L’ingresso del Castello di Brescia, il Falcone d’Italia.
Salendo verso il Castello di Brescia sul colle Cidneo, il grande portale d’ingresso è uno dei primi particolari che mi ha fatto percepire la dimensione della fortificazione. Se si ha la fortuna di visitare Brescia, credo che una breve passeggiata fin quassù valga assolutamente la pena, anche soltanto per vedere da vicino le mura e osservare la città da una prospettiva diversa.
Questa fotografia l’ho scattata proprio all’ingresso delle prime mura. Oltre questo passaggio la fortificazione continua e si sviluppa verso la parte più alta del colle, con altri muri, torri, bastioni e percorsi che fanno capire quanto fosse complesso il sistema difensivo. Mi piaceva fotografare proprio questo punto di passaggio, perché il portale dà quasi l’impressione di essere una soglia tra la città e il mondo della fortezza.
Il Castello occupa il colle Cidneo e, visto da Brescia, appare come una presenza costante sopra la città. È proprio la sua posizione elevata ad avergli fatto guadagnare il soprannome di “Falcone d’Italia”. Non è difficile capirne il motivo quando si arriva qui: il colle permette di dominare visivamente la città sottostante e rende immediatamente comprensibile l’importanza strategica che questo luogo ha avuto nel corso dei secoli.
Non ho cercato di realizzare una fotografia particolarmente spettacolare. Mi interessava il portale, con le sue pietre e la struttura massiccia delle mura intorno. Quando fotografo luoghi storici preferisco spesso fermarmi su un particolare piuttosto che cercare necessariamente la veduta più famosa. In questo caso l’ingresso raccontava già molto del luogo senza bisogno di mostrare tutta la fortezza.
Il portale che si vede nella fotografia appartiene alla grande fase di trasformazione cinquecentesca della fortificazione. Una curiosità che vale la pena ricordare riguarda il Leone di San Marco, simbolo della Repubblica di Venezia, che compare sul monumentale ingresso. Brescia rimase sotto il dominio veneziano per oltre quattro secoli e quel simbolo sulla porta è quindi un piccolo elemento che permette di collegare immediatamente l’architettura alla storia della città. Comune di Brescia – Castello di Brescia
Il resto del Castello è molto più articolato di quanto possa far pensare una fotografia dell’ingresso. Salendo si incontrano strutture appartenenti a epoche diverse e la fortezza conserva ancora la traccia delle varie trasformazioni subite nel tempo. È proprio questa stratificazione che trovo interessante: non si visita semplicemente un edificio, ma un insieme di spazi che si sono modificati seguendo esigenze militari e storiche differenti.
Per chi si chiede cosa vedere a Brescia oltre al centro cittadino, il Castello rappresenta quindi un punto di osservazione particolare. Non soltanto per la fortificazione in sé, ma anche perché la salita modifica progressivamente il rapporto con la città. Dal basso il colle sembra una presenza naturale; una volta entrati nelle mura, invece, si comincia a percepire quanto l’intero complesso sia stato costruito per sfruttare proprio quella posizione.
Ho sempre trovato interessanti questi luoghi in cui la fotografia può partire da un elemento molto semplice. Un portone, una torre o un tratto di mura possono sembrare soltanto dettagli architettonici, ma quando ci si trova davanti alla struttura reale diventano parte di un’esperienza molto più ampia. Questa immagine per me conserva proprio il momento iniziale della visita, quando ancora non avevo visto tutto quello che si trova all’interno.
Oggi il Castello non è naturalmente soltanto una fortificazione. Il complesso è anche uno spazio in cui passeggiare e ospita importanti realtà museali, tra cui il Museo delle Armi “Luigi Marzoli” e il Museo del Risorgimento. Non voglio però trasformare questo articolo in una guida alla visita: quello che mi interessa raccontare è soprattutto il motivo per cui mi sono fermato davanti a questo ingresso e ho deciso di fotografarlo.
La posizione del Castello è probabilmente il suo elemento più caratteristico. Il colle Cidneo si trova a ridosso della parte storica di Brescia e permette di comprendere immediatamente perché questo punto sia stato sfruttato a scopo difensivo per così tanto tempo. La stessa storia della fortificazione è fatta di aggiunte e trasformazioni, e camminando tra le sue strutture questa evoluzione diventa abbastanza evidente.
Mi piace anche il fatto che, una volta terminata la sua funzione militare, questo spazio abbia trovato un rapporto diverso con la città. Oggi si può camminare tra le mura e lungo i percorsi del colle senza avere necessariamente l’impressione di trovarsi in un luogo chiuso e inaccessibile. La fortezza rimane imponente, ma è diventata anche parte della vita quotidiana di Brescia.
Guardando questa fotografia, però, torno soprattutto a quel primo passaggio. L’ingresso è il punto in cui comincia la salita dentro la fortificazione vera e propria e, per me, è anche il punto in cui la visita ha assunto un carattere diverso rispetto alla passeggiata in città.
È questo il genere di immagine che mi piace conservare nel fotoblog: non necessariamente la fotografia che riassume tutto un luogo, ma quella che mi permette di ricordare un momento preciso della visita. In questo caso basta il grande portale per farmi tornare con la memoria davanti alle mura del Falcone d’Italia.
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Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 11-22.
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