Carne alla pietra a Valencia

Carne alla pietra a Valencia

Carne alla pietra a Valencia

Carne alla pietra a Valencia.
Un modo particolare e molto spettacolare per cuocere la carne è quello di scaldare una bella pietra (ollare) e poi, tolta dal fuoco, appoggiarvi sopra la carne fino al punto desiderato.
In questo caso poi la pietra era stata portata di fianco al tavolo dove mangiavamo e la cottura è avvenuta in diretta (e tra l’altro mi sono anche un pochino bruciato perché non c’era molto spazio).
Ho fatto anche un bel video che ho però pubblicato su Instagram.

Carne alla pietra a Valencia

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

Ho trovato questo bel post su come cucinare con la pietra ollare e cosa è meglio cucinarvi: galbani.it.

[ENG] Stone meat in Valencia.
A special and very spectacular way to cook the meat is to heat a beautiful stone (ollare) and then, removed from the heat, place the meat on it until the desired point.
In this case then the stone was brought to the table where we ate and the cooking took place live (and by the way I also burned a little because there wasn’t much space).

La pesca dei gamberi come passatempo

La pesca dei gamberi come passatempo.
In Taiwan, ma credo ovunque, ci sono dei posti dove tu puoi pescare, cuocere e mangiare gamberi assieme agli amici.

La pesca dei gamberi come passatempo

Come funziona: si pagano 350 taiwan $ all’ora a testa (circa 10€) per pescare.  Si affittano lenze, canne e esche (nel mio caso gli amici avevano le proprie) e si incomincia, pazientemente. Non è facilissimo e di fatti sono stato il peggiore dei tre ma nove li ho messi in saccoccia.

Una volta finito il tempo si cucina: sul posto ci sono tavoli con braciere, per farli alla griglia, oppure li si possono dare ai gestori che te li cucinano loro; ovviamente si possono ordinare altre cose, pagando (li è il business dei proprietari perché alla fine si ordina come al ristorante).

Ecco le foto del pasto.

Gamberi alla griglia (prima e dopo):

Gamberi in casseruola:

Gamberi al pepe nero:

Gamberi alla birra (mentre stavano ancora cuocendo, veramente ottimi):

Non parlatemi più di gamberi per un po’ pero.

Lasagne al forno alla bolognese, la ricetta

Lasagne al forno alla bolognese

Cari amici,
Mi è venuto in mente un piatto tipico della cucina italiana, le lasagne, che poi non è così difficile da preparare e che è anche uno splendito pasto completo. Ho voluto di proposito proporre una preparazione semplice e assieme darvi alcune informazioni su come preparare la salsa besciamella ed il ragù alla bolognese, che differisce abbastanza dal ragù ligure di casa nostra. Per quest’ultimo vi darò in un’altra occasione la ricetta di quello che faceva mia nonna…

Lasagne al forno alla bolognese (Per 6 persone)

Pasta fresca per lasagne: 600 grammi
Oppure 300 grammi di pasta secca per lasagne (da non precuocere)

Per la salsa:

– 400 grammi di carne macinata di ottima qualità, 50% di manzo e 50% maiale
– 250 grammi di pomodori pelati
– 30 grammi di farina
– 150 grammi di parmigiano grattugiato
– 100 grammi di olio d’oliva
– Un bicchiere di vino rosso secco
– Una carota piccola
– Una cipolla
– Un gambo di sedano
– Sale e pepe

Per la besciamella:

80 Grammi di burro, 50 grammi di farina, mezzo litro di latte, un pizzico di noce moscata e un po’ di sale

Se usate la pasta fresca:
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, toglietela molto al dente e mettetela subito in un recipiente con acqua fredda e ghiaccio affinchè non continui a cuocere.
Se usate l’apposita pasta secca per lasagne
Si può benissimo usare questo tipo di pasta ma, in questo caso, preparate la besciamella un po’ più liquida.

Per la preparazione della salsa:

Allargate la carne macinata in un tegame basso da forno, spolveratela di farina e mettetela in un forno caldo a 200 gradi per 20 minuti. Una volta cotta, fate colare dal tegame il liquido ed il grasso che sono usciti con la cottura.
In una casseruola fate soffriggere nell’olio la cipolla, la carota ed il sedano e, quando hanno preso colore, aggiungete la carne. Rimescolate bene e, una volta che ha preso calore, aggiungete il vino rosso, fare evaporare e poi aggiungete i pomodori pelati leggermente tritati ed il loro liquido. Aggiungete sale e pepe e fate cuocere per una buona mezzora aggiungendo acqua se necessario.

Per preparare la besciamella:

Scaldate il latte ed il burro in una pentola. Quando il burro inizia a sciogliere aggiungete la farina e cominciate a mescolare aggiungendo ancora latte se notate che asciuga troppo. Per fare la besciamella ci vogliono 10 minuti al massimo.

Preparazione della lasagna:

In una teglia da forno, meglio se di ceramica o vetro, mettete un pochino d’olio sul fondo e coprilelo con uno strato di pasta facendo attenzione di lasciare questo strato di pasta più basso debordare dal tegame. Mettete uno strato di salsa, qualche cucchiaio di besciamella e un po’ di parmigiano continuando così per almeno altri due strati di pasta (questi dovrenno entrare nel tegame senza debordare). Coprite poi lo strato più in alto con la pasta che avevate fatto debordare in modo da chiudere dentro la lasagna e mettete sopra la salsa che è rimasta, un po’ di besciamella, un po’ di olio e abbondante parmigiano.
Cuocete nel forno a 200° per 30/40 minuti.

Lasagne cotte

Piatto pronto

In cucina

In cucina

Cari ragazzi,
Sono Loris, il padre di Luca. Mio figlio mi ha chiesto di inziare una rubrica sulla cucina e sul cibo… ed io stò seriamente pensando di accontentarlo, scrivendo, quando potrò, alcune notizie, informazioni e curiosità sulla cucina… Parleremo anche di ricette di cucina italiana ed internazionale ma, più che altro, vorrei cercare di aiutarvi nel districarvi attraverso questo campo che oggi è così di moda e che offre una gamma infinita di sfaccettature e sul quale nessuno, dico nessuno, può pretendere di dire di conoscerne abbastanza. Io sono oltre 40 (dico quaranta) anni che cerco di districarmi attraverso cucine, ristoranti, cuochi, prodotti e generi alimentari di ogni tipo e vi posso garantire che ogni giorno imparo qualche cosa di nuovo.
Mi rendo perfettamente conto che i giovani, oggi, hanno pensieri e problemi più importanti da risolvere ma so anche che, quando si arriva al momento in cui sapersi districare in una cucina può risolvere un problema, ci si trova impreparati e spesso con idee teoriche che non servono a nulla all’atto pratico.
All’inizio cercherò di mettermi nei panni di un “single” per il quale saper cucinare può risolvere molti problemi, anche economici e poi parlerò di cose più importanti, come cucinare per gli amici o come saper distinguere un ristorante da un altro. C’è infatti molta differenza tra la cucina di casa e quella professionale ma ambedue non devono mai discostarsi da alcuni punti di partenza fondamentali: la qualità dei prodotti usati deve essere la migliore possibile, i prodotti devono essere conservati nel miglior modo possibile ed infine tener sempre presente che una cucina pulita ed organizzata è la caratteristica base di vuole e sà cucinare bene.

Normalmente, quando parlo di cucina in pubblico, dico sempre che ogni maschio italiano è:
– allenatore della nazionale di calcio
– il migliore autista
– uno Chef di cucina
– e poi un’ultima cosa che non posso scrivere ma che tutti capirete senz’altro…
Per poter cucinare è necessario amore, voglia, fantasia ma, prima di tutto, conoscere le regole base ed essere puliti, altrimenti il tempo che si risparmia per cucinare un piatto si perde per pulire la cucina…
Immagineremo pertanto ciò che si troverà di fronte un Single tipo, che chiameremo Marietto e che tutti i giorni si troverà di fronte un problema da risolvere, cucinandosi almeno un piatto caldo, rapido ma che lo soddisfi e che non costi troppo.

Arrivederci presto!