spettacolari, ma proprio questa semplicità rende la scena interessante. I massi levigati sul fondale, la parete rocciosa che protegge l’insenatura e il colore del mare creano una composizione naturale che sembra quasi nascosta rispetto al movimento della costa circostante.
Guardando questa immagine ritornano alla mente le sensazioni del momento dello scatto: la vicinanza della roccia, il riflesso della luce sull’acqua e la curiosità di scoprire dove portasse quel piccolo spazio tra gli scogli. È una fotografia nata senza un progetto preciso, ma proprio per questo conserva una sensazione più spontanea, legata alla sorpresa della scoperta.
Monterosso al Mare è spesso conosciuta per la sua spiaggia più ampia e per essere uno dei borghi più visitati delle Cinque Terre, ma la sua costa mostra anche aspetti più selvaggi. Una piccola curiosità riguarda proprio queste calette: molte insenature della Liguria sono nate dall’azione continua del mare sulla roccia, creando piccoli spazi naturali che in passato venivano utilizzati anche come punti di approdo per attività legate alla pesca.
Per chi cerca cosa vedere alle Cinque Terre, non ci sono soltanto borghi colorati e sentieri panoramici. Anche osservare la costa nei suoi dettagli può diventare un modo diverso per conoscere il territorio. Come in altre fotografie dedicate alla Liguria, anche qui ho cercato di raccontare un luogo attraverso un particolare meno evidente, capace però di trasmettere l’atmosfera vissuta davanti alla scena.
Questa caletta probabilmente non è una destinazione dove trascorrere un’intera giornata, ma è una piccola pausa visiva lungo il percorso, un momento in cui fermarsi e guardare il mare senza fretta.

Quale piccolo angolo nascosto della costa ligure ti piacerebbe scoprire? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Caletta nascosta sotto Monterosso al Mare con acqua trasparente e rocce della costa ligure

Foto scattata con Oppo Reno 12.

Dove si trova questa caletta:

Affreschi del piccolo Santuario delle Grazie sopra Chiavari

Affreschi del piccolo Santuario delle Grazie sopra Chiavari

Affreschi del piccolo Santuario delle Grazie sopra Chiavari.
Cammino lentamente sul sentiero tra gli ulivi, con le due foto sempre nella mia mente: una della piccola facciata semplice e l’altra degli affreschi che sfiorano il cielo sopra Chiavari. Il Santuario delle Grazie è un luogo che ti accoglie prima con il silenzio, poi con il colore delicato delle pitture, e infine con un senso di stupore profondo. Ogni volta che scatto una foto qui sento che sto catturando non solo immagini, ma un dialogo silenzioso tra cielo e terra.
La prima volta che ho visto questi affreschi è stato quasi per caso. Ero salito al santuario in una mattina di luce morbida, quella che ti avvolge senza chiedere nulla, e ho notato il gioco di ombre sulle pareti antiche. Le figure dipinte raccontano storie di fede e quotidianità, santi e spiriti che sembrano quasi parlare con gli alberi intorno. È come se il colore avesse un tono di voce, e io mi sono trovato a sussurrare, come se volessi non disturbare le presenze evocate da quei volti.
Camminando nel cortile del santuario, ho osservato come la luce del sole entra e si posa sugli affreschi in modi sempre diversi, come se ogni ora del giorno risvegliasse particolari nascosti. La pietra sotto i miei piedi conserva le tracce di passi di pellegrini di secoli passati, e questo rende ogni scatto fotografico un gesto di rispetto verso ciò che è stato e ciò che rimane. Gli affreschi, pur essendo antichi, non appaiono fermi: sembrano respirare con la valle sottostante, come se raccontassero le storie di tutti quelli che salgono fin quassù.
Gli affreschi del Santuario delle Grazie, poco sopra Chiavari, rappresentano scene sacre e figure di santi in uno stile che unisce devozione popolare e sensibilità artistica. Qui l’arte non è ornamento fine a sé stesso, ma è parte di un percorso spirituale che accompagna il visitatore a riflettere e contemplare.

Ti è mai capitato di salire in un luogo silenzioso e sentire che le immagini intorno a te “parlano”?
commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Affreschi del piccolo Santuario delle Grazie sopra Chiavari

Affreschi del piccolo Santuario delle Grazie sopra Chiavari

Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 50.

Clicca qui per vedere tutte le foto che ho scattato nel Santuario:
foto gallery

Questo, invece, un bel video degli affreschi:

Secondo studi approfonditi sull’odierna struttura, le varie fasi che portarono ad un’evoluzione architettonica dell’edificio seguirono una precisa e logica scelta di “aggregazione”, nel senso che l’impianto subì le varie modifiche nei secoli senza il classico metodo della “sovrapposizione”, fenomeno comune di altri edifici religiosi del chiavarese e del territorio ligure, soprattutto nelle rivisitazioni barocche.
Continua e approfondisci da Wikipedia

Frescoes at the Little Sanctuary of Grazie above Chiavari – Fresques du petit Sanctuaire des Grazie au‑dessus de Chiavari – Frescos del pequeño santuario de las Gracias sobre Chiavari – Afrescos do pequeno santuário das Grazie acima de Chiavari – Fresken im kleinen Heiligtum der Grazie über Chiavari – Tranh tường trong khu bảo thánh nhỏ Grazie trên Chiavari – 奇亚瓦里上方格拉齐亚小圣所的壁画 – キアヴァリ上方の小さなグラツィエ礼拝堂のフレスコ画

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

La cascata Kleivafossen a Geiranger

La cascata Kleivafossen a Geiranger

La cascata Kleivafossen a Geiranger.
Ricordo di essere sceso a terra e di aver seguito un breve sentiero per avvicinarmi alla cascata, una passeggiata semplice che mi ha permesso di lasciare per qualche minuto il viaggio e concentrarmi solo su quello che avevo davanti. A Geiranger, in Norvegia, sono proprio questi incontri ravvicinati con la natura a lasciare spesso i ricordi più piacevoli.
Non serviva una lunga camminata e non c’era nemmeno quella sensazione di dover raggiungere qualcosa dopo una salita impegnativa. Si camminava per poco, quasi senza accorgersene, e la presenza dell’acqua diventava sempre più evidente. Prima ancora di vedere bene la cascata, infatti, se ne sentiva il rumore.
Kleivafossen si trova a Geiranger, nella contea norvegese di Møre og Romsdal, in uno dei paesaggi più conosciuti della Norvegia. La cosa che mi aveva colpito maggiormente, però, era la sua posizione rispetto al mare. Il fiordo è lì vicino e l’acqua dolce che scende dalla montagna sembra quasi arrivare direttamente verso l’acqua salata.
È una sensazione particolare trovarsi a pochi passi dal fiordo e sentire invece soprattutto il rumore della cascata. L’acqua scende veloce tra la roccia e la vegetazione, creando un suono continuo che tende a coprire tutto il resto. Anche se intorno c’è movimento, per qualche momento sembra di essere completamente isolati.
Il sentiero che porta verso la cascata contribuisce molto alla sensazione che ricordo. Ai lati ci sono il verde e la roccia umida, mentre il rumore dell’acqua accompagna il cammino. Non è necessario fare molto altro: basta continuare ad avvicinarsi e lasciarsi guidare dal suono.
Quando sono arrivato abbastanza vicino, mi sono fermato e ho scattato questa fotografia. Ho voluto fermare con la mia macchina fotografica non soltanto la cascata, ma soprattutto il modo in cui si presenta all’interno dell’ambiente che la circonda. Non volevo trasformarla in una semplice immagine da cartolina, perché quello che ricordo è soprattutto la sensazione di essere lì davanti.
Le gocce d’acqua arrivavano fino a me e l’aria era fresca. Sono dettagli semplici, ma sono proprio quelli che rendono diversa una fotografia scattata sul posto rispetto a un’immagine vista soltanto attraverso uno schermo. La fotografia mi permette di ricordare anche il percorso per arrivare davanti al soggetto, non soltanto il soggetto stesso.
Una piccola curiosità riguarda proprio il nome: “fossen” è una parola norvegese utilizzata nei nomi geografici per indicare una cascata. Per questo è abbastanza comune incontrarla nei toponimi norvegesi associati a corsi d’acqua e salti naturali.
Quando si cerca cosa vedere a Geiranger, è inevitabile pensare al Geirangerfjord e ai grandi panorami che caratterizzano questa parte della Norvegia. Ma per me anche una cascata raggiunta con una breve passeggiata può diventare un ricordo importante, soprattutto quando permette di avvicinarsi così tanto all’acqua.
Kleivafossen non mi ha lasciato il ricordo di una conquista. Non c’era una grande escursione da raccontare e nemmeno una particolare difficoltà da superare. C’era semplicemente un breve percorso, la voglia di scendere a terra e la curiosità di vedere da vicino quello che avevo già intravisto durante il viaggio.
È questo il particolare che mi piace ricordare della fotografia. A volte pensiamo che per realizzare uno scatto interessante sia necessario raggiungere un punto panoramico o affrontare un percorso complicato. In realtà basta anche una piccola deviazione, soprattutto quando permette di osservare un luogo da una distanza diversa.
Geiranger mi ha regalato diverse fotografie legate al paesaggio norvegese e questa si inserisce bene accanto alle altre immagini che ho raccolto durante quei viaggi. Invece di guardare soltanto il grande panorama, qui mi sono avvicinato a un singolo elemento, cercando di raccontare attraverso la fotografia un momento molto concreto.
La cosa che porto con me di Kleivafossen è quindi soprattutto il gesto di arrivarci: scendere, camminare, sentire l’acqua prima ancora di vederla e poi fermarsi per qualche minuto. La cascata era lì, senza bisogno di aspettative particolari. Ed è forse proprio questa semplicità ad aver reso l’incontro così piacevole.

Se vi trovate a Geiranger, vi è mai capitato di fermarvi davanti a una cascata e ascoltarla prima ancora di cercare di fotografarla? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.


Cascata Kleivafossen a Geiranger, tra roccia e vegetazione, con l'acqua che scende verso il fiordo

Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Tamron 16-300.

Per vedere tutte le foto che ho scattato nei pressi di Geiranger clicca qui:

Dove si trova la cascata:

Vernazza vista dall’alto tra mare e terrazze liguri

Vernazza vista dall’alto dal sentiero delle Cinque Terre con case colorate, porto e mare

Vernazza vista dall’alto tra mare e terrazze liguri.
Dal sentiero panoramico che collega Vernazza a Monterosso ho voluto fermare con la mia macchina fotografica una delle prospettive più conosciute delle Cinque Terre: Vernazza vista dall’alto, con le case colorate raccolte intorno al porto e il mare che accompagna il profilo della costa. Questa fotografia di Vernazza racconta il particolare equilibrio tra il borgo costruito dall’uomo e il paesaggio naturale che lo circonda.
Dall’alto del sentiero, nel territorio di Vernazza, Liguria, Italia, il paese appare nella sua forma più caratteristica: le abitazioni si sviluppano lungo il pendio, il piccolo porticciolo si apre verso il mare e la torre del Castello Doria domina la parte più alta del borgo. È una delle viste più amate da chi cerca cosa vedere alle Cinque Terre, perché permette di comprendere in un solo sguardo il rapporto tra il paese, la collina e il Mar Ligure.
Ho scelto di fotografare Vernazza da questo punto perché la distanza permette di leggere meglio la struttura del borgo. Camminando tra le vie interne si percepiscono soprattutto i dettagli delle case e dei vicoli, mentre da questa prospettiva emerge l’insieme: i tetti vicini, le facciate colorate, le fasce coltivate e la forma naturale della costa. Ogni elemento sembra trovare il proprio spazio senza essere separato dal paesaggio.
Questa fotografia nasce proprio dall’attenzione verso la composizione naturale del luogo. Le geometrie delle abitazioni, le linee dei terrazzamenti e il contrasto tra la roccia e l’acqua creano un’immagine che cambia continuamente a seconda del momento della giornata. La vista di Vernazza dall’alto è uno di quei soggetti che riescono a essere sempre diversi, perché la luce modifica colori e profondità.
Una piccola curiosità riguarda il Castello Doria, uno dei simboli del borgo. La torre faceva parte del sistema difensivo costruito per controllare il tratto di costa e proteggere Vernazza dalle incursioni via mare. Anche la posizione della Chiesa di Santa Margherita di Antiochia, affacciata direttamente sul porto, testimonia lo stretto legame storico tra il paese e il mare.
Vernazza ha anche vissuto momenti difficili, come la grave alluvione del 2011 che colpì duramente le Cinque Terre. La successiva ricostruzione ha mostrato la forza della comunità locale e il legame profondo degli abitanti con il proprio territorio.
Per chi ama la fotografia di paesaggio, Vernazza offre infinite possibilità: il rapporto tra il borgo e il mare, i colori delle case, i terrazzamenti coltivati e i sentieri panoramici permettono ogni volta di raccontare una storia diversa. Anche in altri miei scatti dedicati ai borghi liguri ho cercato di mostrare non solo un luogo famoso, ma il modo in cui quel luogo riesce a cambiare davanti allo sguardo di chi lo osserva.
Rimanere qualche minuto su questo sentiero significa capire perché Vernazza sia diventata una delle immagini più rappresentative della Liguria: non soltanto per la sua bellezza, ma per l’equilibrio fragile e prezioso tra natura, lavoro umano e mare.

Qual è il punto panoramico delle Cinque Terre che ti ha colpito di più? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Vernazza vista dall’alto dal sentiero delle Cinque Terre con case colorate, porto e mare

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Tamron 16-300.

Per vedere tutte le foto del sentiero, clicca qui:
foto gallery

Il borgo, cresciuto lungo il torrente Vernazzola (oggi coperto) che ne costituisce l’arteria centrale, presenta un tessuto urbano eccezionalmente integro, articolato in una serie di vicoli e ripide scalinate. Sopra l’abitato di Vernazza, a una quota di 325 metri sul livello del mare, si trova il santuario di Nostra Signora di Reggio.
Continua e approfondisci su Wikipedia

La bella Vernazza alle Cinque Terre vista dall’alto

La bella Vernazza alle Cinque Terre vista dall'alto

La bella Vernazza alle Cinque Terre vista dall’alto.
Qualche mese fa ho percorso il bel sentiero che va da Monterosso a Vernazza passando dall’alto.
Sentiero molto bello, leggermente difficile, ma che quando si è in procinto di arrivare al bel borgo di Vernazza regale una vista impareggiabile.

Hai mai percorso questo sentiero?
Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

La bella Vernazza alle Cinque Terre vista dall'alto

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Tamron 16-300.

Per vedere tutte le foto del sentiero, clicca qui:
foto gallery

Il borgo, cresciuto lungo il torrente Vernazzola (oggi coperto) che ne costituisce l’arteria centrale, presenta un tessuto urbano eccezionalmente integro, articolato in una serie di vicoli e ripide scalinate. Sopra l’abitato di Vernazza, a una quota di 325 metri sul livello del mare, si trova il santuario di Nostra Signora di Reggio.
Continua e approfondisci su Wikipedia

The small port of Vernazza in the Cinque Terre seen from above – Le petit port de Vernazza aux Cinque Terre vu d’en haut – El pequeño puerto de Vernazza en Cinque Terre visto desde arriba – O pequeno porto de Vernazza em Cinque Terre visto de cima – Der kleine Hafen von Vernazza in den Cinque Terre von oben gesehen – Cảng nhỏ Vernazza ở Cinque Terre nhìn từ trên cao – 从上面看五渔村韦尔纳扎的小港口 – 上から見たチンクエテッレのヴェルナッツァの小さな港

La Penisola di Sestri vista dalla Ciappa du Lu

La Penisola di Sestri vista dalla Ciappa du Lu

Le case sulla Penisola di Sestri vista dalla Ciappa du Lu.
Diverso tempo fa, ormai, sono stato al famoso scoglio chiamato la Ciappa du Lu (raggiungibile dal sentiero che parte da Sestri per andare a Punta manara).
Da lì, con il mio teleobiettivo, ho fatto diverse foto alla Penisola sestrese da una insolita (per me) prospettiva.

Non pare anche a te che sia splendida la vista da questo scoglio?
Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

La Penisola di Sestri vista dalla Ciappa du Lu

La Penisola di Sestri vista dalla Ciappa du Lu

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.

Ecco da dove ho scattato:

The houses on the Sestri peninsula seen from Ciappa du Lu – Les maisons de la péninsule de Sestri vues de Ciappa du Lu – Las casas de la península de Sestri vistas desde Ciappa du Lu – As casas da península de Sestri vistas de Ciappa du Lu – Die Häuser auf der Halbinsel Sestri vom Ciappa du Lu aus gesehen – Những ngôi nhà trên bán đảo Sestri nhìn từ Ciappa du Lu

Il sentiero che da Monterosso va a Vernazza

Il sentiero che da Monterosso va a Vernazza passando dai monti

Il sentiero che da Monterosso va a Vernazza passando dai monti.
Lo scorso anno ho pensato di fare una escursione alle Cinque Terre per percorrere un paio di sentieri. Purtroppo uno dei miei preferiti era chiuso (quello che da Monterosso va a Vernazza passando sul mare) e l’ho scoperto solo arrivando sul posto.
Ho scoperto solo successivamente che sul sito del parco c’è una sezione aggiornatissima (qui) che ti dice in tempo reale se qualche sentiero non è percorribile.
Abbiamo quindi optato per un sentiero, forse un poco più impegnativo ma altrettanto spettacolare: Monterosso, Madonna di Soviore, Santuario di Reggio, Vernazza.
Le foto che vi pubblico in questo post sono dell’ultimo tratto, in discesa e molto bello, che scende a Vernazza.

Hai mai percorso questo sentiero?
Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Il sentiero che da Monterosso va a Vernazza passando dai monti

Il sentiero che da Monterosso va a Vernazza passando dai monti

Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Tamron 16-300.

Per vedere tutte le foto che ho scattato lungo il sentiero clicca qui:
foto gallery

The path that goes from Monterosso to Vernazza passing through the mountains – Le chemin qui va de Monterosso à Vernazza en passant par les montagnes – El camino que va de Monterosso a Vernazza pasando por las montañas – O caminho que vai de Monterosso a Vernazza passando pelas montanhas – Der Weg, der von Monterosso nach Vernazza führt und durch die Berge führt – Con đường đi từ Monterosso đến Vernazza xuyên qua những ngọn núi

Dall’interno della faggeta del Monte Zatta

Dall'interno della faggeta del Monte Zatta

Dall’interno della faggeta del Monte Zatta.
Un po’ di tempo fa ho percorso il bel sentiero che dal Passo del Bocco porta fino alla cima del Monte Zatta. Ben prima di arrivare sulla cima si attraversa la splendida faggeta (una delle più estese della Liguria) all’interno della quale ho scattato questa bella foto in grandangolo.

Hai mai percorso questo sentiero?
Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Dall'interno della faggeta del Monte Zatta

Foto scattata con Gopro Hero 10 black.

Ho scattato diverse foto lungo il sentiero del Monte Zatta e se vuoi vederle vai a questa pagina:

Per vedere in maniera dettagliata il sentiero che ho percorso vi invito ad andare su wikiloc.com.

La sommità del massiccio del monte Zatta è costituita da una lunga cresta ondulata, percorsa da un agevole sentiero di crinale, ai margini esterni di tale cresta si trovano il monte Zatta di Ponente (m 1355) e il monte Prato Pinello (m 1390). Tra le due estremità si eleva la cima principale, il monte Zatta di Levante (m 1404). Il versante Sud è ripido e pietroso, mentre quello Nord, verso il passo del Bocco, ha una pendenza più dolce ed è ricoperto da un’ampia faggeta.
Continua e approfondisci su Wikipedia

The beech trees of Monte Zatta in Liguria – Les hêtres du Monte Zatta en Ligurie – Las hayas del Monte Zatta en Liguria – As faias do Monte Zatta na Ligúria – Die Buchen des Monte Zatta in Ligurien – Những cây sồi ở Monte Zatta ở Liguria – 利古里亚蒙特扎塔山毛榉树 – リグリアのモンテザッタのブナの木

Il Santuario di Nostra Signora di Soviore

Il Santuario di Nostra Signora di Soviore sulle alture di Monterosso

Il Santuario di Nostra Signora di Soviore sulle alture di Monterosso.
Qualche tempo fa sono stato in questo luogo di culto situato nella regione della Liguria, precisamente nei pressi di Monterosso al Mare, all’interno del Parco Nazionale delle Cinque Terre, in Italia. Questo santuario è uno dei più antichi e importanti della zona e rappresenta un punto di riferimento spirituale e storico per la comunità locale e per i visitatori.
Il santuario è dedicato alla Madonna di Soviore, venerata dai fedeli come protettrice dei naviganti e dei viaggiatori. La sua storia risale almeno al X secolo, anche se alcune fonti suggeriscono che potrebbe essere stato fondato addirittura nel VII secolo. Nel corso dei secoli, il santuario è stato oggetto di numerosi ampliamenti e restauri, ma ha mantenuto intatta la sua atmosfera suggestiva e il suo fascino antico.
L’edificio del santuario presenta uno stile architettonico tipico del periodo romanico, con elementi gotici e barocchi aggiunti in epoche successive. La facciata è decorata con affreschi e sculture, mentre l’interno è ricco di opere d’arte sacra, tra cui dipinti, statue e altari.
Una delle caratteristiche più suggestive del Santuario di Nostra Signora di Soviore è la sua posizione panoramica, che offre una vista spettacolare sul Mar Ligure e sulle scogliere delle Cinque Terre. Molte persone si recano al santuario non solo per scopi religiosi, ma anche per ammirare il paesaggio circostante e per godere di momenti di pace e contemplazione.
Il santuario è raggiungibile attraverso un sentiero panoramico che parte da Monterosso al Mare e offre un’esperienza unica ai visitatori, che possono immergersi nella bellezza naturale della zona e nello spirito di devozione che permea questo luogo sacro.
In sintesi, il Santuario di Nostra Signora di Soviore rappresenta un importante sito di interesse storico, artistico e spirituale nella regione delle Cinque Terre, offrendo ai visitatori l’opportunità di esplorare la ricca tradizione religiosa e culturale di questa affascinante area costiera italiana.

Conoscevi questo santuario?
Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Il Santuario di Nostra Signora di Soviore sulle alture di Monterosso

Il Santuario di Nostra Signora di Soviore sulle alture di Monterosso

Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Tamron 16-300.

Per vedere tutte le foto che ho scattato lungo il sentiero clicca qui:
foto gallery

Ecco dove si trova il santuario:

Il santuario di Nostra Signora di Soviore è un luogo di culto cattolico situato nel comune di Monterosso al Mare, lungo la strada provinciale 38, in provincia della Spezia. L’edificio religioso è situato all’interno del Parco nazionale delle Cinque Terre lungo le pendici del monte Soviore (464 m s.l.m.) tra boschi e campi terrazzati nei pressi della strada carrozzabile tra i comuni di Monterosso al Mare e Levanto. La chiesa è sede dell’omonima parrocchia del vicariato della Riviera della diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato, di cui la Madonna di Soviore è dall’11 maggio 1974 patrona. Le principali festività ricorrono il 15 agosto (festa dell’Assunzione di Maria) e la domenica dopo l’8 settembre.
Continua e approfondisci su Wikipedia

The Sanctuary of Our Lady of Soviore on the heights of Monterosso – Le sanctuaire de Notre-Dame du Soviore sur les hauteurs de Monterosso – El Santuario de Nuestra Señora del Soviore en las alturas de Monterosso – O Santuário de Nossa Senhora do Soviore nas alturas de Monterosso – Das Heiligtum Unserer Lieben Frau von Soviore auf den Höhen von Monterosso – Thánh địa Đức Mẹ Soviore trên đỉnh Monterosso – 蒙特罗索高地的索维奥尔圣母朝圣地 – モンテロッソの高台にあるソヴィオーレの聖母の聖域

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

🏠
  • English