Pasta con astice e pomodorini

Pasta con astice e pomodorini

Pasta con astice e pomodorini

Pasta con astice e pomodorini.
Uno dei tipi di pasta, conditi con sugo di pesce, che mi piace di piu’.
Semplice da preparare (va bene, forse non e’ proprio semplicissimo) questo piatto racchiude tutto il sapore del mare Mediterraneo.

Pasta con astice e pomodorini

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

Di colore bluastro, con chiazze gialle sul dorso e ventre chiaro, possiede due paia di antenne, un paio lunghe e uno corte e 8 zampe locomotrici, oltre a 2 chelate, di cui una più grande e una più piccola, per poter svolgere meglio compiti diversi. Il carapace è liscio e incavato, possiede due spine, situate vicino agli occhi. Può raggiungere il mezzo metro di lunghezza, ma gli esemplari comuni misurano dai 30 ai 40 cm.
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[ENG] Pasta with lobster and cherry tomatoes.
One of the types of pasta, seasoned with fish sauce, which I like best.
Simple to prepare (okay, maybe it’s not really easy) this dish contains all the flavor of the Mediterranean sea.

Trenette al sugo di astice

Trenette al sugo di astice

Trenette al sugo di astice

Trenette al sugo di astice.
Un bel piatto di pasta con sugo di pesce: in questo caso un bell’astice fresco.
Foto scattata e piatto mangiato qualche mese fa, a casa.

Trenette al sugo di astice

Trenette al sugo di astice

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

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Di colore bluastro, con chiazze gialle sul dorso e ventre chiaro, possiede due paia di antenne, un paio lunghe e uno corte e 8 zampe locomotrici, oltre a 2 chelate, di cui una più grande e una più piccola, per poter svolgere meglio compiti diversi. Il carapace è liscio e incavato, possiede due spine, situate vicino agli occhi. Può raggiungere il mezzo metro di lunghezza, ma gli esemplari comuni misurano dai 30 ai 40 cm.
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Trenette integrali al sugo di astice

Trenette integrali al sugo di astice

Trenette integrali al sugo di astice

Trenette integrali al sugo di astice.
Un bel piatto di pasta integrale con sugo di pesce: in questo caso un bell’astice fresco.

Trenette integrali al sugo di astice

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

Di colore bluastro, con chiazze gialle sul dorso e ventre chiaro, possiede due paia di antenne, un paio lunghe e uno corte e 8 zampe locomotrici, oltre a 2 chelate, di cui una più grande e una più piccola, per poter svolgere meglio compiti diversi. Il carapace è liscio e incavato, possiede due spine, situate vicino agli occhi. Può raggiungere il mezzo metro di lunghezza, ma gli esemplari comuni misurano dai 30 ai 40 cm.
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Sugo di astice

Sugo di astice

Sugo di astice

Sugo di astice.
Uno dei piatti preferiti a casa è la pasta con il sugo di astice (o aragosta, o gamberi… dipende da cosa si trova).
Questo sugo lo ha realizzato mio papà Loris (e spero che ve ne voglia scrivere la ricetta).

Sugo di astice

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

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Di colore bluastro, con chiazze gialle sul dorso e ventre chiaro, possiede due paia di antenne, un paio lunghe e uno corte e 8 zampe locomotrici, oltre a 2 chelate, di cui una più grande e una più piccola, per poter svolgere meglio compiti diversi. Il carapace è liscio e incavato, possiede due spine, situate vicino agli occhi. Può raggiungere il mezzo metro di lunghezza, ma gli esemplari comuni misurano dai 30 ai 40 cm.
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Uova di astice (foto)

Uova di astice

Uova di astice

Non vi saprei dire se sia una prelibatezza ma questo astice e le sue uova erano un soggetto interessante da fotografare.

Uova di astice

Foto scattate con macchina Canon 600D e lente Tamron 16-300.

Calamari ripieni e risotto ai frutti di mare: la ricetta

Calamari ripieni e risotto ai frutti di mare: la ricetta

Buongiorno a tutti.

Questa mattina ho comperato un piccolo astice, due bei calamari e un chilo circa di muscoli che inizialmente volevo riempire assieme ai calamari. Successivamente ho aperto un muscolo e mi sono reso conto che il mollusco al suo interno era molto piccolo ed ho cambiato idea sul suo uso.

Ho pulito bene e spellato i calamari ed ho pulito i muscoli con attenzione, li ho fatti aprire con un goccio di acqua e li ho messi da parte e filtrato il loro liquido.

Per prima cosa ho preparato l’astice, l’ho lavato bene sotto l’acqua fredda, tagliato in due per lungo e messo in padella con un poco di olio ed uno spicchio d’aglio. Una volta preso calore e mentre iniziava a diventare rosso, ho aggiunto un po’ di rum e ho lasciato cuocere per ancora un paio di minuti. Poi ho preso uno dei due ciuffi e le alette dei calamari, li ho tagliati a pezzetti e messi a cuocere in poco olio, una volta scaldati li ho bagnati con un po’ di vino bianco e lasciati cuocere per alcuni minuti. Un volta raffreddato ho pulito l’astice da tutto il suo carapace lasciando la polpa alla quale ho poi aggiunto i pezzetti di calamaro cotti. Ho lasciato tutto da parte per il risotto.

Per il ripieno del calamaro ho fatto bollire alcune foglie di lattuga, che ho tritato grossolanamente aggiungendo poi in un contenitore un uovo intero, un po’ di grana grattugiato, un poco di mollica di pane bagnata nel latte e poi strizzata, il resto dei tentacoli e alette dei calamari tagliati fini, sale e pepe.

Con questo ripieno ho farcito attentamente i calamari, li ho chiusi con uno stuzzicadenti ed ho fatto sopra di essi alcuni buchini perché, durante la cottura, potesse evaporare l’umidità contenuta nel ripieno e nei pezzetti di calamaro.

Ho poi messo in una padella i calamari, con poco olio, uno spicchio d’aglio ed ho fatto prendere loro calore. Li ho poi bagnati con vino bianco e, una volta evaporato ho aggiunto buona parte del liquido di cottura (filtrato) dei muscoli, poca passata di pomodoro e ho fatto cuocere lentamente a pentola chiusa per un’oretta. Cinque minuti prima di spegnere il fuoco, ho aggiunto i muscoli sgusciati.

Per il risotto ho fatto come al solito: fatto scaldare il riso arborio in una casseruola con olio e poca cipolla tritata, ho bagnato con poco vino ed ho aggiunto l’astice e i pezzetti di calamaro che ho fatto prima scaldare. Ho ancora aggiunto poca passata di pomodoro ed ho coperto il tutto con il liquido di cottura dei muscoli ed un poco di acqua. Ho fatto cuocere lentamente il risotto per una ventina di minuti aggiungendo acqua calda se asciugava troppo e alla fine l’ho mantecato con poco olio d’oliva. Una volta nel piatto di portata ho aggiunto prezzemolo tritato ed ho servito.

Il tutto è stato apprezzato come spero siano apprezzate le foto dei piatti scattate dal fotografo di casa, Luca:

Foto scattate con macchina Canon 600D e lente Canon EF 40.