Un vicolo del borgo di Montefalco in Umbria
Un vicolo del borgo di Montefalco in Umbria.
Camminando nel centro storico di Montefalco, tra le strade in pietra e le case raccolte sulla collina, mi sono fermato davanti a questo piccolo passaggio che restituisce bene il carattere del borgo. È uno scorcio di Montefalco semplice, fatto di pochi elementi, ma proprio per questo capace di raccontare la struttura particolare del paese.
Montefalco si trova in provincia di Perugia, in Umbria, Italia, e il suo centro storico si sviluppa sulla sommità di una collina. Questa posizione si percepisce soprattutto quando si cammina senza fretta tra i vicoli: alcune strade salgono, altre seguono il profilo della collina e quasi tutte sembrano condurre, direttamente o indirettamente, verso la zona centrale del borgo.
È questo continuo cambiamento di prospettiva che mi piace quando fotografo Montefalco. Basta superare un angolo per incontrare una facciata diversa, una porta, una piccola salita o un tratto di strada in pietra. Non sempre cerco un monumento preciso da fotografare; spesso lascio che sia proprio il percorso a suggerirmi dove fermarmi.
Questa fotografia nasce da uno di quei momenti. Ho scattato personalmente l’immagine durante la passeggiata nel borgo, attirato dalla semplicità dello scorcio e dal modo in cui gli edifici accompagnano il vicolo. La scena non ha bisogno di particolari aggiunte: sono la strada, le abitazioni e la conformazione del centro storico a creare l’immagine.
Se si cerca cosa vedere a Montefalco, naturalmente vengono in mente la Piazza del Comune, le chiese, le antiche porte e gli edifici storici. Ma secondo me vale la pena considerare anche i vicoli come parte integrante della visita. Sono proprio questi percorsi più piccoli a collegare i diversi punti del paese e a permettere di comprenderne meglio la struttura.
La posizione di Montefalco ha anche contribuito al suo famoso soprannome di “Ringhiera dell’Umbria”, legato alla possibilità di ammirare dalla collina un’ampia parte del paesaggio circostante. In questo caso, però, il panorama non è il protagonista della mia fotografia: ho preferito rivolgere l’obiettivo verso l’interno, concentrandomi sull’atmosfera raccolta del borgo.
Montefalco conserva numerose testimonianze del suo passato medievale e il centro storico mantiene ancora il rapporto molto stretto tra strade, abitazioni e antiche strutture difensive. Questo rende particolarmente interessante camminare senza una meta fotografica troppo precisa, perché il paese offre continuamente piccoli dettagli che possono diventare un soggetto.
Tra gli edifici più conosciuti c’è il complesso di San Francesco, oggi sede del Museo Civico, con importanti testimonianze artistiche legate alla storia di Montefalco. È un luogo che aiuta a comprendere il valore culturale del borgo, ma anche qui, dopo aver visitato un edificio importante, mi viene naturale tornare a osservare le strade circostanti.
È infatti nei vicoli che ritrovo quella dimensione più quotidiana che cerco spesso nelle mie fotografie. Una piazza può mostrare immediatamente la storia di un paese, mentre una strada più appartata permette di cogliere il modo in cui quella storia è ancora inserita nella vita del centro.
Anche la tradizione enologica fa parte dell’identità di Montefalco. Il territorio è conosciuto soprattutto per il Sagrantino, uno dei vini più rappresentativi dell’Umbria. È una curiosità che aggiunge un’altra dimensione alla conoscenza del luogo, ma nella fotografia che ho scelto non volevo raccontare il vino o il paesaggio agricolo: volevo semplicemente fermare un piccolo frammento del centro storico.
Mi piace pensare che fotografie come questa possano essere osservate insieme alle altre immagini che ho dedicato a Montefalco. Ho già raccontato un vicolo in salita e la piazza con il Palazzo Comunale, e questo nuovo scorcio può essere considerato un altro pezzo dello stesso percorso. Non sono immagini isolate, ma tappe diverse di una passeggiata attraverso il borgo.
La cosa che più mi colpisce, riguardando questo scatto, è proprio la sua normalità. Non mostra necessariamente il luogo più famoso di Montefalco, ma una strada che si potrebbe incontrare semplicemente camminando. Ed è spesso in questi dettagli che un borgo riesce a diventare più personale agli occhi di chi lo fotografa.
Il vicolo diventa quindi una sorta di invito a continuare. La strada prosegue fuori dall’inquadratura e lascia immaginare cosa ci sia oltre l’angolo successivo. È una sensazione che mi piace trasferire nelle fotografie di viaggio: non mostrare tutto, ma lasciare che sia l’immagine a suggerire il resto del percorso.
Per me Montefalco è soprattutto questo intreccio di salite, pietra, case e prospettive che cambiano continuamente. La fotografia di un singolo vicolo può sembrare poca cosa, ma inserita nel contesto dell’intero borgo diventa un piccolo documento personale della passeggiata.
Riguardando questa immagine, ritrovo quindi il motivo per cui mi piace fotografare i centri storici italiani: non soltanto per conservare il ricordo dei monumenti, ma anche per fermare quegli scorci che si incontrano quasi per caso e che, dopo essere tornati a casa, finiscono per essere tra i ricordi più piacevoli del viaggio.
Vi fermereste anche voi a fotografare un piccolo vicolo come questo durante una passeggiata a Montefalco? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.
Foto scattata con macchina Canon EOS RP e lente Canon RF 24-50.
Per vedere tutte le foto che ho scattato nel borgo, clicca qui:

Ecco dove si trova Montefalco:
Montefalco è un comune italiano della provincia di Perugia in Umbria. È il punto di riferimento della regione vinicola in cui si producono il Sagrantino di Montefalco e il Montefalco rosso. Il toponimo Montefalco si deve, secondo la tradizione, a Federico II di Svevia. L’imperatore, visitando i luoghi nel XIII secolo, constatato il gran numero di falchi, decise di cambiare il nome della località da Coccorone (Cors Coronae) in quello attuale.
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