Le vongole chip chip gustate in Vietnam

Vongole chip chip in Vietnam

Le vongole chip chip gustate in Vietnam.
Come in tutta l’Asia anche in Vietnam si trovano quasi ovunque i frutti di mare.
In particolare a Da Nang ci sono queste, chiamate in dialetto locale con chíp chíp, che vivono nella acque semi-salmastre della foce del fiume Han.
Sono cotte e saltate nel wok assieme ad olio, basilico (húng quế in lingua vietnamita) e peperoncino (ớt).
Gustosissime ovviamente.
Si mangiano saltate in padella oppure cotte in acqua (ma di questo vi parlerò in un altro post).

Ti piace la cucina asiatica e quella vietnamita in particolare? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Vongole chip chip in Vietnam

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

I bivalvi (Bivalvia Linnaeus, 1758), detti anche lamellibranchi o pelecipodi, sono una classe del phylum dei Mollusca, e comprende 13000 specie generalmente marine ma ne esistono anche di acqua dolce come la specie Anodonta anatina.
Continua e approfondisci su Wikipedia

The chip-chip clams you taste in Vietnam – Les palourdes chip-chip que vous dégustez au Vietnam – Las almejas chip-chip que saboreas en Vietnam – As amêijoas chip-chip que você prova no Vietnã – Die Chip-Chip-Muscheln, die Sie in Vietnam probieren – Món nghêu chip-chip bạn nếm thử ở Việt Nam – 您在越南品尝的薯条蛤蜊 – ベトナムで味わうチップチップアサリ

Hoi An, la città delle lanterne in Vietnam

Hoi An

Hoi An, la città delle lanterne in Vietnam.
Situata a sud di Da Nang, Hoi An è una piccola cittadina che mi ha colpito fin dal primo momento per la sua atmosfera unica. Conosciuta in tutto il mondo per le sue lanterne colorate e per le luci che si riflettono sul fiume al calare della sera, è anche riconosciuta come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
Passeggiando tra le sue viette, ci si immerge in un ambiente vivace e pieno di dettagli. Questa volta, a rendere il percorso più lento non sono stati i motorini, come spesso accade in Vietnam, ma la presenza di tantissimi turisti, in particolare coreani e cinesi, attratti dal fascino di questo luogo.
Le stradine di Hoi An sono un intreccio di scorci suggestivi: piccole case, spesso basse e colorate, sono decorate con piante rampicanti e fiori che scendono lungo le facciate. Camminando senza una meta precisa, ogni angolo sembra offrire una nuova immagine da osservare e fotografare.
Ho scattato questa foto proprio durante una di queste passeggiate, cercando di catturare uno di quei momenti semplici ma rappresentativi dell’atmosfera del posto. Non serve cercare un punto preciso: è l’insieme di dettagli, luci e colori a rendere speciale ogni scorcio.
Con il passare delle ore, però, Hoi An cambia completamente volto. Quando il sole inizia a calare, la città si prepara a mostrare il suo lato più famoso. Le lanterne vengono accese una dopo l’altra e una luce calda e soffusa inizia a diffondersi lungo le strade e sulle rive del fiume.
È proprio la sera che Hoi An diventa ancora più affascinante. I riflessi sull’acqua, le luci colorate e l’atmosfera rilassata creano una scena che sembra quasi irreale. Nonostante la presenza di molti visitatori, si riesce comunque a percepire una certa magia, fatta di luci, suoni e movimenti lenti.
Questa trasformazione tra giorno e notte è una delle cose che mi ha colpito di più. Di giorno la cittadina è vivace, quasi caotica; di sera diventa più intima, pur restando animata. Le lanterne non sono solo un elemento decorativo, ma parte integrante dell’identità del luogo.
Hoi An è anche un esempio interessante di città storica ben conservata. Le sue architetture raccontano influenze diverse, tra tradizione vietnamita, elementi cinesi e tracce del passato coloniale. Questo mix contribuisce a creare un ambiente visivamente ricco e facilmente riconoscibile.
Durante la visita, mi sono trovato più volte a fermarmi senza un motivo preciso, semplicemente per osservare. È una di quelle destinazioni dove non è necessario correre da un punto all’altro: basta lasciarsi guidare dalle strade e dall’atmosfera.
Questa fotografia rappresenta proprio uno di quei momenti di pausa, in cui lo sguardo si sofferma su un dettaglio del borgo. Anche senza mostrare le lanterne accese, l’immagine racconta comunque qualcosa della struttura e del carattere di Hoi An.
Naturalmente, è difficile non pensare alla sera quando si parla di questa città. Le lanterne sono diventate il suo simbolo e attirano visitatori da tutto il mondo. Ma anche durante il giorno, tra le case e le piante fiorite, si possono trovare scorci che meritano attenzione.
Hoi An rimane uno di quei luoghi che riescono a combinare turismo e identità locale in modo particolare. Nonostante l’afflusso di visitatori, conserva ancora angoli autentici e momenti di tranquillità, soprattutto se ci si allontana leggermente dalle vie più affollate.
Quando ripenso a questa cittadina, mi vengono in mente soprattutto i contrasti: la luce del giorno e quella della sera, la calma e la folla, i dettagli semplici e l’insieme scenografico. Tutti elementi che contribuiscono a rendere Hoi An una tappa memorabile in Vietnam.

Avete mai visitato Hoi An o vi piacerebbe vedere le sue lanterne accese di sera? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Scorcio delle vie di Hoi An in Vietnam con case colorate e piante fiorite nel centro storico

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.

Clicca qui per vedere tutte le foto della cittadina:
foto gallery

Ecco dove si trova la cittadina:

La precedente città portuale dei Champa, situata presso l’estuario del Thu Bon, fu un importante centro di commercio vietnamita durante il XVI ed il XVII secolo, quando giapponesi e cinesi provenienti da varie provincie, olandesi ed indiani vi s’insediarono. In questo periodo di commercio con la Cina la città venne chiamata Hai Pho (Città sul mare) in vietnamita.
Continua e approfondisci su Wikipedia

Polpo alla griglia in Vietnam

Polpo alla griglia in Vietnam

Polpo alla griglia in Vietnam.
Uno dei molluschi più buoni non poteva certo mancare in Vietnam e lì si chiama bạch tuộc nướng.
Questo bel piattino lo potete trovare praticamente ovunque nei ristoranti che cucinano piatti alla griglia.
Come potete vedere è accompagnato da cetriolo (dưa leo) e foglie di menta (rau thơm).
A dire la verità era un po’ duretto e non mi è piaciuto moltissimo. Dalle mie parti lo si fa bollire un pochino in acqua prima di metterlo sulla griglia, credo.
A parte poi le solite salsine iper-piccanti ma il polpo è già di per sé leggermente “hot”.

Hai mai assaggiato la cucina Vietnamita? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Polpo alla griglia in Vietnam

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

A grilled octopus enjoyed in Vietnam – Une pieuvre grillée appréciée au Vietnam – Un pulpo a la parrilla disfrutado en Vietnam – Um polvo grelhado apreciado no Vietnã – Ein gegrillter Tintenfisch, der in Vietnam genossen wird – Món bạch tuộc nướng được thưởng thức ở Việt Nam – 在越南享用的烤章鱼 – ベトナムで食べたたこ焼き

La torre Xa Loi delle Montagne di Marmo

La torre Xa Loi delle Montagne di Marmo

La torre Xa Loi delle Montagne di Marmo.
Una delle attrazioni delle Marble Mountains, in Vietnam, è questa pagoda che fa bella scena di se.
Le Montagne di Marmo sono una formazione di 5 colline rocciose a Sud di Da Nang.
La loro conformazione, ricca di gallerie e grotte, ha fatto si che negli anni venissero (oltre ad essere sfruttate per l’estrazione di materiale roccioso) anche per creare luoghi di culto molto riservati e dedicati al raccoglimento.
Ormai si è invasi dai turisti (coreani in maggioranza) che rendono persino difficile camminare lungo le strette salite di alcune delle grotte.

Conosci il Vietnam?
Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

La torre Xa Loi delle Montagne di Marmo

La torre Xa Loi delle Montagne di Marmo

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.

Clicca qui per vedere tutte le foto scattate alle Montagne di Marmo:
foto gallery

Dove si trova questa torre e le Marble Mountains:

The Xa Loi tower of the Marble Mountains in Vietnam – La tour Xa Loi des Montagnes de Marbre au Vietnam – La torre Xa Loi de las Montañas de Mármol en Vietnam – A torre Xa Loi das Montanhas de Mármore no Vietnã – Der Xa Loi-Turm der Marmorberge in Vietnam – Tháp Xá Lợi của Ngũ Hành Sơn ở Việt Nam – 越南大理石山的 Xa Loi 塔 – ベトナムのマーブルマウンテンのサロイタワー

La pagoda Linh Ung e la Lady Buddha

La pagoda Linh Ung vicino a Da Nang in Vietnam

La pagoda Linh Ung e la Lady Buddha. Sulla penisola di Thọ Quang, a Nord-Est di Da Nang, la pagoda Linh Ung mi ha colpito già dall’arrivo, tra montagne, templi e grandi statue affacciate sul mare. È uno dei luoghi da vedere vicino a Da Nang, soprattutto se si cerca qualcosa di diverso dal centro della città e si vuole raggiungere in poco tempo un ambiente completamente diverso.
La fotografia nasce da una visita durante la quale ho attraversato lentamente tutta l’area della pagoda, cercando di fermarmi sui particolari che più attiravano il mio sguardo. Il primo incontro è con l’imponente ingresso formato da tre porte, che nella prima delle mie fotografie crea già una sensazione di grandezza. Superato questo passaggio, lo spazio si apre e cambia completamente prospettiva.
Nella piazza principale ho trovato il tempio e, davanti, una quantità sorprendente di bonsai disposti con grande cura. È proprio questo contrasto tra l’architettura religiosa e la presenza ordinata degli alberi a rendere interessante anche una fotografia apparentemente semplice. I bonsai aggiungono infatti una dimensione più raccolta all’insieme, mentre le costruzioni e le statue fanno percepire immediatamente la natura religiosa del luogo.
La visita prosegue poi attraverso un’area piuttosto ampia, dove piccoli templi, statue e alberi decorativi si alternano lungo il percorso. Non c’è un unico elemento che domina continuamente la scena: camminando si incontrano dettagli diversi e ogni angolo offre qualcosa da osservare. È questo susseguirsi di particolari che mi ha fatto apprezzare la pagoda anche oltre i suoi elementi più conosciuti.
La penisola di Thọ Quang contribuisce molto all’esperienza. Si tratta di una zona montuosa che si trova a breve distanza da Da Nang, in Vietnam, e permette di passare rapidamente dall’ambiente urbano a un paesaggio completamente differente. Se si sta cercando cosa vedere a Da Nang oltre le zone più centrali, questa è una delle mete che personalmente trovo più interessanti proprio per il rapporto tra natura e architettura religiosa.
Poi arriva il momento di vedere la Lady Buddha, la grande statua di Quan Âm che domina l’area e che può essere riconosciuta anche da lontano. Con i suoi 67 metri di altezza è impossibile non accorgersene, soprattutto per la posizione panoramica che la rende visibile anche dalla città.
Una piccola curiosità riguarda proprio l’età della pagoda: il complesso di Linh Ung sulla penisola di Sơn Trà non appartiene a un passato remoto come molti templi dell’Asia, essendo stato sviluppato in epoca contemporanea. Questo, però, non toglie nulla alla sua presenza scenografica e al significato che ha assunto per la zona.
Quello che ho cercato di fermare nelle fotografie non è soltanto il monumento principale, ma il percorso nel suo insieme: l’ingresso monumentale, la piazza con i bonsai, i piccoli edifici, le statue e infine la grande Lady Buddha. Tre momenti diversi della stessa visita, che permettono di capire meglio quanto sia articolato questo spazio.
La pagoda Linh Ung mi è rimasta soprattutto per questa varietà. Non è necessario fermarsi davanti a un solo monumento: vale la pena camminare, guardarsi intorno e lasciare che siano i dettagli a costruire progressivamente l’immagine del luogo. È un modo di fotografare che mi ricorda altre passeggiate raccontate qui sul blog, quando anche un percorso apparentemente semplice si è trasformato in una raccolta di piccoli scorci.

Dopo aver visto queste fotografie, quale dei tre momenti della visita vi incuriosisce di più? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Pagoda Linh Ung a Da Nang con ingresso monumentale, bonsai e statua della Lady Buddha sulla penisola

Pagoda Linh Ung a Da Nang con ingresso monumentale, bonsai e statua della Lady Buddha sulla penisola

Pagoda Linh Ung a Da Nang con ingresso monumentale, bonsai e statua della Lady Buddha sulla penisola

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.

Ho cercato online ma c’è proprio poco in italiano; c’è la pagina ufficiale del turismo della città di Da Nang che descrive l’area danangfantasticity.com e anche su Wikipedia, in inglese, c’è proprio poco.

Clicca qui per vedere le altre immagini che ho scattato nella penisola di Thọ Quang:
foto gallery

Ecco dove si trova la pagoda:

Glass noodles and shrimps

Glass noodles and shrimps

Glass noodles and shrimps.
Anche per gli amanti della pasta possono trovare ristoro per la vista, almeno quella, con i noodles.
Alla fine sono molto diversi perché fatti di riso (anche se ne ce sono anche di grano o di cereali) ed addirittura alcuni sono fatti anche con l’uovo e assimigliano molto alla nostra pasta fresca.
Questi, a dire proprio la verità, li ho mangiati in un ristorante thailandese a Da Nang ma questa è la cosa bella in Asia: c’è una tale ricchezza e mescolanza di culture che in quasi tutti i paesi si possono trovare piatti di cucine estere nello stesso ristorante.
E devo dire che il piatto, che come potete vedere era accompagnato da salse decisamente piccanti, era anche molto buono. Io l’ho mangiato così senza aggiungere salsine (ed era già un filino “hot”); la Dao, la mia ragazza, ha abbondantemente aggiunto le salsine!

Glass noodles and shrimps

Glass noodles and shrimps

Glass noodles and shrimps

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

Prima che la dinastia Song (960-1279) incentivasse la coltivazione del frumento, le paste erano prodotte con farine di leguminose o di altri cereali, oppure fecole ricavate da radici o bulbi vari. Il termine mian fu introdotto per indicare prima la farina di frumento e poi anche la pasta da esso derivata.
Continua e approfondisci su Wikipedia.

Bún bò huế, zuppa vietnamita

Bún bò huế, zuppa vietnamita

Bún bò huế, zuppa vietnamita.
Una delle zuppe più tipiche del Vietnam, originale della città di Hué. Noodles di riso, manzo e tante spezie.
Questa era la colazione che la mia Dao ha preso ieri mattina. Decisamente non nel mio stile.
Devo dire che la zuppa in se era piacevole ed i gusti non erano troppo forti. Ovviamente prima di aggiungere il peperoncino…
Un’altra cosa che non ha poi incontrato il mio gusto era quel pezzettino più violaceo, che io credevo fosse tofu, che in realtà era sangue solidificato.
Comunque non ho disprezzato l’assaggio!

Ti piace la cucina asiatica e quella vietnamita in particolare? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.
Se invece vuoi saperno di piu’ sulla cucina del Vietnam ci sono moltissimi libri interessanti di ricette su Amazon.

Bún bò huế, zuppa vietnamita

Bún bò huế, zuppa vietnamita

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

La cucina vietnamita è l’espressione dell’arte culinaria sviluppata in Vietnam. I piatti tradizionali del Vietnam sono almeno cinquecento, testimoniando in tal modo l’estrema varietà della cucina del paese. Tra i prodotti tipici e maggiormente diffusi vi è il riso. Rilevante è anche la cucina cinese che ha influenzato notevolmente quella locale.
Continua e approfondisci su Wikipedia

Bún bò huế, a typical soup of Vietnamese cuisine – Bún bò huế, une soupe typique de la cuisine vietnamienne – Bún bò huế, una sopa típica de la cocina vietnamita – Bún bò huế, uma sopa típica da culinária vietnamita – Bún bò huế, eine typische Suppe der vietnamesischen Küche – Bún bò Huế, món canh đặc trưng của ẩm thực Việt Nam – Bún bò huế,一种典型的越南菜汤 – ベトナム料理の代表的なスープ、Bún bò huế

Vista dall’hotel Four Points a Da Nang

Vista dall'hotel Four Points a Da Nang

Vista dall’hotel Four Points a Da Nang.
La incommensurabile vista che si gode dalla piscina sul tetto al 36esimo piano di questo splendido albergo.
Non è il posto in cui dormo io ma siamo andati a bere una cosa e a trovare un amico che ci lavora.
Il bar, con piscina a sbalzo (che però non ho fotografato), e poi questi divanetti con la spiaggia di Da Nang come sfondo.
La prima giornata inizia bene in quest’avventura vietnamita!
Questo è il sito dell’albergo Four Points by Sheraton a Da Nang; anche questo della catena Marriot.

Vista dall'hotel Four Points a Da Nang

Vista dall'hotel Four Points a Da Nang

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

View from the Four Points Hotel in Da Nang – Vue depuis l’hôtel Four Points à Da Nang – Vista desde el Hotel Four Points en Da Nang – Vista do Hotel Four Points em Da Nang – Blick vom Four Points Hotel in Da Nang – Cảnh nhìn từ khách sạn Four Points ở Đà Nẵng. – 从岘港福朋酒店看到的景色 – ダナンのフォーポイントホテルからの眺め
🏠
  • English