Piazza San Matteo nel cuore storico di Genova

Piazza San Matteo a Genova con l’abbazia e i palazzi storici della famiglia Doria nel centro storico

Piazza San Matteo nel cuore storico di Genova.
Tra i vicoli del centro storico di Genova ho voluto fermare con la mia macchina fotografica uno degli angoli più eleganti e raccolti della città, una piazza che secondo me rappresenta bene il fascino delle architetture genovesi. Piazza San Matteo a Genova è una delle cose da vedere per chi vuole scoprire un volto meno rumoroso del centro, dove palazzi storici e dettagli medievali convivono in uno spazio piccolo ma ricco di storia.
Camminando in questa zona di Genova, Liguria, Italia, a pochi passi da piazza De Ferrari, si arriva in un ambiente completamente diverso dal movimento delle vie principali. Qui l’atmosfera cambia: la piazza è raccolta, circondata da edifici importanti e dominata dalla presenza dell’Abbazia di San Matteo, con la sua facciata a fasce bianche e nere tipica dell’architettura ligure. È proprio questo contrasto tra dimensioni contenute e grande valore storico ad aver attirato la mia attenzione.
Ho fotografato piazza San Matteo perché è uno di quei luoghi dove ogni elemento sembra avere un ruolo preciso nella composizione. La chiesa, i palazzi nobiliari e lo spazio della piazza creano un insieme armonioso, difficile da trovare in altri angoli della città. Nello scatto ho cercato di raccontare non soltanto un edificio, ma l’equilibrio tra le diverse architetture che si affacciano su questo piccolo spazio urbano.
Tra gli edifici che caratterizzano la piazza si trovano il Palazzo Lamba Doria, il Palazzo Gnecco Quartara, il Palazzo Domenicaccio Doria e il Palazzo Branca Doria. Queste costruzioni testimoniano il legame storico della zona con alcune importanti famiglie genovesi, in particolare con la famiglia Doria, protagonista della storia politica e commerciale della Repubblica di Genova.
Una breve curiosità riguarda proprio l’Abbazia di San Matteo: fondata nel XII secolo come chiesa gentilizia dei Doria, conserva ancora oggi elementi architettonici e decorativi che raccontano il prestigio della famiglia. La piazza stessa nasce quindi come spazio legato alla storia di una delle più importanti casate della città.
Questa fotografia fa parte del mio modo di raccontare Genova attraverso luoghi che non hanno bisogno di grandi dimensioni per lasciare un’impressione forte. Come già accaduto in altri scorci dedicati ai vicoli e alle piazze del centro storico genovese, anche qui ho cercato quel rapporto tra pietra, storia e vita quotidiana che rende unica la città.
Per chi cerca cosa vedere a Genova, piazza San Matteo è una piccola scoperta nel cuore della città, un luogo dove fermarsi qualche minuto e osservare i particolari delle facciate e della chiesa.

Quale dettaglio di questa piazza avrebbe attirato per primo il tuo sguardo? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Piazza San Matteo a Genova con l’abbazia e i palazzi storici della famiglia Doria nel centro storico

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon EF-S 10-18.

C’è anche un bel sito ufficiale: parrocchiasanmatteo.org.

Ecco dove si trova la piazza:

Martino Doria, entrato nei frati benedettini dell’abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte dopo essere rimasto vedovo, ottenne dal vescovo Sigifredo di poter costruire una piccola chiesa su terreni di proprietà della famiglia nei pressi della cattedrale di San Lorenzo. L’intitolazione della nuova chiesa a San Matteo era legata alla sua professione di gabelliere, proprio come i Doria, che pertanto ne fecero il loro patrono.
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Sampdoria-Südtirol 2023/2024

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Sampdoria-Südtirol 2023/2024, 14 aprile 2024 – 0 a 1.

Fumogeni Gradinata Sud ad inizio partita contro il Südtirol:

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Panoramica dello stadio ad inizio partita contro il Südtirol:

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Gradinata Sud ad inizio partita contro il Südtirol:

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Gradinata Sud ad inizio partita contro il Südtirol by Simone Sioula Mora:

Gradinata Nord ad inizio partita contro il Südtirol by Simone Sioula Mora:

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Gradinata Sud ad inizio partita contro il Südtirol by Jack:

Video

Il coro in ricordo del Presidente Mantovani al passaggio dei bambini sotto la Gradinata Sud:

Lo stadio che canta Lettera da Amsterdam all’ingresso delle squadre in campo contro il Südtirol, parte prima:

Lo stadio che canta Lettera da Amsterdam all’ingresso delle squadre in campo contro il Südtirol, parte seconda:

Cori ad inizio partita:

Cori ad inizio partita:

Fototifo dei tifosi del Brescia qui.

Il Santuario di Guadalupe a Santo Stefano

Il Santuario della Madonna di Guadalupe a Santo Stefano d'Aveto

Il Santuario di Guadalupe a Santo Stefano.
La chiesa mi ha attirato subito per il modo in cui si inserisce nel centro di Santo Stefano d’Aveto, tra le montagne dell’entroterra ligure. Se si cerca cosa vedere a Santo Stefano d’Aveto, questo santuario è sicuramente uno dei luoghi che vale la pena osservare con calma, soprattutto per la storia particolare che lo lega alla comunità della Val d’Aveto.
Santo Stefano d’Aveto si trova in Liguria, nella città metropolitana di Genova, ma il paesaggio qui è molto diverso da quello delle località costiere che fotografo più spesso. Siamo nell’Appennino ligure e la presenza delle montagne si percepisce immediatamente. Anche per questo una fotografia del santuario mi permette di raccontare una Liguria meno conosciuta, fatta di piccoli paesi, edifici storici e un rapporto molto stretto con il territorio.
Questa fotografia l’ho scattata personalmente con la mia Canon EOS M100 e l’obiettivo Canon EF-M 11-22. Cercavo un’inquadratura capace di mostrare la chiesa mantenendola inserita nel contesto del paese. Non volevo realizzare una semplice fotografia architettonica, ma conservare il ricordo della visita e di quel particolare momento trascorso a osservare Santo Stefano d’Aveto attraverso la macchina fotografica.
Il Santuario della Madonna di Guadalupe ha una storia piuttosto curiosa. La tradizione racconta che nel 1802 Antonio Domenico Rossi, un giovane di Santo Stefano d’Aveto che studiava presso i Gesuiti a Piacenza, tornò nel paese portando con sé una piccola immagine della Madonna di Guadalupe dipinta su una lastra di rame. Da quella immagine sarebbe iniziata la diffusione della devozione nella Val d’Aveto.
È proprio questo particolare che trovo più interessante. Quando si sente parlare della Madonna di Guadalupe, il pensiero va immediatamente al Messico, mentre qui ci troviamo in un piccolo paese dell’Appennino ligure. La devozione è quindi diventata nel tempo parte della storia locale e del rapporto tra il santuario e gli abitanti della valle.
La chiesa ha comunque origini più antiche rispetto alla devozione alla Madonna di Guadalupe. La parrocchia risale al Medioevo e fu legata alla signoria dei Doria. Nel corso dei secoli l’edificio e la comunità religiosa hanno seguito le vicende del paese, arrivando fino alla realtà che possiamo osservare oggi.
Quando fotografo una chiesa, difficilmente penso di poter raccontare tutto attraverso una sola immagine. Preferisco cercare un punto di vista che mi permetta di ricordare ciò che ho visto realmente. In questo caso mi interessava soprattutto la presenza del santuario all’interno del paese, più che concentrarmi su un singolo particolare decorativo.
Per chi arriva a Santo Stefano d’Aveto, il santuario può quindi essere inserito naturalmente in una passeggiata nel centro. Non è necessario trasformare la visita in un itinerario complicato: è proprio camminando tra le strade del paese che si incontrano gli edifici e gli scorci che aiutano a comprenderne il carattere.
Santo Stefano d’Aveto è anche un luogo che ho fotografato in occasioni diverse. In una fotografia precedente ho raccontato la seggiovia di Santo Stefano d’Aveto, un soggetto completamente diverso ma appartenente allo stesso territorio. Lì l’attenzione era rivolta soprattutto alla montagna e al paesaggio, mentre in questa immagine il protagonista è il santuario.
Tra i contenuti collegati a questo paese c’è anche un mio vecchio racconto dedicato a Santo Stefano d’Aveto e alla sua località sciistica. Sono fotografie molto diverse tra loro, ma riguardandole insieme mi piace l’idea che possano comporre un racconto più ampio dello stesso luogo, osservato da prospettive differenti.
È proprio questo uno degli aspetti che preferisco della fotografia. Una singola immagine non deve necessariamente spiegare tutto. Può semplicemente fermare una facciata, uno scorcio o un edificio e lasciare che siano la curiosità e la memoria a completare il racconto.
Nel caso del Santuario di Guadalupe, la fotografia mi ha fatto tornare alla mente soprattutto la particolarità della sua storia. Sapere che una devozione arrivata da così lontano sia diventata parte della tradizione di una valle dell’Appennino ligure rende l’edificio ancora più interessante da osservare.
La fotografia rimane però il punto di partenza. È quello che avevo davanti agli occhi a spingermi a fermarmi, cercare l’inquadratura e premere il pulsante della macchina fotografica. Solo dopo, riguardando l’immagine, nasce la voglia di conoscere meglio il luogo e capire perché quella chiesa sia diventata così importante per Santo Stefano d’Aveto.
Se vi trovate a passeggiare nel paese e vi state chiedendo cosa vedere a Santo Stefano d’Aveto, il santuario è quindi uno di quei luoghi che personalmente non trascurerei. Non soltanto per la sua architettura, ma per tutto ciò che rappresenta nella storia della valle.
Riguardando questa fotografia oggi, mi piace soprattutto perché riesce a riportarmi in quel piccolo angolo dell’entroterra ligure e a ricordarmi quanto sia facile trovare storie interessanti anche lontano dai luoghi più conosciuti.

Avete mai visitato il Santuario di Guadalupe durante una passeggiata a Santo Stefano d’Aveto? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Santuario di Guadalupe a Santo Stefano d’Aveto, chiesa storica nel centro del borgo dell’Appennino ligure

Santuario di Guadalupe a Santo Stefano d’Aveto, chiesa storica nel centro del borgo dell’Appennino ligure

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 11-22.

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Sampdoria-Ascoli 2022/2023, coppa Italia

Sampdoria-Ascoli 2022/2023, coppa Italia

Sampdoria-Ascoli 2022/2023, coppa Italia, 20 ottobre 2022 – 2 a 2 (passaggio turno ai rigori).

Le mie foto sono state scattate con Honor 20 e con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

Gradinata Sud ad inizio partita contro l’Ascoli:

Sampdoria-Ascoli 2022/2023, coppa Italia

Gradinata Sud e striscione “Tanti Auguri Curva Nord” ad inizio partita contro l’Ascoli:

Sampdoria-Ascoli 2022/2023, coppa Italia

Sampdoria-Ascoli 2022/2023, coppa Italia

Sampdoria-Ascoli 2022/2023, coppa Italia

Sampdoria-Ascoli 2022/2023, coppa Italia

Sampdoria-Ascoli 2022/2023, coppa Italia

Sampdoria-Ascoli 2022/2023, coppa Italia

Sampdoria-Ascoli 2022/2023, coppa Italia

Sciarpata in Gradinata Sud durante Lettera da Amsterdam contro l’Ascoli:

Sampdoria-Ascoli 2022/2023, coppa Italia

Gradinata Sud e striscione “Fina alla Victoria” contro l’Ascoli

Sampdoria-Ascoli 2022/2023, coppa Italia

I video

Coro “Canterò forza Sampdoria” della Gradinata Sud ad inizio partita:

Coro “La Sampdoria è il nostro amor” della Gradinata Sud ad inizio partita:

Coro “Forza la Sampdoria alè” della Gradinata Sud ad inizio partita:

Coro “Cantiamo perché siam giovani” della Gradinata Sud durante la partita:

Coro “Sensazione unica” della Gradinata Sud verso il finale del secondo tempo:

Coro “In ogni posto che andiamo” della Gradinata Sud a fine partita:

Video registrati con con Honor 20.

Palazzo Doria Tursi a Genova visto dal cortile

Cortile di Palazzo Doria Tursi a Genova fotografato dall'ingresso con l'architettura storica del palazzo

Palazzo Doria Tursi a Genova visto dal cortile.
Durante la visita ai Musei di Strada Nuova nel centro storico di Genova ho fotografato il cortile di Palazzo Doria Tursi, uno degli edifici storici più importanti della città, osservandolo dalla prospettiva dell’ingresso verso l’interno del palazzo.
La scelta di scrivere “visto dal cortile” nel titolo nasce proprio dalla particolarità di questa immagine: non è una fotografia della facciata principale o di una delle sale interne, ma un punto di vista più semplice, quello che si incontra arrivando nel cortile del palazzo. Ho voluto fermare questo dettaglio con la mia macchina fotografica perché spesso sono proprio gli spazi di passaggio a regalare immagini interessanti.
Palazzo Doria Tursi si trova in Via Garibaldi a Genova, in Liguria, Italia, all’interno del percorso conosciuto come Musei di Strada Nuova. Passeggiando nel centro storico genovese è uno dei luoghi più interessanti da vedere, non solo per le opere conservate al suo interno ma anche per l’architettura dei palazzi storici che caratterizzano questa zona della città.
Questa fotografia è stata scattata durante la mia prima visita ai Musei di Strada Nuova, un percorso che permette di entrare in alcuni dei più importanti palazzi storici genovesi. Durante quella visita ho fotografato anche altri dettagli dell’edificio, compresa una prospettiva differente dello stesso cortile.
Palazzo Doria Tursi, costruito nel XVI secolo per la famiglia Doria, è oggi sede del Comune di Genova e ospita importanti collezioni artistiche. Una delle curiosità più conosciute legate al palazzo è la presenza del famoso Cannone di Paganini, il violino appartenuto al celebre compositore genovese.
Mi piace fotografare Genova proprio per questi dettagli: dietro una porta, un cortile o un passaggio spesso si nasconde una parte importante della storia della città. Il centro storico di Genova è pieno di angoli simili, dove l’architettura racconta ancora il passato senza bisogno di grandi spiegazioni.
Questa immagine si collega anche alle altre fotografie che ho raccolto dedicate ai palazzi storici genovesi e agli scorci del centro città, un percorso fotografico che negli anni mi ha portato a osservare Genova da molti punti di vista diversi.

Hai mai visitato Palazzo Doria Tursi o i Musei di Strada Nuova a Genova? Quale palazzo storico della città ti è rimasto più impresso? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Cortile di Palazzo Doria Tursi a Genova fotografato dall'ingresso con l'architettura storica del palazzo

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-S 10-18.

Il palazzo Doria-Tursi, o palazzo Niccolò Grimaldi, è un edificio sito in via Garibaldi al civico 9 nel centro storico di Genova, inserito il 13 luglio del 2006 nella lista tra i 42 palazzi iscritti ai Rolli di Genova.
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L’interno dell’Abbazia di San Matteo a Genova

L'interno dell'Abbazia di San Matteo a Genova

L’interno dell’Abbazia di San Matteo a Genova.
Il ricco interno della chiesa dedicata a San Matteo ed edificata dalla famiglia Doria.
Bellissima!

Hai mai visitato questa chiesa e soprattutto il suo chiostro?
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L'interno dell'Abbazia di San Matteo a Genova

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-S 10-18.

C’è anche un bel sito ufficiale: parrocchiasanmatteo.org.

Per vedere tutte le foto che ho scattato nella chiesa genovese, clicca qui:

Ecco dove si trova l’abbazia:

Martino Doria, entrato nei frati benedettini dell’abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte dopo essere rimasto vedovo, ottenne dal vescovo Sigifredo di poter costruire una piccola chiesa su terreni di proprietà della famiglia nei pressi della cattedrale di San Lorenzo. L’intitolazione della nuova chiesa a San Matteo era legata alla sua professione di gabelliere, proprio come i Doria, che pertanto ne fecero il loro patrono.
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The interior of the Abbey of San Matteo in Genoa – Das Innere der Abtei San Matteo in Genua – L’intérieur de l’abbaye de San Matteo à Gênes – Nội thất của Tu viện San Matteo ở Genoa

Sampdoria-Lazio 2021/2022

Sampdoria-Lazio 2021/2022

Sampdoria-Lazio 2021/2022 – 05 dicembre 2021, 1 a 3.

Gradinata sud ad inizio partita e striscione: “CIAO GRAZIANO”:

Sampdoria-Lazio 2021/2022

Sampdoria-Lazio 2021/2022

Sampdoria-Lazio 2021/2022

Sampdoria-Lazio 2021/2022

Bandiere Gradinata sud all’ingresso delle squadre in campo ad inizio partita:

Sampdoria-Lazio 2021/2022

Sampdoria-Lazio 2021/2022

Sampdoria-Lazio 2021/2022

Sampdoria-Lazio 2021/2022

Sampdoria-Lazio 2021/2022

Sampdoria-Lazio 2021/2022

Foto scattata con Honor 20.

Le foto dei tifosi della Lazio sono nella pagina ospiti.

Video

Lettera da Amsterdam ad inizio partita:

Cori e bandiere della Gradinata Sud ad inizio partita:

Il chiostro di San Matteo nel cuore di Genova

Chiostro dell’Abbazia di San Matteo a Genova con colonne e archi nel centro storico

Il chiostro di San Matteo nel cuore di Genova.
Scendendo da piazza De Ferrari nei vicoli del centro storico di Genova, basta imboccare il caruggio giusto per ritrovarsi in una delle piazze più affascinanti e raccolte della città: piazza San Matteo. Qui si trova l’Abbazia di San Matteo, un piccolo gioiello architettonico voluto dalla potente famiglia Doria, che ancora oggi conserva un’atmosfera unica e quasi fuori dal tempo.
Accanto alla chiesa si trova uno degli elementi che più mi ha colpito durante la visita: il chiostro. Si tratta di uno spazio raccolto, elegante e silenzioso, che contrasta con il movimento continuo dei vicoli poco distanti. È uno di quei luoghi che non tutti conoscono, ma che vale davvero la pena visitare quando si è nel centro storico di Genova.
La fotografia è stata scattata a Genova, in Liguria, Italia, e mostra il chiostro dell’Abbazia di San Matteo, caratterizzato da colonne sottili, archi e decorazioni che raccontano secoli di storia. Camminando al suo interno si percepisce immediatamente una sensazione di tranquillità, quasi come se il tempo scorresse più lentamente rispetto all’esterno.
Una delle cose che apprezzo di più di questo luogo è proprio il contrasto tra l’esterno e l’interno. Fuori, i vicoli stretti e animati del centro storico; dentro, uno spazio ordinato e silenzioso, perfetto per osservare con calma i dettagli architettonici. È un equilibrio che si ritrova spesso nei monumenti religiosi, ma qui è particolarmente evidente.
Il complesso di San Matteo è legato alla famiglia Doria, una delle più importanti della storia genovese. La loro influenza è visibile ancora oggi negli edifici che circondano la piazza, creando un insieme architettonico molto coerente e suggestivo.
Un aspetto interessante è che il chiostro è visitabile gratuitamente quando la chiesa è aperta, rendendolo una tappa facilmente accessibile per chiunque voglia scoprire un angolo meno turistico ma molto significativo della città.
Per chi cerca cosa vedere a Genova, oltre ai luoghi più conosciuti, consiglio sempre di perdersi nei vicoli e lasciarsi sorprendere da spazi come questo. Il chiostro di San Matteo è uno di quei posti che non colpiscono per la grandezza, ma per l’atmosfera che riescono a creare.
Se vuoi maggiori informazioni puoi visitare il sito ufficiale: parrocchiasanmatteo.org.

Hai mai scoperto un luogo così nascosto e affascinante nel centro storico di Genova? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Chiostro dell’Abbazia di San Matteo a Genova con colonne e archi nel centro storico

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-S 10-18.

Per vedere tutte le foto che ho scattato nella chiesa genovese, clicca qui:

Martino Doria, entrato nei frati benedettini dell’abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte dopo essere rimasto vedovo, ottenne dal vescovo Sigifredo di poter costruire una piccola chiesa su terreni di proprietà della famiglia nei pressi della cattedrale di San Lorenzo. L’intitolazione della nuova chiesa a San Matteo era legata alla sua professione di gabelliere, proprio come i Doria, che pertanto ne fecero il loro patrono.
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Ecco dove si trova l’abbazia:

Villa Cattaneo, una dimora storica a Sestri Levante

Villa Cattaneo della Volta a Sestri Levante con la storica facciata lungo via Nazionale

Villa Cattaneo, una dimora storica a Sestri Levante.
Passeggiando lungo via Nazionale a Sestri Levante mi sono fermato davanti a una delle ville storiche più interessanti della città, una costruzione elegante che conserva ancora oggi il fascino delle grandi dimore liguri del passato. Villa Cattaneo della Volta colpisce per la cura dei suoi dettagli e per la presenza discreta lungo una strada dove storia antica e architettura nobiliare convivono.
Questa fotografia nasce proprio dalla voglia di osservare da vicino un edificio che spesso si può incontrare passando per Sestri Levante, ma che merita di essere guardato con maggiore attenzione. Ho voluto fermare con la mia macchina fotografica alcuni particolari della villa perché ogni elemento della facciata, dai volumi architettonici agli spazi verdi che la circondano, contribuisce a raccontare la sua lunga storia.
Villa Cattaneo si trova lungo via Nazionale, una zona della città già interessante anche per la presenza del famoso ponte romano, una testimonianza di epoca ancora più antica che ricorda il ruolo strategico di questo territorio nei collegamenti della Liguria. In questo tratto di Sestri Levante si incontrano quindi testimonianze appartenenti a periodi storici molto diversi, dalla romanità alle grandi famiglie aristocratiche.
La villa, oggi conosciuta come Villa Cattaneo della Volta, venne costruita a partire dalla metà del Cinquecento attraverso diverse fasi. La sua realizzazione è legata inizialmente alla famiglia Doria e successivamente passò alla famiglia Durazzo, due casate che hanno avuto un ruolo importante nella storia della Repubblica di Genova e del territorio ligure.
Una curiosità riguarda proprio il fenomeno delle ville nobiliari liguri: molte furono costruite non soltanto come residenze private, ma anche come luoghi di rappresentanza e di controllo delle proprietà agricole circostanti. Queste dimore erano pensate per unire funzione abitativa, prestigio sociale e rapporto con il paesaggio.
Tra le cose da vedere a Sestri Levante, oltre alle celebri Baia del Silenzio e Baia delle Favole, anche queste ville storiche raccontano un lato meno immediato della città. Nel mio fotoblog ho spesso fotografato angoli conosciuti e meno conosciuti della Liguria, perché sono proprio questi dettagli a creare il carattere di un luogo. Come per altri edifici storici che ho raccontato, anche Villa Cattaneo dimostra quanto possa essere interessante fermarsi davanti a una facciata e cercare le storie che nasconde.
Mi sono sbizzarrito con le fotografie di questa villa, cercando prospettive diverse per valorizzare una dimora che, ancora oggi, rimane una presenza elegante nel paesaggio urbano di Sestri Levante.

Hai mai notato Villa Cattaneo passeggiando lungo via Nazionale a Sestri Levante? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Villa Cattaneo della Volta a Sestri Levante con la storica facciata lungo via Nazionale

Villa Cattaneo della Volta a Sestri Levante con la storica facciata lungo via Nazionale

Villa Cattaneo della Volta a Sestri Levante con la storica facciata lungo via Nazionale

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-S 10-18.

Per saperne di più vi invito a visitare questi due siti che ne descrivono (specialmente il secondo) i particolari nei dettagli: oltre.it e academia.edu.

Eccovi anche un video del ponte:

Video registrato con Gopro Hero5.

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