L’interno di Santa Maria delle Vigne a Genova
L’interno di Santa Maria delle Vigne a Genova.
Girovagando per i vicoli del centro storico di Genova, mi capita ancora oggi di perdermi, e in questo caso il verbo non è proprio un eufemismo. Proprio mentre percorrevo Via degli Orefici, una strada sulla quale ero passato decine di volte, ho finalmente notato quel piccolo passaggio che conduce verso la Basilica di Santa Maria delle Vigne, nel cuore del quartiere della Maddalena.
È curioso come Genova riesca a nascondere luoghi importanti a pochi metri dalle strade più frequentate. Basta cambiare direzione, infilarsi in un vicolo o semplicemente alzare lo sguardo per ritrovarsi davanti a qualcosa che, nonostante le tante volte in cui si è già passati da quelle parti, non avevamo mai veramente visto.
La Basilica di Santa Maria delle Vigne è proprio uno di questi luoghi. L’esterno può apparire quasi nascosto tra gli edifici del centro storico, ma una volta entrati l’ambiente cambia completamente. In questa fotografia ho voluto fermare proprio l’interno della chiesa, cercando di restituire quella sensazione di scoperta che ho provato entrando.
La fotografia nasce da un momento molto semplice: ero in giro per i vicoli di Genova e, invece di proseguire lungo un percorso già conosciuto, ho seguito quel passaggio che per tanto tempo non avevo notato. È uno dei motivi per cui continuo a fotografare Genova anche nei luoghi che penso di conoscere. La città riesce spesso a proporre un dettaglio nuovo proprio quando si smette di cercarlo.
Siamo a Genova, in Liguria, nel nord-ovest dell’Italia, e la basilica si trova nel centro storico, nella zona della Maddalena. È una posizione particolarmente interessante per chi cerca cosa vedere nel centro storico di Genova, perché Santa Maria delle Vigne è inserita direttamente nella trama dei vicoli e non appare come un monumento isolato dal tessuto della città.
Guardando l’immagine, mi piace soprattutto il contrasto tra la dimensione stretta e irregolare dei vicoli e lo spazio che si apre una volta entrati nella chiesa. Fuori ci sono passaggi, muri e prospettive che cambiano continuamente; dentro, invece, lo sguardo può fermarsi sui volumi dell’architettura e sui dettagli decorativi.
Santa Maria delle Vigne è considerata una delle chiese più antiche di Genova. La sua origine è legata a un’antica area coltivata a vigne, dalla quale deriva anche il nome della basilica. Nel corso dei secoli l’edificio è stato modificato e arricchito, lasciando oggi tracce di epoche diverse.
È proprio questa stratificazione che rende interessante fotografarne l’interno. Non ho cercato di trasformare la fotografia in una semplice documentazione architettonica, ma di cogliere ciò che avevo davanti in quel momento. Quando entro in una chiesa dopo aver camminato a lungo per i vicoli, mi interessa spesso osservare come cambia la percezione dello spazio.
In questo caso la scoperta è stata ancora più particolare perché arrivata dopo decine di passaggi in Via degli Orefici. Una strada che pensavo di conoscere bene nascondeva praticamente dietro l’angolo un accesso verso una delle chiese storiche del centro. È una situazione che a Genova può capitare più spesso di quanto si possa immaginare.
Se state cercando cosa vedere nel centro storico di Genova, questo è uno di quei luoghi che trovo interessante proprio per il modo in cui si inserisce nel percorso urbano. Non occorre immaginare una grande piazza o un’ampia prospettiva monumentale: qui la scoperta nasce dal rapporto tra i vicoli e ciò che si trova dietro un passaggio quasi anonimo.
Ho scattato personalmente questa fotografia durante uno dei miei giri nel centro storico. Non c’era un progetto preciso dietro lo scatto; è nato semplicemente dalla curiosità di entrare e guardarmi intorno. Per me questo è uno degli aspetti più belli della fotografia urbana: alcune delle immagini che finiscono per piacermi di più sono quelle che non avevo programmato.
Riguardando la fotografia, penso proprio a quel piccolo passaggio che tante volte avevo ignorato. Forse è anche questo il modo migliore per conoscere Genova: non limitarsi alle strade principali, ma lasciare qualche volta che siano i vicoli a decidere il percorso.
Questa immagine si collega bene alle altre fotografie che ho pubblicato sul sito dedicate al centro storico di Genova, dove spesso torno proprio alla ricerca di scorci, edifici e dettagli che rischiano di passare inosservati. Ogni volta che penso di avere già visto tutto, la città trova un altro modo per smentirmi.
E forse è proprio questo il motivo per cui continuo volentieri a perdermi nei caruggi: non sempre perdersi significa non sapere dove andare. A volte significa semplicemente trovare qualcosa che non si stava cercando.
Vi è mai capitato di scoprire una chiesa o un luogo storico di Genova dopo essere passati decine di volte davanti al suo ingresso? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.
Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-S 10-18.
Per vedere tutte le foto che ho scattato nella basilica, clicca qui:

Costruita come basilica romanica a tre navate aveva il tetto a capriate a vista, il transetto poco sporgente con tiburio ottagonale e tre absidi semicircolari. In origine la navata centrale era separata da quelle laterali mediante una serie di otto colonne per lato, sopra le quali correva un finto matroneo composto da una fila di trifore affiancate.
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