Il catino absidale dorato di San Babila a Milano

Catino absidale dorato della Basilica di San Babila a Milano con luce calda e decorazioni architettoniche interne

Il catino absidale dorato di San Babila a Milano.
Appena entro nella Basilica di San Babila a Milano, il catino absidale dorato cattura lo sguardo con una luce calda e avvolgente che sembra emergere dal silenzio stesso dello spazio. Il catino absidale dorato di San Babila a Milano, in Lombardia, Italia, è uno di quei dettagli che spesso si scoprono quasi per caso, anche quando si è già passati più volte davanti alla chiesa senza immaginare cosa custodisca al suo interno.
Mi fermo qualche istante a osservare il catino absidale dorato di San Babila a Milano, lasciando che gli occhi seguano le linee curve dell’abside e i riflessi dorati che cambiano leggermente a seconda di come ci si sposta. In questo punto della basilica, il tempo sembra rallentare, e ogni elemento contribuisce a creare una sensazione di equilibrio e profondità che va oltre la semplice architettura.
La Basilica di San Babila si trova nel cuore di Milano, ed è spesso attraversata da chi si muove tra vie commerciali e piazze affollate. Eppure, il catino absidale dorato di San Babila a Milano rappresenta una pausa inattesa per chi si chiede cosa vedere a Milano oltre ai luoghi più iconici. Non è necessario cercarlo con precisione: basta entrare e lasciarsi guidare dallo sguardo.
Ripensando ad altri scatti che ho condiviso su lucadea.com, soprattutto quelli dedicati agli interni delle chiese, mi accorgo che sono proprio questi dettagli a raccontare meglio l’anima dei luoghi, più delle vedute generali.
Una curiosità: il catino absidale è la superficie semicircolare che chiude l’abside di una chiesa e spesso viene decorato con mosaici o affreschi per sottolineare l’importanza simbolica dell’altare.

Resto ancora qualche momento a osservare questa luce dorata, chiedendomi quante persone passino accanto a questo dettaglio senza notarlo davvero. Ti è mai capitato? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Catino absidale dorato della Basilica di San Babila a Milano con luce calda e decorazioni architettoniche interne

Foto scattata con macchina Canon EOS R50 V e lente Canon RF 28.

Per vedere tutte le foto della Basilica clicca qui:
foto gallery

Il mosaico del catino absidale, raffigurante San Babila ed i tre fanciulli con lui martirizzati, fu realizzato nel 1890 da Luigi Cavenaghi. Le lunette fra gli archi laterali e la cupola, decorate con le figure del Redentore e della Vergine circondati da vari Santi, sono mosaici sovrapposti nel 1929 agli affreschi originali del medesimo autore.
Continua e approfondisci su Wikipedia

The golden apse of San Babila in Milan – L’abside dorée de San Babila à Milan – El ábside dorado de San Babila en Milán – A abside dourada de San Babila em Milão – Die goldene Apsis von San Babila in Mailand – Hậu cung dát vàng của San Babila ở Milan – 米兰圣巴比拉教堂的金色后殿 – ミラノのサンバビラ教会の金色の後陣

Il testo del post è stato scritto con l’aiuto di ChatGPT, un modello di lingua di OpenAI.

Il salone Piazza della Signoria sulla ex Costa Firenze

Il salone Piazza della Signoria sulla ex Costa Firenze.
Lo scorso anno ero a bordo della bellissima, secondo me, Costa Firenze che purtroppo a febbraio 2024 è passata alla Carnival.
Questo era l’atrio principale, quello per intenderci con ufficio informazioni, ufficio escursioni e bar, al cui centro c’era questa colonna sormontata da un maestoso leone dorato.

Hai mai fatto una crociera Costa?
Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Foto scattate con Honor 20.

Costa Firenze è la quinta nave da crociera della classe Vista, costruita presso il cantiere navale di Marghera. Designata originariamente per il mercato cinese di Costa Asia, filiale della compagnia di navigazione italiana Costa Crociere, a seguito della pandemia di COVID-19 è stata successivamente impiegata per il mercato europeo.
Continua e approfondisci su Wikipedia

The Piazza della Signoria hall on the former Costa Firenze – La salle Piazza della Signoria sur l’ancienne Costa Firenze – La sala Piazza della Signoria en la antigua Costa Firenze – O salão Piazza della Signoria na antiga Costa Firenze – Der Saal der Piazza della Signoria an der ehemaligen Costa Firenze – Hội trường Piazza della Signoria trên Costa Firenze trước đây – 旧コスタ フィレンツェのシニョリーア広場ホール

L’altare maggiore della chiesa di Sao Joao a Funchal

L'altare maggiore della chiesa di Sao Joao a Funchal

L’altare maggiore della chiesa di Sao Joao a Funchal.
La Igreja de São João Evangelista do Colégio do Funchal è una costruzione religiosa della città di Funchal, nell’isola di Madera.
L’ho visitata, per caso, qualche mese fa e ne ho scattato un paio di foto dello splendido altare in legno dorato.

Conosci l’isola di Madera?
Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Foto scattate con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 24-50.

Clicca qui per vedere tutte le foto di Funchal:
foto gallery

Dove si trova la chiesa:

Funchal è un comune portoghese, capoluogo della regione autonoma di Madera. Funchal è la città più grande dell’isola; è stata fondata nel 1421 da João Gonçalves Zarco ed è stata elevata allo status di città da re Manuele I nel 1508. Oggi Funchal è una città moderna, situata in un’area unica, dove la conformazione geologica crea un anfiteatro naturale che circonda l’intera città, partendo dal porto e arrivando fino ai 1200 metri dei suoi pendii più elevati. Questa protezione naturale attirò i primi abitanti che costituirono il nucleo iniziale di Funchal.
Continua e approfondisci su Wikipedia

The main altar of the Sao Joao church in Funchal – Le maître-autel de l’église Sao Joao de Funchal – El altar mayor de la iglesia de Sao Joao en Funchal – O altar-mor da igreja de São João no Funchal – Der Hauptaltar der Sao Joao-Kirche in Funchal – Bàn thờ chính của nhà thờ Sao Joao ở Funchal – 丰沙尔圣若昂教堂的主祭坛 – フンシャルのサン・ジョアン教会の主祭壇

Il grande Buddha del monastero Ngoc Hoa

Grande statua dorata del Buddha nel monastero Ngoc Hoa nella zona di Qui Nhon, Vietnam

Il grande Buddha del monastero Ngoc Hoa.
Durante il viaggio in Vietnam dello scorso anno, insieme a mia moglie sono arrivato nella zona di Qui Nhon e, durante un’escursione, abbiamo avuto l’occasione di visitare il monastero Ngoc Hoa. Tra gli elementi che hanno attirato subito la mia attenzione c’era la grande statua dorata del Buddha, visibile all’interno di questo piccolo centro spirituale.
La fotografia nasce proprio da quell’incontro. Ho voluto fermare con la macchina fotografica la figura del Buddha perché, rispetto alle dimensioni degli edifici e dell’ambiente circostante, la statua dominava decisamente la scena. Il colore dorato contribuiva inoltre a renderla ancora più evidente, soprattutto osservandola da una certa distanza.
Quando penso a cosa vedere nei dintorni di Qui Nhon, questa visita è una di quelle che ricordo con maggiore curiosità. La zona non è soltanto mare e spiagge, ma offre anche luoghi legati alla spiritualità e alla cultura vietnamita che permettono di conoscere un aspetto completamente diverso del territorio.
Il monastero Ngoc Hoa si trova nella zona di Qui Nhon, nella provincia di Binh Dinh, in Vietnam. Arrivare in questo contesto significa allontanarsi per un po’ dalla dimensione più urbana e immergersi in un ambiente nel quale la presenza religiosa diventa immediatamente riconoscibile.
La statua del Buddha era senza dubbio il soggetto principale che volevo fotografare. La sua grandezza fa sì che lo sguardo venga attirato immediatamente verso l’alto e che l’immagine abbia un punto di riferimento molto preciso. Mi piace questo genere di fotografia perché non è necessario cercare una composizione particolarmente complicata: è il soggetto stesso, con le sue proporzioni, a costruire la scena.
Una curiosità legata alla rappresentazione del Buddha è che le sue statue possono assumere forme e caratteristiche molto diverse a seconda della tradizione artistica e del contesto nel quale vengono realizzate. La posizione del corpo, delle mani e l’espressione del volto possono avere significati simbolici, quindi anche una statua apparentemente semplice può contenere molti elementi da osservare.
Durante la visita non mi sono soffermato soltanto sulla statua, ma è naturalmente lei quella che è rimasta maggiormente impressa nella memoria. Le dimensioni, il colore e la posizione all’interno del monastero la rendevano il punto dominante dell’intero ambiente.
È anche questo uno degli aspetti che mi piace della fotografia di viaggio. A volte non serve cercare il monumento più famoso o la vista più conosciuta: può bastare incontrare un soggetto che, per proporzioni o per il modo in cui si inserisce nell’ambiente, riesce a catturare immediatamente l’attenzione.
La mia macchina fotografica mi ha permesso di conservare proprio quella sensazione. Riguardando oggi questa immagine, mi torna alla mente l’escursione fatta con mia moglie e soprattutto la sorpresa di trovarci davanti a una statua così imponente in un luogo che, almeno per me, era completamente nuovo.
Se state cercando cosa vedere a Qui Nhon e nei suoi dintorni, luoghi come questo possono aggiungere una prospettiva diversa alla visita. Non è soltanto una questione di fotografare una grande statua, ma di incontrare un ambiente nel quale architettura, spiritualità e paesaggio convivono.
Il Buddha dorato rimane quindi il ricordo più evidente della visita al monastero Ngoc Hoa. È una fotografia che appartiene a quel viaggio in Vietnam e che, più che raccontare un luogo attraverso molte informazioni, mi permette di ricordare un preciso momento dell’escursione.
Come per altre fotografie di viaggio che ho pubblicato, anche questa mi piace perché dietro all’immagine c’è un’esperienza realmente vissuta e un luogo che ho potuto vedere personalmente. È questo il motivo per cui continuo a conservare e pubblicare anche fotografie apparentemente semplici: spesso sono proprio quelle che, a distanza di tempo, riportano alla memoria un viaggio intero.

Avete mai incontrato una statua di Buddha così imponente durante un viaggio in Vietnam? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Grande statua dorata del Buddha nel monastero Ngoc Hoa nella zona di Qui Nhon, Vietnam

Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 24-50.

Ecco dove si trova la statua:

Un buddha, anche budda in italiano, è, secondo il Buddismo, un essere che ha raggiunto il massimo grado dell’illuminazione (bodhi). Buddha è il participio passato del sanscrito budh, prendere conoscenza, svegliarsi. Buddha significa quindi “risvegliato”, con riferimento al passaggio della coscienza dalla condizione di sonno (ὕπνος, hýpnos) alla condizione di piena realizzazione.
Continua e approfondisci su Wikipedia

Il polittico dell’Annunciazione a Santa Maria in Castello

Polittico dell’Annunciazione di Giovanni Mazone nella chiesa di Santa Maria in Castello a Genova con cornice dorata gotica

Il polittico dell’Annunciazione a Santa Maria in Castello.
Nel cuore del centro storico di Genova, Liguria, Italia, ho fotografato il polittico dell’Annunciazione conservato nella chiesa di Santa Maria in Castello, una delle opere d’arte più interessanti che si possono scoprire passeggiando tra i vicoli antichi della città. Tra le cose da vedere a Genova per chi ama arte e storia, questo capolavoro di Giovanni Mazone è un esempio prezioso della pittura ligure del Quattrocento.
La fotografia nasce dalla mia attenzione verso quei dettagli che spesso rischiano di passare inosservati durante una visita. Ho voluto fermare con la mia macchina fotografica soprattutto la splendida cornice dorata dell’opera, un elemento che colpisce per la ricchezza delle decorazioni e per la lavorazione di gusto gotico. Non è soltanto un semplice contorno del dipinto, ma una parte fondamentale dell’opera stessa, capace di valorizzare le scene rappresentate al suo interno.
La chiesa di Santa Maria in Castello si trova nella zona del Castello, uno dei luoghi più antichi di Genova, dove la storia della città si intreccia con quella delle famiglie nobili, della religione e dell’arte. Entrando in questo edificio medievale si possono incontrare numerose testimonianze artistiche, spesso meno conosciute rispetto ai grandi monumenti genovesi ma ugualmente ricche di fascino.
Il polittico dell’Annunciazione è attribuito a Giovanni Mazone, pittore attivo tra Liguria e Piemonte nella seconda metà del Quattrocento. L’opera mostra ancora molti elementi tipici della tradizione gotica, con una grande attenzione ai particolari, alle decorazioni e alla costruzione dello spazio sacro.
Una breve curiosità riguarda proprio la cornice: nelle opere medievali e rinascimentali non aveva solamente una funzione estetica, ma contribuiva a creare una sorta di collegamento tra il mondo reale del visitatore e quello rappresentato nella scena religiosa. La doratura e la complessità delle forme aiutavano a sottolineare l’importanza dell’immagine.
Questa fotografia si collega anche al precedente scatto dedicato al Cristo Moro, sempre custodito nella stessa chiesa. Santa Maria in Castello è infatti uno di quei luoghi dove ogni visita permette di scoprire un nuovo dettaglio, dalle sculture alle opere pittoriche fino agli elementi architettonici meno evidenti.
Mi piace raccontare questi angoli di Genova perché spesso basta entrare in una chiesa nascosta tra i vicoli per trovare opere capaci di raccontare secoli di storia. Il polittico dell’Annunciazione è un esempio perfetto di come il patrimonio artistico della città sia presente anche lontano dai percorsi più conosciuti.
Se stai cercando cosa vedere a Genova oltre ai luoghi più famosi, una visita a Santa Maria in Castello permette di incontrare opere d’arte immerse nella storia autentica del centro antico.

Quale dettaglio artistico ti ha mai sorpreso entrando in una chiesa poco conosciuta? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Polittico dell’Annunciazione di Giovanni Mazone nella chiesa di Santa Maria in Castello a Genova con cornice dorata gotica

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-S 10-18.

Questo il sito ufficiale della chiesa: santamariadicastello.it.

Per vedere tutte le foto che ho scattato in Santa Maria in Castello e nei suoi chiostri, clicca qui:

Il polittico dell’Annunciazione venne eseguito nell’anno 1470 per l’omonima cappella della chiesa di Santa Maria di Castello a Genova. L’elaboratissima cornice lignea dorata fu eseguita dallo stesso Mazone con chiaro intento di voler riprendere gli elementi dell’architettura gotica. Le composizioni della predella rappresentano quattro episodi della vita di Maria: Sposalizio della Madonna ed il suo incontro con Elisabetta; nascita di Gesù; adorazione dei magi; fuga in Egitto e purificazione della B. V. Annunziata.
Continua e approfondisci su Wikipedia

Il soffitto stellato della Basilica di Sant’Antonio di Padova

Il soffitto stellato della Basilica di Sant'Antonio di Padova

Il soffitto stellato della Basilica di Sant’Antonio di Padova.
In visita a Padova non potevo non entrare nella Basilica del Santo.
Oltre alla famosa cappella sono rimasto impressionato, nel presbiterio retrostante l’altare maggiore, dal suffitto blu decorato con delle stelle dorate.
Se non sbaglio questi affreschi sono stati realizzati dal Casanova e sono stati danneggiati dal grande terremoto che ha colpito il Nord-Ovest d’Italia il 29 maggio 2012.

Hai mai visitato la bella Padova? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Il soffitto stellato della Basilica di Sant'Antonio di Padova

Foto scattata con Honor 20.

Questo è il sito ufficiale della basilica: santantonio.org.

Per vedere tutte le foto che ho scattato nella città del Santo clicca qui:

La Pontificia Basilica Minore di Sant’Antonio di Padova è uno dei principali luoghi di culto cattolici della città di Padova, in Veneto. Conosciuta a livello mondiale come Basilica del Santo, o più semplicemente come il Santo, è una delle più grandi chiese del mondo ed è visitata annualmente da oltre 6,5 milioni di pellegrini, che ne fanno uno dei santuari più venerati del mondo cristiano. Non è comunque la cattedrale della città, titolo che spetta al duomo. In essa sono custodite le reliquie di sant’Antonio di Padova e la sua tomba.
Continua e approfondisci su Wikipedia

The starry ceiling of the Basilica of Sant’Antonio in Padua – Le plafond étoilé de la Basilique de Sant’Antonio à Padoue – El techo estrellado de la Basílica de Sant’Antonio en Padua – O teto estrelado da Basílica de Sant’Antonio em Pádua – Die Sternendecke der Basilika Sant’Antonio in Padua – Trần nhà đầy sao của Vương cung thánh đường Sant’Antonio ở Padua – 帕多瓦圣安东尼奥大教堂的星空天花板 – パドヴァのサンアントニオ大聖堂の星空天井

La statua della Madonnina di Milano

La famosa statua della Madonnina che domina la città di Milano

La famosa statua della Madonnina che domina la città di Milano.
Lo scorso anno sono stato per un paio di giorni a Milano per rivedere, dopo tanto tempo, la città meneghina.
Come ogni bravo turista sono salito fin sul tetto del Duomo e potevo non scattare una foto alla Madonnina?Mad

Conosci Milano? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

La famosa statua della Madonnina che domina la città di Milano

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 11-22.

Per vedere tutte le foto che ho scattato nella città meneghina clicca qui:

La Madonnina è una statua di Giuseppe Perego in rame dorato, raffigurante la Madonna Assunta e posta sulla guglia maggiore del duomo di Milano. Dal momento della sua posa, avvenuta nel 1774, è diventata il simbolo della città, al di là della sua valenza religiosa.
Continua e approfondisci su duomomilano.it

The famous statue of the Madonnina overlooking the city of Milan – La célèbre statue de la Madonnina surplombant la ville de Milan – La famosa estatua de la Madonnina con vistas a la ciudad de Milán – A famosa estátua da Madonnina com vista para a cidade de Milão – Die berühmte Statue der Madonnina mit Blick auf die Stadt Mailand – Bức tượng nổi tiếng của Madonnina nhìn ra thành phố Milan – 俯瞰米兰市的著名圣母像 – ミラノの街を見下ろす有名なマドンニーナ像

L’altare d’oro della Basilica di Sant’Ambrogio

Altare maggiore dorato della Basilica di Sant’Ambrogio a Milano con mosaici dell’abside

L’altare d’oro della Basilica di Sant’Ambrogio.
Entrando nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, lo sguardo viene inevitabilmente attirato verso il centro della navata, dove si trova lo splendido altare dorato protetto dal ciborio e accompagnato, sullo sfondo, dai mosaici dell’abside.
Durante la visita alla basilica ho voluto fermare questo dettaglio con la mia macchina fotografica perché, oltre alla famosa facciata in mattoni e al suggestivo chiostro, anche l’interno conserva particolari di grande interesse artistico e storico. Spesso sono proprio questi elementi meno immediati a raccontare meglio l’identità di un luogo.
L’altare maggiore della Basilica di Sant’Ambrogio è uno dei capolavori più importanti conservati all’interno della chiesa. La struttura dorata e argentata risalta sotto il ciborio, creando un insieme armonioso con il mosaico absidale che si trova alle sue spalle. La composizione è ricca di dettagli e richiede qualche momento di osservazione per coglierne tutte le sfumature.
La fotografia nasce proprio dal desiderio di raccontare questa parte della basilica, non limitandomi agli scorci più conosciuti. Quando visito una chiesa storica cerco spesso di fotografare particolari che possano trasmettere la sensazione di trovarsi davanti a qualcosa che ha attraversato molti secoli.
La Basilica di Sant’Ambrogio si trova a Milano, in Lombardia, Italia, ed è uno dei principali edifici religiosi della città. Per chi cerca cosa vedere a Milano oltre al Duomo, questo luogo rappresenta una tappa fondamentale per conoscere una parte importante della storia milanese.
Una breve curiosità riguarda proprio l’altare: realizzato tra il IX e il X secolo per volontà dell’arcivescovo Angilberto II, è conosciuto come Altare di Sant’Ambrogio ed è decorato con preziosi pannelli in oro e argento, arricchiti da smalti e pietre preziose. Sotto di esso si trovano le reliquie dei santi Gervasio e Protasio e dello stesso Sant’Ambrogio.
Nel mio sito ho già raccontato altri angoli di Milano, dai Navigli al quartiere di Brera, ma questa basilica rappresenta un volto diverso della città: più antico, raccolto e legato alle sue origini.
Fotografare un dettaglio come questo significa fermare un piccolo frammento di una storia molto più grande, nascosta dentro le mura di una delle chiese più importanti di Milano.

Hai mai visitato l’interno della Basilica di Sant’Ambrogio e osservato da vicino questo altare? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Altare maggiore dorato della Basilica di Sant’Ambrogio a Milano con mosaici dell’abside

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 11-22.

Questo è il sito ufficiale della chiesa: basilicasantambrogio.it.

Per vedere tutte le foto che ho scattato alla Basilica clicca qui:

L’altare di Sant’Ambrogio è l’altare maggiore della basilica di Sant’Ambrogio a Milano. L’altare è fulcro della ristrutturazione che il vescovo franco Angilberto II compie in Sant’Ambrogio. L’antica basilica, con il suo patrimonio di reliquie, è il luogo in cui si manifesta il programma politico e religioso che guida la riorganizzazione della città e del territorio da parte del vescovo, rappresentante del potere carolingio.
Continua e approfondisci su Wikipedia

Il crocifisso della Basilica di San Petronio a Bologna

Il crocifisso della Basilica di San Petronio a Bologna

Il crocifisso della Basilica di San Petronio a Bologna.
Al centro della Basilica di San Petronio, proprio sopra l’Altare maggiore, si trova questo monumentale crocifisso ligneo decorato con oro. È uno di quei particolari che attirano lo sguardo quando si entra in una chiesa così imponente e si comincia a osservare non soltanto l’architettura nel suo insieme, ma anche le opere che custodisce.
La Basilica di San Petronio è uno dei luoghi simbolo di Bologna, in Emilia-Romagna, e si affaccia sulla celebre piazza Maggiore. Le sue dimensioni e la grandiosità degli spazi interni colpiscono subito, ma trovo che siano proprio i dettagli a rendere interessante una visita. Alzando gli occhi verso l’Altare maggiore, lo sguardo incontra questo grande crocifisso, che domina visivamente la zona dell’altare e si inserisce con forza nell’ambiente circostante.
Il legno e le decorazioni dorate creano un contrasto particolare: da una parte la materia naturale del supporto, dall’altra i riflessi luminosi dell’oro, che contribuiscono a dare all’opera un aspetto solenne. La figura di Cristo, collocata in posizione centrale, diventa il punto verso cui si dirige naturalmente l’attenzione di chi osserva. In un edificio ricco di elementi architettonici e artistici, un’opera come questa riesce a imporsi senza bisogno di colori sgargianti o di effetti particolarmente vistosi.
Durante le visite alle chiese mi piace soffermarmi su questi soggetti, perché spesso basta cambiare prospettiva per scoprire qualcosa che inizialmente era passato inosservato. Non sempre si riesce a cogliere ogni dettaglio da lontano, soprattutto quando un’opera è collocata in alto, ma anche una visione d’insieme permette di apprezzarne la presenza e il rapporto con lo spazio sacro.
San Petronio merita sicuramente una visita anche per le tante altre opere e particolarità che si possono incontrare al suo interno. Dopo aver osservato il crocifisso, vale la pena continuare a esplorare la basilica e dedicare un po’ di tempo agli altri dettagli artistici, così come accade quando si passeggia nel centro storico di Bologna e si scoprono angoli e monumenti che raccontano la lunga storia della città.

Questa fotografia conserva il ricordo di un particolare che mi ha colpito durante la visita: un crocifisso monumentale, posto proprio sopra l’altare principale, nel cuore di una delle chiese più importanti di Bologna. Quando entrate in una basilica, vi soffermate anche sulle opere collocate in alto oppure siete più attratti dagli affreschi, dalle cappelle e dai dettagli architettonici? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Crocifisso ligneo monumentale con decorazioni dorate sopra l'Altare maggiore della Basilica di San Petronio a Bologna

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.

Clicca qui per vedere tutte le foto che ho scattato in San Petronio:

Particolari del Portale del Battistero di Firenze

Particolari del Portale del Battistero di Firenze

Particolari del Portale del Battistero di Firenze.
Passeggiando per Firenze è impossibile non fermarsi ad ammirare la facciata del suo splendido Duomo (Santa Maria del Fiore) e il vicino Battistero di San Giovanni, uno dei monumenti più antichi e significativi della città.
In questa occasione ho deciso di concentrarmi sui dettagli di uno dei tre portali d’ingresso del battistero: la celebre Porta del Paradiso, situata sul lato est e realizzata da Lorenzo Ghiberti. Si tratta di un vero capolavoro del Rinascimento italiano, famoso in tutto il mondo per la raffinatezza delle sue decorazioni e per l’innovazione artistica che rappresenta.
Osservando da vicino i pannelli in bronzo dorato, si rimane affascinati dalla quantità incredibile di particolari. Le scene raffigurate, tratte dall’Antico Testamento, sono ricche di figure, prospettive e profondità, un esempio straordinario della maestria di Ghiberti. Ogni elemento sembra raccontare una storia, e più si guarda, più si scoprono nuovi dettagli.
La Porta del Paradiso deve il suo nome, secondo la tradizione, a Michelangelo, che la definì talmente bella da essere degna dell’ingresso del Paradiso. Ancora oggi rappresenta uno dei punti più fotografati e ammirati di Firenze.
Firenze, nel cuore della Toscana, è una città che custodisce alcuni dei più grandi tesori artistici del mondo, e il complesso del Duomo — con la cattedrale, il campanile e il battistero — è senza dubbio uno dei suoi simboli più importanti.
Questa fotografia nasce dalla voglia di andare oltre la classica veduta d’insieme, concentrandomi invece su quei particolari che spesso sfuggono a uno sguardo veloce ma che raccontano davvero l’anima di un’opera.

Hai mai provato a osservare da vicino i dettagli di un monumento famoso, scoprendo qualcosa che non avevi mai notato prima? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-S 10-18.

Per vedere tutte le foto che ho realizzato nella splendida cittadina toscana, clicca qui:

La porta è suddivisa in 10 ampi riquadri rettangolari, disposti su cinque file, ciascuno dei quali, con le incorniciature ornate da tondi con teste di profeti, occupa l’intera larghezza di un battente. I riquadri presentano scene dell’Antico Testamento, che si susseguono su entrambi i battenti da sinistra a destra e dall’alto in basso.
Continua e approfondisci su Wikipedia

🏠
  • English