Sguardi sulla facciata del Duomo di Milano

Sguardi sulla facciata del Duomo di Milano

Sguardi sulla facciata del Duomo di Milano.
La facciata del Duomo di Milano cambia carattere a seconda dell’angolo da cui la osservi. Fotografarla significa inseguire le sue mille identità, lasciandosi guidare dalla luce che scivola sul marmo di Candoglia e ne rivela sfumature diverse a ogni passo. Da lontano appare come un ricamo monumentale, una trama infinita di guglie che toccano il cielo con un’eleganza quasi irreale. Avvicinandosi, invece, emerge la ricchezza minuziosa delle sculture, un universo di santi, volti e simboli che raccontano secoli di storia e di fede.
Scattando frontalmente, la facciata si presenta come un imponente sipario gotico, perfettamente simmetrico, che domina Piazza Duomo con una presenza che non smette mai di stupire. Spostandosi di qualche metro a destra o a sinistra, però, tutto cambia: le linee verticali si intrecciano in prospettive più morbide, le guglie si sovrappongono come in un gioco visivo e le ombre creano profondità inattese. È in questi angoli laterali che si colgono i dettagli più poetici, quelli che sfuggono a uno sguardo rapido ma si rivelano a chi si prende il tempo di osservare.
Quando la luce del pomeriggio accarezza il marmo, la facciata assume un colore quasi dorato, mentre al tramonto si veste di rosa e sembra più leggera, quasi sospesa. Fotografarla in momenti diversi della giornata è come raccontare la stessa storia con voci differenti: sempre riconoscibile, sempre affascinante, ma mai identica.
Il Duomo non è solo un monumento: è un organismo vivo, un simbolo che muta insieme alla città e al ritmo delle sue giornate. Fotografarlo da più angolazioni significa incontrarlo ogni volta per la prima volta, riscoprendo la sua maestosità attraverso un semplice cambio di passo.

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Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 24-50.

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Ecco dove si trova il duomo:

Simbolo del capoluogo lombardo, e situato nell’omonima piazza al centro della metropoli, è dedicata a Santa Maria Nascente. È la chiesa più grande d’Italia.
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A look at the façade of Milan Cathedral – Un regard sur la façade du Duomo de Milan – Una mirada a la fachada del Duomo de Milán – Um olhar para a fachada do Duomo de Milão – Ein Blick auf die Fassade des Mailänder Doms – Góc nhìn mặt tiền Nhà thờ Milano – 从不同角度观看米兰大教堂立面 – さまざまな角度から見るドゥオーモ外観

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.
Riferimenti:
– https://www.duomomilano.it/
– https://www.yesmilano.it/

La facciata del Duomo di Milano

Facciata del Duomo di Milano con guglie e sculture in marmo, simbolo dell’architettura gotica italiana

La facciata del Duomo di Milano.
Davanti alle sue guglie e alle numerose sculture in marmo, ho cercato di fermare con la mia macchina fotografica uno dei simboli più riconoscibili del centro di Milano e una delle immagini più amate tra le cose da vedere a Milano. La fotografia della facciata del Duomo racconta un incontro tra dettagli architettonici, storia e proporzioni che cambiano continuamente a seconda del punto di osservazione.
Quando mi sono trovato davanti al Duomo di Milano, Lombardia, Italia, la mia attenzione è stata catturata soprattutto dalla complessità della superficie in marmo: ogni spazio sembra occupato da una statua, una decorazione o un elemento scolpito. Non è soltanto una grande facciata da ammirare nel suo insieme, ma un insieme di piccoli particolari che invitano a soffermarsi. Osservando l’immagine, si possono riconoscere le cinque campiture che richiamano la struttura interna della cattedrale, i portali e il susseguirsi delle guglie che rendono immediatamente riconoscibile questo monumento.
Questa fotografia nasce proprio dalla voglia di raccogliere un dettaglio di un luogo conosciuto in tutto il mondo, cercando però un punto di vista personale. La facciata del Duomo di Milano è una presenza che domina Piazza del Duomo, ma ogni volta può offrire un’impressione diversa: basta cambiare prospettiva per scoprire una nuova statua, una decorazione nascosta o un particolare che prima non avevo notato.
La costruzione della cattedrale iniziò nel 1386 e la facciata venne completata nel corso dei secoli, fino agli interventi conclusivi dell’Ottocento. Il risultato è un edificio dove convivono elementi gotici, influenze di epoche successive e una quantità impressionante di sculture. Una curiosità riguarda proprio il numero delle statue: il Duomo possiede un patrimonio scultoreo vastissimo, frutto del lavoro di numerosi artisti che hanno contribuito alla sua decorazione nel corso di centinaia di anni.
Per chi cerca cosa vedere a Milano, la facciata del Duomo rimane uno dei primi luoghi in cui fermarsi, non solo per la sua importanza storica ma anche per la possibilità di osservare da vicino un racconto scolpito nel marmo. Mi piace pensare che una fotografia possa conservare almeno una parte di questa ricchezza, anche quando l’immagine non riesce a contenere tutta la maestosità dell’edificio reale.
Nel mio percorso fotografico milanese ho raccontato anche altri angoli della città, come alcuni scorci del centro storico, e questa immagine si collega proprio a quel desiderio di raccogliere dettagli architettonici capaci di raccontare un luogo attraverso forme, materiali e memoria.

Ogni visita davanti al Duomo porta a scoprire qualcosa di nuovo: quale dettaglio della sua facciata avresti fotografato per primo? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Facciata del Duomo di Milano con guglie e sculture in marmo, simbolo dell’architettura gotica italiana

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 24-50.

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Le guglie del Duomo di Milano

Guglie e statue del Duomo di Milano viste da vicino, tra pinnacoli e dettagli dell’architettura gotica

Le guglie del Duomo di Milano.
Quando mi fermo a guardare il Duomo di Milano, mi capita spesso di spostare l’attenzione dalla grande facciata verso l’alto, seguendo con gli occhi le guglie, le statue e i tanti dettagli che disegnano il profilo della cattedrale. In questa fotografia ho voluto concentrarmi proprio su quella parte del Duomo che, vista da vicino, sembra quasi diventare un insieme infinito di forme, punte e decorazioni.
Il Duomo di Milano, in Lombardia, Italia, è uno di quei monumenti che difficilmente si riescono a osservare tutto insieme. La sua dimensione e la quantità di elementi che compongono l’architettura fanno sì che, anche dopo averlo visto molte volte, rimanga sempre qualche particolare da scoprire. Le guglie sono probabilmente tra gli elementi che più caratterizzano il suo aspetto, soprattutto quando lo sguardo si allontana dalla facciata e cerca la parte più alta della cattedrale.
È proprio questa ricchezza di dettagli che mi piace fotografare. Non ho cercato di raccontare il Duomo attraverso la sua immagine più conosciuta, ma di isolare visivamente una parte della struttura, lasciando che fossero le guglie e le decorazioni a costruire la fotografia. Quando si fotografa un monumento così famoso, trovo interessante provare a guardarlo da una prospettiva meno generale, quasi come se si stesse cercando un particolare all’interno di un’immagine molto più grande.
Le guglie sono elementi verticali e appuntiti che contribuiscono in modo decisivo alla silhouette del Duomo. Insieme alle statue, ai pinnacoli e alle decorazioni, creano quella caratteristica trama architettonica che rende immediatamente riconoscibile la cattedrale anche da lontano. Da vicino, però, la percezione cambia: la quantità di sculture e dettagli rende difficile fermare lo sguardo su un solo punto.
La costruzione del Duomo iniziò alla fine del XIV secolo e proseguì per molti secoli, attraverso fasi diverse e con il contributo di numerosi architetti, artisti e maestranze. Una delle curiosità che trovo più interessanti è proprio questa lunga continuità dei lavori: il Duomo che vediamo oggi è il risultato di una storia costruttiva molto estesa, nella quale elementi gotici, interventi successivi e restauri hanno contribuito all’aspetto attuale.
Le guglie, quindi, non vanno viste semplicemente come decorazioni aggiunte a una grande chiesa. Sono parte integrante dell’immagine del Duomo e del modo in cui la cattedrale si rapporta al cielo e al profilo urbano di Milano. La loro verticalità accentua quella tensione verso l’alto che è una delle caratteristiche più evidenti dell’architettura gotica.
Quando si cerca cosa vedere a Milano, il Duomo è naturalmente uno dei primi luoghi che vengono in mente. Ma anche chi lo ha già visitato può provare a osservarlo con un approccio diverso. Guardare le guglie significa infatti accorgersi di una quantità di particolari che dalla piazza possono sfuggire. Statue, pinnacoli, archi e decorazioni formano un insieme complesso che merita tempo, soprattutto se l’obiettivo è fotografarlo.
Questa fotografia nasce proprio da questo tipo di osservazione. Ho voluto fermare con la mia macchina fotografica un dettaglio del monumento che spesso viene percepito soltanto come parte della grande sagoma del Duomo. Invece, avvicinando lo sguardo, ogni elemento sembra avere una propria forma e una propria posizione all’interno dell’insieme.
Sul blog ho già raccontato anche altri aspetti della cattedrale, dalla facciata del Duomo di Milano agli scorci dedicati agli archi e alle guglie. Questa fotografia si collega naturalmente a quei post e continua una sorta di piccola esplorazione fotografica del monumento, cercando ogni volta un dettaglio diverso invece di ripetere sempre la stessa immagine.
È questo che mi piace dei grandi monumenti: più sono conosciuti, più diventa interessante cercare qualcosa che normalmente passa inosservato. Nel caso del Duomo di Milano, le guglie offrono una quantità quasi inesauribile di soggetti fotografici. Basta cambiare punto di osservazione, avvicinarsi ai dettagli o semplicemente alzare lo sguardo per accorgersi che la fotografia può raccontare lo stesso monumento in molti modi diversi.

Avete mai osservato da vicino le guglie del Duomo di Milano, cercando di riconoscere i singoli dettagli? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Guglie e statue del Duomo di Milano viste da vicino, tra pinnacoli e dettagli dell’architettura gotica

Guglie e statue del Duomo di Milano viste da vicino, tra pinnacoli e dettagli dell’architettura gotica

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 11-22.

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La vista di piazza del Duomo a Milano

Piazza del Duomo a Milano con la cattedrale, la statua di Vittorio Emanuele II e la Galleria Vittorio Emanuele II

La vista di piazza del Duomo a Milano.
Davanti a me si apriva una delle vedute più riconoscibili di Milano, con il Duomo, la statua al centro della piazza e l’ingresso della Galleria Vittorio Emanuele II raccolti nello stesso spazio. Se si cerca cosa vedere a Milano, è difficile pensare a un’immagine più rappresentativa del cuore della città, ma proprio per questo mi piace osservare come cambiano i dettagli anche in una prospettiva così conosciuta.
Ho scattato questa fotografia durante una visita a Milano e ho voluto conservare una veduta molto classica della piazza. Non c’è una ricerca particolare di un’angolazione insolita: questa volta mi interessava proprio fermare quella composizione che tutti abbiamo probabilmente visto almeno una volta, con la facciata del Duomo a dominare la scena e la Galleria Vittorio Emanuele II ad aprire uno dei lati della piazza.
La cosa che trovo interessante in fotografie come questa è il rapporto tra i singoli elementi. Il Duomo è naturalmente il protagonista, ma basta spostare lo sguardo per accorgersi di quanto siano importanti anche gli altri edifici e la statua di Vittorio Emanuele II, che occupa il centro della piazza. La Galleria, con il suo ingresso monumentale, aggiunge poi una prospettiva completamente diversa e contribuisce a rendere immediatamente riconoscibile questo angolo di Milano.
Piazza del Duomo è il punto nel quale si incontrano alcuni dei simboli più conosciuti della città. Guardando la fotografia, si capisce bene perché sia uno dei luoghi più fotografati di Milano: in pochi metri sono concentrate architetture e monumenti appartenenti a epoche diverse, ma capaci di convivere all’interno dello stesso spazio urbano.
Il Duomo che vediamo nella fotografia è il risultato di una storia costruttiva lunghissima. I lavori iniziarono alla fine del Trecento e la cattedrale venne modificata e completata attraverso molti secoli. È proprio questa lunga evoluzione ad averle dato quell’aspetto particolare fatto di guglie, statue e dettagli che rendono la facciata quasi impossibile da leggere tutta in una volta.
Per me, però, la fotografia rimane soprattutto una memoria della visita. Quando mi trovo davanti a un luogo tanto conosciuto, spesso provo a non limitarmi a fotografare il monumento principale. Cerco anche di guardare ciò che gli sta intorno e il modo in cui le diverse architetture costruiscono insieme la scena. Qui la Galleria Vittorio Emanuele II diventa quasi una seconda protagonista, mentre la statua introduce un elemento centrale che completa la composizione.
La piazza ha naturalmente un ruolo fondamentale nella vita della città. Da qui partono alcune delle direttrici più importanti del centro e la Galleria conduce verso piazza della Scala, creando un collegamento pedonale molto noto tra due luoghi simbolici di Milano. Anche questo rapporto tra gli spazi rende interessante fermarsi a guardare la piazza nel suo insieme invece di concentrarsi soltanto sul Duomo.
Milano, Lombardia, Italia, trova proprio qui una delle sue immagini più immediate. È una città spesso associata alla modernità, alla moda e all’architettura contemporanea, ma in piazza del Duomo emerge con forza anche la sua lunga storia. È uno dei motivi per cui questa veduta continua a funzionare fotograficamente anche dopo tantissime immagini già scattate nello stesso punto.
E poi c’è quella frase che mi è venuta spontanea pensando a Milano: “Ma Milan l’è on gran Milan!”, come cantava Giovanni D’Anzi. È difficile trovare una citazione più adatta a una fotografia nella quale la città si presenta attraverso alcuni dei suoi simboli più conosciuti.
La statua al centro della piazza è dedicata a Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia, ed è stata inaugurata nel 1896. È un dettaglio che spesso si nota quasi distrattamente quando l’attenzione è completamente catturata dal Duomo, ma nella fotografia contribuisce a dare profondità alla scena e a sottolineare la grande dimensione dello spazio.
Mi piace anche il modo in cui la Galleria appare accanto al Duomo. La sua facciata e il grande arco d’ingresso creano una sorta di passaggio visivo verso l’interno, mentre la cattedrale rimane il punto di riferimento principale. Sono due architetture molto diverse, eppure viste dalla piazza sembrano completarsi a vicenda.
Questa fotografia si inserisce bene anche nel mio modo di raccontare le città attraverso piccoli e grandi dettagli. Sul blog ho dedicato spazio ad altri luoghi italiani che, come piazza del Duomo, sono immediatamente riconoscibili ma cambiano completamente a seconda del punto da cui vengono fotografati. Mi piace tornare su queste immagini proprio per confrontare la memoria del luogo con quella conservata nella fotografia.
Non sempre serve trovare un punto di vista nuovo per raccontare un posto. A volte vale la pena fotografarlo esattamente come lo si incontra, lasciando che siano la sua architettura e la sua storia a costruire l’immagine. È quello che ho fatto qui, cercando semplicemente di conservare una veduta della grande piazza milanese.
Riguardando la fotografia, la frase di D’Anzi torna quasi naturalmente in mente. Milano è davvero una città difficile da riassumere in una sola immagine, ma piazza del Duomo riesce almeno a raccogliere alcuni dei suoi simboli più importanti nello stesso fotogramma.

Qual è il vostro dettaglio preferito di piazza del Duomo a Milano? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Piazza del Duomo a Milano con la cattedrale, la statua di Vittorio Emanuele II e la Galleria Vittorio Emanuele II

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L’interno del Duomo di Milano tra arte e storia

Interno del Duomo di Milano con colonne gotiche, navate, altari e dettagli artistici della celebre cattedrale italiana

L’interno del Duomo di Milano tra arte e storia.
Entrando nel Duomo di Milano, nel cuore della Lombardia, Italia, ho trovato uno degli spazi più riconoscibili da chi cerca cosa vedere a Milano e una delle fotografie che meglio raccontano la grandezza della cattedrale. L’interno del Duomo di Milano colpisce subito per le sue dimensioni, per il susseguirsi delle colonne e per quella sensazione di profondità che accompagna lo sguardo lungo le navate.
Quando ho scattato questa fotografia ho cercato di fermare proprio questa percezione: non soltanto la bellezza dei dettagli architettonici, ma il rapporto tra lo spazio immenso della cattedrale e la presenza delle persone che lo attraversano. Il Duomo non è mai soltanto un monumento da osservare, è un luogo vissuto, dove ogni elemento contribuisce a creare un’atmosfera particolare.
Camminando all’interno si incontrano marmi lavorati, statue, altari decorati e vetrate che filtrano la luce attraverso colori e forme diverse. Le grandi colonne sembrano accompagnare il visitatore verso l’altare maggiore, mentre le volte gotiche aumentano ancora di più la percezione dell’altezza. È questo insieme di proporzioni e dettagli che rende interessante fotografare il Duomo di Milano: ogni inquadratura racconta una parte diversa della sua complessità.
Ho voluto catturare questo ambiente con la mia macchina fotografica perché alcuni luoghi non si ricordano soltanto per ciò che si vede, ma per la sensazione che riescono a trasmettere. In questo caso è il silenzio relativo della navata, il contrasto tra la pietra e le decorazioni, il modo in cui l’architettura guida naturalmente lo sguardo.
Una breve curiosità storica: la costruzione del Duomo iniziò nel 1386 e proseguì per diversi secoli, coinvolgendo generazioni di artisti e artigiani. Questo lungo periodo di lavorazione ha contribuito alla presenza di elementi riconducibili a diverse epoche artistiche, pur mantenendo una forte identità gotica.
Dopo aver osservato l’interno, vale la pena ricordare anche la possibilità di salire sulle terrazze del Duomo, dove le celebri guglie permettono di vedere Milano da una prospettiva completamente diversa. È un’esperienza che avevo già raccontato in un altro contenuto dedicato alla città e che completa bene il racconto fotografico di questo luogo.
Se stai cercando un monumento da visitare a Milano, l’interno del Duomo è una tappa che permette di comprendere non solo la storia della città, ma anche la pazienza e la cura dietro ogni dettaglio.

Quale particolare del Duomo di Milano ti ha colpito di più durante una visita? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Interno del Duomo di Milano con colonne gotiche, navate, altari e dettagli artistici della celebre cattedrale italiana

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 11-22.

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Piazza del Duomo a Milano vista dall’alto

La bella piazza del Duomo a Milano vista dalla cima della Cattedrale

Piazza del Duomo a Milano vista dall’alto.
Una delle viste più belle che si possano ammirare durante una visita a Milano è sicuramente quella di Piazza del Duomo dalla cima della Cattedrale. Salire sul tetto del Duomo è una di quelle esperienze che consiglio a chiunque voglia scoprire la città da una prospettiva diversa, osservando dall’alto uno dei luoghi più famosi e frequentati d’Italia.
La piazza è il cuore della vita milanese, un grande spazio urbano sul quale si affacciano edifici storici, negozi e gallerie, sempre animato da residenti e visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Vista dal basso, la facciata del Duomo domina lo spazio con le sue guglie e le sue decorazioni marmoree; dall’alto, invece, è possibile apprezzare la forma della piazza, il movimento delle persone e il modo in cui gli edifici circostanti si inseriscono nel tessuto della città.
Il vero spettacolo, però, è proprio il tetto della Cattedrale. Camminando tra le guglie, le statue e gli elaborati elementi architettonici, ci si rende conto della straordinaria ricchezza di questo monumento. Il Duomo di Milano è uno dei massimi esempi di architettura gotica in Italia e la sua costruzione, iniziata alla fine del Trecento, è proseguita per secoli. Il marmo chiaro, le decorazioni e la moltitudine di dettagli rendono la visita interessante da ogni angolazione.
Da quassù lo sguardo può spaziare sulla piazza e sui tetti della città, offrendo una prospettiva che permette di cogliere meglio le dimensioni del centro milanese. Nelle giornate limpide, la vista può estendersi anche verso l’orizzonte e, in condizioni favorevoli, fino alle montagne. È un’esperienza che unisce la bellezza architettonica alla possibilità di osservare Milano da un punto privilegiato.
Quando viaggio, cerco spesso di fotografare i luoghi più conosciuti da angolazioni meno consuete. Anche un simbolo così famoso può offrire immagini sorprendenti se lo si guarda da una posizione diversa. Piazza del Duomo, con la sua geometria, le facciate monumentali e il continuo movimento delle persone, è un soggetto che cambia aspetto a seconda della luce e dell’ora del giorno.
Per chi visita Milano per la prima volta, salire sulle terrazze del Duomo è sicuramente una tappa da prendere in considerazione, sia per ammirare da vicino le guglie sia per godersi il panorama sulla città. È uno di quei posti che restano impressi nella memoria e che vale la pena vedere almeno una volta.

E voi siete mai saliti sulle terrazze del Duomo di Milano? Vi è piaciuto osservare la piazza dall’alto? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Piazza del Duomo a Milano vista dalle terrazze della Cattedrale, con la piazza centrale e gli edifici storici osservati dall'alto

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Guglie e archi del Duomo di Milano

Guglie e archi in pietra sulle terrazze del Duomo di Milano, tra le intricate decorazioni della cattedrale

Guglie e archi del Duomo di Milano.
Salendo sulle terrazze della cattedrale di Milano mi sono ritrovato circondato da un’incredibile quantità di dettagli in pietra, con archi, guglie e decorazioni che sembrano moltiplicarsi in ogni direzione. È una prospettiva completamente diversa da quella che si ha osservando il Duomo dalla piazza, perché qui ci si trova praticamente dentro la sua architettura.
Il soggetto principale della fotografia sono proprio le guglie e gli archi del Duomo di Milano, ma scegliere cosa inquadrare non è affatto semplice. Ogni volta che spostavo lo sguardo compariva un nuovo particolare, una statua, un elemento decorativo o una diversa sovrapposizione di linee. Fotografare un insieme così ricco senza perdere l’equilibrio dell’immagine è stata quasi una piccola sfida.
La cosa che mi ha colpito maggiormente è la sensazione di trovarsi in una specie di labirinto di pietra. Dal basso siamo abituati a vedere il Duomo come un’unica grande facciata, mentre sulle terrazze la percezione cambia completamente. Le forme diventano più vicine, le proporzioni meno immediate e la quantità di elementi architettonici rende difficile capire dove inizi e finisca ogni singola struttura.
Questa fotografia l’ho scattata proprio durante la visita alle terrazze del Duomo. Volevo conservare non tanto una veduta generale della cattedrale, quanto la sensazione che avevo davanti agli occhi in quel momento: una successione quasi continua di archi e guglie, con la pietra lavorata in maniera minuziosa.
Se si cerca cosa vedere sul Duomo di Milano, le terrazze rappresentano sicuramente un punto di osservazione particolare. Non permettono soltanto di guardare Milano dall’alto, ma soprattutto di avvicinarsi ai dettagli della cattedrale che dalla strada rimangono lontani e spesso difficili da distinguere.
Il Duomo di Milano è uno dei più importanti esempi di architettura gotica in Italia e la sua costruzione si è sviluppata nell’arco di diversi secoli. Una delle sue caratteristiche più riconoscibili è proprio la grande quantità di guglie, pinnacoli e decorazioni che ne definiscono il profilo. La celebre Madonnina, posta sulla guglia maggiore, è diventata nel tempo uno dei simboli della città.
Quello che mi interessava fotografare, però, era qualcosa di più vicino. Invece di cercare la classica immagine del Duomo, ho preferito concentrarmi su una piccola porzione delle terrazze. A volte un dettaglio riesce a raccontare un edificio meglio di una fotografia completa, soprattutto quando l’architettura è così complessa.
La difficoltà maggiore, almeno per me, è stata proprio trovare un’inquadratura che non risultasse troppo confusa. Le terrazze sono piene di elementi e basta spostarsi di poco per cambiare completamente la composizione. Archi e guglie si sovrappongono, creando profondità ma anche una quantità di linee che la macchina fotografica deve riuscire a organizzare.
È questo uno degli aspetti che rendono interessante fotografare il Duomo di Milano da vicino. Non si tratta semplicemente di fotografare un monumento conosciuto, ma di cercare continuamente un punto di vista diverso. La stessa struttura può apparire completamente nuova a seconda della distanza, dell’altezza e della porzione che decidiamo di includere nell’immagine.
Salire sulle terrazze significa anche accorgersi di quanto lavoro ci sia dietro l’aspetto apparentemente uniforme della cattedrale. Da lontano la pietra crea una superficie quasi continua; da vicino emergono invece tantissimi particolari, ognuno con una propria forma e una propria posizione.
È una caratteristica che ho cercato di mantenere anche in questa fotografia. Non volevo semplicemente mostrare che ero sulle terrazze del Duomo, ma trasmettere la sensazione di essere immerso in quell’insieme di forme.
Questa immagine si collega naturalmente anche alle altre fotografie che ho dedicato nel tempo a Milano e ai suoi monumenti. Mi piace tornare sugli stessi luoghi cercando ogni volta un dettaglio diverso, perché un edificio conosciuto può offrire prospettive completamente nuove quando si cambia il modo di osservarlo.
In questo caso sono state le guglie e gli archi ad attirare la mia attenzione. Il loro insieme crea una scena quasi astratta, pur essendo parte di uno dei monumenti più riconoscibili d’Italia.
Forse è proprio questa la difficoltà, ma anche il piacere, di fotografare il Duomo di Milano: davanti a tanta ricchezza architettonica bisogna imparare a scegliere cosa lasciare fuori dall’inquadratura.

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Guglie e archi in pietra sulle terrazze del Duomo di Milano, tra le intricate decorazioni della cattedrale

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Una delle maestose vetrate del Duomo di Milano

Una delle maestose vetrate del Duomo di Milano

Una delle maestose vetrate del Duomo di Milano.
La maestosa Cattedrale della città mmeneghina ha ovviamente anche un imponente serie di vetrate colorate

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La vetrata centrale, dedicata alla Visione dell’Apocalisse mantiene invece nella parte alta una cinquantina di pezzi del XV e XVI secolo[10]. Essa fu originariamente commissionata nel 1416 a Franceschino Zavattari, Maffiolo da Cremona e Stefano da Pandino.
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One of the majestic stained glass windows of the Milan Cathedral – L’un des majestueux vitraux de la cathédrale de Milan – Una de las majestuosas vidrieras de la Catedral de Milán – Um dos majestosos vitrais da Catedral de Milão – Eines der majestätischen Buntglasfenster des Mailänder Doms – Một trong những cửa sổ kính màu tráng lệ của Nhà thờ Milan – 米兰大教堂雄伟的彩色玻璃窗之一 – ミラノ大聖堂の壮大なステンド グラスの窓の 1 つ

L’altorilievo della Torre di Babele sul Duomo di Milano

Il bassorilievo della Torre di Babele sul Duomo di Milano

L’altorilievo della Torre di Babele sul Duomo di Milano.
Visitando il duomo meneghino mi hanno sorpreso le moltissime decorazioni che abbelliscono la grande basilica.
Come questo altorilievo che raffigura la mitica Torre di Babele sulla facciata.

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L'altorilievo della Torre di Babele sul Duomo di Milano

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La torre, in mattoni, fu costruita sul fiume Eufrate nel Sennaar (in Mesopotamia) con l’intenzione di arrivare al cielo e dunque a Dio. Secondo il racconto biblico, all’epoca gli uomini parlavano tutti la medesima lingua. Gli uomini volevano arrivare al cielo per farsi un gran nome e non essere dispersi su tutta la terra come Dio aveva loro comandato (Genesi 1:28).
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The bas-relief of the Tower of Babel on the Milan Cathedral – Le bas-relief de la tour de Babel sur la cathédrale de Milan – El bajorrelieve de la Torre de Babel en la Catedral de Milán – O baixo-relevo da Torre de Babel na Catedral de Milão – Das Basrelief des Turmbaus zu Babel am Mailänder Dom – Bức phù điêu Tháp Babel trên Nhà thờ Milan – 米兰大教堂巴别塔的浅浮雕 – ミラノ大聖堂のバベルの塔のレリーフ

La statua della Madonnina di Milano

La famosa statua della Madonnina che domina la città di Milano

La famosa statua della Madonnina che domina la città di Milano.
Lo scorso anno sono stato per un paio di giorni a Milano per rivedere, dopo tanto tempo, la città meneghina.
Come ogni bravo turista sono salito fin sul tetto del Duomo e potevo non scattare una foto alla Madonnina?Mad

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La famosa statua della Madonnina che domina la città di Milano

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 11-22.

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La Madonnina è una statua di Giuseppe Perego in rame dorato, raffigurante la Madonna Assunta e posta sulla guglia maggiore del duomo di Milano. Dal momento della sua posa, avvenuta nel 1774, è diventata il simbolo della città, al di là della sua valenza religiosa.
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The famous statue of the Madonnina overlooking the city of Milan – La célèbre statue de la Madonnina surplombant la ville de Milan – La famosa estatua de la Madonnina con vistas a la ciudad de Milán – A famosa estátua da Madonnina com vista para a cidade de Milão – Die berühmte Statue der Madonnina mit Blick auf die Stadt Mailand – Bức tượng nổi tiếng của Madonnina nhìn ra thành phố Milan – 俯瞰米兰市的著名圣母像 – ミラノの街を見下ろす有名なマドンニーナ像
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