L’interno della Basilica di Santo Stefano a Lavagna
L’interno della Basilica di Santo Stefano a Lavagna.
Appena entro nella Santo Stefano Basilica, a Lavagna, in Liguria, la prima cosa che noto è la quantità di dettagli che si susseguono lungo la navata. Dopo aver fotografato più volte l’esterno della basilica e alcuni scorci del paese, entrare e osservare l’interno attraverso l’obiettivo mi ha permesso di vedere questo edificio da una prospettiva completamente diversa.
La fotografia è nata proprio da questa attenzione verso l’interno. Ho cercato di raccogliere nell’inquadratura la profondità della navata e, allo stesso tempo, alcuni degli elementi decorativi che caratterizzano la chiesa: le colonne, gli altari laterali, le decorazioni delle volte e le opere che accompagnano il percorso verso l’altare maggiore. È un ambiente nel quale lo sguardo continua a spostarsi, perché ogni parte sembra proporre un dettaglio diverso.
La Santo Stefano Basilica si trova in Piazza Guglielmo Marconi, nel centro di Lavagna, in Liguria. Se stai cercando cosa vedere a Lavagna oltre al mare e alle vie del centro, è uno dei luoghi che vale la pena incontrare durante una passeggiata. La grande scalinata e il sagrato in risseu la rendono già molto riconoscibile all’esterno, ma è entrando che si comprende quanto sia importante il patrimonio artistico custodito all’interno.
Quello che si vede in queste fotografie è soprattutto il carattere barocco dell’interno. La chiesa è organizzata in tre navate, scandite da colonne e arcate, con una navata centrale coperta da una volta a botte. Lungo i lati si trovano diversi altari, ciascuno con decorazioni e opere differenti. In una fotografia d’insieme è difficile isolare tutto, ma proprio questa ricchezza rende interessante cercare una prospettiva capace di restituire almeno una parte dell’atmosfera del luogo.
La storia della basilica è molto più antica dell’aspetto che vediamo oggi. Il complesso sorge sui resti di una fortificazione medievale e il primo nucleo della chiesa risale a epoche molto lontane. L’edificio attuale venne invece ricostruito nel Seicento: la prima pietra fu posata nel 1650, i lavori terminarono nel 1668 e la consacrazione solenne avvenne nel 1703. I due campanili furono completati nel 1657 e contribuiscono ancora oggi a rendere immediatamente riconoscibile la basilica nel paesaggio urbano di Lavagna.
Una curiosità che mi piace particolarmente riguarda il sagrato, perché il risseu con ciottoli di mare policromi è una delle caratteristiche più riconoscibili del complesso. All’interno, invece, sono presenti numerosi altari e opere di artisti legati alla tradizione ligure, tra cui Domenico Piola e Carlo Fontana. Anche la presenza di una statua lignea della Madonna che, secondo la tradizione, sarebbe stata ricavata dalla polena di un antico veliero aggiunge un piccolo legame tra la basilica e la cultura marinara della Liguria.
Ho scattato personalmente questa fotografia con la mia Canon EOS M100 e un obiettivo Canon EF-S 10-18. La scelta di un obiettivo grandangolare è stata utile per mantenere nell’immagine una porzione abbastanza ampia dell’interno, senza rinunciare completamente ai dettagli laterali. In una chiesa così decorata, infatti, una fotografia troppo stretta rischia di raccontare soltanto un particolare e di perdere il rapporto tra le diverse parti dell’architettura.
Questa fotografia si collega naturalmente agli altri articoli che ho dedicato a Lavagna. Ho già fotografato la Basilica di Santo Stefano dall’esterno, cercando di raccontare la facciata e lo spazio aperto che la circonda, e ho dedicato un altro articolo al grande sagrato della basilica, dove il risseu diventa quasi il soggetto principale della fotografia.
Ho fotografato anche il carruggio di Via Dante Alighieri, che passa davanti alla basilica e permette di vedere quanto questo edificio sia inserito nella vita quotidiana del centro di Lavagna. Sono fotografie diverse, ma osservandole insieme si può seguire un piccolo percorso: prima la strada, poi il sagrato, quindi la facciata e infine l’interno.
È proprio questo percorso fotografico che mi interessa. Una chiesa non è soltanto la sua facciata e nemmeno soltanto ciò che conserva al suo interno: sono gli spazi che la circondano, le strade che vi conducono e i dettagli che si incontrano lungo il cammino a costruire la fotografia del luogo. Nel caso di Santo Stefano, questa relazione è particolarmente evidente perché la basilica domina uno spazio aperto molto riconoscibile, mentre all’interno offre una quantità di particolari completamente diversa.
Se stai visitando Lavagna e ti chiedi cosa vedere nel centro della cittadina, quindi, non mi fermerei soltanto alla fotografia della facciata. Entrare nella basilica permette di scoprire un ambiente che racconta attraverso marmi, pitture, sculture e decorazioni una parte importante della storia artistica locale.
Per me questo scatto è stato soprattutto un modo per completare il racconto fotografico che avevo già iniziato all’esterno. Dopo aver osservato la basilica dalla piazza e dal carruggio, mancava proprio questo punto di vista: quello dall’interno, più raccolto e ricco di particolari. Quale elemento dell’interno della Basilica di Santo Stefano avresti fotografato per primo?
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Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-S 10-18.
Altri articoli su questo argomento:
Vi rimando al sito di promozione turistica di Lavagna: lavagnaturismo.it. Questo invece è il sito ufficiale del Comune: comune.lavagna.ge.it.
Se siete alla ricerca di un bel portale che parli di tutta la Liguria vi invito a visitare il sito ufficiale della Regione: lamialiguria.it.
Se cercate qualche libro sulla bella cittadina di Lavagna vi consiglio: Intra Siestri e Chiaveri: Adriano V dei Fieschi tra storia e finzione e I Fieschi. Storia di una famiglia. Se invece volete avere una guida che parli di Liguria e Tigullio vi invito a vedere: Genova e il Tigullio di Lonely Planet.
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