Non ita semper erit

Non ita semper erit

Non ita semper erit

Non ita semper erit.
Questa è frase in latino che significa “non sarà sempre così” che campeggia sul portone di un palazzo della Baia del Silenzio di Sestri Levante.
Ho deciso di postarvelo oggi, che è la fine di questo 2018, perché vi sia da monito e di augurio per il futuro.

Godetevi la vita oggi perché tutto è fuggente e il futuro è sempre incerto.

Eccovi la foto:

Non ita semper erit

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

Buon Anno a tutti i miei amici e visitatori!!!

Baia del Silenzio dai cappuccini a fine maggio

Baia del Silenzio dai cappuccini

Baia del Silenzio dai cappuccini a fine maggio

La Baia del Silenzio dai cappuccini a fine maggio. Ho iniziato a programmare dei post per il periodo in cui dovrei ripartire.
Questa era la baia di fine maggio. Questa foto è stata scattata dal muretto, coperto di mattoni, della strada che va al convento dei Cappuccini. Il tempo era già bello (come spero lo sia in questi giorni) e l’estate stava per arrivare.
Il mare era di un colore splendido come potete vedere.

Baia del Silenzio dai cappuccini

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

Ecco dove si trova il punto in cui ho scattato la foto:

Fritto di pesce

Fritto di pesce

Fritto di pesce

Fritto di pesce.
Un ottimo fritto gustato qualche mese fa nell’ottima trattoria Raieü a Cavi Borgo (Lavagna).
C’era un po di tutto ma era fatto in maniera povera: qualche pesce di paranza (pesce azzurro non pregiato), qualche gamberetto e qualche calamaro.
Risultato veramente ottimo, voi che dite?

Fritto di pesce

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

Ho trovato (e vi suggerisco) due spunti di lettura:
– I segreti per preparare la perfetta frittura di pesce su IoViaggio
– Frittura di pesce: 5 errori da non fare su Dissapore
– Come preparare una perfetta frittura di pesce su Sale&Pepe

La Baia del Silenzio verso il Citto

Baia del Silenzio verso il Citto

La Baia del Silenzio verso il Citto

La Baia del Silenzio verso il Citto. Questa foto non è di oggi ma di alcuni mesi fa esattamente di fine maggio.
E’ stata scattata dalla piccola rotonda vicina all’Hotel Miramare che è uno dei molti accessi alla Baia, forse non il più famoso.
Potete vedere un muro della Galleria Museo Rizzi, l’hotel Helvetia ed il Citto Bar.
In alto, ma sfocato perché ho usato il filtro miniature, il convento dei Cappuccini:

Baia del Silenzio verso il Citto

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.

Ecco dove si trova la Baia se ancora non lo sappiate:

Carne trita e riso

Carne trita e riso

Carne trita e riso

Carne trita e riso. Uno dei miei piatti preferiti a casa.
non è altro che della carne tritata, cotta nel vino ed insaporita con cipolla e un pochino di concentrato di pomodoro servita con riso parboil.
Le varianti di casa mia di questo piatto sono: con riso, con purea di patate oppure con la pasta (le pipe sono le migliori).
Eccovi la foto:

Carne trita e riso

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

Forse, dall’aspetto, potrebbe ricordarvi un chili con carne a cui però manca il chili (il piccante appunto) ed i fagioli. Poi il processo per cucinarlo è proprio simile.

Fiori di zucchine

Bucket di fiori di zucchine

Fiori di zucchine

Fiori di zucchine. Sembra un bucket di fiori da giardino invece sono sì dei fiori ma da mangiare! E sono anche veramente buoni.
In questo caso, ma vi farò un post separato, sono stati cotti in pastella.

Bucket di fiori di zucchine

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

Il fiore di zucca o fiore di zucchino (chiamato anche fiorillo), dal colore giallo-arancione, è molto utilizzato in campo culinario; per questo vengono utilizzati prevalentemente i fiori maschili quelli che hanno il gambo, chiamato peduncolo, sottile e che sono destinati, dopo l’impollinazione a seccare. Vengono pertanto colti quando sono ancora turgidi e usati generalmente fritti. Volendo usare i fiori femminili, ma già di maschili ve ne sono a sufficienza, si devono recidere con delicatezza, senza danneggiare l’ovario cui sono portati ove non danneggiarlo e così perderlo.
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