Birra Sapporo, bionda dal Giappone

Birra Sapporo, bionda dal Giappone

Birra Sapporo, bionda dal Giappone.
Una bella birra fresca e questa viene direttamente dal Giappone.

Birra Sapporo, bionda dal Giappone

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-S 10-18.

Ecco il sito ufficiale: sapporobeer.jp.

La birra è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione di mosto a base di malto d’orzo, aromatizzata e amaricata con luppolo. La birra è una delle più diffuse e più antiche bevande alcoliche del mondo. Viene prodotta attraverso la fermentazione alcolica con ceppi di Saccharomyces cerevisiae o Saccharomyces carlsbergensis di zuccheri derivanti da fonti amidacee, la più usata delle quali è il malto d’orzo, ovvero l’orzo germinato ed essiccato, chiamato spesso semplicemente malto. Vengono poi usati frumento, il mais, il riso – questi ultimi due specialmente come aggiunte in birre di produzione industriali – e, in misura minore, l’avena, il farro, la segale. Altre piante meno utilizzate sono invece la radice di manioca, il miglio e il sorgo in Africa, la patata in Brasile e l’agave in Messico.
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Birra Banks, bionda caraibica

Birra Banks, bionda caraibica

Birra Banks, bionda caraibica.
Una buona birra in bottiglia, bevuta a Barbados nei Caraibi.

Questo il sito ufficiale: banksbeer.com.

Birra Banks, bionda caraibica

Foto scattata con Honor 10.

La birra è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione di mosto a base di malto d’orzo, aromatizzata e amaricata con luppolo. La birra è una delle più diffuse e più antiche bevande alcoliche del mondo. Viene prodotta attraverso la fermentazione alcolica con ceppi di Saccharomyces cerevisiae o Saccharomyces carlsbergensis di zuccheri derivanti da fonti amidacee, la più usata delle quali è il malto d’orzo, ovvero l’orzo germinato ed essiccato, chiamato spesso semplicemente malto. Vengono poi usati frumento, il mais, il riso – questi ultimi due specialmente come aggiunte in birre di produzione industriali – e, in misura minore, l’avena, il farro, la segale. Altre piante meno utilizzate sono invece la radice di manioca, il miglio e il sorgo in Africa, la patata in Brasile e l’agave in Messico.

Birra Nastro Azzurro, bionda italiana

Birra Nastro Azzurro, bionda italiana

Birra Nastro Azzurro, bionda italiana.
Non sono molte le birre italiane che sono su questo sito in foto.
Questa e’ la Nastro l’unica birra che ho trovato in quasi tutte le pizzerie a Napoli.

Birra Nastro Azzurro, bionda italiana

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-S10.

La birra è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione di mosto a base di malto d’orzo, aromatizzata e amaricata con luppolo. La birra è una delle più diffuse e più antiche bevande alcoliche del mondo. Viene prodotta attraverso la fermentazione alcolica con ceppi di Saccharomyces cerevisiae o Saccharomyces carlsbergensis di zuccheri derivanti da fonti amidacee, la più usata delle quali è il malto d’orzo, ovvero l’orzo germinato ed essiccato, chiamato spesso semplicemente malto. Vengono poi usati frumento, il mais, il riso – questi ultimi due specialmente come aggiunte in birre di produzione industriali – e, in misura minore, l’avena, il farro, la segale. Altre piante meno utilizzate sono invece la radice di manioca, il miglio e il sorgo in Africa, la patata in Brasile e l’agave in Messico.

Birra Tsingtao, bionda cinese

Birra Tsingtao, bionda cinese

Birra Tsingtao, bionda cinese.
Una delle birre piu’ vendute in Cina, per cui praticamente al mondo, e’ questa lager prodotta nella omonima citta’ asiatica.

Birra Tsingtao, bionda cinese

Foto scattata con Honor 10.

Il sito ufficiale e’ tsingtaobeer.com.

La birra è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione di mosto a base di malto d’orzo, aromatizzata e amaricata con luppolo. La birra è una delle più diffuse e più antiche bevande alcoliche del mondo. Viene prodotta attraverso la fermentazione alcolica con ceppi di Saccharomyces cerevisiae o Saccharomyces carlsbergensis di zuccheri derivanti da fonti amidacee, la più usata delle quali è il malto d’orzo, ovvero l’orzo germinato ed essiccato, chiamato spesso semplicemente malto. Vengono poi usati frumento, il mais, il riso – questi ultimi due specialmente come aggiunte in birre di produzione industriali – e, in misura minore, l’avena, il farro, la segale. Altre piante meno utilizzate sono invece la radice di manioca, il miglio e il sorgo in Africa, la patata in Brasile e l’agave in Messico.