La gomma arabica

La gomma arabica

La gomma arabica.
Avete mai visto da vivo la gomma arabica?
Io l’ho vista e fotografata, per la prima volta, nell’impianto di lavorazione della liquirizia Amarelli a Rossano, in Calabria.
Queste che sembrano delle pietre in realtà sono delle secrezione che un particolare tipo di pianta di acacia crea per coprire e curare tagli e rotture lungo il tronco.
Viene usata per stabilizzare la liquirizia e renderla malleabile.

La gomma arabica

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-S 10-18.

La gomma arabica è una gomma naturale nota anche come gomma di acacia in quanto estratta da due specie di acacia subsahariana: Acacia senegal e Acacia seyal. Come quasi tutte le gomme e le resine di origine vegetale, è prodotta dalla pianta in seguito a un processo naturale di “gommosi” che si attiva spontaneamente per rimarginare un vulnus (ferita) alla propria integrità superficiale.
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Portico del Castello d’Albertis a Genova

Portico del Castello d'Albertis a Genova

Portico del Castello d’Albertis a Genova.
Una delle più classiche foto che si possono scattare visitando il bellissimo castello alle spalle del centro storico di Genova è di questo bel porticato (forse un loggione) che conduce alla splendida torre circolare.

C’è anche il sito ufficiale all’interno del portale museidigenova.it.

Avete mai visitato questo bel castello genovese?

Portico del Castello d'Albertis a Genova

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Canon EF-S 10-18.

Il castello D’Albertis è una dimora storica di Genova, sede del Museo delle culture del mondo e del Museo delle musiche dei popoli. Fatto edificare nel 1886 su di un antico bastione delle Mura trecentesche dal capitano di mare Enrico Alberto D’Albertis, il castello è oggi una delle case-museo più apprezzate del capoluogo ligure.

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La spiaggia di Moneglia vista dal sentiero di Punta Baffe

La spiaggia di Moneglia

La spiaggia di Moneglia vista dal sentiero di Punta Baffe.
Un borgo molto carino del Levante Ligure (ultimo comune in provincia di Genova) è Moneglia.
Frequentata da molti turisti estivi, che hanno la seconda casa qui, ha una bella (anche se piccola) spiaggia protetta da un paio di dighe di scogli parallele alla costa.
La foto è stata scattata dal sentiero che collega il borgo con Riva Trigoso passando da Punta Baffe.

La spiaggia di Moneglia

Foto scattata con macchinaCanon EOS M100 e lenteTamron 16-300.

Ho scattato diverse foto nel borgo e se vuoi vederle tutte clicca qui:

L’antico toponimo di Moneglia (ad Monilia) appare nella Tavola Peutingeriana, copia della carta militare dell’Impero romano (XI – XII secolo) conservata presso la biblioteca nazionale austriaca di Vienna, scoperto dall’antiquario di Augusta, Corrado Peutinger, nel Cinquecento.
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La vista di Riva Trigoso da Montepagano

La vista di Riva Trigoso da Montepagano

La vista di Riva Trigoso da Montepagano.
Non è molto tempo che ho scoperto questo bel sentiero che si arrampica dietro a Riva Trigoso. La collina ed il suo parco si chiama Montepagano e si sale da dietro il cimitero di San Bartolomeo e si scende all’altezza della cascata del Torrente Petronio.
Al culmine del sentiero un belvedere che si apre sulla cittadina di Riva Trigoso.
Una bella vista, non vi pare?

La vista di Riva Trigoso da Montepagano

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.

La vista scendendo da San Bernardo

La vista scendendo da San Bernardo

La vista scendendo da San Bernardo.
Nelle molte alture (anche se non molto elevate) che coronano la mia cittadina, Sestri Levante, si trovano moltissimi punti in cui si riescono a scattare delle bellissime foto.
Ogni tanto il sole e la foschia le rende meno o più belle.
Questa foto, se ricordo bene, l’avevo scattata lo scorso marzo!

La vista scendendo da San Bernardo

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.

Il grattacielo di Lavagna

Il grattacielo di Lavagna

Il grattacielo di Lavagna.
Scendendo lungo il sentiero che da Sestri Levante arriva a Santa Giulia e poi scende verso Lavagna si hanno diversi punti, molto panoramici, dai quali si vedono le due cittadine (Lavagna e Chiavari) divise dall’Entella.
In questa, in particolare, si vede il grande grattacielo che sorge nel centro (moderno) di Lavagna, in piazza Cordeviola.

Il grattacielo di Lavagna

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.

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