Knöpfli con pesto genovese, un incontro speciale

 
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Knöpfli con pesto genovese, un incontro speciale

Knöpfli con pesto genovese, un incontro speciale. Ci sono piatti che nascono dall’incontro tra tradizioni diverse e che, proprio per questo, mi incuriosiscono particolarmente. In questo caso ho messo insieme i knöpfli, una pasta tipica svizzera molto simile agli Spätzle tedeschi, e il pesto genovese, una delle preparazioni più rappresentative della cucina ligure.
I knöpfli vengono solitamente lessati e serviti come accompagnamento ad altri piatti, soprattutto nella cucina dell’area svizzera di lingua tedesca. Questa volta, invece, li abbiamo trattati proprio come una pasta da condire e il risultato, devo dire, mi è piaciuto parecchio.
A preparare i knöpfli è stata mia mamma, che li ha fatti a mano. È proprio questo uno degli aspetti che mi piace di questa preparazione: non si tratta semplicemente di scegliere una pasta dal supermercato e aggiungere una salsa, ma di partire da qualcosa preparato in casa e poi abbinarlo a un condimento della tradizione ligure.
Il pesto genovese, con il suo profumo di basilico, il gusto dei pinoli, del formaggio e dell’olio extravergine di oliva, si presta molto bene a condire questo tipo di pasta. La consistenza dei knöpfli, morbida e irregolare, permette al pesto di aderire bene alla superficie, creando un insieme particolarmente piacevole.
La somiglianza con le trofie, soprattutto con le trofiette di Recco, rende forse meno sorprendente questo abbinamento. Anche se la forma e la preparazione sono diverse, entrambe riescono a raccogliere bene il pesto e a portarlo direttamente alla bocca insieme alla pasta.
Mi piace quando una ricetta permette di avvicinare luoghi e tradizioni che normalmente sembrano lontani. In questo piatto c’è la Svizzera dei knöpfli, c’è la Liguria del pesto e c’è anche un elemento molto personale, perché la pasta è stata preparata in casa da mia mamma.
Per chi cerca un modo diverso dal solito per utilizzare il pesto genovese, i knöpfli possono essere una soluzione interessante. Non è necessario trasformare la ricetta in qualcosa di complicato: basta cuocere la pasta, condirla con un buon pesto e lasciarle mantenere la propria consistenza.
Una piccola curiosità è proprio il nome. Knöpfli significa letteralmente qualcosa di simile a “piccoli bottoni” in tedesco, un riferimento alla loro forma tradizionale. A seconda della zona e della lingua vengono chiamati anche Spätzle, anche se esistono differenze tra le varie preparazioni.
Per preparare i miei knöpfli abbiamo seguito la ricetta che avevo già pubblicato sul blog, dedicata proprio agli Spätzli o Knöpfli svizzeri. È bello poter tornare su una preparazione già raccontata e utilizzarla poi in un piatto completamente diverso.
In fondo, è anche questo uno degli aspetti più divertenti della cucina: prendere una preparazione conosciuta, cambiare il modo di servirla e scoprire che può funzionare benissimo anche fuori dal suo contesto abituale.
Qui l’esperimento è riuscito. I knöpfli morbidi e il pesto profumato si sono trovati davvero bene insieme, tanto da farmi pensare che questo abbinamento potrebbe diventare una presenza abbastanza frequente nella mia cucina.

Avete mai provato a condire gli Spätzle o i Knöpfli con il pesto genovese? Aggiungi un commento oppure vai nella parte bassa del sito per leggere cosa hanno scritto gli altri visitatori.

Knöpfli svizzeri fatti in casa conditi con pesto genovese, un incontro tra cucina svizzera e ligure

Foto scattata con macchina Canon EOS M100 e lente Tamron 16-300.

Gli Spätzle (termine del dialetto svevo che significa piccoli passeri, passerotti) sono gnocchetti di forma irregolare a base di farina di grano tenero, uova e acqua, originari della Germania meridionale, diffusissimi anche in Tirolo, Alsazia e Svizzera, Trentino-Alto Adige, nonostante la loro patria per eccellenza sia la Svevia e la Baviera (la Germania del sud-ovest).
A volte si usa la birra o il latte al posto dell’acqua.
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