Un portico moderno a Sestri Levante

Portico moderno a Sestri Levante con colonne in cemento e vetrine colorate tra Largo Giovanni Masi e via Eraldo Fico

Un portico moderno a Sestri Levante.
Mi ritrovo a camminare sotto questo portico moderno a Sestri Levante, cercando di cogliere con lo sguardo le linee pulite e ripetute che si rincorrono una dopo l’altra. Questo scorcio urbano, quasi nascosto tra le vie meno turistiche, è una di quelle cose da vedere a Sestri Levante se si ha voglia di osservare anche l’anima più quotidiana della città, lontana dalle immagini da cartolina.
Le colonne in cemento creano una prospettiva ordinata, quasi ipnotica, mentre i colori accesi delle vetrine a sinistra spezzano la rigidità della struttura. Camminando, sento il ritmo dei passi che si allinea a quello degli elementi architettonici, come se tutto fosse stato pensato per accompagnare chi passa. È uno di quei luoghi che spesso si attraversano senza pensarci, ma che, fermandosi un attimo, raccontano molto di più.
Siamo a Sestri Levante, in Liguria, Italia, in una zona che probabilmente molti considererebbero solo di passaggio, tra Largo Giovanni Masi e via Eraldo Fico. Eppure proprio qui si trova un piccolo esempio di architettura moderna integrata nella vita di tutti i giorni, dove negozi, insegne e dettagli vissuti convivono con linee geometriche essenziali.
Mi piace soffermarmi su questi angoli meno evidenti, un po’ come ho fatto in altre foto dei vicoli e delle passeggiate liguri che ho condiviso nel sito: c’è sempre qualcosa di diverso da raccontare, anche quando il soggetto sembra semplice. In questo caso è la profondità della scena che mi ha colpito, quella sensazione di invito ad andare oltre, a continuare a camminare fino in fondo al portico.
Una piccola curiosità: molte strutture come questa, costruite nel secondo dopoguerra, rispondono a esigenze pratiche di sviluppo urbano rapido, ma oggi diventano interessanti proprio per il loro stile essenziale e funzionale, tipico di quel periodo.

Osservando la luce che entra lateralmente e disegna ombre nette sul pavimento, mi accorgo che anche un luogo apparentemente ordinario può diventare un soggetto fotografico capace di raccontare una storia. E tu, ti fermi mai a guardare questi dettagli mentre cammini? Aggiungi un comment oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Portico moderno a Sestri Levante con colonne in cemento e vetrine colorate tra Largo Giovanni Masi e via Eraldo Fico

Foto scattata con macchina Canon EOS R50 V e lente Tamron 16-300.

Dove ho scattato la foto:

Sotto i portici di via XX Settembre a Genova

Sotto i portici di via XX Settembre a Genova

Sotto i portici di via XX Settembre a Genova.
La foto nasce mentre camminavo sotto i portici di via XX Settembre, senza una meta precisa, lasciandomi semplicemente accompagnare dal ritmo della città. Ero lì, al riparo dalla luce diretta e dal traffico, in quel corridoio continuo che a Genova sembra sospendere il tempo. I portici hanno questo potere: ti tengono dentro la strada ma allo stesso tempo un passo di lato, in una dimensione più raccolta, quasi privata.
Ricordo bene la sensazione di essere protetto. Fuori, la via scorreva come sempre, con le voci, i passi veloci, le vetrine che riflettono frammenti di cielo. Sotto i portici, invece, il rumore si attenuava, diventava più profondo, fatto di passi che risuonano sull’asfalto e di parole che si perdono tra le colonne. È uno spazio che invita a rallentare, anche quando non ne hai intenzione.
Nella foto si vede solo un tratto qualsiasi, e proprio per questo rappresentativo. Nessun punto riconoscibile, nessun dettaglio iconico. Solo colonne, ombre, pavimento, prospettiva. Mi piace pensare che potrebbe essere qualunque momento, qualunque giorno. È una fotografia che non racconta un evento, ma una condizione: quella di stare sotto i portici, in equilibrio tra dentro e fuori.
Via XX Settembre è una delle strade più vive di Genova, ma sotto i suoi portici emerge un’altra anima, più silenziosa. Qui la città si mostra per strati. Sopra, le facciate eleganti, le finestre alte; sotto, questo spazio continuo che accompagna il cammino e lo rende più intimo. Camminando, ho notato come la luce cambi continuamente: a tratti più netta, a tratti quasi assorbita dalle pareti, creando ombre morbide e allungate.
I portici non sono solo un elemento architettonico, sono un modo di vivere la strada. Proteggono dalla pioggia, dal sole, ma soprattutto permettono di osservare. Puoi fermarti senza dare nell’occhio, guardare le persone passare, cogliere dettagli che altrove sfuggirebbero. È un luogo ideale per fotografare, proprio perché non chiede attenzione: basta esserci.
Questa immagine, riguardandola oggi, mi restituisce quella sensazione precisa di sospensione. Non stavo andando da nessuna parte, e forse è stato proprio per questo che ho scattato. A volte le fotografie migliori nascono quando smetti di cercare qualcosa e ti limiti a guardare.

Ti è mai capitato che un tratto anonimo di una strada riuscisse a raccontarti più della città intera?
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Sotto i portici di via XX Settembre a Genova

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 24-50.

Under the arcades of Via XX Settembre in Genoa – Sous les arcades de la Via XX Settembre à Gênes – Bajo los soportales de Via XX Settembre en Génova – Sob os pórticos da Via XX Settembre em Génova – Unter den Arkaden der Via XX Settembre in Genua – Dưới những mái vòm của Via XX Settembre ở Genova – 热那亚二十世纪大街的拱廊下 – ジェノヴァのXX Settembre通りのポルティコの下

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

La prospettiva del Bramante a Milano

La prospettiva del Bramante a Milano

La prospettiva del Bramante a Milano.
Il Rinascimento italiano ha lasciato un’eredità artistica che ancora oggi affascina e ispira. Uno degli esempi più straordinari di questa epoca è la prospettiva di Donato Bramante a Milano, un capolavoro architettonico che testimonia la genialità e l’innovazione di questo periodo d’oro.
Nel tardo XV secolo, Milano viveva sotto il dominio degli Sforza, una delle più potenti dinastie italiane. La corte degli Sforza era un importante centro culturale e artistico, attirando alcuni dei migliori talenti dell’epoca, tra cui Donato Bramante. Il Bramante, celebre per la sua influenza nell’architettura rinascimentale, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’arte, e la sua prospettiva a Milano è un esempio eloquente della sua genialità.
Il progetto di Bramante a Milano include la Chiesa di Santa Maria presso San Satiro, una piccola ma straordinaria chiesa situata nel cuore della città. La particolarità di questa chiesa risiede nella sua prospettiva illusionistica, ideata per risolvere un problema architettonico notevole.
La sfida principale per Bramante era la mancanza di spazio per costruire una navata completa. La soluzione del genio rinascimentale è stata quella di creare un finto coro profondo, apparentemente lungo e spazioso quanto una navata completa. Questo trucco prospettico ha coinvolto la creazione di una parete dipinta in modo tale da sembrare un’ampia estensione della chiesa.
L’inganno è così ben realizzato che gli spettatori, entrando nella chiesa, sono ingannati dall’illusione di uno spazio molto più grande di quello che in realtà esiste. La prospettiva del Bramante ha aperto nuove vie creative nell’architettura, dimostrando che l’arte poteva superare le limitazioni fisiche e creare mondi fantastici.
Oggi, la prospettiva del Bramante a Milano è un’attrazione turistica che continua a stupire i visitatori. La sua capacità di manipolare lo spazio e creare illusioni è una dimostrazione tangibile della potenza dell’ingegno umano. La chiesa di Santa Maria presso San Satiro è diventata un simbolo di come l’arte possa sfidare le convenzioni e spingere i confini dell’immaginazione.

La prospettiva del Bramante a Milano è un esempio straordinario di come l’arte e l’architettura possano collaborare per superare sfide pratiche e creare opere di bellezza senza tempo. Il genio di Donato Bramante ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’arte, e la sua prospettiva a Milano rimane una testimonianza della creatività senza limiti dell’epoca rinascimentale. In una Milano moderna, questa chiesa continua a ispirare e incantare, trasmettendo il messaggio intramontabile che l’arte può davvero cambiare la nostra percezione del mondo.

E tu, sei mai stato in questa chiesa milanese? Aggiungi un tuo commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

La prospettiva del Bramante a Milano

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 11-22.

Il sito della Diocesi Ambrosiana: chiesadimilano.it/.

Cliccate qui se volete vedere tutte le foto che ho scattato:
foto gallery

Ecco dove si trova la chiesa:

Uno dei principali ostacoli alla realizzazione di un impianto monumentale era la mancanza di spazio per la realizzazione del coro, dal momento che lo spazio alle spalle del transetto era occupato dalla contrada del Falcone. Il problema fu brillantemente risolto dal Bramante mediante la realizzazione di rilievi e modanature in cotto successivamente dipinti a formare una fuga prospettica che simulasse in 97 centimetri di profondità uno spazio pari ai bracci del transetto di 9,7 metri ispirata ai precedenti studi dell’Incisione Prevedari, diventando il punto di forza dell’edificio.
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Bramante’s perspective in the church of San Satiro in Milan – Le point de vue de Bramante dans l’église de San Satiro à Milan – La perspectiva de Bramante en la iglesia de San Satiro de Milán – A perspectiva de Bramante na igreja de San Satiro em Milão – Bramantes Perspektive in der Kirche San Satiro in Mailand – Phối cảnh của Bramante tại nhà thờ San Satiro ở Milan – 布拉曼特在米兰圣萨蒂罗教堂的视角 – ミラノのサン・サティロ教会におけるブラマンテの視点

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

L’ex Convento dell’Annunziata a Sestri Levante

L'ex Convento dell'Annunziata a Sestri Levante da una prospettiva insolita

L’ex Convento dell’Annunziata a Sestri Levante da una prospettiva insolita.
Quando si arriva nel punto in cui ho scattato questa foto, normalmente, lo sguardo e l’obiettivo, punta alla Baia del Silenzio.
Questa volta invece ho cercato una nuova prospettiva nell’imponente Convento, costruito dai frati Domqnicani, che domina la Baia.

Conosci questa struttura di Sestri Levante? Aggiungi un tuo commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

L'ex Convento dell'Annunziata a Sestri Levante da una prospettiva insolita

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 24-50.

Il convento originario fu costruito nel 1469 dai padri domenicani, che già dal 1442 avevano posto la loro base nel complesso genovese di Santa Maria di Castello. La struttura è posizionata sull’estrema punta della penisola di Sestri Levante, affacciandosi per tre lati sul mare: due verso la Baia del Silenzio e uno verso il mare aperto del golfo del Tigullio.
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Ecco dove si trova l’Ex Convento:

The former Convent of the Annunziata in Baia del Silenzio in Sestri – L’ancien couvent de l’Annunziata à Baia del Silenzio à Sestri – El antiguo Convento de la Annunziata en Baia del Silenzio en Sestri – O antigo Convento da Annunziata em Baia del Silenzio em Sestri – Das ehemalige Kloster der Annunziata in Baia del Silenzio in Sestri – Tu viện cũ của Annunziata ở Baia del Silenzio ở Sestri – 塞斯特里 Baia del Silenzio 的 Annunziata 前修道院 – セストリのバイア デル シレンツィオにある旧アヌンツィアータ修道院

Chiesa di San Satiro a Milano

Chiesa di San Satiro a Milano

Chiesa di San Satiro a Milano.
Vicino a piazza del Duomo c’è questa bella chiesetta che nasconde un segreto impressionante.
Impressionante poiché è una illusione ottica, creata dal genio artistico del Bramante, che con l’uso della prospettiva rende la chiesa molto più profonda di quanto non sia in realtà.
Non voglio scopiazzare in giro dalla rete, se volete approfondire o andate a visitare la chiesa oppure leggete su internet di cosa si tratta.

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Chiesa di San Satiro a Milano

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-S 10-18.

Il sito della Diocesi Ambrosiana: chiesadimilano.it/.

Cliccate qui se volete vedere tutte le foto che ho scattato:
foto gallery

Ecco dove si trova la chiesa:

Uno dei principali ostacoli alla realizzazione di un impianto monumentale era la mancanza di spazio per la realizzazione del coro, dal momento che lo spazio alle spalle del transetto era occupato dalla contrada del Falcone. Il problema fu brillantemente risolto dal Bramante mediante la realizzazione di rilievi e modanature in cotto successivamente dipinti a formare una fuga prospettica che simulasse in 97 centimetri di profondità uno spazio pari ai bracci del transetto di 9,7 metri ispirata ai precedenti studi dell’Incisione Prevedari, diventando il punto di forza dell’edificio.
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Bramante’s perspective in the church of San Satiro in Milan – Le point de vue de Bramante dans l’église de San Satiro à Milan – La perspectiva de Bramante en la iglesia de San Satiro de Milán – A perspectiva de Bramante na igreja de San Satiro em Milão – Bramantes Perspektive in der Kirche San Satiro in Mailand – Phối cảnh của Bramante tại nhà thờ San Satiro ở Milan – 布拉曼特在米兰圣萨蒂罗教堂的视角 – ミラノのサン・サティロ教会におけるブラマンテの視点
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