La Porta dei Vacca all’ingresso dei caruggi
La Porta dei Vacca all’inizio dei caruggi.
Appena arrivato nel centro storico di Genova, ho ritrovato uno degli accessi più riconoscibili ai vicoli della città, proprio nel punto in cui comincia via del Campo. Se si cerca cosa vedere nel centro storico di Genova, la Porta dei Vacca è uno di quei luoghi che permettono di entrare subito nel cuore dei caruggi, passando dalla parte più aperta della città alla fitta rete delle strade antiche.
Quel giorno ero a Genova e avevo con me la macchina fotografica. Avevo scattato molte immagini che avrei poi inserito poco alla volta sul blog e nella pagina dedicata a Zena, e questa è una di quelle che ho scelto di conservare perché rappresenta bene un momento di passaggio.
La Porta dei Vacca non è soltanto una vecchia porta delle mura. La sua posizione la rende particolarmente interessante: appena oltre l’arco inizia via del Campo, uno dei percorsi più conosciuti del centro storico genovese. È quindi una vera soglia tra due ambienti, e nella fotografia mi piace proprio questa sensazione di ingresso nei vicoli.
La struttura appartiene alla cinta muraria medievale di Genova e risale al XII secolo. In origine era chiamata Porta di Santa Fede, dal nome della vicina chiesa, mentre il nome con cui la conosciamo oggi è legato alla famiglia Vacca. È una curiosità semplice, ma aiuta a leggere la porta non soltanto come un elemento architettonico, bensì come una parte della storia urbana della città.
Genova, Liguria, Italia, conserva ancora nel suo centro storico una rete di caruggi nella quale è facile perdere l’orientamento. Ed è proprio questo uno degli aspetti che mi piace fotografare. Non sempre cerco il monumento più famoso: spesso mi interessa il punto in cui una strada cambia direzione, un passaggio si restringe oppure, come in questo caso, una porta segna l’ingresso in una parte diversa della città.
La Porta dei Vacca ha attraversato secoli di trasformazioni e oggi si trova immersa nella vita quotidiana. Intorno passano persone, automobili e attività commerciali, mentre l’antico arco continua a ricordare la funzione difensiva che aveva quando faceva parte delle mura medievali.
Ho fotografato la porta proprio per questo contrasto. Non volevo realizzare una fotografia puramente monumentale, isolata dal resto della città. Mi interessava mostrare un elemento antico che continua a convivere con la Genova contemporanea, nel punto esatto in cui comincia uno dei suoi percorsi più caratteristici.
E poi c’è via del Campo. Il suo nome è diventato famoso anche grazie a Fabrizio De André, che le dedicò una delle sue canzoni più conosciute. Questo legame con la musica ha contribuito a far conoscere la strada ben oltre Genova, aggiungendo alla sua storia architettonica anche una forte memoria culturale.
Ho già raccontato sul blog proprio il percorso di via del Campo nel centro storico di Genova. Mi piace considerare quella fotografia e questa come due momenti dello stesso itinerario: qui si vede l’ingresso attraverso la porta, mentre proseguendo ci si ritrova dentro il caruggio vero e proprio.
Anche un’altra mia fotografia, dedicata alla lapide sotto Porta dei Vacca, è nata dalla curiosità verso questo stesso luogo. In quel caso l’attenzione era finita su un piccolo dettaglio che inizialmente avevo interpretato diversamente e che poi si è rivelato collegato a un episodio della storia di Genova. È proprio questo il bello di fotografare luoghi che conosco già: ogni volta può saltare fuori un particolare diverso.
La porta, quindi, per me non è soltanto il soggetto principale dell’immagine. È il punto da cui parte una passeggiata attraverso una delle zone più caratteristiche di Genova. Basta attraversarla per cambiare completamente prospettiva: gli spazi si fanno più stretti, gli edifici sembrano avvicinarsi e il percorso diventa fatto di continui cambi di direzione.
Quando fotografo i caruggi cerco spesso di conservare proprio questa sensazione. Non è necessario raccontare tutto il centro storico in una sola immagine. A volte basta una porta, una strada o una facciata per ricordare un’intera passeggiata.
Quel giorno avevo in programma di fotografare molti angoli di Genova e non sapevo ancora quali immagini avrei pubblicato. Alcune sono rimaste semplicemente nel mio archivio, mentre questa mi è sembrata subito adatta al blog perché identifica molto bene il punto in cui si entra in una parte particolare della città.
Riguardando la fotografia, mi piace soprattutto il suo carattere semplice. Non ho cercato una composizione spettacolare: ho voluto fermare un luogo che avevo appena incontrato durante la mia passeggiata. La Porta dei Vacca era lì, all’inizio di via del Campo, e rappresentava perfettamente quel passaggio dai percorsi più aperti alla Genova dei vicoli.
Per chi visita la città, è anche un punto utile per orientarsi nel centro storico. Da qui si può cominciare a seguire via del Campo e poi continuare a scoprire, senza una vera necessità di avere un itinerario preciso, la rete di strade che si sviluppa intorno.
È questo il tipo di fotografia che mi piace aggiungere al blog: un’immagine legata a un luogo preciso, ma anche al ricordo di esserci stato e di averlo attraversato personalmente.
Avete mai attraversato la Porta dei Vacca entrando nei caruggi di Genova? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.
Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.
Dove si trova la Porta:
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