Vicolo a Monterosso tra luci di sera

Vicolo a Monterosso al Mare nelle Cinque Terre con scalini scuri e luce della sera tra case strette nel centro storico

Vicolo a Monterosso tra luci di sera.
In questo scorcio di Monterosso al Mare, nelle Cinque Terre, nell’estate del 2024, il vicolo si stringe tra pareti ravvicinate dove la luce della sera scende lentamente e si frammenta sulle superfici chiare delle case. Gli scalini scuri guidano il passaggio con un ritmo irregolare, quasi naturale, mentre lo spazio si comprime e si allunga a seconda di come si avanza.
Camminando qui dentro, la sensazione è quella di entrare in una parte più intima del borgo. Monterosso al Mare cosa vedere non è solo una domanda legata ai panorami sul mare, ma diventa quasi spontanea quando ci si ritrova in questi passaggi interni, dove il paese si racconta senza scenografie evidenti. Le Cinque Terre, Liguria, Italia, si riducono a pochi metri di pietra, ombra e luce calda che filtra dalle finestre aperte.
In questo Vicolo a Monterosso tra luci di sera, gli elementi quotidiani diventano parte della scena: una porta socchiusa, una luce accesa, il rumore leggero dei passi che rimbalza tra le pareti. In altri contenuti su lucadea.com dedicati alle Cinque Terre ho spesso raccontato la relazione tra mare e borghi verticali, ma qui tutto è più raccolto, quasi protetto dal resto del mondo.
Una curiosità su Monterosso al Mare è che, pur essendo il borgo più grande delle Cinque Terre e quello con la spiaggia più ampia, conserva un centro storico estremamente compatto e medievale, dove i vicoli stretti come questo sono rimasti praticamente invariati nel tempo e continuano a definire il ritmo della vita quotidiana.
E mentre proseguo lentamente tra questi scalini scuri e la luce che si abbassa, mi accorgo che il vero senso del luogo non è mai in un punto preciso, ma nel modo in cui il vicolo cambia mentre lo attraversi.

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Vicolo a Monterosso al Mare nelle Cinque Terre con scalini scuri e luce della sera tra case strette nel centro storico

Foto scattata con Oppo Reno 12.

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Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

Scorcio fiorito a Monterosso al Mare d’estate

Scorcio fiorito a Monterosso al Mare d’estate con fiori sfocati in primo piano e il borgo ligure illuminato dalla luce di luglio.

Scorcio fiorito a Monterosso al Mare d’estate.
Lo scorcio fiorito a Monterosso al Mare d’estate rimane impresso nella memoria come una sensazione più che come una semplice immagine. Appena rivedo mentalmente quello scatto, sento di nuovo il calore di luglio dello scorso anno, quando l’aria era densa e leggera allo stesso tempo, e tutto sembrava vibrare sotto la luce della Liguria.
Lo scorcio fiorito a Monterosso al Mare d’estate nasce da un momento semplice, quasi distratto, in cui non cercavo davvero una composizione precisa ma lasciavo che fosse il luogo a guidarmi. In primo piano c’erano quei fiori leggermente fuori fuoco, morbidi, quasi sospesi, come se non volessero rubare la scena ma accompagnarla. Dietro di loro, Monterosso al Mare si rivelava con calma, tra colori chiari e ombre corte, tipiche delle ore estive.
Ricordo il passo lento lungo le stradine, il suono distante delle persone, il mare che non vedevo ancora ma che sentivo ovunque. Lo scorcio fiorito a Monterosso al Mare d’estate diventava così una soglia visiva: da una parte la delicatezza dei petali sfocati, dall’altra la solidità del borgo, con le sue case che sembravano trattenere la luce. Non era una scena costruita, ma qualcosa che accadeva mentre cercavo di restare presente.
In quel luglio dello scorso anno avevo la sensazione che ogni angolo potesse trasformarsi in fotografia, ma non tutte meritavano di essere perfette. Alcune, come questo scorcio fiorito a Monterosso al Mare d’estate, funzionano proprio perché lasciano spazio all’imperfezione, al movimento, alla mancanza di definizione. È lì che la memoria si inserisce meglio, completando ciò che l’immagine lascia aperto.
Ancora oggi, riguardando quello scatto, mi accorgo che il vero soggetto non erano solo i fiori o il borgo, ma il passaggio tra i due, quella distanza morbida che permette allo sguardo di respirare. E forse è proprio questo che cerco quando fotografo: non la nitidezza assoluta, ma un frammento di realtà che continua a muoversi anche dopo lo scatto.

Ti è mai capitato di ricordare un luogo più per ciò che non è a fuoco che per ciò che lo è davvero? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Scorcio fiorito a Monterosso al Mare d’estate con fiori sfocati in primo piano e il borgo ligure illuminato dalla luce di luglio.

Foto scattata con Oppo Reno 12.

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Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

La piazzetta di via Buranco a Monterosso

Piazzetta di via Buranco a Monterosso al Mare con tavoli dei locali e luci serali

La piazzetta di via Buranco a Monterosso.
Passeggiando tra i vicoli di Monterosso al Mare ho voluto fermare con la mia macchina fotografica un momento di vita quotidiana nella piazzetta di via Buranco, uno degli angoli più caratteristici del borgo delle Cinque Terre. Questa fotografia di Monterosso racconta una sera di novembre in cui le luci dei locali, i tavolini all’aperto e le persone riunite intorno al cibo e al vino hanno trasformato una piccola strada del paese in un luogo pieno di movimento e calore.
In via Buranco, nel borgo di Monterosso al Mare, Liguria, Italia, mi sono trovato davanti a una scena che sembrava quasi appartenere a un periodo diverso, lontano dalla frenesia dei mesi estivi. La piccola piazzetta era illuminata dalle lampade dei ristoranti e dalle lanterne, mentre i tavoli erano ancora occupati da visitatori intenti a parlare, mangiare e godersi la serata. Nonostante fosse novembre, l’atmosfera era viva e accogliente.
Ho scelto di fotografare questo momento perché spesso sono proprio le situazioni più semplici a raccontare meglio l’anima di un luogo. Non c’erano grandi monumenti o panorami spettacolari davanti al mio obiettivo, ma una scena fatta di persone, gesti quotidiani e piccoli dettagli: un bicchiere appoggiato sul tavolo, le sedie preparate per gli ospiti, il movimento dei camerieri e le voci che si mescolavano al rumore delle stoviglie.
Quello che mi ha colpito è stato il contrasto tra la frescura della sera autunnale e il calore della piazza. Il profumo del mare si univa a quello della cucina e delle focacce appena preparate, mentre le luci creavano un’atmosfera raccolta tra le case del borgo. Era una di quelle immagini che non hanno bisogno di essere costruite, perché la scena si presenta naturalmente davanti agli occhi.
Via Buranco è una delle stradine che caratterizzano il centro storico di Monterosso e conserva quel rapporto tipico dei borghi liguri tra abitazioni, locali e spazi di incontro. Una piccola curiosità riguarda proprio la struttura di questi vicoli: molti nascono seguendo la conformazione del territorio, adattandosi alla collina e creando passaggi stretti che nel tempo sono diventati parte dell’identità del paese.
Per chi cerca cosa vedere a Monterosso al Mare, non ci sono soltanto la spiaggia, il mare e i panorami delle Cinque Terre. Anche una piccola piazza durante una sera tranquilla può raccontare molto del carattere del borgo. Come in altre fotografie dedicate ai paesi liguri, anche qui ho cercato di catturare una sensazione vissuta direttamente, non soltanto un’immagine da ricordare.
Riguardando questa fotografia penso proprio a quei momenti in cui un luogo riesce a sorprenderti senza bisogno di grandi eventi. Via Buranco quella sera era semplicemente una piccola piazzetta piena di vita, ma proprio per questo è rimasta impressa nella mia memoria.

Qual è il luogo in cui hai trovato un’atmosfera speciale durante una semplice passeggiata? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Piazzetta di via Buranco a Monterosso al Mare con tavoli dei locali e luci serali

Foto scattata con Oppo Reno 12.

Bianco e nero su Monterosso al mare

Bianco e nero su Monterosso al mare

Bianco e nero su Monterosso al mare.
Piazza Don Giovanni Minzoni, a Monterosso al Mare, è uno di quei luoghi che non cercano di colpire subito, ma che restano. Ci arrivi quasi senza accorgertene e ti trovi davanti a un equilibrio raro, fatto di silenzio, pietra e luce. L’anno scorso mi sono fermato lì più a lungo del previsto, semplicemente guardando. Davanti a me, come in un dialogo antico, l’Oratorio Mortis et Orationis della Confraternita dei Neri e la Parrocchia di San Giovanni Battista si fronteggiavano con le loro facciate a bande bianche e nere, così liguri, così definitive.
Quel bianco e nero non è solo decorazione. È ritmo, è misura, è un modo di stare al mondo. Le linee orizzontali sembrano calmare lo sguardo, guidarlo, costringerlo a rallentare. Seduto in piazza, sentivo Monterosso respirare in modo diverso rispetto alla spiaggia poco distante. Qui il mare c’è, lo intuisci, lo senti nell’aria salmastra, ma resta fuori campo. Al centro rimane la pietra, la fede, la memoria.
L’Oratorio dei Neri ha una presenza raccolta, quasi severa. Non alza la voce, non cerca protagonismo, e proprio per questo colpisce. Di fronte, la Parrocchia di San Giovanni Battista risponde con la stessa lingua visiva, come se appartenessero a un unico discorso iniziato secoli fa e mai interrotto. In mezzo, la piazza tiene insieme tutto, come una pausa necessaria tra due frasi importanti.
Camminando lentamente, mi sono reso conto che questo spazio non chiede fotografie affrettate. Chiede tempo. Chiede di essere guardato senza fretta, lasciando che siano i contrasti a lavorare dentro. Il bianco riflette la luce del giorno, il nero la trattiene. E tu stai lì, in equilibrio, spettatore silenzioso di una bellezza che non ha bisogno di spiegazioni.
In un borgo spesso raccontato per il colore e il movimento, questa piazza sceglie la sottrazione. E proprio per questo resta impressa, come un’immagine essenziale che torna alla mente quando il rumore si allontana.

Ti è mai capitato di fermarti in una piazza e sentire che stava parlando anche senza parole?
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Foto scattate con Oppo Reno 12.

Dove si trova la piazza:

Black and white in Monterosso square – Noir et blanc sur la place de Monterosso – Blanco y negro en la plaza de Monterosso – Preto e branco na praça de Monterosso – Schwarz und Weiß auf dem Platz von Monterosso – Trắng đen tại quảng trường Monterosso – 蒙特罗索广场的黑白对话 – モンテロッソ広場の白と黒

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

Il Santuario di Nostra Signora di Soviore

Il Santuario di Nostra Signora di Soviore sulle alture di Monterosso

Il Santuario di Nostra Signora di Soviore sulle alture di Monterosso.
Qualche tempo fa sono stato in questo luogo di culto situato nella regione della Liguria, precisamente nei pressi di Monterosso al Mare, all’interno del Parco Nazionale delle Cinque Terre, in Italia. Questo santuario è uno dei più antichi e importanti della zona e rappresenta un punto di riferimento spirituale e storico per la comunità locale e per i visitatori.
Il santuario è dedicato alla Madonna di Soviore, venerata dai fedeli come protettrice dei naviganti e dei viaggiatori. La sua storia risale almeno al X secolo, anche se alcune fonti suggeriscono che potrebbe essere stato fondato addirittura nel VII secolo. Nel corso dei secoli, il santuario è stato oggetto di numerosi ampliamenti e restauri, ma ha mantenuto intatta la sua atmosfera suggestiva e il suo fascino antico.
L’edificio del santuario presenta uno stile architettonico tipico del periodo romanico, con elementi gotici e barocchi aggiunti in epoche successive. La facciata è decorata con affreschi e sculture, mentre l’interno è ricco di opere d’arte sacra, tra cui dipinti, statue e altari.
Una delle caratteristiche più suggestive del Santuario di Nostra Signora di Soviore è la sua posizione panoramica, che offre una vista spettacolare sul Mar Ligure e sulle scogliere delle Cinque Terre. Molte persone si recano al santuario non solo per scopi religiosi, ma anche per ammirare il paesaggio circostante e per godere di momenti di pace e contemplazione.
Il santuario è raggiungibile attraverso un sentiero panoramico che parte da Monterosso al Mare e offre un’esperienza unica ai visitatori, che possono immergersi nella bellezza naturale della zona e nello spirito di devozione che permea questo luogo sacro.
In sintesi, il Santuario di Nostra Signora di Soviore rappresenta un importante sito di interesse storico, artistico e spirituale nella regione delle Cinque Terre, offrendo ai visitatori l’opportunità di esplorare la ricca tradizione religiosa e culturale di questa affascinante area costiera italiana.

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Il Santuario di Nostra Signora di Soviore sulle alture di Monterosso

Il Santuario di Nostra Signora di Soviore sulle alture di Monterosso

Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Tamron 16-300.

Per vedere tutte le foto che ho scattato lungo il sentiero clicca qui:
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Ecco dove si trova il santuario:

Il santuario di Nostra Signora di Soviore è un luogo di culto cattolico situato nel comune di Monterosso al Mare, lungo la strada provinciale 38, in provincia della Spezia. L’edificio religioso è situato all’interno del Parco nazionale delle Cinque Terre lungo le pendici del monte Soviore (464 m s.l.m.) tra boschi e campi terrazzati nei pressi della strada carrozzabile tra i comuni di Monterosso al Mare e Levanto. La chiesa è sede dell’omonima parrocchia del vicariato della Riviera della diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato, di cui la Madonna di Soviore è dall’11 maggio 1974 patrona. Le principali festività ricorrono il 15 agosto (festa dell’Assunzione di Maria) e la domenica dopo l’8 settembre.
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The Sanctuary of Our Lady of Soviore on the heights of Monterosso – Le sanctuaire de Notre-Dame du Soviore sur les hauteurs de Monterosso – El Santuario de Nuestra Señora del Soviore en las alturas de Monterosso – O Santuário de Nossa Senhora do Soviore nas alturas de Monterosso – Das Heiligtum Unserer Lieben Frau von Soviore auf den Höhen von Monterosso – Thánh địa Đức Mẹ Soviore trên đỉnh Monterosso – 蒙特罗索高地的索维奥尔圣母朝圣地 – モンテロッソの高台にあるソヴィオーレの聖母の聖域

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

Lo scoglio isolato di Monterosso nelle Cinque Terre

Lo scoglio isolato di Monterosso al Mare nelle Cinque Terre

Lo scoglio isolato di Monterosso al Mare nelle Cinque Terre.
Sulle coste accidentate della Riviera Ligure, dove il mare blu intenso si infrange contro le scogliere rocciose, si nasconde un gioiello della bellezza italiana: Monterosso al Mare e le Cinque Terre. Questo tratto di costa, dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO, incanta i visitatori con il suo paesaggio mozzafiato, i suoi borghi colorati e la sua ricca storia che si riflette in ogni angolo.
Monterosso al Mare è la porta di accesso occidentale alle Cinque Terre, un gruppo di cinque pittoreschi villaggi costieri situati lungo la costa ligure. Questo incantevole borgo marinaro è diviso in due parti distintive: la città vecchia, con le sue stradine tortuose e le case color pastello, e la città nuova, con le sue spiagge sabbiose e i moderni servizi turistici.
Le spiagge di Monterosso al Mare sono celebri per la loro bellezza, con sabbia dorata e acque cristalline che attraggono bagnanti e amanti del sole da tutto il mondo. Qui, i visitatori possono godersi una giornata di relax al mare, fare una passeggiata sul lungomare o gustare deliziosi piatti di pesce nei ristoranti lungo la costa.
Oltre a Monterosso al Mare, le Cinque Terre includono altri quattro borghi incantevoli: Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Ognuno di questi villaggi ha il suo carattere unico e la sua atmosfera affascinante, con strette vie lastricate, case colorate e panorami mozzafiato sul mare.
Vernazza è famosa per il suo pittoresco porto naturale e la sua torre medievale che domina la costa. Corniglia, situata su una collina, offre una vista spettacolare sui vigneti terrazzati che si estendono fino al mare. Manarola è nota per i suoi tramonti mozzafiato e le sue strade lastricate che si aprono su splendide viste sul Golfo dei Poeti. Infine, Riomaggiore è caratterizzata dalle sue case a torre colorate e dalla sua vibrante vita culturale.
Le Cinque Terre offrono una vasta gamma di attività per i visitatori di tutte le età e interessi. Gli amanti della natura possono esplorare i numerosi sentieri escursionistici che collegano i villaggi, attraversando boschi di macchia mediterranea e passeggiando lungo le scogliere a picco sul mare. Gli appassionati di storia e cultura possono visitare i musei locali, le chiese antiche e le torri di avvistamento che punteggiano la costa.
Inoltre, la regione è rinomata per la sua eccellente cucina ligure, che include piatti tradizionali come la focaccia, la farinata e il pesto genovese. I visitatori possono gustare queste prelibatezze nei numerosi ristoranti e trattorie della zona, godendosi al contempo l’atmosfera autentica e accogliente dei borghi costieri.
Monterosso al Mare e le Cinque Terre rappresentano veri e propri tesori della costa ligure, dove la bellezza della natura si fonde armoniosamente con la ricca storia e la cultura vibrante della regione. Con le sue spiagge incantevoli, i borghi pittoreschi e le infinite opportunità di esplorazione, questa parte d’Italia continua a conquistare il cuore dei viaggiatori di tutto il mondo. Che tu sia un amante della natura, un appassionato di storia o semplicemente un gourmet in cerca di sapori autentici, Monterosso al Mare e le Cinque Terre promettono un’esperienza indimenticabile che rimarrà impressa nella memoria per sempre.

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Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Tamron 16-300.

The isolated rock of Monterosso al Mare in the Cinque Terre – Le rocher isolé de Monterosso al Mare dans les Cinque Terre – La roca aislada de Monterosso al Mare en Cinque Terre – A rocha isolada de Monterosso al Mare em Cinque Terre – Der isolierte Felsen von Monterosso al Mare in den Cinque Terre – Tảng đá biệt lập Monterosso al Mare ở Cinque Terre – 五渔村蒙特罗索阿尔马雷的孤立岩石 – チンクエテッレのモンテロッソ アル マーレの孤立した岩

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

Nostra Signora di Soviore sopra Monterosso al Mare

Il Santuario di Nostra Signora di Soviore sopra Monterosso al Mare

Il Santuario di Nostra Signora di Soviore sopra Monterosso al Mare.
Qualche tempo fa, mentre ero a casa, ho deciso di fare una bella camminata e mi sono quindi diretto (con mia moglie Dao) alle Cinque Terre. Purtoppo il classico Sentiero Azzurro era chiuso (e da poco intelligentemente non avevo controllato sull’aggiornatissimo sito del Parco) e quindi ci siamo dovuti reinventare un percorso sfruttando la ampia rete sentieristica della zona.
Siamo partiti per il sentiero che da Monterosso al Mare passa da questo splendido santuario per poi scendere a Vernazza.
Il Santuario di Nostra Signora di Soviore è veramente splendido (e fotogenico) e ripaga della fatica della camminata per salirvi.

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Il Santuario di Nostra Signora di Soviore sopra Monterosso al Mare

Il Santuario di Nostra Signora di Soviore sopra Monterosso al Mare

Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Canon EF-S 10-18.

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Ecco dove si trova il santuario:

Il santuario di Nostra Signora di Soviore è un luogo di culto cattolico situato nel comune di Monterosso al Mare, lungo la strada provinciale 38, in provincia della Spezia. L’edificio religioso è situato all’interno del Parco nazionale delle Cinque Terre lungo le pendici del monte Soviore (464 m s.l.m.) tra boschi e campi terrazzati nei pressi della strada carrozzabile tra i comuni di Monterosso al Mare e Levanto. La chiesa è sede dell’omonima parrocchia del vicariato della Riviera della diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato, di cui la Madonna di Soviore è dall’11 maggio 1974 patrona. Le principali festività ricorrono il 15 agosto (festa dell’Assunzione di Maria) e la domenica dopo l’8 settembre.
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The Sanctuary of Our Lady of Soviore on the heights of Monterosso – Le sanctuaire de Notre-Dame du Soviore sur les hauteurs de Monterosso – El Santuario de Nuestra Señora del Soviore en las alturas de Monterosso – O Santuário de Nossa Senhora do Soviore nas alturas de Monterosso – Das Heiligtum Unserer Lieben Frau von Soviore auf den Höhen von Monterosso – Thánh địa Đức Mẹ Soviore trên đỉnh Monterosso – 蒙特罗索高地的索维奥尔圣母朝圣地 – モンテロッソの高台にあるソヴィオーレの聖母の聖域

Gli ombrelloni sulla spiaggia di Monterosso

Ombrelloni sulla spiaggia di Fegina a Monterosso al Mare, una veduta estiva delle Cinque Terre

Gli ombrelloni sulla spiaggia di Monterosso.
Nella giornata della Festa della Repubblica ho scelto di pubblicare una fotografia non recentissima delle Cinque Terre, tornando con il pensiero a una delle mete che più spesso scelgo per una classica gita fuoriporta. Tra gli ombrelloni della spiaggia di Monterosso al Mare ritrovo infatti una scena semplice, estiva e immediatamente riconoscibile.
Monterosso al Mare, in Liguria, nella provincia della Spezia, Italia, è uno di quei luoghi che per me sono diventati quasi una destinazione abituale. La sua spiaggia ampia rispetto a quelle degli altri borghi delle Cinque Terre rende il paese particolarmente adatto anche a una giornata trascorsa senza programmi troppo complicati: arrivare, passeggiare, guardare il mare e fermarsi a osservare la costa.
In questa fotografia il soggetto principale non è tanto il borgo quanto la distesa di ombrelloni che riempie la spiaggia. È una presenza che racconta immediatamente la stagione e il tipo di giornata che si può vivere qui. Ho scattato questa immagine durante una delle mie visite e mi piace riprenderla proprio perché non mostra un’idea astratta di Monterosso, ma una scena quotidiana della sua parte più frequentata.
Se qualcuno cerca cosa vedere a Monterosso nelle Cinque Terre, probabilmente troverà moltissime immagini delle case, delle vie del centro storico e dei panorami dalla costa. La spiaggia di Fegina, però, è altrettanto rappresentativa del paese. Arrivando in treno, infatti, ci si trova praticamente subito davanti a questo tratto di costa, e il colpo d’occhio è molto diverso da quello che si ha negli altri borghi delle Cinque Terre.
La fotografia mi ricorda anche perché Monterosso è una delle mie mete preferite quando ho voglia di una breve gita. Essendo relativamente vicino ai luoghi che frequento abitualmente, posso raggiungerlo senza trasformare l’uscita in un vero viaggio. È sufficiente qualche ora per cambiare completamente ambiente, camminare lungo il mare e ritrovare quella particolare combinazione di spiaggia, scogli e colline che caratterizza questo tratto della Liguria.
Una piccola curiosità riguarda proprio la sua spiaggia. Fegina è il principale arenile di Monterosso ed è molto più esteso rispetto alle piccole spiagge che si incontrano normalmente lungo la costa delle Cinque Terre. Questa caratteristica ha contribuito a rendere Monterosso il borgo più legato alla vita balneare dell’intero gruppo.
Ho voluto conservare nella fotografia anche la presenza degli ombrelloni, senza cercare una composizione troppo pulita o un’inquadratura che eliminasse la gente. Per me sono parte integrante della scena. Il loro susseguirsi crea quasi una trama davanti al mare e dà alla fotografia quel senso di giornata di festa e di pausa che volevo raccontare.
La scelta di pubblicarla proprio per la Festa della Repubblica nasce anche da questo. Le giornate festive sono spesso l’occasione per una gita fuoriporta e Monterosso è uno dei posti che mi viene spontaneo associare a questo tipo di uscita. Non necessariamente per trascorrervi un’intera vacanza, ma anche solo per passare qualche ora in un luogo che conosco e che, nonostante le numerose fotografie che gli ho dedicato, riesce ancora a offrirmi qualche dettaglio interessante.
Nel fotoblog ho già pubblicato altre immagini di Monterosso e delle Cinque Terre, compresa quella dedicata allo scoglio isolato che domina la spiaggia di Fegina. Sono fotografie diverse dello stesso tratto di costa e mi piace che, messe insieme, restituiscano un’immagine più completa del luogo: lo scoglio, il mare, la spiaggia e naturalmente gli ombrelloni.
Riguardando questo scatto oggi, trovo interessante proprio la sua semplicità. Non c’è un monumento da cercare né un particolare architettonico da interpretare. Ci sono una spiaggia, il mare e tanti ombrelloni, ma bastano per riconoscere immediatamente Monterosso.
È una di quelle fotografie che mi riportano alla mente una giornata fuori casa senza bisogno di grandi spiegazioni. E forse è proprio questo che cerco spesso quando fotografo luoghi che conosco: non soltanto immagini da mostrare, ma piccoli ricordi di giornate trascorse a camminare e a guardarmi intorno.

Anche voi scegliete Monterosso per una gita fuoriporta durante le giornate festive? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Ombrelloni sulla spiaggia di Fegina a Monterosso al Mare, una veduta estiva delle Cinque Terre

Foto scattata con Honor 20.

Il campanile di San Giovanni Battista a Monterosso

Il campanile della Chiesa di San Giovanni Battista a Monterosso

Il campanile della Chiesa di San Giovanni Battista a Monterosso.
Quando ci si avvicina al centro del borgo di Monterosso, la prima delle Cinque Terre venendo da Ponente, si passa sotto al ponte ferroviario e si apre il centro storico del borgo, dominato dal campanile della chiesa parrocchiale.

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Il campanile della Chiesa di San Giovanni Battista a Monterosso

Foto scattata con Honor 20.

A fianco della zona absidale, incluso in una costruzione porticata di epoca posteriore, è il campanile che in origine era una medievale torre di vedetta. La torre faceva parte delle fortificazioni costruite dalla Repubblica di Genova nel XIII secolo; con merlatura ghibellina, è stata sopraelevata nel XV secolo e in parte ricostruita nel XVIII secolo dopo un terremoto che l’aveva danneggiata.
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The bell tower of the Church of San Giovanni Battista in Monterosso – Le clocher de l’église de San Giovanni Battista à Monterosso – El campanario de la Iglesia de San Giovanni Battista en Monterosso – A torre do sino da Igreja de San Giovanni Battista em Monterosso – Der Glockenturm der Kirche San Giovanni Battista in Monterosso – Tháp chuông của Nhà thờ San Giovanni Battista ở Monterosso – 蒙特罗索圣乔瓦尼巴蒂斯塔教堂的钟楼 – モンテロッソのサン・ジョヴァンニ・バッティスタ教会の鐘楼

Lo scoglio di Fegina sulla spiaggia di Monterosso

Scoglio isolato sulla spiaggia di Fegina a Monterosso al Mare, una classica veduta delle Cinque Terre

Lo scoglio di Fegina sulla spiaggia di Monterosso.
Appena si arriva a Monterosso al Mare dalla stazione ferroviaria, lo sguardo viene quasi naturalmente attirato dalla spiaggia di Fegina e dal grande scoglio isolato che emerge proprio davanti alla costa. È una delle immagini più riconoscibili delle Cinque Terre e una di quelle che anch’io, trovandomi lì, non potevo evitare di fotografare.
Monterosso al Mare, in Liguria, nella provincia della Spezia, Italia, è il borgo più occidentale delle Cinque Terre e ha una caratteristica che lo distingue dagli altri paesi della zona: una spiaggia ampia e facilmente raggiungibile, proprio accanto alla stazione ferroviaria. Per chi cerca cosa vedere a Monterosso, lo scoglio di Fegina è quindi quasi una presenza inevitabile, soprattutto quando si percorre il lungomare appena arrivati.
La fotografia che ho scattato alcuni mesi fa mostra proprio la versione più classica di questo scorcio. Gli ombrelloni occupano la spiaggia e fanno capire immediatamente quanto possa essere frequentata durante la stagione estiva. Non ho cercato di eliminare la presenza delle persone dalla scena, perché in questo caso fa parte del racconto. Quella è Monterosso in estate: il mare, la spiaggia e una quantità di visitatori che cercano il loro posto sulla sabbia o vicino all’acqua.
Lo scoglio, invece, rimane lì, quasi indipendente da tutto quello che gli succede intorno. È proprio la sua posizione isolata a renderlo un soggetto fotografico così efficace. Da una parte la lunga spiaggia di Fegina, dall’altra la roccia che interrompe la linea del mare e diventa un punto di riferimento immediatamente riconoscibile.
Quando penso alle Cinque Terre, spesso mi vengono in mente sentieri, case colorate costruite sui pendii e piccoli porticcioli. Monterosso offre però una prospettiva un po’ diversa, perché qui il rapporto con la spiaggia è molto più evidente. Arrivando in treno, non serve cercare il punto panoramico perfetto: basta uscire dalla stazione e guardarsi intorno.
È anche questo che rende interessante una fotografia apparentemente semplice. La scena non racconta soltanto uno scoglio, ma il modo in cui questo elemento naturale è diventato parte dell’immagine stessa di Monterosso. Se qualcuno cerca una foto di Monterosso al Mare, è molto probabile che prima o poi incontri proprio questo scorcio della spiaggia di Fegina.
Una piccola curiosità è che il tratto di costa di Fegina è separato dal nucleo storico di Monterosso da un promontorio roccioso, attraversato dalla zona della stazione e collegato al resto del paese dalla strada e dal lungomare. È una conformazione che permette di avere, nello stesso borgo, la grande spiaggia di Fegina e il caratteristico centro storico più raccolto.
Ho voluto fermare questa scena con la mia macchina fotografica proprio perché rappresenta una delle vedute che si associano immediatamente a Monterosso. Non è una fotografia costruita per mostrare il paese senza persone o per cercare una particolare atmosfera: è semplicemente una fotografia del luogo così come l’ho incontrato quel giorno.
Gli ombrelloni pieni di bagnanti, in questo senso, sono quasi importanti quanto lo scoglio. Danno alla fotografia il contesto della stagione e ricordano che questa parte delle Cinque Terre è anche una destinazione balneare molto frequentata. La presenza dei turisti può rendere più difficile trovare una spiaggia tranquilla, ma allo stesso tempo contribuisce a raccontare il volto estivo di Monterosso.
Nel mio fotoblog ho già raccolto diverse fotografie delle Cinque Terre e della Riviera di Levante, perché sono luoghi che fanno parte del territorio che conosco e frequento. Anche questa immagine si collega quindi naturalmente agli altri racconti dedicati alla costa ligure e aggiunge una delle sue vedute più immediate.
Riguardando la fotografia, mi piace soprattutto quel contrasto tra la folla sulla spiaggia e la solidità dello scoglio, che sembra non curarsi minimamente del movimento tutto intorno. È una scena semplice, ma proprio per questo riconoscibile al primo sguardo.

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Scoglio isolato sulla spiaggia di Fegina a Monterosso al Mare, una classica veduta delle Cinque Terre

Foto scattata con Honor 20.

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