Olive e acciughe in Spagna

Olive e acciughe in Spagna

Olive e acciughe in Spagna

Olive e acciughe in Spagna.
Uno dei piatti (o comunque dei contorni) che si trovano sempre in Spagna sono questi.
Questi erano spiedini nei quali i filetti di pesce avvolgevano l’oliva (spesso si trovano come ripieno di esse).
Queste in particolare le ho fotografate al mercato dell”olivar a Palma di Maiorca.

Olive e acciughe in Spagna

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-S10.

Ho trovato questo interessante sito spain.info, quello ufficiale della Spagna, nel quale si parla delle acciughe (anche se non proprio nella versione che ho fotografato io).

[ENG] Olives and anchovies in Spain.
One of the dishes (or anyway the side dishes) that are always found in Spain are the olives with anchovies.
These were skewers in which the fish fillets wrapped the olive (often found as a filling of them).
I photographed them in particular at the market of olivar in Palma de Mallorca.

Pizza fatta in casa

Pizza fatta in casa

Pizza fatta in casa

Pizza fatta in casa. Non è un segreto che in casa mia si mangi proprio bene.
Una delle cose che si fa meglio (e l’autore non è il celebre Loris) è la pizza.
E la fa la mamma Emma.
Fa tutto in casa, compreso l’impasto. Ed il risultato (ci sono già diverse foto) è veramente eccellente.
Gli ingredienti sono semplici: pomodoro, mozzarella, prosciutto, funghi, capperi e, per finire, una spruzzata di rosmarino.

Pizza fatta in casa

Pizza fatta in casa

Pizza fatta in casa

Foto scattata con iPhone 6.

La pizza è un prodotto gastronomico salato che consiste in un impasto solitamente a base di farina, acqua e lievito che viene spianato e condito con pomodoro e mozzarella e altri ingredienti e cotto in un forno a legna. Originario della cucina napoletana, è oggi, insieme alla pasta, l’alimento italiano più conosciuto all’estero.
Continua su Wikipedia.

Trippa alla ligure di casa mia, la ricetta

Trippa in umido

Trippa alla ligure di casa mia, la ricetta.

Trippa alla ligure di casa mia, la ricetta.
La trippa è una delle frattaglie più usate. Si cucina in tutte le regioni italiane ed è uno dei piatti poveri più saporiti consumati in tutto in tutto il mondo: non potrò mai dimenticare una straordinaria zuppa cinese di Hong Kong con spaghetti di riso e trippa caramellata…

A Genova e nelle riviere si potevano spesso incontrare delle tripperie, dove veniva venduta trippa e il suo brodo: una tazza di brodo di trippa ben caldo con un po’ di formaggio grattugiato e abbondante pane zuppato era una ottima e ricca colazione. Anche questa, però è una tradizione ormai quasi completamente scomparsa.

Quella che noi troviamo in macelleria è la trippa che ha già subito molte lavorazioni e molto lunghe: è stata raschiata, pulita e poi bollita a lungo. A questo punto viene messa in vendita e poi cucinata.

In casa nostra, come molti altri piatti, viene fatta alla ligure ma, come già detto altre volte, la mia cucina ligure è stata inquinata dalla sapienza e dai consigli dei numerosi cuochi con cui ho lavorato in giro per il mondo. Vi descriverò pertanto come la prepara mia moglie Emmi che è diventata una bravissima cuoca di piatti regionali.

Prima si sceglie la trippa mista di più tipi possibili e la si taglia a strisce fini.
Poi si fa un fondo con cipolla, sedano e si prepara da parte un buon brodo di carne caldo, vino bianco, olive taggiasche, pinoli, pochi funghi secchi ammollati, poco concentrato di pomodoro e patate tagliate a tocchetti.
Si fanno soffriggere i gusti in buon olio d’oliva non troppo abbondante (la trippa è grassa), e si aggiunge la trippa che lascia insaporire e scaldare; si aggiunge un buon bicchiere di vino bianco e lo si lascia evaporare. A questo punto si aggiungono i funghi secchi, i pinoli, le olive e poi le patate. Si fa scaldare il tutto rimescolando lentamente, lo si sala e si aggiunge il concentrato di pomodoro per poi bagnare il tutto con il brodo.
Si chiude la pentola (meglio se di terracotta) e si lascia cuocere lentamente.
Quando le patate sono cotte la trippa è pronta e va servita ben calda spruzzandola con prezzemolo fresco e poco formaggio grattugiato.

Foto

Eccovi le immagini di questo piatto finito:

Trippa in umido in pentola

Trippa in umido in piatto

Trippa in umido

Foto scattate con macchina Canon 600D e lente Tamron 16-300.

Salmone al forno al buffet della nave NeoRiviera (foto)

salmone al forno

Salmone al forno al buffet della nave NeoRiviera

Una bella teglia di salmone al forno gustato al buffet della Costa NeoRiviera qualche settimana fa.

salmone al forno

Foto scattata con iPhone 6.

Olio, cipolla, olive e pomodorini per un piatto leggero e veramente delizioso.

Aperitivo in Liguria, olive e focaccia sono un must (foto)

Aperitivo in Liguria, olive e focaccia sono un must

Prendendo un aperitivo in Liguria difficilmente ti sommergono di cosine da mangiare. Se sei fortunato però ti danno il giusto.

Come in questo caso qualche tempo fa a Savona: olive miste (tra cui delle ottime taggiasche), tre pezzettini di focaccia e qualche verdurina cruda. La bevanda era un ottimo mojito di cui ho già inserito la foto qualche tempo addietro.

Non c’è sempre bisogno dell’esagerazione per essere felici.

Aperitivo in Liguria

Foto scattata con iPhone 6.

Mojito

mojito

Mojito

Non amando lo spritz veneziano mi butto sempre sul mojito come aperitivo.
La menta fresca in primo piano era veramente profumata!

Questo, che era ottimamente preparato, l’ho gustato a Savona e, se guardate bene, potete vedere una bella vaschetta di olive taggiasche come snack!

mojito

Foto scattata con iPhone 6.