L’icona del Santuario di Montallegro
L’icona del Santuario di Montallegro.
L’effige del Santuario di Montallegro è il soggetto che ho voluto fotografare all’interno del santuario sulle alture di Rapallo, uno dei luoghi di culto che conosco meglio nel territorio del Tigullio. Davanti a questa immagine sacra, custodita e circondata dagli angeli, si percepisce subito il legame particolare che unisce il santuario alla storia religiosa di Rapallo.
La fotografia mostra l’icona originale conservata all’interno del santuario. È un soggetto che, per chi visita Montallegro, ha un significato molto più profondo rispetto a una semplice opera da osservare: rappresenta infatti il cuore della tradizione legata all’origine stessa del luogo di culto.
Il Santuario di Montallegro si trova sulle alture di Rapallo, in Liguria, nella città metropolitana di Genova, Italia, in una posizione elevata rispetto alla città e al Golfo del Tigullio. È proprio questa collocazione che rende il santuario così particolare anche dal punto di vista fotografico: arrivando fin lassù, il rapporto tra il luogo sacro, la montagna e il paesaggio circostante è molto evidente.
Secondo la tradizione, l’immagine della Madonna sarebbe stata trovata nel 1557 dal contadino Giovanni Chichizola, proprio nel luogo legato all’apparizione della Vergine. La leggenda racconta che l’effige fosse accompagnata da un messaggio che indicava la volontà di costruire lì un luogo di culto. È questa la storia che ha dato origine alla devozione legata a Montallegro e che ancora oggi accompagna la visita al santuario.
È difficile guardare questa effige senza pensare alla quantità di persone che, nel corso dei secoli, sono arrivate fin qui per pregare, ringraziare o semplicemente fermarsi qualche minuto davanti all’immagine. Per me la fotografia nasce proprio da questa attenzione verso un particolare che non è soltanto decorativo, ma rappresenta una parte fondamentale della storia del santuario.
L’effige originale è ancora custodita all’interno del Santuario di Montallegro e nella fotografia appare protetta dagli angeli. Questo dettaglio mi ha colpito particolarmente, perché crea una composizione molto diversa dalle immagini che normalmente si realizzano durante una passeggiata all’esterno. Qui non c’è il panorama del Tigullio, ma un soggetto raccolto, legato alla devozione e alla storia del luogo.
Ho voluto fermare questo dettaglio con la mia macchina fotografica proprio perché, quando entro in un luogo di culto, spesso sono i particolari a rimanermi maggiormente impressi. Non sempre è necessario fotografare l’intero edificio: una statua, un dipinto o un’immagine possono raccontare molto più direttamente il motivo per cui quel luogo è considerato importante.
Montallegro è anche uno dei luoghi che ho raggiunto in più occasioni attraverso i sentieri delle alture di Rapallo. In un altro articolo ho raccontato proprio il percorso che ho fatto a piedi dal Tigullio fino al santuario e poi verso Rapallo. Rivedere oggi questa fotografia mi riporta quindi anche a quelle camminate e alla sensazione di arrivare finalmente al santuario dopo la salita.
La storia dell’effige è una delle curiosità che rendono Montallegro particolarmente riconoscibile nel territorio ligure. Al di là della fede personale, è interessante vedere come una tradizione nata nel XVI secolo abbia continuato a mantenere un ruolo importante nella memoria collettiva locale.
La fotografia, però, rimane per me soprattutto un ricordo di una visita. Non volevo realizzare una semplice immagine documentaria dell’icona, ma conservare la sensazione di trovarmi davanti a un oggetto che da secoli rappresenta il centro della devozione legata a questo santuario.
Anche per questo trovo interessante fotografare luoghi che conosco già. Ogni volta posso accorgermi di un dettaglio diverso, magari un elemento che durante una visita precedente avevo guardato soltanto distrattamente. In questo caso è stata proprio l’effige originale, con gli angeli che la proteggono, a catturare la mia attenzione.
Se siete già stati al Santuario di Montallegro, vi siete fermati a osservare da vicino l’effige originale? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.
Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.
Clicca qui per vedere tutte le foto che ho scattato al Santuario:

Ecco dove si trova il Santuario:
Considerato tra i principali santuari mariani del territorio metropolitano genovese e della Liguria, fu edificato dalla popolazione rapallese tra il 1557 e il 1558, assieme all’annesso ricovero per pellegrini, dopo l’apparizione della Vergine Maria il 2 luglio 1557 al contadino Giovanni Chichizola. L’attuale facciata marmorea è risalente al rifacimento compiuto dall’architetto milanese Luigi Rovelli nel corso del 1896, ed inaugurata con solenne cerimonia il 21 giugno di quell’anno.
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