My Son Sanctuary

My Son Sanctuary

My Son Sanctuary

My Son Sanctuary.
Uno dei luoghi più belli ed affascinanti, storicamente parlando, che ho avuto il piacere di visitare in Vietnam.
Si trova ad una quarantina di chilometri da Hoi An (la famosa città delle lanterne) ed è sicuramente un posto stupendo.
Non sono mai stato a visitare (ma mi riprometto di farlo prima o poi) uno dei più famosi luoghi come questo (tipo Angkor Wat in Cambogia). Da come leggo credo che siano ancora più maestosi di questo e non riesco nemmeno ad immaginarlo.
Assolutamente consigliato se avrete il piacere di passare qualche giorno nella città di Hoi An.

My Son Sanctuary

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.

Clicca qui per vedere tutte le foto di questo luogo meraviglioso:
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La traccia più antica di monumenti di culto a Mỹ Sơn è la stele con iscrizione del IV secolo, in cui il re Bhadravarman annuncia la fondazione di un tempio dedicato a Shiva Bhadreshvara. Questa fondazione ha un particolare rilievo storico, in quanto il complesso religioso di Mỹ Sơn era il principale luogo di culto dei sovrani del regno Champa, nonché il luogo dove venivano cremati dopo la loro morte.
Continua e approfondisci su Wikipedia.

Ecco dove si trova il Santuario:

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[ENG] My Son Sanctuary.
One of the most beautiful and fascinating places, historically speaking, that I had the pleasure of visiting in Vietnam.
It is about forty kilometers from Hoi An (the famous city of lanterns) and is certainly a wonderful place.
I’ve never been to visit (but I plan to do it sooner or later) one of the most famous places like this (like Angkor Wat in Cambodia). As I read I believe they are even more majestic than this and I can’t even imagine it.
Absolutely recommended if you have the pleasure of spending a few days in the city of Hoi An.

La sagra dei Fuochi di Recco 2018

Fuochi di Recco 2018

La sagra dei Fuochi di Recco 2018

La sagra dei Fuochi di Recco 2018.
Una delle feste estive più belle della Liguria di Levante è sicuramente la sagra dei Fuochi di Recco.
Bella per l’atmosfera, le bancarelle (tantissime), la focaccia al formaggio e… quello che aspettano tutti… i fuochi d’artificio ed i mascoli.
Questo nella foto è il Santuario di Nostra Signora del Suffragio la patrona della città di Recco.

Fuochi di Recco 2018

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

Qui tutte le foto che ho scattato ieri.

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Vi lascio un paio di link.
Il primo è al sito ufficiale della sagra del Fuoco: sagradelfuoco.it.
Il secondo è il sito del Santuario della foto: santuariosuffragiorecco.it.

Ravioli al ragu di Velva

Ravioli al ragu di Velva

Ravioli al ragu di Velva

Ravioli al ragu di Velva.
Erano diversi anni che non andavo a mangiare a Velva, nell’entroterra di Casarza Ligure, all’Albergo Ristorante Santuario di Velva.
Ci sono stato lo scorso sabato e ho mangiato, oltre al resto, dei ravioli al ragù veramente ottimi.
Sicuramente tra i migliori che abbia mai mangiato (per il momento secondo me i migliori restano quelli di Romaggi).

Ravioli al ragu di Velva

Foto scattata con Honor 10.

Dove si trova il ristorante:

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I ravioli vengono preparati con vari ripieni e condimenti.
La loro caratteristica originaria sarebbe quella di non prevedere la fattura di una comune pasta all’uovo, quanto piuttosto di un impasto ricco più di acqua che di uova. Il ripieno, poi, che dovrà essere composto da borragine, scarole, carne di manzo e carne di maiale, pasta di salsiccia, uova, parmigiano, latte e maggiorana per il tipico profumo. È importante che le verdure sovrastino nettamente il resto degli ingredienti succitati.
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Foto di Mont Saint-Michel – Francia

Mont Saint-Michel

Foto di Mont Saint-Michel – Francia

Un classico della Francia: Mont Saint-Michel.
Il famosissimo isolotto tirale (che si unisce e distacca dalla terraferma a seconda delle maree) francese su cui sorge lo splendido santuario dedicato a San Michele Arcangelo.

Mont Saint-Michel

Le foto erano state scattate dalla signora Savina.

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La baia in cui sorge l’isolotto roccioso è soggetta al fenomeno delle sabbie mobili, descritte da Victor Hugo, ma è soprattutto nota per l’eccezionale ampiezza delle maree (circa 14 metri di dislivello) che, anche a causa dell’andamento piatto, montano con grande rapidità (si dice con la velocità di un cavallo al galoppo): questo ha causato talvolta annegamenti e più di frequente disagi per le automobili lasciate parcheggiate troppo a lungo nelle parti più basse. Le maree della baia hanno molto contribuito all’inespugnabilità del monte, rendendolo accessibile al minimo della bassa marea (via terra) o al massimo dell’alta marea (via mare).
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Ecco dove si trova:

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