Fritto di pesce semplice semplice.
Ci sono piatti che non hanno bisogno di grandi presentazioni per essere invitanti. Il fritto di pesce semplice semplice è uno di questi: acciughe aperte e anellini di calamari, una combinazione classica che mette subito voglia di sedersi a tavola. Non è la prima fotografia che dedico a questo piatto e, ne sono convinto, non sarà nemmeno l’ultima!
Questa volta ho ripescato dall’archivio un’immagine scattata alla fine di maggio. Anche se è passato un po’ di tempo da quando ho fotografato questo piatto, mi è sembrata adatta per essere condivisa oggi. Mi capita spesso di tornare a guardare le fotografie realizzate nei mesi precedenti: alcune rimangono lì per un po’, finché non arriva il momento giusto per pubblicarle.
Il bello di questo fritto sta proprio nella sua semplicità. Da una parte ci sono le acciughe, aperte e pronte per la frittura, con il loro sapore deciso e tipicamente marino; dall’altra gli anellini di calamari, che aggiungono una consistenza diversa e completano il piatto. Non servono preparazioni elaborate o ingredienti particolari: quando il pesce è buono, bastano pochi accorgimenti per portare in tavola qualcosa di gustoso.
Naturalmente, anche una preparazione così semplice richiede un po’ di attenzione. Il pesce deve essere asciugato bene prima di essere infarinato, mentre l’olio deve raggiungere la temperatura giusta per ottenere una frittura dorata e croccante. È meglio friggere pochi pezzi alla volta, evitando di abbassare troppo la temperatura dell’olio. Per i calamari, soprattutto, è importante non prolungare eccessivamente la cottura, altrimenti rischiano di diventare gommosi.
Una volta pronto, il fritto andrebbe servito subito, ancora caldo e fragrante. Un pizzico di sale e, per chi lo gradisce, qualche goccia di limone sono spesso sufficienti. Personalmente, trovo che sia proprio questa essenzialità a rendere il piatto così invitante: niente di complicato, soltanto il piacere di gustare il pesce fritto preparato come si deve.
Mi piace fotografare anche queste cose semplici, quelle che fanno parte della quotidianità e che magari non hanno bisogno di un’occasione speciale. Una fotografia può conservare il ricordo di un pranzo, di una cena o semplicemente di qualcosa che ci è piaciuto mangiare. E poi, riguardando le immagini a distanza di tempo, può tornare anche la voglia di preparare nuovamente lo stesso piatto.
Sul mio blog condivido spesso fotografie e racconti legati al cibo, dai piatti casalinghi alle specialità assaggiate durante i miei viaggi. Il fritto di pesce, evidentemente, è uno di quei soggetti ai quali torno volentieri.
E voi come preferite il fritto di pesce? Vi bastano acciughe e calamari oppure siete tra quelli che aggiungono anche gamberi, gamberetti e altri pesciolini? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.
