Stoccafisso con patate

Stoccafisso con patate

Stoccafisso con patate

Stoccafisso con patate.
Uno dei piatti di pesce semplici (forse non così tanto semplice da preparare però) che si preparano a casa mia.
C’è un bel post scritto da Loris con la ricetta, qui, per cui non mi dilungherò troppo in descrizioni e preparazione.

Stoccafisso con patate

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.

[ENG] Stockfish with potatoes.
One of the simple seafood dishes (maybe not so simple to prepare though) that they prepare at my house.
There is a nice post written by Loris with the recipe, here, so I do not I will go too far into descriptions and preparation.

Polpo alla Gallega a casa

Polpo alla Gallega a casa

Polpo alla Gallega a casa

Polpo alla Gallega a casa. Ci sono già diversi post sul polpo fatto alla spagnola. Questa volta però è differente perché il piatto è stato fatto a casa mia.
Per prima cosa ho bollito il polpo (un bel polpo fresco); a parte ho bollito anche una patata. Dopodiché ho tagliato a rondelle il tutto, bagnato con olio di oliva nostrano e spolverato con paprica e sale (forse ci sarebbe voluto il sale grosso ma io ho usato quello fine).
Ed ecco fatto.
Non per essere poco modesto ma era veramente buonissimo, non vi sembra?

Polpo alla Gallega a casa

Polpo alla Gallega a casa alto

Polpo alla Gallega a casa vicino

Foto scattate con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.

Orata al forno

Orata al forno

Orata al forno

Una ottima orata al forno, con patate e qualche muscolo di contorno.
A casa mia si cucina come al ristorante anzi, meglio!

Orata al forno

Foto scattata con macchina Canon 600D e lente Canon EF 40.

L’orata (Sparus aurata Linnaeus, 1758) è un pesce osseo di mare e di acque salmastre, appartenente alla famiglia Sparidae. Il nome deriva dalla caratteristica striscia di color oro che il pesce mostra fra gli occhi. L’orata è presente in tutto il bacino del Mediterraneo e nell’Atlantico orientale, dall’estremo sud delle isole Britanniche a Capo Verde. È un pesce strettamente costiero e vive tra i 5 e i 150 m dalla costa; frequenta sia fondali duri che sabbiosi, è particolarmente diffusa al confine fra i due substrati.
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Trippa alla ligure di casa mia, la ricetta

Trippa in umido

Trippa alla ligure di casa mia, la ricetta.

Trippa alla ligure di casa mia, la ricetta.
La trippa è una delle frattaglie più usate. Si cucina in tutte le regioni italiane ed è uno dei piatti poveri più saporiti consumati in tutto in tutto il mondo: non potrò mai dimenticare una straordinaria zuppa cinese di Hong Kong con spaghetti di riso e trippa caramellata…

A Genova e nelle riviere si potevano spesso incontrare delle tripperie, dove veniva venduta trippa e il suo brodo: una tazza di brodo di trippa ben caldo con un po’ di formaggio grattugiato e abbondante pane zuppato era una ottima e ricca colazione. Anche questa, però è una tradizione ormai quasi completamente scomparsa.

Quella che noi troviamo in macelleria è la trippa che ha già subito molte lavorazioni e molto lunghe: è stata raschiata, pulita e poi bollita a lungo. A questo punto viene messa in vendita e poi cucinata.

In casa nostra, come molti altri piatti, viene fatta alla ligure ma, come già detto altre volte, la mia cucina ligure è stata inquinata dalla sapienza e dai consigli dei numerosi cuochi con cui ho lavorato in giro per il mondo. Vi descriverò pertanto come la prepara mia moglie Emmi che è diventata una bravissima cuoca di piatti regionali.

Prima si sceglie la trippa mista di più tipi possibili e la si taglia a strisce fini.
Poi si fa un fondo con cipolla, sedano e si prepara da parte un buon brodo di carne caldo, vino bianco, olive taggiasche, pinoli, pochi funghi secchi ammollati, poco concentrato di pomodoro e patate tagliate a tocchetti.
Si fanno soffriggere i gusti in buon olio d’oliva non troppo abbondante (la trippa è grassa), e si aggiunge la trippa che lascia insaporire e scaldare; si aggiunge un buon bicchiere di vino bianco e lo si lascia evaporare. A questo punto si aggiungono i funghi secchi, i pinoli, le olive e poi le patate. Si fa scaldare il tutto rimescolando lentamente, lo si sala e si aggiunge il concentrato di pomodoro per poi bagnare il tutto con il brodo.
Si chiude la pentola (meglio se di terracotta) e si lascia cuocere lentamente.
Quando le patate sono cotte la trippa è pronta e va servita ben calda spruzzandola con prezzemolo fresco e poco formaggio grattugiato.

Foto

Eccovi le immagini di questo piatto finito:

Foto scattate con macchina Canon 600D e lente Tamron 16-300.

Baccalà alla Gomez de Sa: piatto portoghese fatto in casa (foto)

baccala alla gomez de sa

Baccalà alla Gomez de Sa: piatto portoghese fatto in casa

Non è la prima volta che pubblico la foto del baccalà alla Gomez de Sa, anzi, in un altro post c’è anche la ricetta di Loris.
Qui ho solo messo una nuova foto che mi sembra molto carina:

baccala alla gomez de sa

Foto scattata con macchina Canon 600D e lente Tamron 16-300.

Patata a forma di piede: una forma stranissima (foto)

Patata

Patata a forma di piede: una forma stranissima

Le patate nostrane hanno spesso forme strane come questa patata a forma di piede. Almeno a me ricorda un piedino oppure la zampa di un cane o di un gatto.
A voi non sembra?

Patata

Foto scattata con macchina Canon 600D e lente Canon EF 40.

Ho trovato anche questo bel post che raccoglie un po’ di foto strane dalla rete (anche se alcune mi sembrano un pochino artificiali) su incredibilia.it.

La patata è un tubero commestibile ottenuto dalle piante della specie Solanum tuberosum, molto utilizzato a scopo alimentare. Originaria delle Ande, la patata fu domesticata nella regione del lago Titicaca e divenne uno degli alimenti principali degli Inca, che ne svilupparono un gran numero di varietà per adattarla ai diversi ambienti delle regioni da loro abitate.
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