La scalinata della Fontana Pretoria a Palermo.
Camminando nel centro storico di Palermo, mi sono trovato davanti a uno di quegli scorci in cui è difficile non fermarsi a guardare. Dalla scalinata che conduce verso la piazza si apre infatti la vista sulla grande quantità di statue che compongono la Fontana Pretoria, uno dei monumenti più riconoscibili della città.
In questa fotografia ho voluto mantenere proprio la prospettiva della scalinata, lasciando che fossero le statue a diventare progressivamente il punto di attenzione. È un modo diverso dal classico punto di vista frontale e permette di percepire meglio quanto sia articolata la fontana, con le numerose figure che si sovrappongono tra loro creando una scena quasi teatrale.
La Fontana Pretoria si trova nel cuore del centro storico di Palermo, nella piazza omonima, proprio accanto al Palazzo delle Aquile e non lontano dalla celebre Piazza Bellini. Per chi si chiede cosa vedere nel centro di Palermo, è uno di quei luoghi che si incontrano facilmente durante una passeggiata e che meritano qualche minuto in più per essere osservati con calma.
Quello che mi ha colpito maggiormente è stato proprio il rapporto tra la scalinata e la fontana. Salendo o scendendo, le statue cambiano continuamente posizione rispetto allo sguardo e la composizione sembra quasi trasformarsi a ogni passo. Da fotografo, sono questi piccoli cambiamenti di prospettiva che mi fanno spesso fermare.
Ho scattato personalmente questa fotografia durante la mia visita estiva a Palermo. Avevo ancora molte immagini da realizzare della città e, davanti a questa piazza, ho preferito cercare un’inquadratura che raccontasse il monumento senza limitarsi alla sua classica vista complessiva.
La storia della Fontana Pretoria è particolarmente curiosa. La fontana fu realizzata a Firenze nel Cinquecento per essere destinata a una villa, ma successivamente venne acquistata dalla città di Palermo e trasferita nella capitale siciliana. Il complesso fu poi ricomposto nella piazza e completato con interventi e adattamenti necessari alla sua nuova collocazione.
Questa origine contribuisce a rendere il monumento ancora più interessante. Passeggiando per Palermo, ci si trova davanti a una fontana profondamente legata alla città, ma nata altrove. È una di quelle piccole informazioni storiche che cambiano il modo in cui si guarda una fotografia: le statue non sono più soltanto una successione di figure decorative, ma diventano anche la traccia di una storia fatta di spostamenti, trasformazioni e nuove destinazioni.
La piazza stessa contribuisce molto alla percezione del monumento. La fontana occupa gran parte dello spazio centrale e le statue, disposte su diversi livelli, creano una forte presenza visiva. Dalla scalinata, però, l’insieme appare ancora più fitto e complesso.
Mi piace questo genere di fotografie perché non cercano necessariamente di mostrare tutto. A volte una parte del monumento può raccontare meglio l’impressione che ho avuto durante la visita. In questo caso ho scelto la scalinata proprio perché mi permetteva di avvicinarmi visivamente alla fontana e di far emergere le statue una dopo l’altra.
Guardando l’immagine, si può quasi immaginare il percorso di chi arriva nella piazza per la prima volta. Prima compaiono alcune figure, poi altre emergono dietro di esse e solo gradualmente si comprende la dimensione dell’intero complesso. È una prospettiva che trovo più interessante rispetto a una semplice fotografia frontale.
La Fontana Pretoria è anche uno di quei monumenti che dimostrano quanto Palermo sia ricca di dettagli architettonici e artistici concentrati in pochi metri. Durante una passeggiata nel centro storico si passa continuamente da una piazza all’altra e basta cambiare direzione o imboccare una scalinata per incontrare un nuovo soggetto fotografico.
In altri articoli dedicati alla mia visita a Palermo ho raccontato proprio questo modo di osservare la città, soffermandomi anche su particolari più piccoli rispetto ai monumenti principali. Dopo aver fotografato i due leoni del Teatro Massimo, per esempio, mi è venuto naturale continuare a cercare quei dettagli che spesso rimangono in secondo piano rispetto alla vista d’insieme.
Anche questa immagine nasce dallo stesso approccio. Non volevo semplicemente documentare la Fontana Pretoria, ma fermare il punto di vista che avevo davanti agli occhi in quel momento.
La storia della fontana è sicuramente interessante, ma alla fine lascio che sia soprattutto la fotografia a parlare. Ci sono monumenti davanti ai quali una spiegazione può aiutare a comprenderne il valore, ma poi arriva il momento in cui bisogna semplicemente guardarli.
E questa scalinata, con tutte quelle statue raccolte davanti allo sguardo, mi è sembrata proprio uno di quei casi.
Vi siete mai fermati a guardare la Fontana Pretoria dalla scalinata? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.
Ecco dove si trova la fontana:
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