Focaccia pizzata della Manuelina

Focaccia pizzata della Manuelina

Focaccia pizzata della Manuelina

Focaccia pizzata della Manuelina.
Buona, anzi ottima, alternativa alla classica focaccia con il formaggio è la focaccia pizzata.
Questa l’ho mangiata dalla ottima focacceria Manuelina a Recco.

Focaccia pizzata della Manuelina

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-M 22.

Una tipologia di focaccia col formaggio molto nota è la Focaccia di Recco col formaggio (in dialetto genovese a fugassa de Réccu), di cui si trovano tracce storiche in letteratura fin dal XIX secolo. La focaccia, preparata inizialmente nei ristoranti e nei forni di Recco e dei comuni limitrofi, si è rapidamente diffusa prima nel Tigullio e nel genovesato e poi in tutta la Liguria, spesso con piccole variazioni sul tipo di formaggi impiegati.
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Dove si trova la Manuelina:

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[ENG] Good, indeed excellent, alternative to the classic focaccia with cheese is the focaccia pizzata.
I ate it in the excellent focacceria Manuelina in Recco.

Pizza fatta in casa

Pizza fatta in casa

Pizza fatta in casa

Pizza fatta in casa. Non è un segreto che in casa mia si mangi proprio bene.
Una delle cose che si fa meglio (e l’autore non è il celebre Loris) è la pizza.
E la fa la mamma Emma.
Fa tutto in casa, compreso l’impasto. Ed il risultato (ci sono già diverse foto) è veramente eccellente.
Gli ingredienti sono semplici: pomodoro, mozzarella, prosciutto, funghi, capperi e, per finire, una spruzzata di rosmarino.

Pizza fatta in casa

Pizza fatta in casa

Pizza fatta in casa

Foto scattata con iPhone 6.

La pizza è un prodotto gastronomico salato che consiste in un impasto solitamente a base di farina, acqua e lievito che viene spianato e condito con pomodoro e mozzarella e altri ingredienti e cotto in un forno a legna. Originario della cucina napoletana, è oggi, insieme alla pasta, l’alimento italiano più conosciuto all’estero.
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Ramo di capperi: questi boccioli meravigliosi (foto)

Capperi

Ramo di capperi: questi boccioli meravigliosi

Avendone a disposizione una pianta è facile per me fotografare un ramo di capperi.
Come potete vedere i capperi spuntano agli apici dei rami e piano piano sbocciano.

Capperi

Foto scattata con macchina Canon 600D e lente Canon EF 40.

Il cappero (Capparis spinosa L., 1753) è un piccolo arbusto o suffrutice ramificato a portamento prostrato-ricadente. Della pianta si consumano i boccioli, detti capperi, e più raramente i frutti, noti come cucunci. Entrambi si conservano sott’olio, sotto aceto o sotto sale. Il portamento è cespitoso, con fusto subito ramificato e rami lignificati solo nella parte basale, spesso molto lunghi, dapprima eretti, poi striscianti o ricadenti.
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Il frutto del cappero: in pochi lo sanno ma è questo

frutto del cappero

Il frutto del cappero: in pochi lo sanno ma è questo

In pochi sanno che il vero frutto del cappero è questo e non il bocciolo che normalmente si mangia per dare gusto ad un piatto. Scopro solo ora che il vero nome di questo frutto è cucuncio.
Il cappero infatti è solo il bocciolo del fiore. Se lo si lascia sbocciare, una volta impollinato, si forma il frutto che somiglia ad un piccolo cetriolo.

frutto del cappero

Foto scattata con macchina Canon 600D e lente Tamron 16-300.

Ho trovato questo bell’articolo sul sito papilleclandestine.it che spiega la differenza tra cappero e cucuncio, molto interessante.

[ENG] Few people know that the real fruit of the caper is this and not the bud that normally is eaten to give taste to a dish. I discover only now that the real name of this fruit in italian in “cucuncio”.
In fact, the caper is only the flower bud. If you let it blossom, once it is pollinated, the fruit is formed that looks like a small cucumber.

Capperi sotto sale

Capperi sotto sale

Capperi sotto sale

A dire la verità non sono proprio i capperi sotto sale che stavate cercando. Infatti, a casa mia, i capperi si conservano sotto aceto. Il sale grosso lo mettiamo appena i frutti sono raccolti per ridurre l’acqua al loro interno.
Questa perciò è solo una delle prime fasi della preparazione:

Capperi sotto sale

Foto scattata con macchina Canon 600D e lente Canon EF 40.

Successivamente, dopo un paio di giorni sotto sale, noi li mettiamo nei barattoli sotto aceto assieme a qualche foglia (ebbene si anche le foglie si mangiano) e a qualche frutto (vi ricordo che il cappero in sé è il bocciolo del fiore da cui poi nasce un frutto carnoso simile ad un cetriolo).