Un sundevilla bianco tra le piante del vivaio.
Quel pomeriggio sono passato dal vivaio vicino a casa senza un’idea precisa, semplicemente con la voglia di guardare le piante e vedere se ci fosse qualche fiore interessante da fotografare. Tra le foglie verdi e le file ordinate delle piante, ho notato quasi subito questo sundevilla bianco, che spiccava proprio per il contrasto con i colori delle altre fioriture.
Il sundevilla bianco non è un soggetto che avevo programmato di fotografare. È stato uno di quegli incontri casuali che, almeno per me, rendono piacevole anche una semplice visita a un vivaio. Il bianco dei petali attirava lo sguardo tra il verde delle foglie e le tonalità più vivaci dei fiori vicini, soprattutto quelli arancioni e gialli. Mi sono fermato qualche minuto a osservarlo prima di prendere la macchina fotografica.
Avvicinandomi ho iniziato a notare meglio la forma del fiore, con i petali leggermente ricurvi e il centro più delicato. Ho scattato diverse fotografie cercando di scegliere l’inquadratura che riuscisse a valorizzare soprattutto questo contrasto: un fiore chiaro immerso in una vegetazione molto più intensa. In casi come questo mi interessa poco costruire una fotografia elaborata; preferisco lasciare che sia il soggetto stesso a suggerire l’immagine.
La Sundaville, nome commerciale con cui sono conosciute diverse varietà di Mandevilla, è una pianta ornamentale apprezzata soprattutto per la sua fioritura e per il portamento rampicante. I suoi fiori possono avere colori differenti, dal bianco al rosa e al rosso, e durante la stagione calda sono spesso utilizzati per decorare balconi, terrazzi e giardini. È proprio questa varietà che rende la pianta interessante anche dal punto di vista fotografico.
Nel mio caso, però, non stavo cercando informazioni particolari sulla pianta. Mi aveva semplicemente colpito quel fiore bianco in mezzo alle altre piante del vivaio. A volte è sufficiente un dettaglio del genere per cambiare completamente il modo in cui guardiamo un ambiente che, a prima vista, potrebbe sembrare soltanto una lunga successione di vasi e piante.
Ho quindi cercato di avvicinarmi abbastanza da isolare il fiore senza perdere completamente il contesto. Le foglie intorno aiutano infatti a capire dove è stata scattata la fotografia e mantengono quel legame con l’ambiente del vivaio. Non volevo trasformare il sundevilla in un’immagine completamente astratta, ma conservare almeno una traccia del luogo in cui l’avevo trovato.
Questa fotografia si collega anche agli altri scatti di fiori che ho pubblicato sul sito, compresa quella dedicata alla primula comune. Sono soggetti molto diversi, ma hanno in comune una cosa che mi piace nella fotografia: non richiedono necessariamente un viaggio o un luogo particolare. Anche un vivaio vicino a casa può offrire qualcosa di interessante se ci si ferma a osservare con un po’ di attenzione.
Riguardando oggi questa foto, mi piace soprattutto la semplicità della scena. Non c’è un paesaggio spettacolare e non c’è un monumento famoso da raccontare. C’è soltanto un fiore che, per qualche motivo, quel pomeriggio è riuscito a distinguersi da tutto quello che aveva intorno.
È forse proprio questo uno degli aspetti che apprezzo di più quando fotografo: lasciarmi sorprendere da qualcosa che non stavo cercando. Il sundevilla bianco era lì, tra tante altre piante, e alla fine è stato lui a farmi fermare.
Anche voi vi siete mai fermati a fotografare un fiore incontrato quasi per caso in un vivaio? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.
Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 50.
Il vivaio nel quale sono stato è: Vivai Gaggero a Carasco.














