La targa del Sestriere Borzoli nel centro di Rapallo

Targa del Sestriere Borzoli nel centro storico di Rapallo su una parete con edifici colorati liguri

La targa del Sestriere Borzoli nel centro di Rapallo.
Passeggiando tra i vicoli e le vie del centro di Rapallo mi sono imbattuto in questo piccolo ma interessante dettaglio, una targa che racconta una parte della storia e della suddivisione storica della città. È proprio osservando questi particolari che si scoprono aspetti meno evidenti ma profondamente legati all’identità del luogo.
Nella fotografia si vede chiaramente la targa dedicata al Sestriere Borzoli, inserita sulla parete di un edificio nel cuore della città. Accanto, i colori caldi delle facciate liguri e le persiane tipiche contribuiscono a creare quella tipica atmosfera che si respira passeggiando in Riviera. Sono proprio questi contrasti tra elementi decorativi e architettura quotidiana a rendere ogni scorcio unico.
Rapallo, in Liguria, Italia, conserva ancora oggi tracce della sua organizzazione storica in “sestieri”, suddivisioni che identificavano diverse zone della città. Il Sestriere Borzoli è uno di questi e la presenza di queste targhe aiuta a mantenere viva la memoria di questa antica ripartizione urbana.
Fotografare dettagli come questo significa raccontare una città in modo diverso, andando oltre i panorami più conosciuti. Non si tratta solo di immortalare un luogo, ma di coglierne l’anima attraverso simboli, scritte e piccoli elementi che spesso passano inosservati.
Una curiosità interessante è che i sestieri erano utilizzati non solo per identificare le zone cittadine, ma anche per organizzare la vita sociale e, in alcuni casi, le competizioni e le tradizioni locali.
Nel blog ho raccontato anche altri angoli di Rapallo e della Liguria, perché credo che siano proprio questi dettagli a rendere ogni passeggiata speciale e diversa ogni volta.

Questa immagine mi fa pensare a quante storie siano nascoste nei muri delle nostre città. Hai mai notato una targa o un dettaglio che ti ha fatto scoprire qualcosa di nuovo su un luogo che credevi di conoscere? Aggiungi un comment oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Targa del Sestriere Borzoli nel centro storico di Rapallo su una parete con edifici colorati liguri

Foto scattata con macchina Canon EOS R50 V e lente Canon RF 24-50.

Nel caruggio di Sestri Levante tra colori

Caruggio di Sestri Levante con fiori rossi e palazzi colorati nel centro storico ligure tra vicoli suggestivi

Nel caruggio di Sestri Levante tra colori.
Il caruggio di Sestri Levante si apre davanti a me con una naturalezza che sembra quasi orchestrata, mentre i muri color pastello guidano lo sguardo verso il fondo della via. Nel caruggio di Sestri Levante il passo rallenta senza che me ne accorga, come se lo spazio stesso chiedesse di essere osservato più che attraversato.
Le piante di gerani rossi ai bordi della strada diventano il primo punto di attrazione, vibrano contro le tonalità calde degli edifici e trasformano la scena in un equilibrio semplice ma continuo. Qui, nel centro storico di Sestri Levante, Liguria, Italia, ogni dettaglio sembra avere una sua posizione naturale, quasi fosse sempre stato lì, anche quando lo si osserva per la prima volta. Il caruggio di Sestri Levante non è solo una strada stretta, ma una sequenza di prospettive che si aprono e si richiudono tra facciate, insegne e ombre leggere.
Camminando, mi accorgo di come i suoni siano attutiti dalla pietra del pavimento, e il ritmo delle persone che si muovono diventa parte del paesaggio. Le finestre aperte, le tende leggere dei negozi, e i piccoli dettagli quotidiani raccontano una vita che non si mette in mostra ma si lascia intuire. In un mio precedente racconto fotografico dedicato a Sestri Levante sul sito, avevo già notato questa capacità del borgo di trasformare ogni vicolo in una narrazione spontanea, ma qui il caruggio di Sestri Levante sembra avere una luminosità diversa, più morbida, quasi domestica.
Una curiosità: il termine “caruggio” deriva dal ligure antico e indica proprio questi vicoli stretti tipici dei centri storici della costa, pensati per proteggere dal vento e per creare ombra naturale durante le giornate più calde.

E mentre continuo a camminare, mi chiedo quanto spesso si riesca davvero a guardare un luogo senza attraversarlo soltanto di fretta. Tu ti fermeresti a osservare i colori di un vicolo così? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Foto scattate con Honor 20.

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Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

Un angolo quieto di via Olive Stanghe a Sestri

Scorcio di via Olive Stanghe a Sestri Levante con strada stretta del centro storico ligure tra muri e prospettive urbane

Un angolo quieto di via Olive Stanghe a Sestri.
Uno scorcio di via Olive Stanghe a Sestri Levante si apre davanti a me con quella semplicità tipica delle strade che non cercano di attirare l’attenzione, ma la trattengono lentamente mentre ci passi attraverso. Uno scorcio di via Olive Stanghe a Sestri Levante in Liguria, Italia, è fatto di dettagli minimi: muri che raccontano il tempo, prospettive strette e una luce che cambia senza fretta.
Camminando lungo via Olive Stanghe a Sestri Levante mi accorgo che il ritmo del borgo si fa più intimo rispetto alle zone più conosciute della città. Qui non c’è il respiro ampio del mare, ma una dimensione più raccolta, quasi domestica, dove ogni elemento sembra appartenere a chi lo attraversa ogni giorno.
Nel cuore di Sestri Levante, Liguria, Italia, questo piccolo tratto urbano diventa una pausa visiva tra percorsi più frequentati. È interessante come anche una strada secondaria possa contenere la stessa identità del centro storico, ma in una forma più silenziosa e meno esposta.
Via Olive Stanghe a Sestri Levante mi ricorda quanto spesso siano proprio i dettagli marginali a costruire la percezione di un luogo. Una curiosità su queste vie del centro è che molte hanno mantenuto nel tempo tracciati antichi, legati a percorsi pedonali e collegamenti interni del borgo prima dell’espansione moderna.
Mentre osservo lo scorcio, mi torna alla mente un altro tipo di atmosfera raccontata sul sito, quella della Baia del Silenzio, dove tutto è apertura e luce. Qui invece è il contrario: chiusura apparente, ma grande densità visiva.

Questo scatto su via Olive Stanghe a Sestri Levante diventa così un piccolo frammento di quotidianità, un passaggio che non si impone ma resta. Ti è mai capitato di scoprire una strada secondaria che ti è sembrata raccontare più del centro stesso? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Scorcio di via Olive Stanghe a Sestri Levante con strada stretta del centro storico ligure tra muri e prospettive urbane

Foto scattata con macchina Canon EOS R50 V e lente Tamron 16-300.

Dove si trova la via:

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Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

Il Cantero chiuso a Chiavari e lavori in corso

Ingresso del Teatro Cinema Cantero a Chiavari con serranda chiusa, edificio storico del centro cittadino in attesa di riapertura

Il Cantero chiuso a Chiavari e lavori in corso.
L’ingresso del Teatro Cinema Cantero a Chiavari si presenta con la serranda abbassata, una superficie metallica che riflette in modo opaco la luce della strada e restituisce subito la sensazione di un luogo sospeso nel tempo. L’ingresso del Teatro Cinema Cantero a Chiavari in Liguria, Italia, è uno di quei punti urbani che raccontano più di quanto mostrino, soprattutto quando il silenzio prende il posto del flusso quotidiano.
Mi fermo davanti alla facciata e osservo i dettagli che resistono anche nella chiusura: le linee dell’ingresso, la struttura architettonica che lascia intuire ancora l’eleganza di uno spazio pensato per essere vissuto. L’ingresso del Teatro Cinema Cantero a Chiavari oggi appare chiuso, ma non abbandonato, come se stesse attraversando una fase intermedia.
Da quello che si percepisce dall’esterno e da quanto si sa, il teatro è rimasto inattivo per diversi anni dopo la chiusura e negli ultimi tempi si parla di lavori e di un possibile percorso di riapertura. Il Cinema Teatro Cantero è stato per decenni un punto centrale della vita culturale del Tigullio, inaugurato nei primi anni del Novecento e capace di attraversare epoche diverse tra cinema e teatro.
Una cosa interessante è che questa sala è considerata uno degli esempi più significativi di teatro-cinema storici della Liguria, con una struttura che ha accompagnato l’evoluzione dello spettacolo in Italia senza perdere la sua identità originaria.
Mentre resto davanti alla serranda, mi torna alla mente un altro scatto raccontato sul sito, quello delle architetture sul lungomare di Rapallo, dove invece gli spazi sono ancora completamente vivi e aperti. Qui a Chiavari, invece, tutto sembra in attesa.

L’ingresso del Teatro Cinema Cantero a Chiavari diventa così un simbolo di transizione, tra ciò che è stato e ciò che potrebbe tornare ad essere, e questa sospensione rende l’immagine ancora più forte nella sua semplicità. Ti è mai capitato di osservare un edificio chiuso e immaginare la sua vita dall’altra parte della serranda? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Ingresso del Teatro Cinema Cantero a Chiavari con serranda chiusa, edificio storico del centro cittadino in attesa di riapertura

Foto scattata con macchina Canon EOS R50 V e lente Canon RF 28.

Le case eleganti sul lungomare di Rapallo

Le eleganti case sul lungomare di Rapallo in Liguria con ristoranti e bar al piano terra lungo la passeggiata fronte mare

Le case eleganti sul lungomare di Rapallo.
Il lungomare di Rapallo scorre davanti ai miei occhi con quella continuità fatta di facciate ordinate e dettagli che non si impongono subito, ma si lasciano scoprire lentamente. Il lungomare di Rapallo in Liguria, Italia, diventa una linea narrativa dove architettura e vita quotidiana si intrecciano senza separarsi mai davvero.
Cammino lungo la passeggiata e il lungomare di Rapallo mi restituisce l’immagine di edifici eleganti che sembrano quasi dialogare tra loro attraverso balconi, finestre e colori che hanno assorbito il passare del tempo. Qui il fronte mare non è solo uno sfondo, ma una presenza costante che modifica il modo in cui percepisco ogni dettaglio.
Le case che si affacciano sulla passeggiata hanno al piano terra ristoranti e bar, e questo crea una continuità tra spazio pubblico e privato che rende il lungomare di Rapallo ancora più vivo. È una sensazione particolare: architettura residenziale e vita sociale si sovrappongono senza soluzione di continuità, soprattutto nelle ore in cui la città si muove tra pausa e incontro.
Mi trovo esattamente a Rapallo, Liguria, Italia, lungo uno dei tratti più riconoscibili del Tigullio, dove la passeggiata a mare diventa un vero palcoscenico urbano. Un aspetto interessante è che molte di queste facciate sono state rimaneggiate nel tempo mantenendo però una coerenza stilistica che dà al fronte mare un’eleganza quasi teatrale, tipica delle località storiche liguri.
Ripensando a questo scatto, mi viene naturale collegarlo ad altre atmosfere raccontate sul sito, come la Baia del Silenzio a Sestri Levante, dove invece il paesaggio domina sulla struttura urbana. Qui invece il lungomare di Rapallo è tutto costruito sull’equilibrio tra presenza umana e architettura.

C’è qualcosa di ipnotico nel modo in cui il lungomare di Rapallo riesce a restare elegante anche nella sua quotidianità più semplice. Ti è mai capitato di fermarti a osservare davvero queste facciate senza pensare alla destinazione ma solo al loro insieme? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Le eleganti case sul lungomare di Rapallo in Liguria con ristoranti e bar al piano terra lungo la passeggiata fronte mare

Le eleganti case sul lungomare di Rapallo in Liguria con ristoranti e bar al piano terra lungo la passeggiata fronte mare

Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 28.

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Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

La torre di Fascie Rossi a Sestri Levante

La torre Fascie Rossi a Sestri Levante nel centro urbano ligure, elemento architettonico storico tra edifici cittadini.

La torre di Fascie Rossi a Sestri Levante.
La luce che attraversa il centro di Sestri Levante si posa sulla Torre Fascie Rossi con una calma quasi silenziosa, mentre passo lentamente lungo le strade del borgo. La torre di Fascie Rossi a Sestri Levante in Liguria, Italia, emerge tra gli edifici con una verticalità semplice ma decisa, come un punto fermo dentro il movimento quotidiano della città.
La torre di Fascie Rossi a Sestri Levante resta davanti a me mentre cambio prospettiva, e ogni passo modifica leggermente il modo in cui la percepisco, come se fosse sempre la stessa e allo stesso tempo diversa. Non c’è nulla di costruito in questo momento, solo la sensazione di osservare un elemento urbano che appartiene profondamente al ritmo del luogo.
Mi trovo nel cuore di Sestri Levante, dove la dimensione storica si intreccia con la vita contemporanea senza soluzioni di continuità. La torre di Fascie Rossi diventa così un riferimento visivo che non impone, ma accompagna lo sguardo.
Il Palazzo Fascie Rossi è uno degli edifici più riconoscibili del centro e ospita oggi anche funzioni culturali, un dettaglio che lo rende parte attiva della vita cittadina e non solo memoria architettonica. Una cosa interessante è che la sua torre è rimasta il segno più stabile nel tempo, anche quando il resto dell’edificio ha cambiato funzione e interpretazione.
Ogni volta che torno a Sestri Levante, mi capita di ritrovare questa stessa sensazione, simile a quella che ho raccontato anche in altri scatti dedicati alla Baia del Silenzio, dove invece domina il paesaggio marino. Qui tutto è più urbano, più compatto, ma ugualmente narrativo.

La torre di Fascie Rossi a Sestri Levante rimane così un piccolo punto di equilibrio tra memoria e presente, tra architettura e quotidianità che scorre senza interrompersi. Ti sei mai accorto di quanto certi dettagli urbani restino impressi anche senza volerlo? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

La torre Fascie Rossi a Sestri Levante nel centro urbano ligure, elemento architettonico storico tra edifici cittadini.

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 28.

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Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

Tra i portici neri di Chiavari in Piazza Fenice

Vista del Palazzo dai Portici Neri a Chiavari in Piazza Fenice ripreso da vico Emanuele Gonzales tra archi e pietra storica

Tra i portici neri di Chiavari in Piazza Fenice.
La luce che scivola tra le pietre del Palazzo dai Portici Neri in piazza Fenice a Chiavari, Liguria, Italia, crea un dialogo silenzioso con il vicolo stretto da cui ho scattato, vico Emanuele Gonzales, dove lo sguardo si apre improvvisamente su una delle architetture più riconoscibili del centro storico. In questa fotografia del Palazzo dai Portici Neri a Chiavari mi sono fermato a osservare come la materia del tempo si stratifica tra archi e superfici irregolari, senza fretta, lasciando che lo spazio mi parli prima ancora dell’immagine.
Il Palazzo dai Portici Neri a Chiavari emerge con quella presenza compatta che appartiene ai luoghi nati nel cuore medievale della città, e mentre lo guardo attraverso il mirino penso a quanto spesso il Palazzo dai Portici Neri venga cercato da chi vuole capire cosa vedere nel centro storico di Chiavari senza perdere il filo della sua identità più antica. Non è un monumento isolato, ma parte viva del tessuto urbano, vicino alle antiche mura e al castello, come ricordano anche altri miei scatti già pubblicati su lucadea.com dedicati alle strade e ai dettagli nascosti della città.
Qui il centro storico si stringe e si apre insieme, e proprio in questo contrasto il Palazzo dai Portici Neri a Chiavari trova la sua forza visiva. Una curiosità spesso citata è che il nome deriva dal colore scuro dei portici, una caratteristica che lo rende unico nel panorama ligure e che lo ha reso riconoscibile nei secoli anche attraverso numerosi restauri.

Mi piace pensare che ogni volta che passo da questo punto, il Palazzo dai Portici Neri a Chiavari racconti una versione leggermente diversa di sé, a seconda di chi lo osserva e da dove lo si guarda. E da questo vicolo tutto sembra più vicino, quasi sospeso tra passato e presente. Ti sei mai fermato a guardarlo da un punto così nascosto? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Vista del Palazzo dai Portici Neri a Chiavari in Piazza Fenice ripreso da vico Emanuele Gonzales tra archi e pietra storica

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 24-50.

Dove si trova il palazzo:

Via Entella a Chiavari tra palazzi e vita

Via Entella a Chiavari con palazzi allineati, negozi e persone che camminano lungo la strada in un’atmosfera quotidiana

Via Entella a Chiavari tra palazzi e vita.
Appena entro in via Entella, a Chiavari, sento subito un ritmo diverso, fatto di passi, voci e piccoli gesti quotidiani che si intrecciano senza fretta. La via Entella scorre davanti a me come una linea viva, attraversata da persone che la abitano più che semplicemente percorrerla.
Cammino lentamente, lasciandomi guidare dallo sguardo tra le facciate dei palazzi che si susseguono ordinati, ognuno con dettagli che raccontano qualcosa di diverso. Alcuni balconi sono aperti, altri custodiscono piante che scendono leggere verso la strada. La via Entella non ha bisogno di attirare l’attenzione con qualcosa di straordinario: è proprio nella sua normalità che trovo il motivo per fermarmi a scattare.
Mi soffermo a osservare come la luce si appoggia sulle pareti, senza mai essere invadente, e come le ombre creino piccoli contrasti che cambiano mentre avanzo. Non è una scena costruita, ma qualcosa che esiste indipendentemente dalla mia presenza, ed è questo che cerco sempre in una fotografia. Via Entella diventa così un racconto spontaneo, fatto di linee, prospettive e movimenti.
C’è una curiosità che rende questa strada ancora più interessante: prende il nome dal fiume Entella, che scorre poco distante e rappresenta uno degli elementi geografici più importanti per Chiavari e tutta la zona del Tigullio.
Continuo a camminare senza una meta precisa, lasciando che siano i dettagli a guidarmi. Una porta socchiusa, un’ombra più marcata, un passaggio improvviso di qualcuno: tutto contribuisce a creare quell’equilibrio che cerco di catturare. Non c’è bisogno di aspettare il momento perfetto, perché qui ogni momento ha qualcosa da dire.

Ti capita mai di trovare qualcosa di speciale proprio nei luoghi più quotidiani? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Via Entella a Chiavari con palazzi allineati, negozi e persone che camminano lungo la strada in un’atmosfera quotidiana

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 24-50.

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Il casale vicino al Parco Mandela a Sestri Levante

Casale vicino al Parco Mandela a Sestri Levante visto da lontano con strada sterrata che sale verso la collina di Punta Manara

Il casale vicino al Parco Mandela a Sestri Levante.
Lo rivedo ancora da quel punto preciso del Parco Mandela, con lo sguardo che si appoggia alla linea delle case e poi risale lentamente lungo la collina, seguendo la traccia della strada sterrata che da lì continua verso Punta Manara. Il casale vicino al Parco Mandela a Sestri Levante non è un elemento isolato, ma un frammento che si inserisce in modo naturale tra il tessuto urbano e l’inizio della salita.
Dal Parco Mandela la prospettiva cambia tutto: quello che da vicino potrebbe sembrare un semplice edificio diventa una presenza che segna il passaggio tra la città e la collina. La strada sterrata, che in zona viene spesso riconosciuta anche come viale dei cachi, si stacca dal contesto urbano con una leggerezza quasi improvvisa, e inizia a salire senza fretta verso Punta Manara, lasciando dietro di sé il ritmo più regolare di Sestri Levante.
Il casale vicino al Parco Mandela a Sestri Levante si trova proprio in quel punto di equilibrio, dove le costruzioni non sono ancora completamente lasciate al paesaggio naturale ma non appartengono più del tutto alla città. Osservarlo da lontano significa percepire una stratificazione di spazi: il parco in primo piano, poi le abitazioni, e infine la salita che si perde tra gli alberi. È una scena semplice, ma proprio per questo resta impressa.
Un dettaglio interessante è che tutta quest’area è parte di un sistema urbano che collega il centro di Sestri Levante con le prime propaggini collinari di Punta Manara, un promontorio che si innesta tra Baia del Silenzio e Riva Trigoso e che rappresenta uno dei principali accessi escursionistici del territorio. Da qui, infatti, partono diversi sentieri che portano rapidamente fuori dal contesto urbano verso la macchia mediterranea.
Guardando ancora il casale vicino al Parco Mandela a Sestri Levante, mi colpisce soprattutto la sua funzione visiva: non domina, non si impone, ma accompagna lo sguardo verso l’alto, come un segnale silenzioso della salita che inizia proprio lì.

E alla fine mi resta una domanda semplice: quante volte passiamo vicino a un punto così senza davvero accorgerci di ciò che sta per iniziare oltre di esso? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Foto scattate con Oppo Reno 12.

Dove si trova il casale:

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La spiaggia di Preli sotto Torre Fara a Chiavari

Spiaggia di Preli a Chiavari sotto Torre Fara con persone al mare e il paesaggio della costa ligure

La spiaggia di Preli sotto Torre Fara a Chiavari.
La spiaggia di Preli a Chiavari, sotto la Torre Fara, è uno di quei luoghi della Liguria dove la fine dell’estate mostra un volto più tranquillo e autentico. Ho scattato questa fotografia quasi per caso, durante una passeggiata lungo il mare, quando la stagione estiva iniziava lentamente a lasciare spazio ai mesi successivi ma il mare conservava ancora tutta la sua voglia di essere vissuto.
Guardando questa immagine ritrovo subito quella sensazione particolare delle giornate di settembre: la spiaggia di Chiavari non è più affollata come nei mesi centrali dell’estate, ma non è ancora vuota. Gli ombrelloni sono pochi e distanziati, le persone si godono il mare senza fretta e ogni gesto sembra avere un ritmo più lento. Qualcuno entra in acqua, qualcuno legge, qualcuno semplicemente rimane seduto a osservare il panorama.
La fotografia è stata scattata a Chiavari, in Liguria, Italia, in un tratto di costa dove la passeggiata incontra una spiaggia più raccolta rispetto ad altre zone della città. Ho voluto fermare con la mia macchina fotografica proprio questo equilibrio tra la presenza della Torre Fara, la linea del lungomare e la semplicità della spiaggia di Preli.
Questa zona è particolarmente apprezzata da chi vive Chiavari ogni giorno perché rappresenta un modo più quotidiano di vivere il mare. Non è una spiaggia costruita per stupire chi arriva per la prima volta, ma un luogo fatto di abitudini, incontri e piccoli momenti ripetuti nel tempo. Il fondale che scende abbastanza rapidamente e l’acqua spesso limpida la rendono una meta molto frequentata dai residenti.
La Torre Fara, costruita nell’area dell’ex Colonia Fara, è diventata uno degli elementi più riconoscibili del paesaggio chiavarese. La sua presenza divide ancora le opinioni, ma ormai è un punto di riferimento visivo impossibile da ignorare quando si guarda questo tratto di costa.
Mi piace fotografare questi angoli perché raccontano una Liguria meno appariscente, fatta di momenti normali che proprio per questo rimangono impressi. È lo stesso approccio che ho seguito anche raccontando altri scorci del Tigullio, come le fotografie dedicate alle spiagge di Sestri Levante e ai piccoli cambiamenti del suo lungomare.
Riguardando questa foto penso proprio a quel periodo sospeso tra estate e autunno, quando il mare sembra rallentare insieme alle persone.

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Spiaggia di Preli a Chiavari sotto Torre Fara con persone al mare e il paesaggio della costa ligure

Foto scattata con Oppo Reno 12.

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