Corbezzolo: un frutto rosso tipico della macchia mediterranea

corbezzolo macro

Corbezzolo: un frutto rosso tipico della macchia mediterranea

In questo periodo stanno maturando i frutti del corbezzolo.
Nel mio giardino ce n’è una pianta per cui riesco a fare delle splendide foto.

corbezzoli

corbezzolo macro

corbezzolo macro

Foto scattate con macchina Canon 600D e lente Tamron SP AF 90mm e fondale Portatile Studio.

Il corbezzolo, viene chiamato anche albatro, è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Ericaceae e al genere Arbutus. diffuso nei paesi del Mediterraneo occidentale e sulle coste meridionali dell’Irlanda.
I frutti vengono chiamati corbezzole o talvolta albatre.
Uno stesso arbusto può ospitare contemporaneamente fiori e frutti maturi oltre alle foglie perché è sempreverde, cosa che la rende particolarmente ornamentale, per la presenza sull’albero di tre vivaci colori: il rosso dei frutti, il bianco dei fiori e il verde delle foglie.
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Le more quasi pronte

Le more quasi pronte

Le more quasi pronte

Le more quasi pronte.
In questo periodo le more sono quasi pronte per essere raccolte e… mangiate.
Su questo ramo, per esempio, una sola era pronta (nera-blu scura) mentre le per le altre era da aspettare ancora qualche giorno.
Per la cronaca: quella pronta me la sono mangiata!

Le more quasi pronte

[ENG] In this period the berries are almost ready to be harvested and eaten ….
On this branch, for example, only one was ready (black-blue dark) while for the other was from still wait a few days.
For the record: that prompt me to have eaten!

More sulla pianta

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More sulla pianta

More sulla pianta.
Tra agosto e settembre crescono rigogliose le more in tutta la Riviera. Ed è sufficiente farsi una passeggiata, nemmeno troppo impegnativa, per poterne trovare a bizzeffe, staccarle dalla pianta e, se si riesce a non pungersi, mangiarle!

More sulla pianta

[ENG] Between August and September blackberries thrive throughout the Riviera. And it is enough to take a walk, not too demanding, to be able to find plenty of them, detach them from the plant and, if you manage not to prick yourself, eat them!