Il leone stiloforo all’ingresso del Palazzo dei Priori

Il leone stiloforo all'ingresso del Palazzo dei Priori di Perugia

Il leone stiloforo all’ingresso del Palazzo dei Priori di Perugia.
Mi piace fotografare le statue degli animali che incontro viaggiando. E questa non è la prima volta che incontro un leone che regge una colonna all’ingresso di un edificio (in questo caso si definisce un leone stiloforo).
Quasta statua, che fa il paio con quella dall’altro lato dell’ingresso, è posta all’ingresso del palazzo dei Priori di Perugia, il palazzo che è sede della galleria Nazionale dell’Umbria.

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Il leone stiloforo all'ingresso del Palazzo dei Priori di Perugia

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 24-50.

Questo è il sito ufficiale nel quale si parla del palazzo: gallerianazionaledellumbria.it.

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Ecco dove si trova la statua:

Lo stiloforo è un termine architettonico derivante dal greco e che significa “portatore di stilo”, cioè portatore di colonna. È usato per indicare quelle sculture di animali o mostri fantastici poste a base delle colonnine di sostegno dei protiri o anche dei pulpiti solitamente nelle chiese romaniche. A differenza della cariatide, una scultura che sostituisce l’intera colonna facendo da supporto per la trabeazione, lo stiloforo costituisce il solo basamento della colonna.
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The stylophore lion at the entrance to the Palazzo dei Priori in Perugia – Le lion stylophore à l’entrée du Palazzo dei Priori à Pérouse – El león estilóforo a la entrada del Palazzo dei Priori en Perugia – O leão estilóforo à entrada do Palazzo dei Priori em Perugia – Der Griffellöwe am Eingang zum Palazzo dei Priori in Perugia – Sư tử Stylophore ở lối vào Palazzo dei Priori ở Perugia

Il salone Piazza della Signoria sulla ex Costa Firenze

Il salone Piazza della Signoria sulla ex Costa Firenze.
Lo scorso anno ero a bordo della bellissima, secondo me, Costa Firenze che purtroppo a febbraio 2024 è passata alla Carnival.
Questo era l’atrio principale, quello per intenderci con ufficio informazioni, ufficio escursioni e bar, al cui centro c’era questa colonna sormontata da un maestoso leone dorato.

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Foto scattate con Honor 20.

Costa Firenze è la quinta nave da crociera della classe Vista, costruita presso il cantiere navale di Marghera. Designata originariamente per il mercato cinese di Costa Asia, filiale della compagnia di navigazione italiana Costa Crociere, a seguito della pandemia di COVID-19 è stata successivamente impiegata per il mercato europeo.
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The Piazza della Signoria hall on the former Costa Firenze – La salle Piazza della Signoria sur l’ancienne Costa Firenze – La sala Piazza della Signoria en la antigua Costa Firenze – O salão Piazza della Signoria na antiga Costa Firenze – Der Saal der Piazza della Signoria an der ehemaligen Costa Firenze – Hội trường Piazza della Signoria trên Costa Firenze trước đây – 旧コスタ フィレンツェのシニョリーア広場ホール

L’altare di Santa Maria delle Vigne a Genova

L'altare di Santa Maria delle Vigne a Genova

L’altare di Santa Maria delle Vigne a Genova.
L’altare di Santa Maria delle Vigne a Genova è un elemento significativo della storica chiesa situata nel cuore del centro storico della città. Questa chiesa, che risale al X secolo, è una delle più antiche di Genova ed è dedicata alla Vergine Maria.
Origini: Le origini della chiesa risalgono al X secolo, quando fu costruita una piccola cappella dedicata alla Vergine Maria. La chiesa ha preso il nome “delle Vigne” per via delle vigne che un tempo circondavano l’area.

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L'altare di Santa Maria delle Vigne a Genova

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-S 10-18.

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Dove si trova la chiesa:

Sull’altare maggiore, ultimo lavoro di Giacomo Antonio Ponsonelli (1730) su disegno di Pierre Puget, è posta una statua della Madonna, sorretta da figure d’angeli, dello stesso artista. Nel presbiterio si trovano alcuni dipinti settecenteschi: Natività della Vergine di Giuseppe Cades (dipinto a Roma nel 1784, in origine destinato alla chiesa di San Carlo al Corso), Presentazione della Vergine di Giovanni David (1785) e Annunciazione di Carlo Giuseppe Ratti (1787)
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The altar of the church of Santa Maria delle Vigne in Genoa – L’autel de l’église de Santa Maria delle Vigne à Gênes – El altar de la iglesia de Santa Maria delle Vigne en Génova – O altar da igreja de Santa Maria delle Vigne em Gênova – Der Altar der Kirche Santa Maria delle Vigne in Genua – Bàn thờ của nhà thờ Santa Maria delle Vigne ở Genoa – 热那亚圣玛丽亚德尔维涅教堂的祭坛 – ジェノヴァのサンタ・マリア・デッレ・ヴィーニェ教会の祭壇

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

Monumento alla Costituzione del 1812 a Cadice

Il monumento alla Costtuzione del 1812 a Cadice

Monumento alla Costituzione del 1812 a Cadice.
Quando non riesco a scendere dalla nave per fare due passi, cerco comunque di sfruttare il tempo per fotografare quello che mi circonda. Mi sposto spesso sui ponti esterni o salgo nei punti più alti, cercando una prospettiva diversa sulla città in cui siamo attraccati. Anche restando a bordo, ogni porto può offrire qualcosa di interessante.
Questa fotografia è stata scattata a Cadice, in Spagna. Osservando il profilo della città dalla nave, il mio sguardo si è fermato su un monumento alto e imponente che spiccava tra gli edifici. Non sapevo cosa fosse in quel momento, ma la sua presenza era così evidente da attirare subito l’attenzione.
Solo in seguito ho scoperto che si tratta del monumento dedicato alla Costituzione del 1812, un evento storico molto importante per la Spagna. Questo monumento rappresenta un simbolo della libertà e della nascita del costituzionalismo nel Paese, ed è uno dei punti più riconoscibili della città.
Cadice si trova in Andalusia, nel sud della Spagna, ed è una città circondata dal mare, con una lunga tradizione legata alla navigazione. Anche vista da lontano, mantiene un fascino particolare, fatto di luce, spazi aperti e architetture che sembrano affacciarsi direttamente sull’oceano.
Fotografare da una nave cambia il modo di osservare un luogo. Non si entra nei dettagli delle strade o delle piazze, ma si coglie l’insieme, la forma della città e gli elementi che emergono con più forza. In questo caso, il monumento è diventato il punto centrale dell’immagine proprio perché si distingue chiaramente nel panorama.
Mi piace questo tipo di fotografia perché nasce senza una vera pianificazione. È il risultato di un momento, di uno sguardo che si posa su qualcosa di inaspettato. A volte basta un solo elemento per raccontare un luogo.
Questa immagine si collega ad altri scatti realizzati durante viaggi in nave, dove il punto di vista è sempre diverso e spesso insolito. Anche senza scendere a terra, è possibile portare a casa una fotografia che racconta una città e una parte della sua storia.
Se visitate Cadice, questo monumento è sicuramente uno dei simboli da vedere, ma anche osservato da lontano riesce a trasmettere la sua importanza.

Ti è mai capitato di scoprire un monumento semplicemente osservandolo da lontano, senza sapere subito cosa fosse? Aggiungi un commento oppure vai in fondo al sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Il monumento alla Costtuzione del 1812 a Cadice

Il monumento alla Costtuzione del 1812 a Cadice

Il monumento alla Costtuzione del 1812 a Cadice

Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Tamron 16-300.

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Ecco dove si trova il monumento:

La costituzione spagnola del 1812, nota anche come la Costituzione di Cadice o La Pepa, è la carta costituzionale promulgata il 19 marzo del 1812 dalle Cortes, il parlamento iberico, in opposizione all’occupazione napoleonica e al regime di Giuseppe Bonaparte. Stabiliva la monarchia costituzionale con la limitazione dei poteri del re, la separazione dei poteri, il suffragio universale maschile, la libertà d’impresa.
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1812 Constitution Monument in Cádiz – Monument de la Constitution de 1812 à Cadix – Monumento de la Constitución de 1812 en Cádiz – Monumento da Constituição de 1812 em Cádiz – Denkmal der Verfassung von 1812 in Cádiz – Tượng đài Hiến pháp 1812 ở Cádiz – 加的斯1812年宪法纪念碑 – カディスの1812年憲法記念碑

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

La statua di Colombo sulla Rambla di Barcellona

La statua di Cristoforo Colombo a Barcellona

La statua di Colombo sulla Rambla di Barcellona.
Camminando verso il mare lungo la Rambla di Barcellona mi sono trovato davanti a uno dei monumenti più riconoscibili della città, una presenza imponente che chiude idealmente uno dei percorsi più famosi della Spagna. La statua di Colombo a Barcellona è uno dei luoghi da vedere durante una passeggiata nel centro storico, soprattutto per chi vuole scoprire il legame tra la città catalana e la memoria del grande navigatore genovese.
La fotografia racconta il momento in cui la Rambla incontra il mare, nella grande piazza dove si trova questo monumento alto e scenografico. Da questa posizione si percepisce bene il ruolo simbolico della statua: alle spalle la vita intensa della città, davanti l’apertura verso il porto e il Mediterraneo. È un punto in cui il movimento delle persone e la storia del luogo si incontrano continuamente.
La statua di Cristoforo Colombo si trova a Barcellona, Catalogna, Spagna, ed è stata realizzata dallo scultore Rafael Atché alla fine del XIX secolo. Il monumento venne inaugurato nel 1888 in occasione dell’Esposizione Universale di Barcellona e rappresenta Colombo in piedi sulla sommità di una grande colonna, con il braccio rivolto verso il mare.
Uno degli aspetti più curiosi di questa statua riguarda proprio la direzione indicata dal dito di Colombo. Per anni si è discusso sul suo reale significato, perché il navigatore non sembra indicare esattamente verso l’America, come spesso viene raccontato. Alcune interpretazioni suggeriscono che il gesto sia più simbolico che geografico.
Fotografare monumenti così conosciuti mi interessa perché spesso nascondono dettagli che sfuggono durante una visita veloce. Oltre alla grandezza della struttura, mi piace osservare il rapporto con lo spazio circostante: le persone che passano, la prospettiva della Rambla e il modo in cui un elemento storico continua a vivere nella città moderna.
Nel blog ho raccontato anche altri luoghi legati ai viaggi e alle grandi città europee, perché ogni monumento può diventare un punto di partenza per ricordare una passeggiata, una scoperta o una particolare atmosfera.

Questa immagine mi fa pensare a come alcuni simboli riescano a rimanere impressi nella memoria anche dopo molti anni. Hai mai visitato un monumento famoso che ti ha sorpreso più per i suoi dettagli che per la sua fama? Aggiungi un comment oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Tamron 16-300.

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Ecco dove si trova il monumento:

Il monumento a Cristoforo Colombo (monument a Colom in catalano) è una statua in onore di Cristoforo Colombo (Cristòfor Colom in catalano) che si trova alla fine della Rambla davanti al porto di Barcellona. Il monumento, alto 60 metri, è tra i più famosi della città e della Spagna intera e fu costruito per iniziativa del mercante Antoni Fages I Ferrer in onore del grande navigatore genovese, per ricordare quando, di ritorno dal Nuovo Mondo, Colombo si recò da Isabella di Castiglia e Ferdinando II d’Aragona. Si trova nella piazza Portal de la Pau (Portale della pace), punto di unione tra l’estremità inferiore delle Ramblas e il Passeig de Colom (passeggiata di Colombo) di fronte al porto.
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La statua di Colombo sulla Rambla di Barcellona – The Columbus statue on Barcelona’s Rambla – La statue de Colomb sur la Rambla de Barcelone – La estatua de Colón en la Rambla de Barcelona – A estátua de Colombo na Rambla de Barcelona – Die Kolumbus-Statue auf der Rambla von Barcelona – Tượng Columbus trên phố Rambla Barcelona – 巴塞罗那兰布拉大道上的哥伦布雕像 – バルセロナのランブラス通りのコロンブス像

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La Colonna di Marco Aurelio nel cuore di Roma

Colonna di Marco Aurelio a Roma in Piazza Colonna, con il fregio scolpito che avvolge il monumento antico

La Colonna di Marco Aurelio nel cuore di Roma.
Quando mi sono trovato davanti alla Colonna di Marco Aurelio a Roma, la prima cosa che mi ha colpito è stata la sua presenza verticale nel mezzo di Piazza Colonna, tra gli edifici e il movimento della città. Fotografare un monumento del genere non significa soltanto cercare di inquadrarne l’altezza: inevitabilmente lo sguardo finisce sui dettagli scolpiti lungo il fusto, dove la superficie del marmo cambia continuamente seguendo la spirale del fregio.
La fotografia nasce proprio da questa attenzione verso un monumento che, pur trovandosi in una zona molto frequentata del centro di Roma, può essere osservato da prospettive sempre diverse. Mi interessava soprattutto riuscire a rendere nella fotografia la sensazione di trovarsi davanti a qualcosa che appartiene a un’epoca lontanissima e che, nonostante questo, continua a essere parte del paesaggio quotidiano della città.
La Colonna di Marco Aurelio è uno dei monumenti antichi più riconoscibili di Roma. Si trova in Piazza Colonna, davanti a Palazzo Chigi, e ancora oggi emerge nettamente tra le architetture circostanti. La sua collocazione rende particolarmente curioso il rapporto tra la Roma antica e quella contemporanea: basta alzare lo sguardo per passare, in pochi secondi, dalla vita della capitale moderna alle scene scolpite nella pietra quasi duemila anni fa.
La colonna fu realizzata per celebrare le campagne militari dell’imperatore Marco Aurelio e appartiene alla grande tradizione delle colonne celebrative romane. Il lungo fregio a spirale che avvolge il monumento racconta episodi delle guerre combattute dall’esercito romano contro popolazioni germaniche. Guardando le figure scolpite, si distinguono soldati, combattimenti, prigionieri e numerose scene legate alla vita militare. È proprio questa narrazione continua a rendere la colonna diversa da un semplice monumento commemorativo.
Una piccola curiosità riguarda il suo nome: oggi la conosciamo come Colonna di Marco Aurelio, ma è anche chiamata Colonna Antonina, denominazione legata alla famiglia imperiale degli Antonini. Nei secoli il monumento ha subito trasformazioni e restauri e la sua sommità non conserva più l’aspetto originario. La statua che oggi domina la colonna è infatti quella di San Paolo, collocata nel XVI secolo.
È questo contrasto tra continuità e cambiamento che trovo particolarmente interessante quando fotografo Roma. La colonna è antica, ma il contesto nel quale la vediamo è completamente diverso da quello in cui venne costruita. Intorno ci sono strade, palazzi, automobili, persone che attraversano la piazza e la normale vita della capitale. Eppure basta concentrarsi per qualche momento sul fregio per ritrovare un racconto scolpito molti secoli fa.
Ho fotografato altri angoli di Roma antica e, come accade spesso quando torno a osservare quelle immagini, mi accorgo che la città riesce a mettere insieme epoche completamente diverse nello stesso spazio. Anche questa fotografia della Colonna di Marco Aurelio nasce da quella continua ricerca di dettagli che raccontano Roma senza bisogno di allontanarsi dalle sue strade più conosciute.
Per chi cerca cosa vedere nel centro di Roma, questa colonna è sicuramente uno di quei monumenti davanti ai quali vale la pena fermarsi qualche minuto in più. Non soltanto per la sua imponenza, ma soprattutto per provare a seguire con gli occhi il racconto che sale lungo il marmo.

Guardando questa fotografia, quale dettaglio della Colonna di Marco Aurelio attirerà per primo la tua attenzione? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Colonna di Marco Aurelio a Roma in Piazza Colonna, con il fregio scolpito che avvolge il monumento antico

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 24-50.

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Ecco dove si trova la colonna:

La colonna di Marco Aurelio è un antico monumento di Roma, eretto tra il 180 e il 193 per celebrare, forse dopo la sua morte, le vittorie dell’imperatore romano Marco Aurelio (161-180) ottenute sulle popolazioni dei Marcomanni, dei Sarmati e dei Quadi, stanziate a nord del medio corso del Danubio, durante le guerre marcomanniche.
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La Madonna del Latte a Santa Maria delle Vigne

La Madonna del Latte in Santa Maria delle Vigne a Genova

La Madonna del Latte a Santa Maria delle Vigne.
Entrando nella chiesa di Santa Maria delle Vigne a Genova, Liguria, Italia, mi sono trovato davanti a una delle immagini più particolari che abbia fotografato in questo luogo: la Madonna del Latte, un’antica rappresentazione della Vergine mentre allatta il Bambino Gesù. È uno di quei dettagli che spesso si rischiano di non notare subito, ma che poi rimangono impressi.
Questa fotografia nasce proprio da un momento personale. Essendomi sposato da poco, mi sono accorto di essere più sensibile a tutto ciò che riguarda la maternità e la nascita, e questa immagine mi ha colpito più di quanto mi aspettassi. Non è soltanto una rappresentazione religiosa, ma una scena molto umana, quasi quotidiana, che riesce a trasmettere un senso di intimità raro nelle iconografie sacre.
La Madonna del Latte è una tipologia iconografica molto diffusa nel Medioevo e nel Rinascimento, ma oggi è meno comune da vedere nelle chiese. Rappresenta Maria in un gesto materno e naturale, sottolineando l’aspetto umano della figura sacra. È interessante notare come questo tipo di immagini, col passare del tempo, sia stato in parte messo da parte, probabilmente per un cambiamento nella sensibilità religiosa e artistica.
Quello che mi ha colpito ancora di più, oltre all’immagine stessa, sono stati i numerosi ex-voto presenti accanto all’effige. Piccoli segni, spesso rosa o blu, lasciati da coppie che hanno chiesto un’intercessione, probabilmente legata alla nascita di un figlio. Guardandoli, si ha la sensazione concreta di quante storie personali siano passate da questo punto della chiesa.
Santa Maria delle Vigne è una delle chiese più antiche del centro storico di Genova, situata tra i vicoli del quartiere medievale. Non è solo un luogo da visitare per la sua architettura, ma anche per i tanti dettagli nascosti che raccontano la devozione popolare nel tempo.
Ho voluto fermare questo particolare con la mia macchina fotografica proprio per questo motivo: non è soltanto un’opera d’arte, ma un punto di incontro tra fede, storia e vita quotidiana. Un dettaglio che magari si osserva per pochi secondi, ma che lascia qualcosa.
Questa immagine si collega ad altre fotografie che ho scattato nelle chiese di Genova, dove spesso sono proprio i dettagli meno evidenti a raccontare meglio il luogo rispetto agli elementi più grandi e conosciuti.

Ti è mai capitato di trovare un dettaglio in una chiesa che ti ha colpito più di tutto il resto? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-S 10-18.

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Dove si trova la chiesa:

Tra il primo e il secondo altare della navata destra della basilica di Santa Maria delle Vigne, una isolata colonna di marmo verde di Levanto, probabilmente di epoca romana, è incorniciata da ex-voto davvero singolari.
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I palazzi del carrugio di Chiavari

I palazzi del carrugio di Chiavari

I palazzi del carrugio di Chiavari.
Una delle cose che mi piace fotografare nei centri storici liguri è l’architettura delle strade più antiche, dove ogni edificio sembra avere una storia da raccontare. In questa fotografia, scattata a Chiavari, in Liguria, mi colpisce soprattutto la bellezza dei due palazzi contigui, così diversi nei colori e nello stato delle facciate, ma uniti da un particolare architettonico che cattura subito lo sguardo: la colonna centrale che sostiene gli archi del porticato.
Da una parte c’è la facciata rosa, curata e decorata con cornici chiare intorno alle finestre, persiane verdi e dettagli ornamentali che danno all’edificio un aspetto elegante. Dall’altra, il palazzo presenta una superficie più vissuta, con intonaco consumato e colori irregolari che raccontano il passare del tempo. Il contrasto è molto evidente, ma proprio questa differenza rende la scena interessante: due edifici affiancati, ciascuno con la propria personalità, che contribuiscono insieme al carattere della strada.
Mi piace anche osservare le finestre aperte, le persiane inclinate e gli scorci degli interni che si intravedono dall’esterno. Sono piccoli dettagli quotidiani che rendono l’architettura meno distante e più vicina alla vita di chi abita questi luoghi. Al piano terreno, sotto gli archi del porticato, si trovano le vetrine dei negozi, inserite in uno spazio che protegge il passaggio pedonale e crea un piacevole dialogo tra gli edifici e la strada.
I carruggi e le vie del centro storico di Chiavari sono parte del fascino della città. Passeggiando tra queste strade, lo sguardo si sposta continuamente dai portici alle facciate, dai pavimenti in pietra ai particolari decorativi. Non serve necessariamente cercare un monumento famoso: spesso sono proprio gli angoli meno appariscenti a offrire le immagini più interessanti.
In questa foto ho voluto valorizzare soprattutto la simmetria degli archi e la colonna condivisa, che sembra dividere la scena in due parti senza separarla davvero. La fotografia permette così di mettere a confronto due facciate diverse e, allo stesso tempo, mostrare come appartengano a un unico ambiente urbano.
Quando fotografo un centro storico, mi piace soffermarmi su questi dettagli, perché raccontano la bellezza delle città attraverso la loro architettura quotidiana.

Anche voi vi soffermate a osservare le facciate e i particolari dei palazzi quando passeggiate nei carruggi di una città ligure? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Due palazzi affiancati nel carrugio di Chiavari, con facciate diverse, persiane verdi e un porticato con colonna centrale

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 11-22.

Un portico di Varese Ligure fotografato in bianco e nero

Un portico di Varese Ligure fotografato in bianco e nero

Un portico di Varese Ligure fotografato in bianco e nero.
Credo che siano addirittura anni che ho scattato questa foto nel borgo di Varese Ligure e non ho mai avuto l’occasione di pubblicarla.
Rappresenta uno dei molti portici della famosa piazza rotonda nel centro del borgo (chiamato anche Borgo Rotondo appunto).

Conosci Varese Ligure?
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Un portico di Varese Ligure fotografato in bianco e nero

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-S 10-18.

Se vuoi vedere tutte le foto scattate a Varese in quel giorno ma anche in precedenza clicca qui:

Ecco dove si trova la cittadina:

Borgo Rotondo nel centro storico di Varese. Voluto dai Fieschi per il controllo e difesa del territorio varesino è formato dalle uguali case in pietra disposte lungo il perimetro che, con forma ellittica, racchiudono le due principali piazze (piazza Fieschi e piazza Castello), dove nei sottostanti portici erano ubicate le attività commerciali, magazzini e laboratori.
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A portico of Varese Ligure photographed in black and white – Un portique de Varese Ligure photographié en noir et blanc – Un pórtico de Varese Ligure fotografiado en blanco y negro – Um pórtico de Varese Ligure fotografado em preto e branco – Ein Portikus von Varese Ligure, fotografiert in Schwarzweiß – Một portico của Varese Ligure chụp ảnh đen trắng – Varese Ligure 的门廊以黑白照片拍摄 – 黒と白で撮影されたVareseLigureのポルティコ

Uno scorcio di Palazzo della Pilotta a Parma

Uno scorcio di Palazzo della Pilotta a Parma

Uno scorcio di Palazzo della Pilotta a Parma.
Qualche mese fa, nell’inverno scorso per l’esattezza, sono stato per la prima volta a visitare la bella cittadina di Parma.
Avendo parcheggiato la macchina in un dei parcheggi interrati lungo il fiume, il primo sguardo verso il centro città è stato questo, attraverso le colonne del maestoso Palazzo della Pilotta.

Sei mai stato a visitare la città di Parma?
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Uno scorcio di Palazzo della Pilotta a Parma

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 11-22.

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Il Palazzo della Pilotta, chiamato anche semplicemente la Pilotta, è un vasto complesso di edifici che si trova nel centro storico di Parma, situato tra piazzale della Pace e il Lungoparma. Il nome deriva dal gioco della pelota basca, praticato dai soldati spagnoli nel cortile del Guazzatoio, originariamente detto appunto della pelota.
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A glimpse of the Pilotta palace in Parma – Un aperçu du palais Pilotta à Parme – Un vistazo al palacio Pilotta en Parma – Um vislumbre do Palazzo della Pilotta em Parma – Ein Blick auf den Pilotta-Palast in Parma – Nhìn thoáng qua cung điện Pilotta ở Parma – 帕尔马的 Palazzo della Pilotta 一瞥 – パルマのパラッツォデッラピロッタを垣間見る
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