Uno scorcio di Vicolo dello Stagno, La Spezia

Uno scorcio di Vicolo dello Stagno, La Spezia

Uno scorcio di Vicolo dello Stagno, La Spezia.
La foto di questo scorcio di Vicolo dello Stagno l’ho scattata quasi senza pensarci, mentre attraversavo il centro della Spezia con passo lento, lasciando che fosse la città a guidarmi. Non stavo cercando un luogo preciso, né un’inquadratura studiata: ero semplicemente lì, con la macchina fotografica pronta e lo sguardo aperto. Quel vicolo si è fatto notare da solo, con la sua discrezione, come fanno certi posti che non alzano mai la voce.
Vicolo dello Stagno è stretto, raccolto, fatto di muri che sembrano conoscersi da sempre. La luce entra con fatica, rimbalza sulle superfici chiare e poi si perde, creando un’atmosfera sospesa. In quel momento ho avuto la sensazione che tutto fosse fermo, anche se sapevo che a pochi passi c’erano strade più vive, traffico, voci, negozi. Lì dentro, invece, il tempo sembrava essersi messo in pausa.
Ricordo il silenzio interrotto solo da qualche rumore lontano, il passo di qualcuno che attraversava l’incrocio più avanti, una finestra aperta da cui usciva un suono domestico. Fotografare quel vicolo è stato come prendere un appunto visivo, un modo per dire: “Ecco, questo è un dettaglio che racconta la città meglio di tante parole”. Non c’era nulla di spettacolare, eppure tutto aveva un suo equilibrio.
Mi piacciono questi scorci perché non chiedono attenzione, ma se ti fermi un attimo sanno restituire molto. Vicolo dello Stagno mi ha dato l’impressione di una Spezia quotidiana, vissuta, lontana dalle immagini più immediate del mare e del porto. Una città che si lascia scoprire solo se accetti di camminare senza fretta, di infilarti dove forse non pensavi di andare.
Rivedendo oggi quella foto, mi tornano alla mente le sensazioni di quel momento: la calma, la curiosità, il piacere di osservare. È uno scatto che non racconta un evento, ma uno stato d’animo. Ed è forse per questo che continua a parlarmi, anche a distanza di tempo.

Ti è mai capitato che un semplice scorcio di vicolo raccontasse più di un’intera città?
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Uno scorcio di Vicolo dello Stagno, La Spezia

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 24-50.

Se volete vedere tutte le foto che ho scattato in città cliccate qui:

Dove si trova il vicolo:

Il territorio spezzino fu abitato già in età preistorica, come testimoniano sia le numerose statue stele sia i reperti dell’età del bronzo e del ferro ritrovati in varie occasioni sulle alture del Golfo e delle vallate adiacenti. Più tardi, in epoca storica, il territorio vide lo stanziamento delle popolazioni Liguri, sottomessi nel 155 a.C. dal console Marco Claudio Marcello.
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A glimpse of Vicolo dello Stagno in La Spezia – Un aperçu du Vicolo dello Stagno à La Spezia – Un rincón del Vicolo dello Stagno en La Spezia – Um recanto do Vicolo dello Stagno em La Spezia – Ein Blick auf die Vicolo dello Stagno in La Spezia – Một góc nhỏ của Vicolo dello Stagno ở La Spezia – 拉斯佩齐亚斯塔尼奥小巷一角 – ラ・スペツィア、スターニョ小路の一角

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

Le case di Portovenere sotto la torre

Le case di Portovenere sotto la torre

Le case di Portovenere sotto la torre.
Camminare nel borgo di Portovenere significa entrare in una scena che sembra immobile, eppure viva, come se le case e la torre che domina la piazza stessero osservando chi arriva da secoli, senza mai stancarsi. Quando mi fermo davanti a questo scorcio, quello che vedi anche nella foto, sento subito che non è solo un insieme di edifici: è una composizione precisa, quasi musicale, fatta di colori, pietra e silenzio interrotto dal mare poco distante. Le facciate alte e strette, dipinte di tonalità calde e consumate, si affacciano una sull’altra come vecchie signore che si conoscono da sempre, ognuna con la propria storia incisa negli intonaci.
Le case di Portovenere non cercano di essere perfette. Anzi, è proprio la loro irregolarità a renderle affascinanti. Le finestre verdi, allineate solo in apparenza, raccontano un modo antico di abitare il mare, quando la facciata era anche una difesa e il colore serviva a riconoscere la propria casa da lontano. Guardandole dal basso, mi colpisce come sembrino salire verso la torre, quasi a sostenerla idealmente, come se tutto il borgo fosse costruito per accompagnare lo sguardo fin lassù.
La torre in pietra, solida e severa, spezza la delicatezza delle case con la sua presenza verticale. È un punto fermo, una sentinella che ha visto passare tempeste, invasioni, giornate di quiete e di festa. Non ha bisogno di decorazioni: la sua forza sta nella materia stessa, nelle pietre scure che contrastano con le facciate colorate intorno. Ogni volta che la osservo penso a quanto sia essenziale per l’equilibrio del borgo, non solo architettonico ma anche simbolico. Senza di lei, Portovenere sarebbe diverso, forse più leggero, ma anche meno consapevole della propria storia.
Resto spesso in piazza, seduto a guardare questo dialogo continuo tra le case e la torre. È un dialogo fatto di silenzi, di ombre che cambiano con le nuvole, di dettagli che emergono solo se ti prendi il tempo di osservare. Portovenere non si concede a chi passa in fretta: chiede attenzione, rispetto, lentezza. E in cambio regala quella sensazione rara di essere dentro un luogo che sa ancora chi è, e non ha bisogno di dimostrarlo.

Ti sei mai fermato davvero a guardare come un borgo racconta la sua storia solo attraverso le sue case e una torre che veglia dall’alto?
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Le case di Portovenere sotto la torre

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 24-50.

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Dove si trova Portovenere:

Nel 1997 Porto Venere, insieme con le isole Palmaria, Tino, Tinetto e le Cinque Terre è stato inserito tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Il comune di Porto Venere sorge all’estremità meridionale di una penisola, la quale, distaccandosi dalla frastagliata linea di costa della riviera ligure di levante, va a formare la sponda occidentale del golfo della Spezia, detto anche “golfo dei Poeti”.
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Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

Vivere con il mare di fronte a casa: Portovenere

Vivere con il mare di fronte a casa: Portovenere

Vivere con il mare di fronte a casa: Portovenere.
Portovenere, incastonata nel Golfo dei Poeti, è uno dei borghi più affascinanti della Liguria. Le sue case che si affacciano direttamente sul mare non sono solo immobili: sono frammenti di storia, bellezza e poesia, capaci di regalare un’esperienza abitativa unica nel suo genere.
Passeggiando lungo il lungomare di Portovenere, lo sguardo viene catturato dalle file di case colorate che si ergono fiere, quasi a proteggere il borgo dal mare. Queste abitazioni, spesso costruite in pietra e con facciate dai toni caldi, si affacciano direttamente sull’acqua, offrendo una vista mozzafiato sul Mar Ligure e sull’isola Palmaria.
Molte di queste case conservano elementi architettonici originali: archi medievali, terrazze panoramiche, scalinate in ardesia e finestre che incorniciano tramonti indimenticabili. Vivere qui significa svegliarsi con il suono delle onde e addormentarsi sotto un cielo stellato che si riflette sul mare.
Portovenere non è solo una località turistica: è un luogo che ha ispirato poeti come Byron e Shelley, un angolo di Liguria dove natura e cultura si fondono. Le case sul mare qui non sono semplici edifici, ma portali verso una vita più lenta, più autentica, più vicina alla bellezza.
Se stai pensando di acquistare o semplicemente vuoi sognare un po’, Portovenere ti aspetta con le sue case affacciate sul blu.

Un borgo da scoprire, conosci Portovenere?
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Vivere con il mare di fronte a casa: Portovenere

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 24-50.

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Dove si trova Portovenere:

Nel 1997 Porto Venere, insieme con le isole Palmaria, Tino, Tinetto e le Cinque Terre è stato inserito tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Il comune di Porto Venere sorge all’estremità meridionale di una penisola, la quale, distaccandosi dalla frastagliata linea di costa della riviera ligure di levante, va a formare la sponda occidentale del golfo della Spezia, detto anche “golfo dei Poeti”.
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Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di Copilot, un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale.

Le case colorate sul mare a Portovenere

Case colorate affacciate sul mare a Portovenere, con le abitazioni del borgo che seguono il profilo del porticciolo

Le case colorate sul mare a Portovenere.
Arrivando davanti al porticciolo, la prima cosa che mi colpisce sono proprio le case colorate di Portovenere, strette una accanto all’altra e affacciate direttamente sull’acqua. È uno di quei panorami da vedere in Liguria che riescono a rimanere impressi anche dopo aver lasciato il paese, soprattutto per il modo in cui le facciate sembrano continuare naturalmente il profilo della costa.
In questa fotografia ho voluto fermare proprio questo particolare: la fila delle abitazioni che segue il bordo del mare e costruisce una facciata quasi continua verso il porticciolo. Le case sono più alte rispetto a quelle che si incontrano in altri borghi della Liguria e questa caratteristica rende il panorama di Portovenere immediatamente riconoscibile.
Portovenere si trova in Liguria, nella provincia della Spezia, affacciata sul Golfo dei Poeti, e rappresenta uno dei luoghi più interessanti da vedere nella zona. A prima vista può ricordare i vicini borghi delle Cinque Terre, tanto che non è raro sentirlo considerare una sorta di “sesta” Cinque Terre, anche se naturalmente non ne fa parte. Il confronto nasce soprattutto dall’architettura colorata, dalla posizione sul mare e dal rapporto molto stretto tra abitato e paesaggio.
Guardando queste case dal lato del porto si capisce bene quanto poco spazio separi la vita del paese dall’acqua. Le facciate colorate non sono semplicemente un elemento decorativo: insieme alle finestre, ai balconi e alle persiane formano una parete urbana che accompagna il visitatore lungo la costa. È una prospettiva che mi piace particolarmente perché permette di leggere Portovenere come un insieme, invece di concentrarsi soltanto sui singoli edifici.
La fotografia nasce proprio da questa osservazione. Non cercavo necessariamente il monumento più famoso, ma una vista quotidiana capace di raccontare il carattere del borgo. Le case sul mare sono infatti una delle immagini che più facilmente si associano a Portovenere, e fotografarle significa anche conservare quel rapporto diretto tra architettura, porto e paesaggio.
Un piccolo dettaglio storico aiuta a comprendere questa forma urbana: Portovenere fu fortificata dalla Repubblica di Genova e il suo aspetto attuale conserva ancora molte tracce di quella lunga storia militare e marittima. Il borgo non è quindi cresciuto semplicemente davanti al mare, ma si è sviluppato in funzione della sua posizione strategica.
Anche il confronto con le Cinque Terre mi sembra interessante. Se nei borghi più conosciuti della costa ligure le case sembrano spesso arrampicarsi sui pendii, qui l’abitato si presenta con una facciata compatta rivolta verso il porto. È una differenza sottile, ma osservandola attraverso una fotografia diventa molto evidente.
Questa immagine mi ricorda altre fotografie che ho dedicato alla Liguria, dove ho cercato di raccontare il territorio proprio attraverso le sue case, i carruggi e i piccoli scorci sul mare. Ogni paese ha colori e forme proprie, ma il filo conduttore rimane sempre lo stesso: il modo in cui l’architettura si adatta al paesaggio senza separarsene.
Se si cerca cosa vedere a Portovenere, naturalmente ci sono luoghi più celebri da visitare, ma credo che valga la pena fermarsi anche davanti a questa semplice fila di case. È uno scorcio che racconta il paese quasi senza bisogno di spiegazioni.

Avete mai visto Portovenere dal porticciolo e osservato le sue case colorate direttamente dal mare? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Case colorate affacciate sul mare a Portovenere, con le abitazioni del borgo che seguono il profilo del porticciolo

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 24-50.

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Dove si trova Portovenere:

Nel 1997 Porto Venere, insieme con le isole Palmaria, Tino, Tinetto e le Cinque Terre è stato inserito tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Il comune di Porto Venere sorge all’estremità meridionale di una penisola, la quale, distaccandosi dalla frastagliata linea di costa della riviera ligure di levante, va a formare la sponda occidentale del golfo della Spezia, detto anche “golfo dei Poeti”.
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Le case colorate del borgo di Portovenere

Le case colorate del borgo di Portovenere

Le case colorate del borgo di Portovenere.
Portovenere, un incantevole borgo ligure, è celebre per le sue case colorate che si affacciano sul mare, regalando uno spettacolo di colori e di storia. Questo borgo, che fa parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO, è un vero gioiello della costa ligure.
Le case colorate di Portovenere sono un esempio di architettura ligure, caratterizzate da facciate strette e alte, dipinte in tonalità vivaci come il rosso, il giallo, il verde e l’azzurro. Questi colori brillanti non solo aggiungono un tocco di allegria e vivacità al paesaggio, ma hanno anche una funzione pratica: aiutavano i pescatori a riconoscere le loro case quando tornavano dal mare.
Una passeggiata tra le viuzze di Portovenere permette di ammirare da vicino queste abitazioni pittoresche e di immergersi nell’atmosfera autentica del borgo. Ogni angolo nasconde scorci suggestivi, con balconi fioriti, portoni in legno decorati e cortili interni che raccontano storie di vita quotidiana e di tradizioni marinare.
La vista migliore delle case colorate si gode dal porto, dove le imbarcazioni ancorate creano un contrasto affascinante con le facciate variopinte. Il porto è anche il punto di partenza per escursioni in barca verso le isole Palmaria, Tino e Tinetto, che offrono panorami mozzafiato e un’incredibile biodiversità.

Un borgo da scoprire, conosci Portovenere?
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Le case colorate del borgo di Portovenere

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 24-50.

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Dove si trova Portovenere:

Nel 1997 Porto Venere, insieme con le isole Palmaria, Tino, Tinetto e le Cinque Terre è stato inserito tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Il comune di Porto Venere sorge all’estremità meridionale di una penisola, la quale, distaccandosi dalla frastagliata linea di costa della riviera ligure di levante, va a formare la sponda occidentale del golfo della Spezia, detto anche “golfo dei Poeti”.
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Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di Copilot, un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale.
Riferimenti:
– https://www.amicotravel.it/italia/portovenere-cosa-vedere-nel-borgo-del-golfo-dei-poeti/

Il caruggio di Mattarana, piccolo borgo ligure

Caruggio di Mattarana in Liguria con case in pietra lungo Via Aldo Moro

Il caruggio di Mattarana, piccolo borgo ligure.
Passeggiando nel centro di Mattarana, in provincia della Spezia, Liguria, Italia, ho fotografato il suo caratteristico caruggio, la stretta via che attraversa il borgo e che ancora oggi rappresenta uno degli scorci più riconoscibili del paese. Tra le cose da vedere in Liguria non ci sono solamente le località della costa, ma anche questi piccoli borghi dell’entroterra dove le strade e le case conservano un’atmosfera autentica.
Sono arrivato a Mattarana per la prima volta lo scorso anno e, dopo una sosta in una trattoria della zona, ho deciso di fare una passeggiata con la mia macchina fotografica per scoprire meglio il paese. È stato proprio camminando senza una meta precisa che ho trovato questo scorcio di Via Aldo Moro, il caruggio principale attorno al quale si sviluppa gran parte del borgo.
Quello che mi ha attirato è stata la semplicità della scena: le case vicine tra loro, la strada stretta che accompagna lo sguardo e quella sensazione di equilibrio tipica dei piccoli centri liguri. Non servono grandi monumenti per raccontare un luogo; a volte è sufficiente una via, una facciata in pietra o un dettaglio architettonico per capire come è nato e come viene vissuto un paese.
Il termine caruggio appartiene alla tradizione ligure e viene utilizzato per indicare una via stretta o un vicolo. In molti borghi della regione queste strade erano il centro della vita quotidiana, il collegamento principale tra le abitazioni e il punto dove si incontravano gli abitanti. A Mattarana il caruggio mantiene ancora questa funzione simbolica, attraversando il cuore del borgo.
Mattarana è una frazione del comune di Carrodano, nella Val di Vara, una zona dell’entroterra spezzino conosciuta per i suoi boschi, i paesaggi verdi e i piccoli paesi costruiti seguendo la conformazione del territorio. La chiesa di San Giovanni Battista, vicina al centro del borgo, rappresenta uno dei punti di riferimento della comunità locale.
Questa fotografia nasce dalla curiosità di fermarmi anche nei luoghi meno conosciuti della Liguria. Dopo aver raccontato tanti scorci della costa sul sito, mi piace continuare a cercare immagini diverse, capaci di mostrare una regione fatta anche di vallate, tradizioni e piccoli borghi dove il tempo sembra scorrere con un ritmo più tranquillo.
Il caruggio di Mattarana è proprio uno di quei luoghi che si scoprono lentamente, camminando e osservando i dettagli.

Hai mai visitato Mattarana o conosci altri piccoli borghi della Val di Vara? Aggiungi un comment oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Caruggio di Mattarana in Liguria con case in pietra lungo Via Aldo Moro

Foto scattata con Honor 20.

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Ecco dove si trova il borgo:

La bella piazza Fieschi a Varese Ligure

La bella piazza Fieschi a Varese Ligure

La bella piazza Fieschi a Varese Ligure.
Nel cuore della Val di Vara, nel pittoresco borgo di Varese Ligure, si trova la suggestiva Piazza Fieschi. Questa piazza, con il suo fascino senza tempo e l’atmosfera accogliente, è uno dei punti più belli e significativi del paese. Circondata da edifici storici e animata da una vivace vita comunitaria, Piazza Fieschi è un luogo che incanta residenti e visitatori con la sua bellezza e il suo spirito autentico.
Piazza Fieschi prende il nome dalla nobile famiglia Fieschi, che ebbe un ruolo predominante nella storia di Varese Ligure e della regione circostante. La famiglia Fieschi, di origine genovese, esercitò un notevole potere politico e militare nel Medioevo e nel Rinascimento, lasciando un’impronta duratura nel borgo.
La piazza è caratterizzata da un’architettura tipica dell’epoca medievale, con edifici costruiti in pietra e decorazioni in stile gotico e rinascimentale. Gli edifici che la circondano raccontano la storia del borgo attraverso i loro dettagli architettonici e le iscrizioni che si possono trovare sulle facciate. Le case torri, i palazzi nobiliari e le chiese che affacciano sulla piazza contribuiscono a creare un’atmosfera di grande suggestione storica.
Piazza Fieschi è il cuore pulsante della vita comunitaria di Varese Ligure. Qui si svolgono mercati settimanali, feste tradizionali e manifestazioni culturali che richiamano l’intera comunità e i visitatori. Durante il giorno, la piazza è animata dai colori e dai profumi delle bancarelle del mercato, dove è possibile trovare prodotti locali freschi e artigianato tipico della regione.
Piazza Fieschi è teatro di numerosi eventi e manifestazioni durante tutto l’anno. Tra le celebrazioni più importanti vi è la festa patronale di San Giovanni Battista, che si svolge a giugno e include processioni religiose, concerti, spettacoli pirotecnici e altre attività che coinvolgono tutta la comunità.
Inoltre, la piazza ospita fiere enogastronomiche, mercatini dell’antiquariato, e spettacoli teatrali all’aperto che arricchiscono l’offerta culturale del borgo e attirano visitatori da tutta la regione. Questi eventi contribuiscono a mantenere vive le tradizioni locali e a promuovere il patrimonio culturale di Varese Ligure.

Conosci la celeberrima piazza del borgo?
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La bella piazza Fieschi a Varese Ligure

Foto scattata con Honor 20.

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Dove si trova la piazza:

Voluto dai Fieschi per il controllo e difesa del territorio varesino è formato dalle uguali case in pietra disposte lungo il perimetro che, con forma ellittica, racchiudono le due principali piazze (piazza Fieschi e piazza Castello), dove nei sottostanti portici erano ubicate le attività commerciali, magazzini e laboratori.
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The beautiful and iconic square called Fieschi in Varese Ligure – La belle et emblématique place appelée Fieschi à Varese Ligure – La hermosa e icónica plaza llamada Fieschi en Varese Ligure – A bela e icónica praça chamada Fieschi em Varese Ligure – Der schöne und ikonische Platz namens Fieschi in Varese Ligure – Quảng trường xinh đẹp và mang tính biểu tượng mang tên Fieschi ở Varese Ligure

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

La chiesa di San Giovanni Battista a Mattarana

Facciata della chiesa di San Giovanni Battista a Mattarana nell'entroterra della Spezia

La chiesa di San Giovanni Battista a Mattarana.
Durante una delle mie esplorazioni nell’entroterra ligure ho fotografato la semplice facciata della chiesa di San Giovanni Battista a Mattarana, un piccolo borgo della provincia della Spezia dove ancora si respira un’atmosfera tranquilla e lontana dai ritmi più frenetici delle località conosciute. Questa fotografia nasce proprio dall’attenzione verso quei dettagli che spesso si incontrano lungo strade secondarie e che raccontano una Liguria più discreta.
La chiesa di San Giovanni Battista a Mattarana, Liguria, Italia, rappresenta uno dei punti di riferimento del paese e mostra un’architettura semplice, ma perfettamente inserita nel contesto del borgo. Quando fotografo questi luoghi non cerco necessariamente grandi monumenti, ma quegli elementi quotidiani che riescono a raccontare la storia e l’identità di una comunità.
La facciata della chiesa colpisce proprio per la sua sobrietà. Non ci sono decorazioni eccessive o elementi spettacolari, ma una composizione equilibrata che si lega alle case circostanti e al carattere dell’entroterra. Ho voluto fermare questo dettaglio con la mia macchina fotografica perché spesso sono proprio le piccole architetture religiose dei borghi a conservare la memoria di un territorio.
Mattarana si trova in una zona dell’entroterra spezzino dove i paesi sono spesso raccolti intorno alla chiesa, alla piazza e alle antiche vie di collegamento. Per chi cerca cosa vedere nell’entroterra della provincia della Spezia, questi piccoli borghi offrono un modo diverso di conoscere la Liguria, fatto di paesaggi rurali, tradizioni locali e luoghi meno affollati.
La chiesa dedicata a San Giovanni Battista è un esempio di edificio religioso legato alla vita della comunità. Come molti luoghi di culto dei piccoli centri italiani, nel corso del tempo ha rappresentato non solo uno spazio per le celebrazioni religiose, ma anche un punto di incontro per gli abitanti del paese.
Una curiosità legata al territorio è che molti borghi dell’entroterra ligure sono nati e cresciuti lungo antichi percorsi che collegavano la costa con le zone interne, creando una rete di piccoli centri dove ancora oggi si possono riconoscere tracce del passato.
Questa fotografia si collega ad altri racconti del blog dedicati ai borghi meno conosciuti della Liguria, perché è proprio passeggiando senza fretta che spesso riesco a trovare gli angoli più interessanti da fotografare. Come già raccontato in altri scatti dell’entroterra, mi piace mostrare una regione fatta non solo di mare, ma anche di piccoli paesi e storie quotidiane.
La facciata della chiesa di San Giovanni Battista a Mattarana è quindi un’immagine semplice, ma rappresentativa di un modo di vivere il territorio con maggiore attenzione ai particolari.

Avete mai scoperto un piccolo borgo fermandovi lungo una strada secondaria? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Facciata della chiesa di San Giovanni Battista a Mattarana nell'entroterra della Spezia

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 24-50.

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Ecco dove si trova la chiesa:

Il Castello di Varese Ligure nel Borgo Rotondo

Castello di Varese Ligure nel Borgo Rotondo, tra le antiche case del centro storico della Val di Vara

Il Castello di Varese Ligure nel Borgo Rotondo.
Arrivando nel centro di Varese Ligure, in Liguria, lo sguardo viene attirato quasi naturalmente dalle costruzioni che circondano la piazza e dalla particolare forma del borgo. È qui che ho fotografato il Castello di Varese Ligure, uno dei dettagli più riconoscibili di questo piccolo paese della Val di Vara.
La fotografia mi interessava soprattutto per il rapporto tra il castello e le case che gli stanno intorno. Non è un edificio isolato dal resto del paese: fa parte della struttura stessa del borgo e, osservandolo dall’esterno, si comprende meglio quanto l’architettura militare fosse integrata nella vita quotidiana dei centri abitati di un tempo.
Se si cerca cosa vedere in Val di Vara, Varese Ligure è uno dei paesi che meritano una passeggiata senza fretta. Il centro storico conserva infatti una struttura particolare, conosciuta come Borgo Rotondo, nella quale le abitazioni seguono una disposizione ellittica attorno alla piazza centrale. Il castello si inserisce proprio in questo sistema e contribuisce a dare al paese un aspetto molto diverso da quello di molti altri borghi dell’entroterra ligure.
Mi piace fotografare luoghi di questo tipo perché spesso la loro storia non è immediatamente evidente in una singola immagine. Il castello può sembrare semplicemente un antico edificio, ma basta conoscere qualche dettaglio per guardarlo in modo diverso. Le torri e le murature raccontano infatti un periodo in cui Varese Ligure aveva anche un’importanza strategica legata ai collegamenti tra la costa e l’entroterra.
Il complesso viene generalmente ricondotto alla presenza dei Fieschi e alla trasformazione del borgo nel corso del Quattrocento. Una delle curiosità più interessanti è proprio la forma del Borgo Rotondo: la disposizione delle abitazioni intorno alla piazza non è casuale, ma rispondeva a un preciso progetto urbanistico che univa esigenze difensive, abitative e commerciali.
Tra gli elementi più caratteristici del castello ci sono la Torre del Piccinino e la torre cilindrica. La prima risale al 1435, mentre la seconda venne realizzata nella seconda metà del Quattrocento. Sono dettagli che aiutano a capire la funzione originaria del complesso e il ruolo che questo piccolo centro poteva avere lungo le vie di collegamento tra la Liguria e l’area emiliana.
Quello che trovo interessante, però, è che oggi tutto questo appare inserito in un ambiente molto più tranquillo. Le mura non hanno più la funzione difensiva per cui erano state costruite e la piazza non è più il punto strategico di un sistema militare. Rimane invece un pezzo concreto della storia del paese, che si può osservare mentre si cammina normalmente per il centro.
Varese Ligure si trova in provincia della Spezia, nella Liguria orientale, e rappresenta uno dei borghi più interessanti dell’entroterra della regione. La sua posizione nella Val di Vara contribuisce a renderlo diverso dai paesi della costa: qui il rapporto con le montagne e con le antiche vie di comunicazione è molto più evidente.
Ho voluto fermare con la macchina fotografica questo scorcio proprio perché mi piace quando un edificio storico riesce a essere fotografato senza separarlo dal contesto. Il castello, le abitazioni e la piazza fanno parte della stessa immagine e insieme spiegano meglio il carattere del paese.
Anche nelle altre fotografie che ho dedicato alla Val di Vara ho cercato questo tipo di rapporto tra architettura e territorio. Mi interessa mostrare non soltanto il singolo monumento, ma anche il modo in cui si inserisce nel paese e nel paesaggio che lo circonda. È una continuità che ritrovo ogni volta che torno a fotografare l’entroterra ligure.
Il Castello di Varese Ligure rimane quindi un soggetto interessante anche per chi arriva semplicemente per fare una passeggiata. Non è necessario conoscerne tutta la storia prima di vederlo: basta osservare la forma delle torri, le murature e il modo in cui il complesso si rapporta al Borgo Rotondo per capire che non si tratta di una costruzione qualsiasi.
Ed è forse proprio questo che mi piace di fotografie come questa. Un’immagine apparentemente semplice può diventare più interessante quando si conosce ciò che si trova dietro le pietre, senza che la fotografia debba trasformarsi in una pagina di storia.

Avete mai visitato Varese Ligure e osservato il castello passeggiando nel Borgo Rotondo? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Castello di Varese Ligure nel Borgo Rotondo, tra le antiche case del centro storico della Val di Vara

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 28.

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Dove si trova il castello:

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