Un sundevilla bianco tra le piante del vivaio

Un fiore bianco tra le piante del vivaio: sundevilla

Un sundevilla bianco tra le piante del vivaio.
Quel pomeriggio sono passato dal vivaio vicino a casa senza un’idea precisa, semplicemente con la voglia di guardare le piante e vedere se ci fosse qualche fiore interessante da fotografare. Tra le foglie verdi e le file ordinate delle piante, ho notato quasi subito questo sundevilla bianco, che spiccava proprio per il contrasto con i colori delle altre fioriture.
Il sundevilla bianco non è un soggetto che avevo programmato di fotografare. È stato uno di quegli incontri casuali che, almeno per me, rendono piacevole anche una semplice visita a un vivaio. Il bianco dei petali attirava lo sguardo tra il verde delle foglie e le tonalità più vivaci dei fiori vicini, soprattutto quelli arancioni e gialli. Mi sono fermato qualche minuto a osservarlo prima di prendere la macchina fotografica.
Avvicinandomi ho iniziato a notare meglio la forma del fiore, con i petali leggermente ricurvi e il centro più delicato. Ho scattato diverse fotografie cercando di scegliere l’inquadratura che riuscisse a valorizzare soprattutto questo contrasto: un fiore chiaro immerso in una vegetazione molto più intensa. In casi come questo mi interessa poco costruire una fotografia elaborata; preferisco lasciare che sia il soggetto stesso a suggerire l’immagine.
La Sundaville, nome commerciale con cui sono conosciute diverse varietà di Mandevilla, è una pianta ornamentale apprezzata soprattutto per la sua fioritura e per il portamento rampicante. I suoi fiori possono avere colori differenti, dal bianco al rosa e al rosso, e durante la stagione calda sono spesso utilizzati per decorare balconi, terrazzi e giardini. È proprio questa varietà che rende la pianta interessante anche dal punto di vista fotografico.
Nel mio caso, però, non stavo cercando informazioni particolari sulla pianta. Mi aveva semplicemente colpito quel fiore bianco in mezzo alle altre piante del vivaio. A volte è sufficiente un dettaglio del genere per cambiare completamente il modo in cui guardiamo un ambiente che, a prima vista, potrebbe sembrare soltanto una lunga successione di vasi e piante.
Ho quindi cercato di avvicinarmi abbastanza da isolare il fiore senza perdere completamente il contesto. Le foglie intorno aiutano infatti a capire dove è stata scattata la fotografia e mantengono quel legame con l’ambiente del vivaio. Non volevo trasformare il sundevilla in un’immagine completamente astratta, ma conservare almeno una traccia del luogo in cui l’avevo trovato.
Questa fotografia si collega anche agli altri scatti di fiori che ho pubblicato sul sito, compresa quella dedicata alla primula comune. Sono soggetti molto diversi, ma hanno in comune una cosa che mi piace nella fotografia: non richiedono necessariamente un viaggio o un luogo particolare. Anche un vivaio vicino a casa può offrire qualcosa di interessante se ci si ferma a osservare con un po’ di attenzione.
Riguardando oggi questa foto, mi piace soprattutto la semplicità della scena. Non c’è un paesaggio spettacolare e non c’è un monumento famoso da raccontare. C’è soltanto un fiore che, per qualche motivo, quel pomeriggio è riuscito a distinguersi da tutto quello che aveva intorno.
È forse proprio questo uno degli aspetti che apprezzo di più quando fotografo: lasciarmi sorprendere da qualcosa che non stavo cercando. Il sundevilla bianco era lì, tra tante altre piante, e alla fine è stato lui a farmi fermare.

Anche voi vi siete mai fermati a fotografare un fiore incontrato quasi per caso in un vivaio? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Sundevilla bianco in fiore tra le piante verdi di un vivaio vicino a casa, fotografato da vicino

Sundevilla bianco in fiore tra le piante verdi di un vivaio vicino a casa, fotografato da vicino

Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 50.

Il vivaio nel quale sono stato è: Vivai Gaggero a Carasco.

Il roseto dei Parchi di Nervi fuori stagione

Il roseto dei Parchi di Nervi fuori stagione

Il roseto dei Parchi di Nervi fuori stagione.
Il Roseto dei Parchi di Nervi è un luogo incantevole da visitare anche fuori stagione, quando le rose non sono in fiore. Durante questi periodi, puoi comunque goderti la bellezza del parco e la tranquillità che offre. Le aree verdi, i sentieri ben curati e la vista sul mare rendono il parco un luogo ideale per passeggiate rilassanti e momenti di riflessione.
Inoltre, i Parchi di Nervi ospitano altre attrazioni interessanti, come il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea e la Galleria d’Arte Moderna, che possono arricchire la tua visita con un tocco culturale. Anche senza le rose in fiore, il parco mantiene il suo fascino e offre un’esperienza piacevole in ogni stagione.
Situato nella splendida cornice dei Parchi di Nervi, il Roseto è uno dei gioielli botanici di Genova. Inaugurato nel 1981 grazie all’iniziativa del dott. Luigi Viacava, allora direttore del Servizio Giardini e Foreste del Comune di Genova, il Roseto si estende su una superficie di circa 6.000 metri quadrati e ospita una vasta collezione di rose di diverse varietà e colori.
Il Roseto è nato con l’obiettivo di creare uno spazio dedicato alla bellezza e alla varietà delle rose. All’inizio, ospitava circa 800 varietà di rose, ma nel corso degli anni il numero è stato ridotto a circa un terzo. Nonostante ciò, il Roseto continua a essere un luogo di grande fascino e interesse botanico.

Hai mai visitato i Parchi di Nervi in un periodo diverso dalla primavera?
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Il roseto dei Parchi di Nervi fuori stagione

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 28.

Ho scattato diverse foto in un paio di visite ai parchi ed alla passeggiata, se vuoi vederle clicca qui:
foto gallery

The rose garden of the Nervi Parks out of season – La roseraie des Parcs Nervi hors saison – La rosaleda de los Parques Nervi fuera de temporada – O roseiral dos Parques Nervi fora de época – Der Rosengarten des Nervi Parks außerhalb der Saison – Vườn hồng của công viên Nervi hết mùa

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di Copilot, un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale.

Il bellissimo fiore della Dahlia tra i colori rosa

Il bellissimo fiore della Dahlia

Il bellissimo fiore della Dahlia tra i colori rosa.
Tra le fotografie che avevo scattato qualche mese fa in un vivaio della mia zona, c’era ancora questo piccolo gruppo di immagini dedicato alla dahlia. In questo caso mi avevano colpito soprattutto le due colorazioni leggermente differenti, entrambe però comprese nelle tonalità del rosa.
Dopo aver fotografato diversi fiori durante quella visita, continuavo a ritrovare particolari che meritavano di essere conservati. La dahlia è uno di quei soggetti che, osservati da vicino, sembrano quasi costruiti appositamente per una fotografia: i petali si sovrappongono in numerosi strati e formano una corolla molto ricca, con una struttura che cambia continuamente a seconda di come la si guarda.
Questa volta ho voluto raccogliere nello stesso post due varianti cromatiche dello stesso fiore. Non sono differenze enormi, ma proprio queste piccole variazioni mi sembravano interessanti. Una tonalità appare più delicata, mentre l’altra tende verso un rosa più deciso. Il risultato è una coppia di immagini molto simili nel soggetto, ma con una resa visiva leggermente diversa.
La dahlia, o dalia, appartiene alla famiglia delle Asteraceae ed è originaria del Messico e di altre zone dell’America Centrale. È conosciuta soprattutto per l’incredibile varietà di forme e colori delle sue infiorescenze: esistono infatti moltissime varietà ornamentali, con fiori che possono essere molto diversi tra loro per dimensione e struttura. È proprio questa varietà a renderla un soggetto particolarmente interessante anche per chi ama fotografare i fiori.
Nel mio caso non stavo cercando una particolare varietà botanica. Ero semplicemente in un vivaio vicino a casa e, come mi capita spesso in questi luoghi, mi sono lasciato guidare da ciò che attirava il mio sguardo. Avevo già fotografato diversi fiori e sapevo che sarei tornato a casa con molte immagini da selezionare.
Ho voluto fotografare la dahlia da vicino proprio per mettere in evidenza la quantità di petali e le loro forme. Quando si osserva un fiore a distanza si percepisce soprattutto il colore generale; avvicinandosi, invece, emergono le piccole differenze tra un petalo e l’altro e la struttura complessiva diventa quasi un disegno.
Queste fotografie si aggiungono agli altri fiori che ho pubblicato recentemente sul sito, come la primula comune, il sundevilla bianco e l’altra dahlia rossastra. Mi piace l’idea di recuperare ogni tanto qualche immagine dal mio archivio e affiancarla alle fotografie di luoghi e paesaggi che rappresentano normalmente il filo conduttore del fotoblog.
In fondo, anche fotografare un fiore in un vivaio è un modo per fermarsi davanti a qualcosa di quotidiano e guardarlo con maggiore attenzione. Non c’è bisogno di una destinazione particolare: in questo caso avevo semplicemente un vivaio vicino casa, qualche pianta in fiore e la macchina fotografica con me.
Riguardando oggi queste due immagini, penso che sia proprio la differenza quasi impercettibile tra le due tonalità a renderle interessanti insieme. Non sono fotografie molto diverse, ma raccontano lo stesso soggetto attraverso due variazioni dello stesso colore.

Quale delle due tonalità della dahlia preferite, quella più delicata o quella dal rosa più intenso? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Due fiori di dahlia rosa in tonalità diverse, fotografati da vicino tra le piante di un vivaio

Due fiori di dahlia rosa in tonalità diverse, fotografati da vicino tra le piante di un vivaio

Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Tamron 16-300.

Il vivaio nel quale sono stato è: Vivai Gaggero a Carasco.

I colori della Primula Comune in primavera

I bellissimi fiori della Primula Comune

I colori della Primula Comune in primavera.
Tra le fotografie di fiori che avevo ancora conservato c’era anche questo scatto realizzato tempo fa in uno dei vivai della mia zona. La primula comune attira subito l’attenzione con i suoi petali colorati e con quell’aspetto semplice che la rende una delle piante che più facilmente associamo all’arrivo della primavera.
Mi piace fotografare anche soggetti molto semplici, soprattutto quando riescono a distinguersi per un particolare colore o per la forma dei petali. In questo caso la primula era proprio una di quelle piante che meritava di essere osservata un po’ più attentamente prima di scattare. Ho cercato di concentrare l’immagine sul fiore, lasciando che fossero soprattutto i suoi colori a caratterizzare la fotografia.
La primula comune, conosciuta scientificamente come Primula vulgaris, è una pianta erbacea perenne diffusa in gran parte dell’Europa. È una delle prime piante a comparire e fiorire alla fine dell’inverno e all’inizio della primavera, anche se il periodo può variare in base al clima e alle condizioni ambientali. Il suo nome è legato proprio alla precocità della fioritura, un dettaglio che contribuisce alla sua fama come uno dei primi segnali della nuova stagione.
Questa fotografia, però, non nasce durante una passeggiata nei boschi o in un giardino particolarmente famoso. L’ho scattata in un vivaio vicino a casa, dove avevo trovato diverse piante e diversi fiori interessanti da fotografare. È uno di quei casi in cui non serve andare lontano per trovare un soggetto capace di attirare l’attenzione.
La primula è una pianta che conosco soprattutto per la varietà dei suoi colori. Anche osservando più esemplari nello stesso posto, è facile trovare tonalità differenti, dal giallo più tradizionale fino a colori più intensi. Proprio questa varietà rende le primule particolarmente adatte anche alla fotografia ravvicinata, perché permettono di giocare con forme e contrasti senza avere bisogno di costruire una scena complicata.
Riguardando oggi questa immagine, mi piace soprattutto il fatto che appartenga a una piccola raccolta di fotografie rimaste per qualche tempo nel mio archivio. Non tutte le immagini devono necessariamente essere pubblicate subito. A volte lascio passare mesi prima di tornare su uno scatto e decidere che è arrivato il momento di condividerlo.
Dopo aver pubblicato nel tempo fotografie dedicate a paesaggi, borghi e dettagli della Liguria, trovo piacevole inserire ogni tanto anche qualche soggetto naturale. È un modo per cambiare ritmo e osservare qualcosa di molto più piccolo, concentrandomi semplicemente sulla forma di un fiore e sui suoi colori.
La primula comune è inoltre uno di quei fiori che, proprio per la sua diffusione e per la sua fioritura precoce, può ricordare immediatamente il passaggio dall’inverno alla primavera. Non servono grandi paesaggi per raccontare una stagione: a volte basta un piccolo fiore ripreso da vicino.

Questa fotografia mi ha fatto tornare in mente proprio questo: la possibilità di trovare un’immagine interessante anche in un luogo quotidiano, semplicemente prestando attenzione a ciò che abbiamo davanti agli occhi. E voi, avete un fiore che associate immediatamente all’arrivo della primavera? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Fiori colorati di primula comune fotografati in un vivaio della Liguria, simbolo dell'arrivo della primavera

Fiori colorati di primula comune fotografati in un vivaio della Liguria, simbolo dell'arrivo della primavera

Fiori colorati di primula comune fotografati in un vivaio della Liguria, simbolo dell'arrivo della primavera

Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Tamron 16-300.

Il vivaio nel quale sono stato è: Vivai Gaggero a Carasco.

Il fiore rosso della Dahlia in un vivaio

Il bel fiore rosso della Dahlia fotografato in un vivaio

Il fiore rosso della Dahlia in un vivaio.
Tra le tante fotografie di fiori che ho ancora nel mio archivio, c’è anche questo scatto realizzato diverso tempo fa durante una visita a un vivaio della mia zona. Quel giorno avevo fotografato decine di fiori diversi e, a distanza di tempo, mi accorgo di avere ancora parecchi soggetti da condividere.
Questa Dahlia dal fiore rossastro mi aveva colpito proprio per la ricchezza della sua corolla. Osservandola da vicino si distinguono moltissimi petali disposti in modo fitto e regolare, quasi a formare una struttura geometrica. È uno di quei fiori che, anche senza bisogno di particolari ambientazioni, riescono a riempire completamente l’inquadratura.
Mi piace fotografare i fiori proprio per questo motivo. Sono soggetti relativamente semplici, ma avvicinandosi si scoprono continuamente dettagli nuovi. Nel caso della Dahlia ho cercato soprattutto di valorizzare la forma del fiore e quella tonalità rossa che lo rendeva immediatamente riconoscibile tra le altre piante del vivaio. Ho scattato diverse fotografie prima di scegliere quella che mi sembrava restituisse meglio l’aspetto della corolla.
La Dahlia, o dalia, è una pianta originaria dell’America Centrale, in particolare del Messico, e appartiene alla famiglia delle Asteraceae. Una delle sue caratteristiche più interessanti è l’enorme varietà di forme, dimensioni e colori dei fiori: esistono dalie molto diverse tra loro, con corolle semplici oppure estremamente ricche di petali. È proprio questa varietà che nel tempo l’ha resa una presenza comune nei giardini ornamentali.
Nel mio caso, però, non stavo cercando una particolare varietà di dalia. Ero semplicemente immerso tra le piante del vivaio e cercavo di fermare con la macchina fotografica i fiori che attiravano maggiormente la mia attenzione. Dopo averne fotografati così tanti, è inevitabile che alcuni scatti rimangano per mesi, o anche più a lungo, in attesa di essere pubblicati.
Questo fiore rosso è uno di quelli che avevo lasciato da parte. Riguardandolo adesso, penso che meriti comunque il suo spazio perché è una fotografia molto diversa da quelle che normalmente pubblico quando racconto borghi, città e paesaggi. Qui non c’è bisogno di cercare un panorama: tutta la scena è concentrata nella forma della corolla.
È anche il motivo per cui questi scatti di fiori si collegano bene ad alcune fotografie precedenti del sito, come quella della primula comune e quella del sundevilla bianco. Sono immagini nate tutte in un ambiente simile, ma ogni pianta offre un soggetto completamente diverso. Una volta che si comincia a osservare con attenzione, anche un vivaio può diventare una piccola raccolta di forme, colori e dettagli.
Quello che ricordo di quella visita è proprio la quantità di fotografie che avevo scattato. Avevo davanti così tanti fiori diversi che era difficile non fermarsi continuamente. Alcuni li ho pubblicati subito, altri sono rimasti nel mio archivio e ogni tanto tornano fuori quando riguardo le fotografie meno recenti.
La Dahlia fotografata in questo scatto è quindi uno di quei piccoli ritrovamenti del mio archivio che finalmente hanno trovato il momento giusto per essere condivisi. Un fiore semplice da incontrare in un vivaio, ma decisamente interessante quando lo si guarda da vicino.

Anche voi avete un fiore che vi piace particolarmente fotografare per la sua forma o per il suo colore? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Fiore rosso di Dahlia fotografato da vicino tra le piante di un vivaio della Liguria

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 50.

Il vivaio nel quale sono stato è: Vivai Gaggero a Carasco.

Il fiore rosa del Cosmos Bipinnatus

Fiore rosa di Cosmos bipinnatus fotografato durante una passeggiata nella mia zona

Il fiore rosa del Cosmos Bipinnatus.
Qualche mese fa, durante una delle mie passeggiate nella mia zona, mi sono imbattuto in questo bellissimo fiore rosa e, naturalmente, non ho resistito alla tentazione di fotografarlo.
Si tratta del Cosmos bipinnatus, una pianta ornamentale conosciuta per i suoi fiori delicati e colorati, spesso caratterizzati da tonalità che vanno dal bianco al rosa fino al rosso. Il fiore ha un aspetto leggero ed elegante, con i petali che sembrano quasi sospesi intorno al centro giallo.
Quello che mi ha colpito particolarmente in questo esemplare è proprio la tonalità rosa dei petali. In una luce serale, il colore sembrava ancora più morbido e delicato, creando un’immagine molto semplice ma, secondo me, piacevole.
Il Cosmos bipinnatus è originario del Messico e di altre zone dell’America Centrale ed è oggi molto diffuso come pianta ornamentale. È apprezzato nei giardini soprattutto per la sua fioritura abbondante e per la capacità di creare, quando è presente in gruppo, macchie di colore molto suggestive.
Io, però, l’ho fotografato semplicemente perché quel fiore aveva attirato la mia attenzione. Mi piace questo tipo di fotografia proprio perché non richiede necessariamente un luogo particolare: basta incontrare un soggetto interessante e avere con sé la macchina fotografica.
Dopo le fotografie della primula, del sundevilla e delle dalie che avevo recuperato dal mio archivio, aggiungo quindi anche questo Cosmos bipinnatus alla piccola raccolta di fiori che sto pubblicando in questi giorni.
Osservandolo da vicino, mi piace soprattutto la semplicità della sua forma. I petali rosa, il centro giallo e lo sfondo verde delle foglie creano un contrasto naturale che rende il fiore immediatamente riconoscibile.
Anche questa è una di quelle fotografie che avevo scattato qualche tempo fa e che erano rimaste in attesa nel mio archivio. Ogni tanto mi piace tornarci sopra e recuperare immagini che magari al momento dello scatto non avevo considerato particolarmente, ma che riguardandole dopo qualche mese trovo ancora piacevoli.

E voi, conoscete il Cosmos bipinnatus? Vi piacciono questi fiori così delicati e colorati? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Fiore rosa di Cosmos bipinnatus fotografato durante una passeggiata nella mia zona

Foto scattata con macchinaCanon EOS RP e lenteCanon RF 50.

Il vivaio nel quale sono stato è: Vivai Gaggero a Carasco.

Alcuni bei fiori fotografati in un vivaio

Alcuni bei fiori fotografati in un vivaio

Alcuni bei fiori fotografati in un vivaio.
Qualche settimana fa, anzi direi un paio di mesi, sono stato con mia moglie a visitare un grande vivaio di fiori e piante della mia zona.
Non mi sono potuto esimere dallo scattare decine di foto e piano piano le inserirò.
Di alcuni fiori sono riuscito a sapere il nome, di altri proprio no.
Qui ne pubblico un po’!

Ti piacciono i fiori e magari sai indicarmi i nomi di quelli nelle foto? Scrivimelo lasciando un commento qui.

Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 50mm f/1.8 STM.

Il vivaio nel quale sono stato è: Vivai Gaggero a Carasco. Ecco dove si trova:

Some beautiful flowers photographed in a nursery – Quelques belles fleurs photographiées dans une pépinière – Algunas hermosas flores fotografiadas en un vivero. – Algumas lindas flores fotografadas em um berçário – Einige wunderschöne Blumen, fotografiert in einer Gärtnerei – Một số loài hoa đẹp chụp trong vườn ươm – 在托儿所拍摄的一些美丽的花 – 苗床で撮影されたいくつかの美しい花

Una delle torri del Bosco Verticale di Milano

Una delle torri del Bosco Verticale di Milano

Una delle torri del Bosco Verticale di Milano.
Non si può andare a Milano e non fare una passeggiata nella zona a Nord della città per vedere questo complesso architettonico moderno i cui grattacieli, le torri, sono diventate uno dei simboli più iconici della città meneghina.

Conosci Milano? Lascia un commento cliccando qui.

Una delle torri del Bosco Verticale di Milano

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 11-22.

Per vedere tutte le foto che ho scattato nella città meneghina clicca qui:

Il Bosco Verticale è un complesso di due palazzi residenziali a torre progettato da Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra) e situato nel Centro direzionale di Milano, ai margini del quartiere Isola. Peculiarità di queste costruzioni, ambedue inaugurate nel 2014, è la presenza di più di duemila specie arboree, tra arbusti e alberi ad alto fusto, distribuite sui prospetti. Si tratta di un ambizioso progetto di riforestazione metropolitana che attraverso la densificazione verticale del verde si propone di incrementare la biodiversità vegetale e animale del capoluogo lombardo, riducendone l’espansione urbana e contribuendo anche alla mitigazione del microclima.
Continua e approfondisci su Wikipedia

One of the towers of the Vertical Forest of Milan – Une des tours de la Forêt Verticale de Milan – Una de las torres del Bosque Vertical de Milán – Uma das torres da Floresta Vertical de Milão – Einer der Türme des Vertical Forest von Mailand – Một trong những tòa tháp của Khu rừng thẳng đứng Milan – 米兰垂直森林的塔之一 – ミラノの垂直の森の塔の1つ

I fiori della pianta della vite

I fiori della pianta della vite

I fiori della pianta della vite.
Una foto molto particolare di fiori: quelli della vite.
Non sono molto colorati e i petali sono verdi e poco sviluppati.
Dopo pochi giorni si trasformano nel cacchio!

I fiori della pianta della vite

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-S 10-18.

I fiori sono riuniti in infiorescenze a pannocchia, dapprima erette, poi pendule (grappolo composto). Un grappolo è formato da un asse principale, detto rachide, che si ramifica in assi laterali a sua volta ramificati. Nello stesso grappolo possono essere presenti ramificazioni di II, III e IV ordine, generalmente decrescenti dalla base verso l’apice.
Continua e approfondisci su Wikipedia.

Le canne di bambù di Villa Rocca a Chiavari

Canne di bambù

Le canne di bambù di Villa Rocca a Chiavari.
A prima vista, questa fitta vegetazione potrebbe far pensare a un angolo dell’Asia, magari a uno dei paesaggi che ho incontrato durante i miei viaggi in Vietnam, ma in questo caso non serve andare così lontano: siamo a pochi passi da casa mia. Queste canne di bambù si trovano infatti nel parco di Villa Rocca a Chiavari e formano una piccola ma suggestiva fascia verde lungo il margine del parco.
È proprio questo contrasto ad aver attirato la mia attenzione. Con tutte le connessioni che ho con l’Asia e con il Vietnam, ammetto che fotografare del bambù vicino a casa mi ha fatto sorridere. Il soggetto avrebbe potuto tranquillamente trovarsi dall’altra parte del mondo, mentre invece era lì, in un luogo che conosco e che posso raggiungere senza bisogno di prendere un aereo.
Ho scattato personalmente questa fotografia e mi piace soprattutto per la sua semplicità. Non c’è un paesaggio spettacolare né un monumento da raccontare: ci sono alcune canne che crescono fitte, abbastanza da creare quasi l’impressione di una piccola foresta. È una di quelle situazioni che possono passare inosservate proprio perché fanno parte dell’ambiente quotidiano, finché non ci si ferma a guardarle con un po’ più di attenzione.
Il bambù si trova vicino a Villa Rocca, nel territorio di Chiavari, in Liguria, Italia, e in questo punto contribuisce a segnare il confine del parco. La zona è quindi molto diversa dall’immagine che normalmente associamo alle grandi foreste di bambù asiatiche, ma l’effetto visivo può essere sorprendentemente simile quando le canne crescono abbastanza vicine tra loro.
Per chi cerca cosa vedere a Chiavari al di là delle vie del centro e dei luoghi più conosciuti, anche il parco di Villa Rocca offre qualche dettaglio interessante da osservare. Non penso naturalmente al bambù come a una grande attrazione turistica in sé. Mi interessa piuttosto come elemento del paesaggio e come piccolo esempio di quanto possa cambiare la percezione di un luogo quando si osservano anche le piante, i margini e gli angoli meno evidenti.
Il bambù, tra l’altro, non è un singolo tipo di pianta ma comprende moltissime specie di graminacee, alcune delle quali possono raggiungere dimensioni notevoli. Una delle sue caratteristiche più riconoscibili è la crescita attraverso fusti segmentati e cavi, che formano gruppi molto fitti quando la pianta trova condizioni favorevoli. È proprio questa crescita ravvicinata a dare alla fotografia l’aspetto quasi di una piccola foresta.
In questo caso non ho cercato di trasformare il soggetto in qualcosa che non è. Mi interessava proprio il fatto che fosse una presenza reale e vicina, inserita nel paesaggio di Chiavari. Dopo tanti viaggi e tante fotografie scattate in luoghi lontani, può essere curioso accorgersi che anche nei dintorni di casa esistono soggetti capaci di richiamare immediatamente altre parti del mondo.
Il riferimento al Vietnam per me viene quindi quasi naturale. Chi conosce le mie fotografie sa che l’Asia e in particolare il Vietnam sono temi che tornano spesso nel mio fotoblog. Per questo, davanti a queste canne di bambù, ho avuto immediatamente l’impressione di trovarmi davanti a un piccolo collegamento visivo con quei luoghi. Non è la stessa esperienza, naturalmente, ma basta un elemento vegetale così riconoscibile per riaccendere un’associazione.
È anche uno dei motivi per cui mi piace fotografare vicino a casa. Quando si viaggia, si tende a prestare attenzione a tutto perché ogni cosa è nuova. Nel proprio territorio, invece, si rischia di guardare senza vedere davvero. Una fotografia come questa mi ricorda che anche un luogo conosciuto può offrire piccoli soggetti interessanti, soprattutto quando si cambia prospettiva.
Questa immagine si inserisce bene anche accanto agli altri racconti fotografici dedicati a Chiavari presenti sul sito. Sono fotografie nate in luoghi molto più familiari rispetto a quelli dei miei viaggi all’estero, ma proprio per questo raccontano un altro aspetto del mio rapporto con il territorio. Non sempre devo cercare qualcosa di eccezionale: a volte mi basta trovare un dettaglio che mi faccia fermare.
E forse è proprio questo il bello di queste canne di bambù. Sono lì, vicine a casa, a fare da confine al parco, ma per un attimo possono far pensare a un paesaggio lontano migliaia di chilometri.

Anche voi avete mai trovato vicino a casa un luogo o un dettaglio che vi ha fatto pensare a un’altra parte del mondo? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Canne di bambù nel parco di Villa Rocca a Chiavari, un angolo verde che ricorda i paesaggi asiatici

Canne di bambù nel parco di Villa Rocca a Chiavari, un angolo verde che ricorda i paesaggi asiatici

Canne di bambù nel parco di Villa Rocca a Chiavari, un angolo verde che ricorda i paesaggi asiatici

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-S 10-18.

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