La strada in una gola tra le montagne bosniache

strada bosnia

La strada in una gola tra le montagne bosniache.
Un paesaggio da film è quello che si attraversa in Bosnia lungo la strada che da Sarajevo porta a Mostar.
Ripide salite e discese lasciano il passo a gole profonde.

Sei mai stato in Bosnia?
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strada bosnia

The road in a gorge in the Bosnian mountains – La route dans une gorge dans les montagnes bosniaques – El camino en un desfiladero en las montañas de Bosnia – A estrada em um desfiladeiro nas montanhas da Bósnia – Die Straße in einer Schlucht in den bosnischen Bergen – Con đường trong một hẻm núi ở vùng núi Bosnia – 波斯尼亚山脉峡谷中的道路 – ボスニア山脈の峡谷の道

Una sera tra murales e luci a Lapa Rio

Lapa, quartiere di Rio de Janeiro

Una sera tra murales e luci a Lapa Rio.
Ci sono posti che ti restano addosso anche dopo poche ore, e Lapa a Rio de Janeiro è sicuramente uno di quelli. Non serve passarci giorni interi per capirne l’anima: basta una sera, qualche passo lento lungo la strada e lo sguardo che si perde tra murales colorati e luci calde dei locali.
La prima cosa che mi ha colpito è stata proprio l’energia. Lapa non è solo un quartiere, è un piccolo mondo a parte, dove tutto sembra muoversi allo stesso ritmo: la musica che esce dai bar, le risate delle persone sedute ai tavolini, il tintinnio dei bicchieri di birra sempre pieni. È una di quelle zone dove non devi cercare nulla, perché è tutto lì davanti a te.
Camminando senza una meta precisa, mi sono ritrovato immerso in una strada piena di locali uno accanto all’altro. Niente di costruito o artificiale: qui la vita notturna è semplice, diretta, quasi spontanea. Ci si ferma, si prende una birra fresca, magari si ordina un piatto di picanha appena grigliata, e si resta lì a guardare la gente passare. È un modo di vivere la sera molto diverso da quello a cui siamo abituati in Europa, più rilassato e allo stesso tempo più intenso.
I murales, poi, raccontano un’altra storia. Non sono solo decorazioni: sono pezzi di identità, colori che riempiono gli spazi e danno carattere al quartiere. Anche di notte, sotto le luci artificiali, riescono a mantenere una forza incredibile, quasi come se volessero attirarti e farti fermare ancora un momento.
C’è qualcosa di autentico in Lapa, qualcosa che non si può costruire. Anche se ci sono stato solo per poche ore, ho avuto la sensazione di aver visto una parte vera della città, lontana dalle immagini più turistiche di Rio de Janeiro.
Un piccolo dettaglio che vale la pena notare è proprio la struttura della zona: Lapa è conosciuta per le sue strade piene di bar e locali uno accanto all’altro, dove si passa facilmente da un posto all’altro senza mai interrompere la serata. È un modo molto brasiliano di vivere la notte, fatto di movimento continuo, musica e condivisione.
È uno di quei posti dove non importa quanto resti, ma come lo vivi. E quella sera, anche se breve, è stata sufficiente per lasciarmi qualcosa.

Ti è mai capitato di scoprire un luogo in poche ore e sentirlo comunque tuo?
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Lapa, quartiere di Rio de Janeiro

Una sera tra murales e luci a Lapa Rio – An evening among murals and lights in Lapa Rio – Une soirée entre fresques et lumières à Lapa Rio – Una noche entre murales y luces en Lapa Río – Uma noite entre murais e luzes na Lapa Rio – Ein Abend zwischen Wandgemälden und Lichtern in Lapa Rio – Một buổi tối giữa tranh tường và ánh đèn ở Lapa Rio – リオのラパで壁画と光に包まれる夜

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

Un ponte di Rio visto dal mare

Ponte di Rio de Janeiro visto dalla nave con la città e il Cristo Redentor sullo sfondo

Un ponte di Rio visto dal mare.
Tra le immagini da vedere di Rio de Janeiro, in Brasile, questa fotografia mostra un punto di osservazione particolare: un ponte visto dalla nave, con la città sullo sfondo e la sagoma del Cristo Redentor che domina il paesaggio. Dalla prospettiva del mare la città appare diversa, meno conosciuta rispetto alle classiche vedute panoramiche, ma proprio per questo capace di raccontare un lato più curioso di Rio.
Ho scattato questa fotografia durante l’arrivo o la partenza in nave da Rio de Janeiro, quando il rapporto tra la città e l’oceano diventa evidente. Solitamente quando si pensa a Rio vengono subito in mente le spiagge, il Pan di Zucchero, il Cristo Redentor o i quartieri più famosi, ma osservare la città dall’acqua permette di cogliere dettagli che sfuggono a chi la visita solo da terra.
In questo scatto mi ha colpito soprattutto il contrasto tra gli elementi presenti nella scena: da una parte l’immensa distesa del mare, dall’altra le strutture portuali e urbane che segnano il confine tra la città e la costa. Non è una veduta da cartolina nel senso più classico del termine, ma proprio questa caratteristica la rende interessante. È una fotografia che racconta un momento di passaggio, quando il viaggio cambia prospettiva e il luogo visitato si allontana lentamente.
Rio de Janeiro, nello stato di Rio de Janeiro, Brasile, è una delle città più riconoscibili al mondo grazie alla sua particolare posizione tra montagne, foresta, baie e oceano. Il Cristo Redentor, visibile sullo sfondo di questa immagine, è uno dei suoi simboli più celebri e si trova sulla cima del monte Corcovado, da dove domina la città.
Un breve approfondimento riguarda proprio il Cristo Redentor: inaugurata nel 1931, la statua è diventata nel tempo uno dei monumenti più fotografati del pianeta e un punto di riferimento per chi arriva a Rio.
Questa fotografia si collega al racconto di altri viaggi in cui ho cercato di fotografare non soltanto i luoghi più famosi, ma anche prospettive insolite e dettagli che spesso rimangono fuori dagli itinerari più comuni. A volte il modo migliore per conoscere una città è osservarla da una distanza diversa, magari proprio dal mare.
Se stai cercando cosa vedere a Rio de Janeiro, questa immagine ricorda che anche il viaggio stesso può diventare parte del racconto fotografico.

Hai mai visto una città da una prospettiva insolita che ti ha fatto cambiare il modo di ricordarla? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Ponte di Rio de Janeiro visto dalla nave con la città e il Cristo Redentor sullo sfondo

Artisti di strada per l’Andersen

Artisti di strada

Artisti di strada per l’Andersen.
Come tutti quelli che conoscono il premio Andersen sanno, la manifestazione sestrese è fatta dagli artisti di strada, tra i più bravi d’Europa, per intrattenere grandi e soprattutto piccini.
Questi è un duo che si è esibito nella kermesse sestrese (di cui però ignoro il nome).

Artisti di strada

Oltre al premio, che tutti gli anni valuta i lavori di moltissimi partecipanti, la principale attrazione della kermess sono gli artisti di strada.

Un artista di strada (in inglese, busker) è un artista che si esibisce in luoghi pubblici (piazze, zone pedonali, strade) gratuitamente o richiedendo un’offerta. Le esibizioni sono molto varie e l’unica costante è quello di offrire al pubblico uno spettacolo d’intrattenimento. A titolo esemplificativo, si possono individuare spettacoli di giocoleria, musicali, clown, mimo (con le statue viventi), arte circense, cantastorie, mangia-fuochi, trampolieri. Oggigiorno, con l’industria dell’intrattenimento che indirizza verso forme più istituzionalizzate di svago, prodotte con grandi mezzi e tecnologie anche molto sofisticate, gli artisti di strada sono molto più rari di un tempo, quando non vi erano radio o televisione e gli spettacoli di strada costituivano un’attrattiva immancabile in ogni festività.
Continua su Wikipedia.

Spettacoli per l’Andersen 2012

venerdi sera andersen

Spettacoli per l’Andersen 2012.
Certo che l’Andersen porta tanta gente a Sestri. Questa è piazza Mazzini ieri sera con un artista, argentino credo, che ha intrattenuto molte persone con il suo bellissimo spettacolo.
Una festa non solo per bambini anche se a loro è dedicata.

venerdi sera andersen

Gatto nero, un incontro lungo la strada

Gatto nero di strada fotografato mentre osserva l’ambiente circostante durante una passeggiata

Gatto nero, un incontro lungo la strada.
Tra le immagini semplici che ogni tanto incontro durante le mie passeggiate, questo gatto nero di strada è uno di quei soggetti capaci di attirare l’attenzione con la sua presenza discreta.
Un gatto nero può sembrare un soggetto molto comune, ma proprio nella sua semplicità può nascere una fotografia interessante. Non serve sempre cercare qualcosa di particolare o raro: a volte basta un animale incontrato per caso, fermarsi un momento e osservare il suo atteggiamento per trovare un’immagine da ricordare.
Questo scatto mi ha fatto subito tornare alla mente una scena cinematografica di “Rimini Rimini” con la famosa battuta sul “gatto nero, peloso”, anche se qui non c’è nessuna storia particolare dietro al protagonista della fotografia. È semplicemente un gatto di strada, con il suo manto scuro e quell’aria curiosa tipica dei felini che si muovono liberamente negli spazi urbani.
Ho voluto fotografarlo proprio per questo motivo: perché anche gli incontri più normali possono diventare piccoli ricordi fotografici. Un animale che attraversa una strada, si ferma per qualche secondo o osserva chi gli sta vicino può regalare un momento spontaneo che vale la pena catturare.
La fotografia di animali domestici o randagi mi piace perché richiede attenzione e pazienza. Non si può decidere completamente la scena come davanti a un monumento o a un paesaggio: bisogna aspettare il momento giusto e cercare di cogliere un’espressione, un movimento o semplicemente una posizione particolare.
Una piccola curiosità riguarda proprio i gatti neri: in molte culture sono stati associati a superstizioni diverse, positive o negative a seconda delle tradizioni locali. Oggi però sono semplicemente animali dal carattere spesso curioso e indipendente, come tutti gli altri gatti.
Questo tipo di fotografia si collega anche ad altri piccoli incontri quotidiani che ho raccontato sul blog, dove spesso il soggetto non è un grande luogo famoso ma un dettaglio trovato durante il percorso. Sono proprio queste immagini impreviste che a volte raccontano meglio il piacere di fotografare.
Un gatto nero fermato per caso può sembrare un soggetto semplice, ma proprio questa normalità è ciò che rende la foto più personale.

Ti è mai capitato di incontrare un animale per strada e decidere di fotografarlo? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Gatto nero di strada fotografato mentre osserva l’ambiente circostante durante una passeggiata

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