Una ripida creuza di Vernazza alle Cinque Terre
Una ripida creuza di Vernazza alle Cinque Terre.
Scendendo tra le strette vie di Vernazza, in Liguria, Italia, mi sono trovato davanti a uno di quei passaggi che rendono immediatamente riconoscibile il borgo delle Cinque Terre. La ripida creuza di Vernazza nella fotografia accompagna lo sguardo verso il cuore del paese e ricorda quanto la struttura di questi borghi sia stata modellata dalla particolare conformazione del territorio.
A Vernazza le strade non seguono una geometria regolare. Salgono e scendono tra le case, si restringono improvvisamente e in alcuni punti diventano vere e proprie scalinate. È proprio questa successione di passaggi che rende interessante camminare senza avere necessariamente una meta precisa. Una porta, una facciata, una curva o una discesa possono diventare il soggetto di una fotografia.
Ho voluto fermare con la mia macchina fotografica questa creuza soprattutto per la sua pendenza e per il modo in cui si inserisce nell’architettura del borgo. La strada non è un elemento isolato: è stretta tra gli edifici e sembra quasi ritagliata all’interno delle case. Guardandola, si comprende subito che Vernazza è nata seguendo il terreno e non cercando di modificarlo completamente.
Quando si cerca cosa vedere a Vernazza, il porticciolo e la vista sul mare sono naturalmente tra i primi luoghi che vengono in mente. Per me, però, anche il percorso per arrivarci fa parte dell’esperienza. Le creuze permettono di osservare il borgo da una prospettiva più vicina e quotidiana, lontana dalle immagini panoramiche che normalmente raccontano le Cinque Terre.
Il termine “creuza” appartiene alla tradizione linguistica ligure e indica una strada o un passaggio, spesso stretto e in pendenza, tipico dei territori della regione. A Genova, dove i caruggi e le creuze costituiscono una parte importante del tessuto storico, questo tipo di percorso è particolarmente caratteristico. Vederlo anche in un borgo delle Cinque Terre aiuta a comprendere una continuità urbanistica legata alla conformazione del territorio ligure.
La particolarità di Vernazza sta anche nel rapporto tra il borgo e il paesaggio circostante. Le case si sviluppano lungo il pendio e le strade seguono inevitabilmente le differenze di quota. Scendendo, cambiano continuamente le prospettive: un tratto può sembrare completamente chiuso dalle abitazioni e pochi metri dopo lasciare intravedere il mare o una porzione delle colline terrazzate.
È questo continuo alternarsi di aperture e chiusure che mi piace osservare quando fotografo Vernazza. Una strada ripida può sembrare inizialmente soltanto un modo per spostarsi da un punto all’altro, ma attraverso l’obiettivo diventa una linea che guida lo sguardo. La pendenza crea profondità e rende la scena più dinamica, anche quando non ci sono molti altri elementi nell’inquadratura.
Le Cinque Terre sono conosciute anche per i terrazzamenti costruiti lungo i versanti, utilizzati storicamente per coltivare soprattutto la vite e altri prodotti agricoli. Questi muri a secco hanno contribuito a modellare il paesaggio tanto quanto le case dei borghi. Quando si percorrono le vie di Vernazza, il rapporto tra l’abitato compatto e le colline circostanti rimane sempre presente, anche quando non è direttamente visibile.
Questa fotografia mi ricorda proprio quanto sia diverso guardare Vernazza camminando rispetto a osservarla da un punto panoramico. Dall’alto o dal mare si riconosce facilmente la forma del borgo, mentre dentro le sue vie si scoprono proporzioni più piccole: pochi gradini, una parete colorata, una finestra, un arco. Sono questi dettagli a costruire l’esperienza reale del paese.
La ripida creuza fotografata qui non è quindi soltanto una strada caratteristica. È una parte del modo in cui Vernazza è organizzata e del modo in cui ci si muove al suo interno. La salita e la discesa fanno parte della vita quotidiana del borgo e spiegano anche perché una passeggiata qui abbia un ritmo molto diverso da quello di una normale strada cittadina.
Come già accaduto in altri miei racconti fotografici dedicati alla Liguria, mi interessa soprattutto fermare questi particolari prima che rimangano soltanto nella memoria. Le Cinque Terre sono un luogo fotografato moltissimo, ma questo non significa che ogni fotografia debba necessariamente mostrare il panorama più famoso. A volte preferisco raccontare il luogo attraverso una strada, proprio come in questo caso.
Riguardando l’immagine, trovo interessante soprattutto la sensazione di discesa che riesce a trasmettere. La creuza sembra invitare a seguirla, quasi a scoprire cosa si trova oltre la curva e dove porterà il percorso. È una fotografia semplice, ma conserva qualcosa dell’esperienza fisica di attraversare Vernazza a piedi.
E forse è proprio questo uno dei modi migliori per conoscere un borgo come Vernazza: non limitarsi a guardarlo, ma percorrerne lentamente le strade e lasciarsi guidare dai piccoli dettagli.
Quale scorcio di Vernazza ti piacerebbe incontrare alla fine di una creuza come questa? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.
Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.
Ecco più o meno il punto in cui ho scattato:
Altri articoli su questo argomento:
Vi rimando al sito del Consorzio Turistico Cinque Terre: cinqueterre.it. Questo è il sito del Parco Nazionale delle Cinque Terre: parconazionale5terre.it.
Se siete alla ricerca di un bel portale che parli di tutta la Liguria vi invito a visitare il sito ufficiale della Regione: lamialiguria.it.
Se cercate qualche guida vi consiglio: Lonely Planet Pocket Genoa & Cinque Terre e Cinque Terre e Golfo dei Poeti. Tra mare e cielo, vigneti e colori: da Levanto a Portovenere, la val di Magra e la val di Vara. Nuova ediz. Se invece cercate una guida che parli di Liguria e del Tigullio vi invito a vedere: Genova e il Tigullio di Lonely Planet.
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