Cucina thailandese: zuppa di costolette di maialino, la ricetta

Ricetta Thailandese: zuppa di costolette di maialino

Cucina thailandese: zuppa di costolette di maialino, la ricetta.

Anche qualche giorno fa sono stata a mangiare a casa della mia amica thailandese Sao e, assieme a lei, abbiamo preparato un ottimo piatto thai. Come contorno c’era anche una bella insalata tipica del suo paese, la som tam, (di cui però vi scirverò un articolo separato quando troverò l’ispirazione) delle acciughe fritte (magari queste più tipiche della nostra Riviera e del riso.
Abbiamo consumato un pranzo delizioso in una fredda giornata invernale.

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Ingredienti

– 250 grammi di costine di maialino (possibilmente di un esemplare giovane);
– 2 spicchi d’aglio;
– 1 cipolla rossa;
– 6 peperoncini freschi;
– 2 piante di citronella tagliate a pezzetti;
– 3 foglie di limone;
– Olio d’oliva
– Spezie: sale, glutammato monosodico, zucchero, pasta di gamberi (in foto), salsa di pesce, pepe.

Come sempre alcuni ingredienti sono leggermente difficili da reperire. Io qualche volta vado a Genova dove ci sono più negozi dove riesco a trovare molte cose interessanti che nella mia cittadina proprio non conoscono.

Preparazione

Per prima cosa cominciamo a cuocere il riso nell’apposito bollitore.

Poi prepariamo le spezie: metti l’aglio, la cipolla rossa, il peperoncino fresco e la citronella in un frullatore e trita finemente. Quindi mettere il composto in una casseruola e soffriggere con olio d’oliva fino a quando non diventa fragrante, aggiungere circa 1,5 litri di acqua.
Aggiungere le costole pulite e gli altri condimenti: 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaino di glutammato monosodico, 1/2 cucchiaino di zucchero, 1 cucchiaio pasta di gamberi, aggiungere foglie di limone.
Cuocere fino a quando il composto arriva a ebollizione, abbassare la fiamma e cuocere per altri 15 minuti fino a quando la carne è tenera, quindi aggiungere 2 cucchiai di salsa di pesce e pepe a piacere.

La preparazione delle costolette di maialino giovane (piccanti) è molto simile al pollo al curry tailandesee (di cui vi ho parlato qui) ma si differenzia per alcune spezie. La maggior parte dei piatti tailandesi sono cucinati piccanti e fragranti con pasta di gamberi (in foto) e l’aroma di foglie di limone e citronella.
Se ne si mangia un paio di volte si diventa dipendenti dal cibo tailandese molto facilmente!

Canh sườn non cay

– 250gram sườn heo non
– 2 tép tỏi
– 1 củ hành tím
– 6 quả ớt tươi
– 2 cây sả cắt thành nhiều khúc nhỏ
– Lá chanh: 3 lá
– Gia vị: muối, bột ngọt, đường, mắm tôm, nước mắm, tiêu
– (Một số gia vị phải mua tại Genova)
Cách nấu:
Cho tất cả: tỏi, hành tím, ớt tươi, sả vào máy xay và xay nhỏ. Sau đó cho hỗn hợp vào xoong và xào với dầu ăn cho đến khi vàng thơm, cho lượng nước khoảng 1,5 lít, nấu xôi sau đó cho sườn non đã làm sạch vào và nêm gia vị: 1 muỗng cà phê muối, 1 muỗng cà phê bột ngọt, 1/2 muỗng cà phê đường, 1 muỗng canh mắm tôm, cho lá chanh vào. Nấu đến khi hỗn hợp sôi lên, hạ nhỏ lửa và nấu trong 15 phút hơn cho thịt mềm, sau đó cho thêm 2 muỗng canh nước mắm và nêm nếm lại gia vị vừa khẩu vị gia đình, thêm tiêu và hoàn tất món ăn.
Món sườn non nấu cay, cũng tương tự như món cà ri gà của Thái lan, nhưng có một số gia vị không cho vào. Hầu hết các món ăn của Thái được nấu cay và thơm mùi mắm tôm, và mùi thơm của các loại lá và sả, ăn một vài lần là nghiện món ăn của người Thái.

Hôm nay, cô Sau nấu món này, cùng với món cá cơm chiên bột, món rau trộn salad Thái (somtam) và cơm. Chúng tôi đã có một buổi trưa thật ngon miệng trong ngày đông lạnh giá.

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Una delle maestose vetrate del Duomo di Milano

Una delle maestose vetrate del Duomo di Milano

Una delle maestose vetrate del Duomo di Milano.
La maestosa Cattedrale della città mmeneghina ha ovviamente anche un imponente serie di vetrate colorate

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Una delle maestose vetrate del Duomo di Milano

Foto scattata con macchinaCanon EOS M100 e lenteCanon EF-M 11-22.

C’é anche il sito ufficiale: duomomilano.it

Per vedere tutte le foto che ho scattato sul tetto e all’interno del Duomo clicca qui:

La vetrata centrale, dedicata alla Visione dell’Apocalisse mantiene invece nella parte alta una cinquantina di pezzi del XV e XVI secolo[10]. Essa fu originariamente commissionata nel 1416 a Franceschino Zavattari, Maffiolo da Cremona e Stefano da Pandino.
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One of the majestic stained glass windows of the Milan Cathedral – L’un des majestueux vitraux de la cathédrale de Milan – Una de las majestuosas vidrieras de la Catedral de Milán – Um dos majestosos vitrais da Catedral de Milão – Eines der majestätischen Buntglasfenster des Mailänder Doms – Một trong những cửa sổ kính màu tráng lệ của Nhà thờ Milan – 米兰大教堂雄伟的彩色玻璃窗之一 – ミラノ大聖堂の壮大なステンド グラスの窓の 1 つ

I ravioli al ragú della trattoria Ü Pellegrin

I ravioli al ragú della trattoria Ü Pellegrin

I ravioli al ragú della trattoria Ü Pellegrin.
Gira che ti rigira, secondo me, sono sempre in cima alla mia lista dei migliori. I ravioli genovesi (misto carne e verdura) al ragú della trattoria U Pellegrin (clicca qui per la recensione su Tripadvisor perché non ho trovato un sito ufficiale).

Vai a vedere il mio articolo con la mia personale classifica dei ristoranti dove ho mangiato i migliori ravioli al ragù della Provincia di Genova di Levante.

Quali sono i più buoni ravioli al ragù per te? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

I ravioli al ragú della trattoria Ü Pellegrin

Foto scattata con Honor 20.

La cucina ligure è costituita dai piatti della tradizione culinaria della Liguria, regione fa uso di ingredienti legati sia alla produzione locale (come il preboggion, miscuglio di erbe selvatiche), sia alle importazioni provenienti da zone con cui nei secoli, i liguri hanno avuto frequenti contatti (come il pecorino sardo, uno degli ingredienti del pesto).
Una cucina povera, propria delle genti di campagna, dei montanari e dei naviganti, fatta di alimenti semplici, comuni ed economici, che è tuttavia diventata costosa, ricercata e piena dei fasti antichi.
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Ravioli with meat sauce from the Ü Pellegrin restaurant – Raviolis sauce à la viande du restaurant Ü Pellegrin – Ravioli con salsa de carne del restaurante Ü Pellegrin – Ravioli com molho de carne do restaurante Ü Pellegrin – Ravioli mit Fleischsauce aus dem Restaurant Ü Pellegrin – Ravioli sốt thịt của nhà hàng Ü Pellegrin – 来自 Ü Pellegrin 餐厅的肉酱馄饨 – Ü Pellegrinレストランのミートソースのラビオリ

Da sotto i portici della piazzetta di Portofino

Da sotto i portici della piazzetta di Portofino

Da sotto i portici della piazzetta di Portofino.
Quando si ha la possibilita’ di visitare Portofino in inverno ci si accorge di come la sua bellezza sia quella dei classici borghi marinari liguri, un poco riservati e solitari. Tutta altra storia quando e’ assalita dai turisti.

Conosci e sei stato a visitare il famoso borgo di Portofino? Lascia un commento cliccando qui.

Da sotto i portici della piazzetta di Portofino

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 11-22.

Per vedere tutte (o molte) le foto che ho scattato a Portofino, clicca qui:
foto gallery

Dal tempo del grande afflusso di ospiti stranieri – dapprima britannici e quindi tedeschi – nei primi anni del Novecento l’economia di Portofino è strettamente legata al turismo. La locale “Piazzetta” sulla quale si affacciano i locali pubblici di ristoro, negozi, boutique e altre attività commerciali è stata nel luglio del 2012 riconosciuta come Locale storico d’Italia, primo e unico attestato rilasciato dall’omonima associazione, per il suo valore storico e culturale.
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From under the arcades of the small square of Portofino – Sous les arcades de la petite place de Portofino – Debajo de las arcadas de la pequeña plaza de Portofino – De baixo das arcadas da pracinha de Portofino – Unter den Arkaden des kleinen Platzes von Portofino – Từ dưới những mái vòm của quảng trường nhỏ Portofino – 从波托菲诺小广场的拱廊下 – ポルトフィーノの小さな広場のアーケードの下から

La piccola e nascosta piazza San Giorgio nei vicoli di Genova

La piccola e nascosta piazza San Giorgio nei vicoli di Genova

La piccola e nascosta piazza San Giorgio nei vicoli di Genova.
Girovagando nei vicoli del centro storico di Genova, poco distante da piazza Banchi, ho scoperto questa bella piazzetta con la facciata della chiesa di San Torpete.

Conosci questa piazzetta di Genova? Se vuoi farmi sapere la tua opinione lascia un commento cliccando qui.

La piccola e nascosta piazza San Giorgio nei vicoli di Genova

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-S 10-18.

La chiesa di Santa Maria Immacolata e San Torpete, conosciuta semplicemente come chiesa di San Torpete, è un luogo di culto cattolico del centro storico di Genova, situato in piazza San Giorgio, nel quartiere del Molo. La sua comunità parrocchiale fa parte del Vicariato “Centro Est” dell’arcidiocesi di Genova.
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Ecco dove si trova la piazza:

The small and hidden Piazza San Giorgio in the alleys of Genoa – La petite et cachée Piazza San Giorgio dans les ruelles de Gênes – La pequeña y escondida Piazza San Giorgio en los callejones de Génova – A pequena e escondida Piazza San Giorgio nos becos de Gênova – Die kleine und versteckte Piazza San Giorgio in den Gassen von Genua – Quảng trường San Giorgio nhỏ và khuất trong những con hẻm của Genoa – 热那亚小巷里隐蔽的小圣乔治广场 – ジェノヴァの路地にある小さくて隠れたサン ジョルジョ広場

Il Santuario della Madonna di Guadalupe a Santo Stefano

Il Santuario della Madonna di Guadalupe a Santo Stefano d'Aveto

Il Santuario della Madonna di Guadalupe a Santo Stefano d’Aveto.
La bella chiesa di Santo Stefano d’Aveto. Secondo la tradizione la Signora di Guadalupe è la patrona di tutta la valle dell’Aveto.

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Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 11-22.

Se vuoi vedere tutte le foto, clicca qui:

L’erezione a parrocchia della chiesa avvenne nel 1315 sotto la signoria dei Doria. Secondo le fonti storiche il culto religioso verso Nostra Signora di Guadalupe arrivò in Italia attraverso l’opera dei Padri Gesuiti. La tradizione locale narra che nel 1802 un giovane di Santo Stefano d’Aveto – Antonio Domenico Rossi – studente presso l’istituto dei Gesuiti di Piacenza, ritornò al paese natio portando con sé un’immagine ritraente la Madonna di Guadalupe; la raffigurazione era dipinta su una lastra di rame e inquadrata con una cornice di piccole dimensioni.
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The Sanctuary of the Madonna of Guadalupe in Santo Stefano d’Aveto – Le Sanctuaire de la Madone de Guadalupe à Santo Stefano d’Aveto – El Santuario de la Virgen de Guadalupe en Santo Stefano d’Aveto – O Santuário da Madonna de Guadalupe em Santo Stefano d’Aveto – Das Heiligtum der Madonna von Guadalupe in Santo Stefano d’Aveto – Thánh địa của Madonna of Guadalupe ở Santo Stefano d’Aveto – 圣斯特凡诺德阿维托瓜达卢佩圣母圣殿 – サント・ステファノ・ダヴェトのグアダルーペの聖母の聖域