La facciata della Natività della Sagrada Familia.
Davanti a questo lato della basilica, a Barcellona, mi sono trovato a osservare una quantità impressionante di forme, figure e piccoli particolari che sembrano moltiplicarsi man mano che si guarda più attentamente. La facciata della Natività e la Sagrada Familia sono tra le cose più interessanti da vedere a Barcellona, ma attraverso la fotografia ho cercato soprattutto di fermare alcuni dei dettagli che rischiano di sfuggire quando si osserva l’edificio nel suo insieme.
La fotografia nasce proprio da questa attenzione ai particolari. La prima impressione è quella di una facciata molto ricca, quasi piena in ogni sua parte, ma guardando attraverso l’obiettivo si cominciano a distinguere le singole sculture, le colonne, gli elementi vegetali e le numerose figure che partecipano alla composizione. È un’architettura che invita a rallentare lo sguardo.
La Facciata della Natività è dedicata alla nascita di Gesù e presenta un carattere molto diverso rispetto alla Facciata della Passione, che ho fotografato e raccontato anche in un altro articolo del blog. Qui le forme sono più morbide e organiche, mentre la decorazione è particolarmente abbondante. Il risultato è una scena complessa, nella quale architettura e scultura sembrano fondersi continuamente.
La Sagrada Familia si trova a Barcellona, in Catalogna, Spagna, ed è l’opera più conosciuta di Antoni Gaudí. Quando si pensa a cosa vedere a Barcellona, è inevitabile incontrare il nome della basilica, ma per me la sua forza fotografica non sta soltanto nella vista complessiva. È soprattutto nei dettagli che si riesce a scoprire quanto sia particolare il progetto.
Ho voluto fotografare questa facciata con la mia macchina fotografica proprio per conservare una parte di quella sensazione. Una fotografia dell’intera Sagrada Familia avrebbe raccontato soprattutto la sua imponenza; concentrarmi sulla Facciata della Natività mi permetteva invece di entrare maggiormente nel lavoro delle superfici e delle sculture.
Uno dei pochi elementi storici che voglio ricordare riguarda il rapporto diretto tra Gaudí e questa facciata. L’architetto lavorò personalmente alla Facciata della Natività e ne seguì la costruzione negli ultimi anni della sua vita. È l’unica delle tre facciate principali che fu in gran parte realizzata sotto la sua supervisione diretta, e questo la rende particolarmente importante per comprendere la sua idea di architettura.
Osservando la fotografia, mi colpisce soprattutto l’assenza di una netta distinzione tra struttura e decorazione. Le colonne sembrano nascere insieme alle sculture, gli elementi naturali si inseriscono nell’architettura e le figure diventano parte integrante della superficie. Tutto contribuisce a costruire una narrazione legata alla nascita di Cristo.
Ci sono anche moltissimi dettagli che acquistano significato solo osservandoli da vicino. Le figure umane rappresentano diversi episodi legati alla Natività, mentre animali e motivi naturali completano la composizione. Questa abbondanza non è casuale: contribuisce a creare un’immagine legata alla vita, alla natura e alla nascita.
Per me, fotografare un monumento così conosciuto significa anche cercare di non limitarsi alla classica immagine da cartolina. La Sagrada Familia è stata fotografata innumerevoli volte, ma ogni particolare permette di costruire un’inquadratura diversa. È sufficiente cambiare punto di osservazione o concentrarsi su una piccola porzione della facciata per ottenere una lettura completamente differente.
La macchina fotografica mi ha aiutato proprio in questo. Guardando attraverso il mirino ho potuto isolare forme che, osservando rapidamente la basilica, sarebbero rimaste confuse nell’insieme. È uno degli aspetti che preferisco della fotografia architettonica: utilizzare l’inquadratura per rallentare l’osservazione e scegliere cosa raccontare.
La Facciata della Natività è particolarmente interessante anche se confrontata con quella della Passione. Nel mio articolo dedicato alla facciata opposta ho raccontato un’architettura molto più severa, geometrica e drammatica. Qui invece prevalgono la ricchezza delle forme, le decorazioni e il rapporto con la natura. Le due facciate sembrano quasi raccontare due momenti diversi attraverso linguaggi visivi opposti.
Questa differenza è una delle cose che mi ha colpito maggiormente. Pur appartenendo alla stessa basilica, le due facciate producono sensazioni completamente differenti. È anche per questo che considero interessante fotografarle entrambe: insieme permettono di comprendere meglio la varietà del progetto della Sagrada Familia.
Questo scatto si collega quindi naturalmente alla fotografia della Facciata della Passione già presente sul blog. In entrambi i casi ho cercato di raccontare la basilica attraverso i dettagli, senza fermarmi alla sua immagine più conosciuta. È un modo che sento più vicino al mio approccio fotografico, perché mi permette di conservare ciò che realmente ha attirato la mia attenzione durante la visita.
Riguardando questa fotografia, continuo a pensare alla quantità di particolari racchiusi in uno spazio relativamente circoscritto. Ogni volta che si osserva la facciata sembra possibile trovare qualcosa che prima non avevamo notato. Ed è forse proprio questa una delle caratteristiche che rendono la Sagrada Familia così interessante da fotografare.
Se foste davanti alla Sagrada Familia, vi fermereste a fotografare l’intera facciata oppure cerchereste anche voi i piccoli dettagli della Natività? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Tamron 16-300.
Questo é il sito ufficiale della Basilica: sagradafamilia.org.
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Dove si trova la cattedrale:
Essendo dedicata all’evento gioioso della nascita di Gesù, questa facciata presenta decorazioni di giubilo in cui tutti gli elementi evocano la vita. Si concentra sul lato umano e familiare di Gesù, con una profusione di elementi popolari come strumenti da lavoro e animali domestici. Orientata a levante (nord-est), è divisa in tre portali, dedicati alle virtù teologali: speranza a sinistra, la fede a destra, e carità al centro, con la Porta di Gesù sovrastata dall’Albero della Vita.
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